domenica 26 febbraio 2012

"Fiori senza luce" di Michele Giannantonio

Copertina del libro: "Fiori senza luce"
di Michele Giannantonio
"Fiori senza luce - Sentieri per la crescita sessuale femminile" di Michele Giannantonio, Ecomind Editore, è un tentativo, da parte dell'autore, di avvicinarsi ai problemi sessuali femminili e di coppia con spirito positivo. Superando l'etichetta della "frigidità", Michele Giannantonio indaga le diverse tipologie di disturbi sessuali, le origini e motivazioni, i livelli di gravità della situazione proponendo, nella seconda parte del libro, una gamma di esercizi pratici da effettuare singolarmente e in coppia. Lo scopo è il cambiamento e il miglioramento della vita sessuale delle donne. Molto vicino ai manuali di self help, si differenzia però nel suo voler andare oltre i pregiudizi e nell'intenzione di trattare il lettore da adulto. Michele Giannantonio, infatti, invita le donne ad assumersi la responsabilità dei problemi sessuali e dell'insoddisfazione sessuale che le contraddistingue, senza nascondersi dietro scuse, accuse o comportamenti prestabiliti. 

giovedì 23 febbraio 2012

Vanity Fair, Enrico Mentana, la riforma del lavoro e la disoccupazione giovanile

Copertina di Vanity Fair del 22 febbraio 2012.
La cantante Noemi in cover.
Gente e piccioni, oggi, a Venezia. Un biglietto non cambiato e Vanity Fair tra le mani. Al sole, leggo la risposta di Enrico Mentana (pag. 26) a un lettore laureato in lettere e disoccupato  (come me). Chiedeva se era possibile sperare nella riforma del lavoro annunciata dall'accoppiata Monti-Fornero. La disoccupazione giovanile è al 31%, solo la Spagna ci supera in questo mattatoio di futuro, dice il giornalista riprendendo dati noti da mesi e sin troppo ignorati. Ma Enrico Mentana dice anche altro. Mi riferisco alle riflessioni dell'autore riguardo i posti di lavoro vacanti in quei settori definiti "umili" e all'approccio dei giovani laureati nella ricerca del lavoro. Vi cito alcuni passaggi dell'articolo che mi hanno colpita. 

lunedì 20 febbraio 2012

Basiliano: come trasformare un bar di paese in un bar 2.0

Foto di Basiliano. A sinistra: la statua in onore ai caduti di tutte le guerre.
Persone per strada, assenza di auto ed indicazioni stradali.
In questa fotografia antica è immortalata la piazza di Basiliano, un paesino del medio Friuli di circa 5400 anime, nel quale sono crescita per quindici anni. Si possono contare tre bar nel nucleo della piazza del paese, di cui uno leggermente decentrato. La crisi economica ha colpito i piccoli centri e le piccole imprese a conduzione familiare e anche Basiliano ha subito l'onda anomala globale. In questi giorni, trovandomi di nuovo a casa, mi sono spesso soffermata ad immaginare come si potrebbe trasformare un bar di paese in un bar 2.0, con l'obbiettivo specifico di ampliare la clientela fissa e le risorse per investire nell'innovazione tecnologica per la ristorazione e il miglioramento degli arredi. Per rispondere a questa sollecitazione della fantasia, ho deciso di prendere come punto di riferimento un bar molto noto in zona. I proprietari hanno saputo differenziarsi dagli altri ampliando la propria offerta, raggiungendo target di clientela diversi. Pur rimanendo profondamente attaccato alla vecchia tradizione paesana, molte delle sue caratteristiche sono facilmente spendibili in chiave social. Immaginate come sarebbe, insieme a me!

sabato 18 febbraio 2012

La maternità al tempo del precariato

Donna alle prese con la maternità, il lavoro e lo stress quotidiano.
Immagine da:www.google.com
La maternità è una naturale e biologica fase della vita di una donna. Non è un handicap, non è un torto. E'  l'inizio dell'evoluzione della specie. 
La maternità al tempo della precariato è un lusso, un problema, un intralcio, un'ipotesi di licenziamento (o di non assunzione se la donna è nell'età considerata idonea per la riproduzione). Qual è il problema? Il "pericolo" del congedo di maternità è davvero un deterrente anti-occupazionale? Le puerpere sono davvero "inabili" al lavoro? Le neo mamme perdono davvero le loro competenze professionali in seguito al parto? 
Se vi sembrano domande idiote, fermatevi ad ascoltare i pregiudizi che circolano sull'argomento e, se ancora non siete convinti che la maternità al tempo del precariato non sia un problema, guardate le stime di disoccupazione femminile in Italia (attestate intorno al 30% circa) e i numeri delle cause per mobbing riconducibile al post parto.

venerdì 17 febbraio 2012

Intervista a Tiziana Cazziero, autrice di "Voltare pagina"


Tiziana Cazziero è una giovane scrittrice emergente. Autrice del romanzo Voltare Pagina, scrive per diverse redazioni online. Dopo molto tempo, vi propongo una nuova intervista. In questi mesi ho dovuto rifiutare le richieste di molti autori che desideravano farsi conoscere tramite questo strumento, a causa dei miei tanti impegni. Oggi Tiziana Cazziero ci parlerà del suo libro, del suo approccio alla scrittura e della sua esperienza con le case editrici a pagamento. Il contenuto dell'intervista è stato scritto interamente dall'autrice. Ve lo pubblico come mi è stato mandato. Buona lettura!

mercoledì 15 febbraio 2012

I giovani e il miraggio ossessivo: un lavoro normale

Dadi che formano la parola inglese "work",
che significa "lavoro" in italiano.
Immagine da: www.google.it
Il 31% dei giovani disoccupati italiani dai 18 ai 35 anni vive con un miraggio ossessivo: avere un lavoro normale. Per "normale" si intende un lavoro contrattualizzato, retribuito, la cui durata determinata, precaria e occasionale risulti comunque accettabile. Nessuno di questi giovani (io inclusa) si aspetta un posto fisso. Lo sappiamo che per noi non c'è questa possibilità. Lo abbiamo accettato. In Italia, i politici non perdono occasione per parlare a vanvera sul mondo dei giovani, dei laureati e dei disoccupati. In Italia il lavoro nero, lo sfruttamento/la schiavitù nel lavoratore, la tolleranza di condizioni di lavoro disumanizzanti, del mobbing, delle frodi ai danni del lavoratore sono considerate normali, giuste e accettabili. L'articolo 18 è raggirato con una semplicità imbarazzante, grazie a bastimenti carichi di bugie. Nel mio profilo Google Plus ho posto una domanda al riguardo. Ve la ripropongo anche qui.