lunedì 28 dicembre 2009

Carlo Sgorlon

Quest'anno a Natale la mia Terra ha vissuto un lutto. E' passato un po in sordina, qualche servizio televisivo, qualche articolo in ultima pagina, o penultima, poco più. Eppure costui ha significato qualche cosa per il nostro Paese, sicuramente per il Friuli Venezia Giulia. Parlo di Carlo Sgorlon.

Benché friulana, di lui non ho mai letto nulla.
Non ero pronta e stavo ancora attingendo alle basi, ammetto anche un filo di pregiudizio nato da una sorta di avversione che mi ha rapportato alle mie origini fino a poco tempo fa.
Rimango stupita leggendo i trafiletti, gli articoli, la biografia della sua vita nel suo sito, sorridendo ad un unico errore di scrittura che indicava Udine come capitale (e non capoluogo) del Friuli. Rimango stupita perché mi accorgo, quasi per caso, che a pochi chilometri da casa mia viveva, scriveva, pulsava un'anima affine, cresciuta con Jung, affezionata alla sua terra, affamata di sapere, desiderosa della solitudine, capace di entrare nelle più profonde armonie e nei più acuti stridori di quella cultura "contadina" di cui io stessa parlai in un brano che mi portò a vincere un concorso letterario, lo scorso maggio.
Carlo Sgorlon è nato a venti minuti in macchina da me, a Cassacco.
Migrò a Pisa, entrando alla Normale, ha conosciuto la letteratura, il mito, la psicologia, le radici, il senso, e ha scritto nel lontano 1973 un libro che vinse premi, con venticinque ristampe. Questo autore annovera nella rosa dei suoi successi ben settantacinque tra premi, e medaglie, tra cui una candidatura al Nobel per la Letteratura, Premio Strega, Premio Campiello, nonché Cavaliere della Repubblica.
In Friuli non ho mai sentito un particolare attaccamento verso questo scrittore.
Forse perché associare la realtà contadina alla letteratura realizza come risultato la prognosi di noia o di banalità o di rudimento civile da snobbare.
Forse come tanti troverà il suo pubblico e la sua fortuna in un tempo diverso.
Più quotato Mauro Corona, forse per lo stile diverso, chissà.
Non ho mai mostrato particolare interesse nei suoi confronti perché quando lo incontrai ero troppo piccola per apprezzare certe tematiche e, soprattutto, non avevo ancora incontrato alcuni grandi maestri letterari che ora mi permettono di apprezzarne i temi, i riferimenti, gli agganci. Nonché vivevo un qual certo rapporto adolescenziale con la mia Regione, solo di recente evoluto verso modalità diverse.
In questi giorni che sgocciolano via, portandosi dietro i miei ultimi momenti nei villaggi friulani di cui parla Sgorlon, ho sentito forte il richiamo e la voglia di scoprire la mia terra attraverso gli occhi e le parole di altri autori.
D'un tratto entravo nelle librerie e mi soffermavo nelle sezioni di testi friulani, autori, racconti, proverbi, filastrocche, quasi una nostalgia. Mi incuriosiva, mi chiamava la montagna di Corona. Caterina Percoto mi narrava scorci della mia infanzia.
Scoprire i temi di Sgorlon mi hanno scaldato dentro: d'un tratto la campagna in cui sono cresciuta è diventata parte di un mondo letterario che sentivo dentro.
E' stata emozione e consapevolezza: molta strada avanti a me, molto da conoscere, molti pregiudizi da abbattere, molto da scavare, molti tesori da estrapolare in quei fremiti che mi raccontano una vicinanza viscerale con la mia terra, la natura, i ritmi, l'incontro e la sapienza del ciclo della vita raccontato dalle foglie degli alberi che cadono e sbocciano, campi arati che diventano brulla terra o soffice manto innevato.
Sono acerbe le mie idee, i miei scritti, eppure anche nelle mie storie in incubazione il Friuli, i viaggi, il mito, il senso, l'uomo, prendono forma. Ho tanto da imparare e la vita, la traccia lasciata da Sgorlon è un indizio di speranza che mi aiuta ad affrontare cambiamenti più grandi di me, quasi brancolando nel buio.
Vorrei ricordare questo autore che a modo suo ha cercato di dare tanto, raccontando il Friuli attraverso la cultura, con la ripromessa di leggere la sua voce e riparlarne ancora.
per coloro che desiderassero sapere qualche cosa in più al riguardo, lascio il suo sito: http://www.sgorlon.it/

35 messages:

  1. Non sono troppo in sintonia con il mondo di Sgorlon, ma quando viene a mancare un uomo di cultura resta comunque il vuoto, un vuoto difficile da riempire in questo paese dove il Verbo, quasi unico, resta la televisione e allora avanti con grandi fratelli e pallonari.
    Ciao

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  2. Ho sentito parlare di lui, di recente però. Sono lettrice di Mauro Corona; anche se il personaggio e le sue ideesono discutibili, non ho mao letto nulla di sgorlon. devo iniziare.

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  3. Ciao Occhi di notte piacere di conoscerti... ora non sei più una sconosciuta... grazie della visita e degli auguri... che contraccambio con molto piacere...
    Ti lascio una buona giornata e se ti aggrada tornare a farmi visita... anche nel blog principale (quello che hai visitato è solo per i premi) sei sempre la benvenuta... un abbraccio

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  4. ciao,
    grazie della visita, non ha fatto freddo sotto Natale, anzi il 26 al mare si tava bene, ed anche il 28 c'era il sole, ventoso ma bello!
    non è passata in sordina la brutta notizia, c'è da dire che aveva 78 anni, sui vecchi cala spesso una coltre di silenzio... per caso sei su Anobii? la mia libreria è http://www.anobii.com/quartapoltronie/books
    a presto!

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  5. anche io come te, per un po di tempo ho snobbato gli autori che parlano della mia terra, solo di recente ho letto Grazia Deledda, e altri autori importanti ma per esempio ancora non riesco a leggere Niffoi, che pure ha vinto numerosissimi premi ed è onnipresente in tutte le manifestazioni letterarie a livello regionale e oltre, anche lui come la Deledda parla della Sardegna ( soprattutto quella dell'entroterra, poco turistica e molto legata ad antichissime tradizioni) descrivendo la realtà contadina e agro pastorale in generale...
    un saluto Calendula

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  6. Occhi di NotteDec 29, 2009 01:45 AM

    @ Calendula: Anche io non riesco ancora a leggere gli autori sardi, benchè abbia amato la tua regione, ci abbia vissuto un pochino...
    Non so, penso che a volte l'esterno sia più attraente delle cose a noi vicine, anche letterariamente parlando...

    @zavorka: NO, non sono su Anobii, anche se conosco quel sito. Non su tutti gli anziani cala una coltre di silenzio, penso a Mike BUongiorno per esempio. La sua morte è stata imperante in ogni dove... è vero anche che Sgorlon non era uno da patina, copertine e salotti in ogni dove in TV o dibattiti a destra e a manca..

    @ Paola: grazie per essere passata e benvenuta anche a te!

    @ Tittidiruolo: io devo iniziare a leggere entrambi.. pensa te! :D

    @Sileno: Condivido il tuo commento...

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  7. Accidenti... è la prima volta che leggo il tuo blog, ma devo dire che sei una narratrice eccezionale!
    Ho letto gli ultimi tre post che hai scritto tutti d'un fiato.
    Ne approfitto per farti gli uguri di buone feste anche se non ci conosciamo, ma credo sia un prestesto piu' grazioso di un altro per iniziare a farlo.
    ciao

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  8. Occhi di NotteDec 29, 2009 03:55 AM

    Lieta di consocerti e grazie per i complimenti.
    Benvenuta nel mio spazio e Buone Feste anche a te!

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  9. Ciao OCCHI DI NOTTE,
    é bello il tuo spazio. Le tue scritture mi attirano. Mi hai destato l'interesse per Carlo Sgorlon. Finora non lo conoscevo come anche molti altri scrittori e poeti italiani contemporanei. Peccato che solo delle vostre notizie posso fare conoscenza di loro.
    Grazie per la tua visita.
    Felice Anno 2010:))

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  10. Occhi di NotteDec 29, 2009 06:31 AM

    Ciao Caterina, benvenuta e buone feste anche a te! Grazie per essere passata. Anche io non conosco tantissimi autori contemporanei..le notizie arrivano solo tramite internet e i blog... ma cercando si trova ed è bello!

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  11. Lo sconosciuto del terzo pianoDec 29, 2009 11:37 AM

    Non ero affatto a conoscenza dell'esistenza di questo scrittore. E' solo un'impressione, ma noto una somiglianza con Pirandello. Spero di trovare qualche suo libro qui al Sud: desidero conoscerlo meglio.

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  12. Occhi di NotteDec 29, 2009 11:45 AM

    Probabilmente se sei pratico di internet e compere sul web, se usi IBS o BOL, per esempio, dovresti trovare i suoi libri ... più BOL in realtà, perchè Sgorlon ha edito con Mondadori e BOL è Mondadori..

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  13. Salve.
    @ Occhi: due precisazioni.
    1 "Udine capitale", non è un *errore*. Chi ha scritto quei termini si riferisce al Friuli nella veste di "Piccola Patria", stereotipo friulan/popolare caro a certa retorica pseudo letteraria. Più in'idea che un ideale, insomma.

    2 "Corona". Corona (unico esempio documentabile al mondo di scrittore analfabeta) è un sottoprodotto di laboratorio fondato sul falso mito del "superstite" ertano del Vajont.
    Quello che era uno scherzo tra amici di bevute (e fancazzisti) venne interpretato come "vangelo" da un Claudio Magris che si bevve anche il bicchiere e regalò a quello che vedeva come un *ragazzo prodigio* una sua prefazione autografa.
    Il fancazzista disadattato (attenzione: NON sono insulti, ma una *condizione*, status!) colse la palla al balzo e sfruttò/sfrutta alla grande l'occasione di vivere senza dover lavorare. Cominciò così - con l'aureola della fama di un MAGRIS *folgorato* come viatico - a frequentare salotti di Marzotte e Costanzi cui nella sua vita normale non avrebbe mai osato immaginare, e il *personaggio mediatico* e grottesco ...pian piano decollò. E poi Mondadori. Gli "eventi" con Corona (Maurizio detto "Mauro") dietro a un palco funzionano come una "catena di s.antonio": in assenza di contraddittorio e smentite in diretta, si risolve in un monologo in cui un cialtrone recita la messa cantata che i convenuti si aspettano; "occorre togliere", "Erto vuol dire ripido", e perle di saggezza Zen come "Ho scoperto che tutte le montagne hanno una base e una cima, e che quando sei in cima puoi solo scendere", e altri borborigmi. E mai nessuno che lo fischi, o lo prenda a calci. Ma il marketing è così. Per ebeti.

    Ho deciso di scrivere qui queste righe per l'accostamento (giornalistico, assolutamente improprio e strumentale) con un *Corona* dovuto alla morte di Sgorlon. Nulla di meno "friulano" che un Ertano, nulla di più sideralmente distante (storia personale, dignità, caratura, opere, livello di *premi ricevuti*) tra un Corona e uno Sgorlon. L'alfa e l'omega in letteratura. Ci sarebbe da denunciare penalmente per diffamazione (di Sgorlon!) certo giornalismo d'accatto. Ma così siam messi.

    Concludo e vi saluto (tizianoATvajont.info) rammentando prima che a tutti, a me stesso che:
    Corona NON scrive - certo fino a "Aspro e dolce" - i *suoi libri*. I libri fino al citato sono racconti del PAESE di Erto, dei "vecchi" cui lui li ha "rubati" e 'confezionati. Punto.
    Da "Aspro e dolce" in poi, sono storie inventate. Ma oggi il Nostro - grazie alla mentalità da *vittime di Vanna Marchi* del suo parco buo... ehm, *parco lettori*, ...spazia su tutto.
    E in ogni caso, la sua "parte in commedia" come 'scrittore' si risolve in una traccia che poi una "amanuense" cimoliana gli lievita, corregge e verga il "manoscritto" vero e proprio che poi va in Mondadori. Punto.
    Dei boschi e delle martore e betulle non glie ne può fregar di meno, ma "suona bene" e rende moltissimo. Vivesse al mare, parlerebbe del canto dei tonni, e della danza dei granchi. E dei tesori dei galeoni affondati. Io lo sintetizzo così: parla, parla, finché non trova qualcosa da dire.

    Eccola, la dimensione umana e 'letteraria' che dovrebbe "accomunare" i due soggetti. Vi pare il caso??
    Un ciarlatano (artista artificiale) come nessun altro, totalmente fasullo e inaffidabile e ignorante formatosi culturalmente su Tex Willer e il cinema del Commissario Monnezza (Tomas Milian) contro un gigante (umile e forse per questo semisconosciuto alle *masse*) cui dovrebbe andare solo rispetto e studio.

    Ma per piacere.
    Amen.
    Buon Anno e nonsolo.

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  14. Ti consiglio vivamente di leggere i suoi romanzi: molto ben scritti, molto vicini a noi fiulani.
    per quanto riguarda Corona, credo sia più quotato eprché è riuscito a crearsi un'immagine, è diventato un personaggio bizzarro. Sgorlon era più schivo. Credo comunque che la qualità dei libri di Sgorlon sia indiscutibilmente migliore.

    Comunque gran bel post.

    P.S. Ho avuto la fortuna di farmi autografare un libro...

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  15. Occhi di NotteDec 30, 2009 01:30 AM

    @Kinsy: ti ringrazio per i suggerimenti e sicuramente è una cosa che farò. Ho scoperto di avere in casa "IL trono di legno" e quindi è già prenotato... :-)

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  16. Occhi di NotteDec 30, 2009 01:44 AM

    @Vajont2003: Intanto ti ringrazio per il tuo intervento. Ti ho sentito molto toccato e se il tuo nick equivale al fatto che hai anche vissuto la tragedia del Vajont direttamente o indirettamente capisco ancora di più il modo accorato e la rabbia con cui ti esprimi contro Corona, al di là e non solo sotto l'aspetto letterario.
    Inizio a risponderti, quindi:
    Rispetto Udine capitale ti ringrazio perchè non conoscevo questa "dicitura" e non mi è mai venuto nemmeno in mente che potesse essere retorica. Men che meno mi sento di considerare Udine "capitale" letteraria... visto la "mosceria" culturale e letteraria che regna e impera... COmunque rispetto il concetto e chi lo ha ideato, secondo rispettabili pensieri.

    Rispetto a Corona che dirti? Che non l' ho mai letto, che ne ho sentito parlare, che mi sono sempre chiesta il perchè del suo successo. L'ho visto quando andai sul Vajont, per caso. Volevamo salutarlo, lui ci ha mandati a fanculo (scusa la poca letteratura) senza tanti fronzoli e se nè andato sbattendoci la porta in faccia.
    Ero e sono curiosa di leggere i suoi libri per capire come parla, di cosa parla, chi è Corona e perchè ha tanto successo.
    Quello che so è che scrive in italiano dialettale, usa una sorta di koinè. So che invece di scrivere "gonna" scrive "cottola" ovvero "cotule" in friulano.
    Ma la cosa non mi scandalizza visto che i libri di Camilleri sono scritti in siciliano è accettabile anche che ci siano testi in quasi friulano.
    Rispetto l'ignoranza del signore in questione, ripeto: a me non è mai parso un luminare saggio e colto. Lui stesso ammette che è e proviene da una famiglia di alcolizzati e che la sua vita nasce nell'alcool e si sta consumando nelle bevute.
    Una collega di mio padre disse:"Ho provato a leggere Corona, ma ero già ciocca (ubriaca, in italiano) dopo le prime due righe lette".
    Io non so se questa persona ha sfruttato la tragedia del Vajont per scopi economici o per reale interesse e sentimento.
    Conosci altri che hanno scritto del Vajont?
    Se si, ti prego facceli conoscere perchè è cosa buona ampliare le vedute e scoprire che non esiste solo Corona che tratta quella disgrazia.
    Purtroppo c'è una sorta di monopolio di cultura.
    Ho visitato Erto e Casso, ho visto quel monte spaccato, ho provato paura davanti a quello spettacolo. Erto e Casso sono due paesi che ispirano poesia e racconti.
    Incontrai una donna che aveva una nidiata di gatti, ci voleva regalare un micino bianco come le neve, dal pelo lungo.
    Quando leggerò i libri di Corona, se poi effettivamente li leggerò, terrò a mente le tue parole e le sensazioni che io stessa ho vissuto passeggiando in quei luoghi.
    Grazie per il tuo commento.

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  17. Che tu abbia un 2010 meraviglioso... 365 giorni di sorrisi ed emozioni.
    Con affetto... Giusy (unarosadalmare)

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  18. Occhi di NotteDec 30, 2009 02:10 AM

    Ciao GIusy, tantissimi auguri anche a te!

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  19. Auguri anche a te e grazie per tutti i consigli e suggerimenti, a presto paolo

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  20. Hai ragione se n'è parlato troppo poco.
    Hai fatto benissimo a dedicargli questo post.
    Colgo l'occasione per augurarti un Felice Anno Nuovo!

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  21. Miao passo felpatamente da te per ricambiare la visita, innanzitutto Auguri per un Nuovo Anno ricco di sentimento e dolcezza. Interessante il tuo mondo, felice di averti conosciuta.
    Un caro saluto gattesco

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  22. Grazie per avergli dedicato un post. Anche io colgo l'occasione di augurarti un felice 2010!

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  23. Ma sai che la notizia è davvero passata schifosamente in sordina!!!! Io ho letto numerosi suoi romanzi e mi piaceva molto come scrittore... ma se non leggevo il tuo post non ne sapevo nulla... così ci sono rimasta doppiamente male!!!! .... comunque passavo per augurarti un sereno 2010!!!

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  24. E' così, a volte bisogna andare via dalla propria terra d'origine per apprezzarne certi sapori, riconoscerne i valori, e poi gli artisti non servono proprio a questo? A farti vedere le cose con occhi diversi, nuovi, a scoprire il lato delle cose che ci sfugge e resta muto?
    Un abbraccio e un augurio di cuore per il nuovo anno, Hannah

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  25. Salve.
    @ Occhi:
    *TRAGICA SIMIA*...
    «Tragica simia proverbiali convicio dicebatur qui fungeretur honoribus opibusque polleret, alioquin indignus. Simiam appellant homuncionem, vix hominem, sed simulacrum hominis magis; tragicam addunt propter fortunae strepitum et personam additam. »
    Traduzione:
    Scimmia tragica (o 'Scimmia mascherata').
    «Con un insulto divenuto proverbiale era detto "scimmia tragica" chiunque rivestisse alte cariche e godesse di grandi ricchezze e onori, senz'esserne degno*. Chiamano dunque "scimmia'' un omiciattolo, un mezz'uomo, anzi un'imitazione d'uomo*. E vi aggiungono "tragica" per le sue clamorose fortune e per la maschera teatrale che indossa».
    (Erasmo da Rotterdam)

    * = scrittore analfabeta ertano da centro commerciale

    Vuoi leggere qualcosa del Vajont??
    Volentieri. Come scrisse uno storico (Antonio Chiocchi, 2003) il Vajont è la metafora d'Italia. Conoscerlo è come esplorare le sentine di una nave negriera.

    Testi: da qualche anno raccolgo tutto quello che trovo sull'argomento. Che nessuno in italia (scrittopiccolo) conosce o "sospetta", tranne gli interessati.
    Devi cercare qui dentro:
    http://www.vajont.info/libri.html
    Qualcosa troverai di sicuro.
    Personalmente consiglio di cominciare con il leggere i tre principali:
    1) Merlin
    2) Canestrini
    3) Passi
    e poi quello che ti pare. Stan lì.
    L'unico libro sul "dopo" - se ci si fa caso, non a caso Paolini e Martinelli si 'fermano' alla notte del 9 ottobre '63 - è questo qui (copia-incolla):

    http://deastore.com/libro/vajont-l-onda-lunga-quarantacinque-anni-lucia-vastano-ponte-alle-grazie/9788879289702.html#top

    uscito (2a ediz.) nel maggio 2008. Letti questi 4, sei "a posto". E poi c'è il resto.

    Ho scoperto aNobii qualche giorno fa a causa di una mail di una ragazza.

    http://www.anobii.com/vajont2003
    Va benissimo per lasciare qualche recensione, e come tale (messaggi in bottiglia) lo ritengo utile. Lì ho condiviso le mie impressioni sulla "letteratura" del Vajont (e connessi/assimilabili) che ho avuto la ventura di leggere dal 2000 in avanti.
    Ogni tanto vi farò qualche aggiustamento. Non tutti i "libri"/narrazioni attorno a questa strage di mafia possiedono un codice ISBN, e possono esservi citati.

    E poi ci sono dei video:
    http://www.youtube.com/vajont2003

    http://www.youtube.com/vajont1963

    E poi files audio, e canzoni:
    http://www.vajont.info/canzone.html
    tra cui questa (la PRIMA):
    http://www.vajont.info/canzoneBeppeChierici.html
    e quest'altra (il VERO inno nazionale italiano):
    http://blog.vajont.info/2009/09/11/la-canzone-del-vajont-taz-burroughs.aspx
    del febbraio 2009. Altro che "Mameli"...

    Un'altra, sulla Tina Merlin, la sta scrivendo/allestendo un friulano che sta a Fano...
    Insomma, ce n'è da sapere....

    E sarebbe bene, sapere. Anche se può certamente suscitare emozioni non raccomandabili.
    Ma 'questo', è stato. E càpita che 'autorizzati' a parlarne, e 'naturalmente' a lucrarci, sono proprio i meno titolati.
    Corona è (solo) uno degli esempi più abietti. Ma 'questo', è, il "Vajont": una mangiatoia per cani e porci.

    E poi c'è il dolore, e questo:
    http://www.vajont.info/vittime.html
    e chi è rimasto.
    Ma... per oggi basta. Credo.

    Buona lettura. E ...grazie del post.

    P.S. = Ah: io (Tiziano Dal Farra) non c'entro nulla, col Vajont. Meno di nulla. E su questo piano, sono eguale a Corona Maurizio (detto 'Mauro'). Ma sono di Belluno, e ...non vivo di truffe e sulla dabbenaggine/coglioneria della gente 'folgorata'.
    Ma oggi sono a tutti gli effetti anch'io una 'vittima' postdatata del "Vajont", che - ripeto e sottolineo! - è una STRAGE di MAFIA. E la mafia (o se si preferisce, "Sistema" alla Saviano) non perdona. E oggi opera dentro e fuori dallo stato "nello Stato". E si nota.
    Amen.

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  26. bel post!

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  27. Occhi di NotteJan 3, 2010 12:06 PM

    Cari Lettori, vi ringrazio per i vostri commenti, per gli auguri e suggerimenti!
    Ricambio con simpatia tutti gli auguri e le speranze.
    A presto!

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  28. Salve.
    Oggi ho trovato casualmente il tributo de "Il Messaggero Veneto" (quotidiano del FVG) che riguarda Sgorlon. Ve lo segnalo (copia/incolla):

    http://messaggeroveneto.gelocal.it/dettaglio/il-grande-dolore-del-friuli-per-la-morte-di-carlo-sgorlon/1813879

    (3 pagine)

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  29. Occhi di NotteJan 4, 2010 08:47 AM

    CIao. Ti ringrazio molto. Leggerò con piacere.

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  30. Occhi di NotteJan 4, 2010 01:11 PM

    Vajont ti ho pensato in questi giorni.
    Ho bazzicato in alcune librerie udinesi e non solo ultimamente e, per curiosità, ho cercato dei libri di Sgorlon.
    NULLA.
    Non ho trovato nulla sotto l'alfabeto "SG". Nulla, nessuno dei suoi libri, neanche nelle sezioni destinate agli autori friulani e contemporanei. Mi ha colpito questo.

    Noto anche che quasi ad ogni post che scrivo trovo del "click" su "noioso".
    Mi piacerebbe ascoltare le motivazioni di tale giudizio. O i suggerimenti.

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  31. Occhi di NotteJan 4, 2010 01:17 PM

    Interessantissimo l'articolo. Anche Libero nè ha trattato. L'articolo è interessante. Mi è piaciuto molto scoprire il mondo mitico e queste figure così archetipiche e arcaiche.

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  32. Ciao.
    *Nulla*??
    I casi sono due: tutto esaurito (vende come il pane)
    o nessuno lo richiede (mangiano brioches).
    Mah...
    Purtroppo lo chiedi a uno che conosce (per fama, per studio mio sociale) personaggi come Sgorlon, o Pressburger, Svevo o cose così... ma non ho avuto mai lo stimolo/necessità di approfondire fino a cercare la libreria più vicina per comprare *apposta* un loro libro.
    Il mio distinguo x l'accostamento RIVOLTANTE con Corona riguarda la sfera umana/storie personali smanazzate da un giornalismo beota e Coronadipendente.
    Che ha molto, troppo a che vedere con una "friulanità" mitica quanto beota.

    Mettiamola così: C. Sgorlon era un gentiluomo.
    Da gente come lui puoi solo scendere, o al massimo sperare di 'non scadere'.
    "Noioso", dicono?? solo perchè non mette ogni tre pagine una perversione, o sesso, o ammazzamenti??
    Bè, ... allora è 'noioso' davvero. *Atavicamente* e nobilmente parlando.
    Ave

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  33. Occhi di NotteJan 5, 2010 09:42 AM

    Beh ma scusa: se uno volesse sesso e immagini pornografiche, dopo aver letto il titolo del blog o di un qualsiasi post semplicemente cliccherebbe "X" in alto a dx e se ne andrebbe consapevole che non è il luogo adatto.
    SE volesse suggerire, questo ipotetico annoiato/a/i, letteratura erotica... è un discorso diverso... :D lo facesse... :D

    RIspetto Corona e Sgorlon... penso che sia un pò lo stesso discorso che si può fare tra un Moccia e un ...qualsiasi altro reale scrittore che parli e scriva con cultura e consapevolezza...

    A presto!

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  34. Una notizia veloce al telegiornale... ma proprio veloce veloce!!!
    Non ti sorprendere se non hai trovato libri di Sgorlon. Forse "nemo profeta in patria"? Oppure, come dice Vajont2003, sulla scia della tragica notizia, i suoi libri sono andati a ruba (Nemo profeta ecc... vale non solo per lo spazio ma anche per il tempo).
    Carlo Sgorlon era molto schivo. La mia famiglia era molto amica del fratello, Elio, anche lui scomparso di recente, ma non avevano forse mai incontrato lo Sgorlon scrittore. Anche io non ho mai letto niente di lui (Nemo profeta... ecc...) ma conto di rifarmi!
    Colgo l'occasione di questo bel post per mandarti un bacio e farti tanti tanti tantissimi auguri di BUON ANNO NUOVO!!!
    Francesca

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  35. I suoi libri mi hanno accompagnato durante l'adolescenza.
    Sono contento che tu gli abbia dedicato un pensiero.

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