domenica 8 novembre 2009

Oriana Fallaci. Perchè la amo.

Amo oriana Fallaci. Non come mito, non come strumento. La amo nei valori che veicola con i suoi libri, con la grande letteratura che è stata in grado di creare, portando il suo essere reporter a un salto di qualità. Non esiste una donna giornalista che abbia la sua stessa forza di penna, di idee, di sentimenti, di valori e di "ovarios". Oriana Fallaci andrebbe studiata nelle scuole, al pari degli altri classici italiani.

Oriana era odiata e invidiata. Lo era anche e soprattutto per il suo talento, il suo coraggio. Oriana Fallaci, tanto insultata anche dalla sua stessa Firenze, era l'unica voce che aveva osato prendersi a cuore realmente l'Italia, anche buttando su carta fiammate di rabbia e disperazione il suo pensiero. Non è mai stata considerata come una scrittrice.
Viveva di scrittura. Potevate toglierle tutto, ma non la scrittura. No, non era neanche pensabile. Lei, i libri, la macchina da scrivere e il registratore erano un tutt'uno.
La scrittura, la presenza, la realtà, l'amore infinito per la storia, per la conoscenza, per la comprensione dei meccanismi: questo la infiammava. I suoi libri sono letteratura.
Ho fiducia nella storia e sono sicura che troverà la sua collocazione precisa.


Il motivo per cui amo Oriana? E' questo:


"Insomma che cos'hai imparato?" chiese Moroldo, dopo un secondo champagne.
Non gli ho risposto, non avrebbe capito.
Ma ecco cos'ho imparato in questa guerra, in questo paese, in questa città:
ad amare il miracolo di essere nata .


Tratto dal libro: "Niente è così sia".

9 messages:

  1. PhalainaNov 8, 2009 04:34 PM
    La Fallaci è stata mia "compagna" soprattutto durante l'adolescenza e nei primi anni di Università.
    Forse ho faticato a capire le ultime opere, forse perchè io quel Medioriente l'ho vissuto un po' come lei ha vissuto il Vietnam. E con questi strani "mussulmani" ci lavoravo ogni giorno, gomito a gomito, stringendo rapporti umani complessi e variegati.
    Leggendo certe sue frasi non riuscivo a trovarne riscontro nella realtà che io, in quegli anni, quotidianamente vivevo.
    Per me comunque resta una grandissima donna ed un'eccellente intellettuale.
    Da giovane ero di sinistra. E credevo che la destra si facesse forte di un'ideologia nichilista e violenta. Poi sono uscita dall'Italia e ho respirato per la prima volta.
    Ho iniziato a comprendere i moti della Storia e della realtà.
    Da allora non mi occupo più di politica nostrana.
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  2. Occhi di NotteNov 9, 2009 03:11 AM
    Sarò ingenua, chissà.. ma è la prima volta che mi capita di sentir parlare di destra violenta.
    Anche perchè le BR e.. come dire.. molto altro... erano di sinistra. E attualmente coloro che vogliono togliere la libertà alle persone, libertà di pensiero sopratutto, non appartengono a partiti considerati di destra.
    Tornando ad Oriana: penso che i suoi scritti siano importanti proprio per questo.
    Perchè ti impongono di riflettere. Non sono scontati. Ti impongono di riflettere sulle proprie credenze e via dicendo. E questo è fondamentale e parla di una libertà che molti altri.. si sognano.
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  3. .CeciliaNov 9, 2009 11:53 AM
    Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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  4. .CeciliaNov 9, 2009 12:01 PM
    sarò banale, ogni tanto bisogna anche esserlo volutamente per non affogare negli svolazzi intellettuali: la violenza non è soltanto quella agita, è anche quella psicologica, verbale.
    non ho mai considerato la destra meno violenta della sinistra, certamente di una violenza diversa ma non meno grave. ma quando dico diversa non escludo dal quadro il vero e proprio stragismo.
    parlando di terrorismi politici però si torna facilmente indietro nel tempo, mentre oggi come oggi diventa tutto più difficile, confuso se vogliamo, perché trovami tu una destra-destra ed un sinistra-sinistra... ci sono, certo, ma frammentate e poco forti, amalgamate con miriadi di elementi non tanto estranei, quanto anomali. rispetto a ciò cui siamo abituati, ma anche rispetto alla natura di alcuni partiti legati in coalizioni funzionali, e tuttavia improbabili.

    perdona la digressione, pour parler.
    lessi alle medie la Lettera ad un bambino mai nato, ed alternativamente in accordo e in disaccordo con Oriana, la feci mia nonostante la grande distanza che esisteva fra il tema in questione e me.
    ma come ben sai, non c'è mai un unico tema in un suo libro come non si tratta mai solo di un libro, ma di un'esperienza.
    io non ho dubbi che la sua sia letteratura, per lo meno quella che conosco, come appunto la Lettera. ma purtroppo non costituirei certo una voce attendibile in questo senso, sono considerata una molto larga di maniche quando si tratta di accreditare degli artisti.
    ricordo comunque che il testo mi fece sentire disperatamente frustrata (ed in tal senso non era affatto distante, anzi mi toccava per vie poco traverse nella sensibilità personale), ed anche per converso meno isolata, meno impossibilitata a crearmi un varco nella vita.
    immagino sia di questo che parla la citazione da te scelta.

    penso anche di pubblicare il tuo intervento sul mio spazio (lasaladathe.splinder.com), se la cosa non ti spiace, s'intende.
    e perdona il testo tutto (o quasi) minuscolo: nei commenti uso così.
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  5. Occhi di NotteNov 9, 2009 12:11 PM
    Che la violenza abbia varie sfumature lo so molto bene. Anche per esperienza diretta.
    Penso che destra e sinistra siano molto annacquate in molto altro che nulla centra con queste due importanti visioni del mondo. (Personalmente penso anche che se finisse la lotta, entrambe ne guadagnerebbero).
    Sono stanca dei discorsi sul fascismo perchè sono passati cent'anni e sarei più propensa a discorsi sul fascismo per capire, affrontare, passarci in mezzo, chiudere le cicatrici, imparare, superare, maturare.
    Rispetto un urlarsi a vicenda: sei fascista! No, lo sei tu!
    Stessa cosa rispetto la dittatura.
    Da una parte e dall'altra.

    Lettera a un bambino mai nato è un libro che trovo importantissimo. Attualmente rappresenta ancora un punto di riflessione per me. E' un pugno nello stomaco.

    Ma Oriana è bella per questo ed è per questo che sostengo la necessità di conoscerla, studiarla, rifletterci.
    perchè, come dici tu, porta tanti temi e tanti spunti e queste sono opportunità di crescita. Anche di sperimentare una libertà che in altri contesti è negata di brutto.
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  6. CicabumaNov 9, 2009 12:29 PM
    Non conosco Oriana Fallaci. Sono gravemente mancante perchè non ho letto nulla di suo e ho in casa da anni "Un Uomo" ma non mi decido mai ad affrontarlo. Di suo ho letto solo la lettera scritta all'indomani dell'11 settembre e leggendola mi sono sentita nascere dentro una immensa solidarietà perchè quello che scriveva e diceva, è vero, era pieno di rabbia, ma anche di ragione!!! Io non mi interesso di politica, non so se sono di destra o di sinistra, come te... quello che so è che non mi piacciono le etichette e non amo che qualcuno mi suggerisca come devo pensarla su certi argomenti. A volte, me ne rendo conto, dico tutto e il contrario di tutto perchè le cose non sono mai uguali a se stesse, cambiano come muta il vento e anche il pensiero e le opinioni cambiano. Lei aveva coraggio e forza, una grande limpidezza e anche una notevole sicurezza e forse questo ha fatto incazzare qualcuno!!!
    E' tempo che mi decida a leggere quel grosso libro della Fallaci!!!
    Francesca
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  7. AnonimoNov 10, 2009 01:22 AM
    Da amante della letteratura (studio Lettere all'Università), non posso che riconoscere il talento della Fallaci, un talento che sicuramente ha segnato il mondo della letteratura.
    Ho letto i suoi libri per puro interesse (sono, in generale, una divoratrice di libri) ma non ne condividevo l'essenza. Infondo la letteratura è anche questo.
    Grazie per essere passata nel mio blog, mi ricorderò di te. Ciao :-)

    http://flowerflower.splinder.com
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  8. Occhi di NotteNov 10, 2009 01:55 AM
    Assolutamente: la letteratura è anche questo.
    E credo che questo genere di autori così controversi sia anche una preziosa opportunità per il mondo letterario.
    Aprono dibattiti che, se fatti in modo costruttivo, danno molto.
    A me piace l'essenza dei libri della Fallaci perchè, secondo me, l'essenza è un profondo amore per la vita, la libertà, l'identità, l'umanità. Una ricerca.
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  9. Occhi di NotteNov 10, 2009 02:00 AM
    Ciao Cicabuma: sai che anche a me succede la stessa cosa, pur amando Oriana? Magari compro un libro ma non è detto che lo legga subito. Magari passano addirittura anni.
    Per esempio mi è stato regalato "Un cappello pieno di ciliegie" da mia madre, l'anno scorso a Natale. E' ancora lì. Ho letto una pagina poi ho chiuso: non era il momento.
    Pur amandola.
    Stessa cosa per Insciallah e gli altri.
    Stessa cosa capita al mio hommo: gli ho regalato "Un uomo" (libro stupendissimo ma duro da far male).
    E' ancora nel suo scaffale di libreria, mezzo impolverato che attende lettura.
    Penso che i libri di Oriana siano così per molte persone: li prendi ma sono loro a decidere quando è il momento di essere aperti.
    Né prima, né dopo. Solo quando sei pronta.
    Lei era una donna straordinaria per la forza delle sue idee.
    Condivisibili o meno ma aveva coraggio nel manifestarle.
    Nemmeno la Santanchè può vantare quella forza incisiva. (La Santanchè, tra l'altro, mi ha deluso molto in questi ultimi anni... soprattutto dalle sue ultime scelte in campo politico).
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