martedì 3 novembre 2009

Un varco nel ghetto. Donna e Donne - III edizione

Oggi non parlerò di libri composti da altri scrittori ma di una mia conquista fresca fresca di giornata.
Mi è stata da poco comunicata una bellissima notizia: ho vinto il concorso letterario "Donna e Donne" III edizione, indetto dalla casa editrice EdiGiò.
Il tema era legato al mondo delle donne ed io ho partecipato con un racconto incentrato sul "dopo" una violenza sessuale. 


Il racconto è ambientato al mare e passato e presente si alternano come risacca delle onde fra i paragrafi del testo. Quel che ho scritto è stata una sorta di prova per un progetto più ampio che ho in mente e che attende solo il coraggio di essere scritto.
Credo che ogni persona abbia nella propria stirpe almeno una donna che abbia subito delle violenze, siano esse psichiche, morali o sessuali e questo anche se non ne siete a conoscenza direttamente, anche se le storie più tragiche sono celate sotto segreto e vergogna, anche se la violenza è tutt'oggi giustificata, minimizzata, usata.
Anche se non volete vedere, anche se non è permesso parlare, anche se c'è stata l'imposizione a dimenticare e a fare come se niente fosse mai successo.
Il mio racconto non dà definizioni ma parla di fatti concreti: dal flash della consapevolezza alle azioni successive. Le difficoltà, le cadute, la negazione, la vergogna, la rabbia, la persona da ricostruire, gli sbagli per non pensare, la fiducia da plasmare nuovamente, la sicurezza, il senso di sé, la sessualità. E' un racconto crudo, duro, che non lascia scapo e non permette all'immaginazione molte vie d'uscita "facili". 

E' un pugno nello stomaco, è un racconto forte, che fa male ma permette uno sguardo su una realtà che tocca tantissime, tantissime donne.
Ognuna supera a modo suo, anche scegliendo di negare e dimenticare.
Il mio scritto evidenzia anche le responsabilità delle singole persone, la voglia di riscatto, la solitudine, l' importanza dell'accoglienza e del rispetto.
L' importanza, capitale, di non smettere di credere nella vita e continuare a combattere.
I giudizi esterni, interni. I sensi di colpa. Il senso di schifo, di sporco, di contaminato.
Ho usato molti verbi di movimento e questo ha permesso un ritmo sciolto, incalzante della storia ma la cosa a cui tengo di più e che spero di essere riuscita a trasmettere,è la speranza. La speranza di riuscire a ricominciare a vivere, la speranza di riuscire a ricucire un legame con se stesse e gli altri, la speranza di tornare a vivere una sessualità soddisfacente senza dimenticare, senza negare, combattendo tutto quel dramma che inevitabilmente avviene.
La speranza di essere credute, la speranza di non essere abbandonate, la speranza e la fiducia nella sensibilità e nel calore delle persone, nella comprensione.
La speranza nella lotta alla vergogna, che ghettizza.
La speranza di riuscire a parlare, raccontare, condividere.
C'è molta letteratura sulle violenze sulle donne musulmane.
Ho letto un solo libro che tratta le violenze sulle donne occidentali o cristiane, sulle donne come me, te, lei, la vicina, la zia, l'amica. L' unico libro che racconta l'epopea della violenza domestica che ho avuto modo di leggere è "Il viaggio" di Daniel Steel.
Ma sono rimasta insoddisfatta perchè racconta fino al momento delle violenze, fino al momento in cui la moglie riesce a lasciare il marito e a chiedere aiuto. Non basta. Non è sufficiente. Manca il "dopo".
Non conosco libri che trattano la violenza domestica, quella che milioni di donne, anche ora, subiscono e vivono e non conosco un solo titolo di libro che racconti il "dopo" e che dia un messaggio di speranza. Il mio racconto cerca di gridare il più forte possibile che non si può solo sopravvivere ed essere morte viventi che vagano, sorridono, ridono, o si impegnano. Ma si può ancora cercare quell'essenza di Donna che non è stata distrutta dalla brutalità. Il titolo del racconto è "Un varco nel ghetto": il varco è la speranza, la vita, l'amore, le persone, se stesse il ghetto è il ricordo, la violenza, il giudizio tagliente, sprezzante, volgare, distruttivo interno ed esterno, il segreto da mantenere sotto silenzio pena un trucido abbandono.
Il varco è la possibilità di una strada diversa che reintegri la persona, la donna e le restituisca una dignità che non le è stata tolta perché una donna stuprata non è senza dignità ma è una donna con una dignità traumatizzata.
Il ghetto è il disturbo post traumatico da stress, conseguenza del trauma, gli incubi, l'insonnia, i problemi con il cibo e molto, molto, molto altro. 

La depressione, la perdita dei sogni.
La perdita di concentrazione, gli attacchi di panico, di ansia, l'incapacità di uscire, la paranoia di essere seguita, il terrore e il senso di impotenza nello stalking.
E' un racconto che vorrebbe trasmettere una storia di viaggio e percorso per resuscitare un Io che ha incontrato la morte di persona, fare il funerale a ciò che è morto e dare una chance a ciò che è vivo: se stesse.
Perchè leggerlo?
Perchè se non si chiudono gli occhi, se non si fa orecchie da mercante, si dà una possibilità alla vita di cambiare, alle persone di ricucire le loro ferite.
Per conoscere, per capire, per interrogarsi, per emozionarsi, per aprire la propria mente.
Perchè non è vero che le cose succedono solo agli altri e mai a te.
Perchè sapere che c'è una via d'uscita aiuta, sia che ti sia successo, sia che non ti sia successo.
Perchè l'indifferenza e il pregiudizio sono terreni fertili per la violenza.
Perchè ignorare non cancella.
perchè solo con la conoscenza, l'apertura, l'amore, la speranza si possono curare le ferite della Donna che racchiude tutte le donne di queste ere storiche e darle un nuovo slancio per il futuro.
Perchè può essere di conforto se hai subito violenze sessuali leggere l'esperienza di un'altra persona: magari ti senti mono sola, magari ti viene voglia di confrontarti, di parlare, di raccontare a qualcuno il tuo segreto. Magari ti viene voglia e senti che ti puoi permettere la libertà di riprenderti con le unghie e con i denti il tuo senso di essere persona, anche con le cicatrici che ti rimarranno. Perchè magari ti verranno domande.


Da questo racconto verrà creato un libro con l'omonimo titolo presto in vendita su www.ibs.it, del costo di 10,00€ .

29 messages:

Tzugumi ha detto...

Deve essere una splendida sensazione il sapere di riuscire a trasmettere emozioni agli altri attraverso la scrittura :) Io ti faccio i miei migliori auguri...per questo e per tutti i libri che verranno :)

Occhi di Notte ha detto...

Ti ringrazio. :-) Si, sapere di essere riuscita a trasmettere qualcosa (emozioni, sensazioni, pensieri, scorci d'anima).. è una sensazione così..forte e "strana", quasi incredibile.
Mi auguro di riuscire a perseguire il mio sogno e di non farmelo "rubare" da nessuno...

alehcim81 ha detto...

Ciao, complimenti!
E grazie per la visita al mio blog!Sì anch'io tornerei volentieri in Scozia per restarci,i paesaggi sono meravigliosi!

Occhi di Notte ha detto...

E come si vive in Scozia, com'è la vita? Sei stata per tanto tempo?

astrofiammante ha detto...

complimentoni per la tua bella esperienza... spero che te ne possano arrivare altre, ciao e grazie della visita!

Tania ha detto...

Mi unisco al brindisi! Davvero tanti complimenti, quella scritta in rossa ci sta tutta (io avrei osato anche con lo stampatello :-D)! Immagino la tua contentezza ma di sicuro il tuo è un risultato meritato e mi auguro ce ne saranno altri!
Hai affrontato un tema forte, la speranza di cui parli spero si possa concretizzare, chi vive il dramma ha spesso e comprensibilmente paura di denunciare e mi auguro che questo tuo grido possa contribuire, per quanto possibile, a dare forza e coraggio a chi ne ha bisogno.

Occhi di Notte ha detto...

@ Tania: grazie per il brindisi,i complimenti e l'incoraggiamento.
Mi auguro anche io che questo mio grido possa aiutare, in un modo o nell'altro, a spezzare muri e catene...

@Astrofiammante: ti ringrazio!

Camilla Fedrigotti Curti ha detto...

Ciao cara, grazie per essere passata dal mio blog! Ho letto la notizia della pubblicazione del tuo libro e ti faccio le mie congratulazioni! Io nel poco tempo libero che mi rimane ho iniziato a scrivere filastrocche per bambini e mi piacerebbe tanto pubblicarle un giorno. Dove pensi potrei trovare un concorso oppure a chi potrei rivolgermi? Un caro saluto, Camilla

Occhi di Notte ha detto...

I concorsi a cui partecipo li ho trovati tutti sul web. Se cerchi su google: concorsi letterari sicuramente ti imbatti nell'omonimo sito che cerca di elencare tutti i concorsi letterari attivi, per mese. Ti consiglio comunque di spulciare i giornali, di spulciare pèer bene internet e di mirare le tue richieste a ciò che ti interessa....
Di più non so dirti perchè sono alle prime armi anche io e sto ancora cercando di capire come funziona l'ambiente dell'editoria...

Tzugumi ha detto...

Mi stai viziando con tutti i complimenti eh :) Buona giornata....e buone scritture!

Occhi di Notte ha detto...

no ma dai...:-)

Lucas ha detto...

Ciao, grazie del passaggio e del commento. torna da me quando vuoi e arricchiscimi con le tue opinioni :))
colgo inoltre l'occasione per farti i miei complimenti per il premio che hai ricevuto, una bella soddisfazione! mi piacerebbe leggere il racconto vincitore del quale però non ho trovato il link, non è che me lo puoi passare?
grazie e ancora complimenti e auguri per il tuo futuro da Scrittrice.

sinceramente
Lucas

Occhi di Notte ha detto...

Il libro non è ancora in commercio perchè mi devono arrivare le bozze da approvare e poi andrà in stampa e commercializzato su ibs.
Vi farò sapere man mano che il progetto prende il volo.

Giovanna ha detto...

Complimenti davvero! Il mestiere dello scrittore è sicuramente il più affascinante ed interessante.
Grazie per la visita al mio blog, passa quando vuoi e fammi sapere tutti gli sviluppi del progetto.
A presto!
Giovanna

Occhi di Notte ha detto...

Penso che henry Miller racconti molto bene l'arte dello scrivere... insieme a lui oriana Fallaci, Virginia Woolf, i diari delle sorelle Bronte e via dicendo...
Benvenuti nel mio blog!

Poeslandia ha detto...

Grazie per essere passata dal mio blog! Ho letto la notizia della pubblicazione del tuo libro e ti faccio le mie congratulazioni! E se permetti brindo anche con piacere! che tu diventi una scrittrice formata, autentica, che trasmette valori positivi ed emozioni... !
Mettero il tuo link nei miei blog, sara un piacere dividere con i miei amici...
Quello che ho letto fin'ora piaciuttissima, :-)
Un abbraccio e complimenti!!
Lisa

Occhi di Notte ha detto...

Ti ringrazio moltissimo, ti do il benvenuto nel mio blog!

Cicabuma ha detto...

Complimenti!!!
Con grande grandissima umiltà comincerò anche io a "spulciare" i siti di concorsi letterari.
Alla mia quasi veneranda età mi chiedo ancora che cosa voglio fare da grande e una delle risposte più frequenti, l'unica forse in cui credo davvero è... "Da grande voglio fare la scrittrice"!!!
Se mai si comincia...
Questo tuo successo sia da incentivo per tutte le aspiranti scrittrici come me!!!
Appena verrà pubblicato leggerò il tuo racconto... non vedo l'ora!
Un abbraccio
Francesca

Occhi di Notte ha detto...

Stavo pensando che... se vi interessa.... potrei aggiungere a questo blog anche informazioni sui concorsi letterari che reputo più inhteressanti e magari condividere i link che trovo!
Rispetto al tuo sogno... che è anche il mio... :D come si suol dire: chi ben comincia è a metà dell'opera..ma se non cominci..l'opera non la fai... :D Coraggio, andrà tutto bene!

Simone ha detto...

ciao, complimenti per la vittoria, sono emozioni impagabili vero? :)
per i concorsi ne ho messi alcuni selezionati sul forum del blog sulromanzo (http://sulromanzo.blogspot.com), a cui collaboro con la rubrica "i dolori del giovane scrittore esordiente". Sono tutti concorsi gratuiti, non credo molto ai concorsi con tassa di iscrizione. Li trovi sulla sezione racconti del forum
http://sulromanzo.forumfree.net/?t=42747718
molti sono in scadenza però, appena posso aggiorno la lista con altri.
Ciao!
Simo

Cicabuma ha detto...

Si, si: l'idea di aggiungere al blog le notizie sui concorsi letterari che reputi più interessanti mi piace molto.
Tu hai già una certa esperienza in proposito e potrai esserci senz'altro di aiuto!
Un bacio
Francesca

Occhi di Notte ha detto...

Si, sono emozioni impareggiabili, veramente! Piano piano, un passettino alla volta...
Grazie per le indicazioni! leggerò!

Occhi di Notte ha detto...

La mia esperienza è veramente minima... que che so è quel che ti ho detto rispetto le ricerche su itnernet ma so che non è un quadro completo..

Silvia ha detto...

Complimenti per la tua vittoria! Da scrittrice io stessa, capisco quanto possa essere emozionante...

Il tema di cui tratti è la cosa che ho più a cuore nella vita, è importantissimo parlarne, importantissimo. Non dobbiamo fingere che non esista, ma parlarne per mettere fine alla violenza e dare modo alle vittime di rialzare la testa senza paura.

Occhi di Notte ha detto...

Soprattutto quando è un tema che ha toccato da vicino e, in qualche modo, si è riuscite a sopravvivere e a vivere. Bisogna dare messaggi diversi rispetto la violenza sulle donne. C'è ancora troppa ideologia, pregiudizio, ignoranza.

Simona ha detto...

Occhi di notte....grazie epr essere passata da me! Mi piace questo nome, mi paice la foto del Lupo e mi piace che c'è altra gente che ama scrivere...Complimenti per il concorso vado a sbirciare il tuo libro, deveessere una storia come forse ce ne saranno mille in giro..ma non sempre si sa. Brava a presto!
Simona

Occhi di Notte ha detto...

Se ti fa paicere scoprire da dove deriva questo nick ti consiglio i libri di Robin Hobb, la Trilogia dell'Assassino. :-)
Il libro non è ancora nel circuito ibs ma presto lo sarà..spero.. :D

L'armadio del delitto ha detto...

Complimenti!
Scrivere sul dopo la violenza è un'ottima idea. Il dopo spesso è più lungo del durante, dura tutta la vita, e se la violenza in sé è riconosciuta, la violenza del dopo è più difficile da inquadrare, più difficile da raccontare, e si manifesta in modi a volte sorprendenti. Il concetto di dignità traumatizzata è molto giusto. Mi sembra del poco che ti ho già letto che scrivi molto bene, con delicatezza e sensibilità. Mi fai sapere quando esce il tuo libro?

Occhi di Notte ha detto...

Sai che hai ragione? Il "dopo" è difficile. Non ti so dire se di più o di meno. Ma è difficile.
E raramente - ancora - una violenza viene accettata senza giudizio o condanna della vittima.
La vittima è ancora la colpevole e i recenti casi lo dimostrano con tutto lo schifo che portano.
Ti ringrazio per i complimenti e ti terrò aggiornata sull'evoluzione del libro.
Per ora attendo le bozze. :-)

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