venerdì 11 dicembre 2009

Il Femminile nella Fiaba - Marie Louise Von Franz

Cappuccetto Rosso 
Il Femminile nella Fiaba di Marie Louise Von Franz farà  impazzire di gioia le amanti della psicologia del profondo lo considerano un testo imprescindibile. Per i non addetti ai lavori l'autrice è l'allieva del Maestro, Carl Gustav Jung.
Il femminile nella fiaba è un testo per tecnici del mestiere e non. Può annoiare chi non nutre interesse nell'ambito psicologico. Può infastidire chi non ha voglia o non è pronto.

La prima difficoltà che si incontra leggendo Il Femminile nella Fiaba di Marie Louise Von Franz è la terminologia: essendo un libro scritto da una professionista del mestiere, probabilmente con scopi didattici, l'uso di un linguaggio specifico, a tratti molto tecnico, può risultare poco comprensibile.


Il libro è diviso in una decina di capitoli, il tema è la favola come strumento d'accesso per delle realtà più profonde che toccano l'anima femminile.
"Vassilissa", "La ragazza senza mani", "La bella addormentata nel bosco" e "Biancaneve e Rosaspina": queste le protagoniste che ci guideranno attraverso le lande più ostiche di noi stesse. "Vassilissa" e "La ragazza senza mani" le ritroveremo nel testo di Clarissa Pinkola Estès, così come molti altri simboli verranno resi accessibili dall'uso di ulteriore materiale favolistico.
Marie Louise Von Franz tratta le favole come fossero un sogno "del collettivo"e ne parla usando quelle digressioni che tanto amo di Jung, toccando mitologia, alchimia, archetipi, sciamani, mandala ecc.
C'è una forza straordinaria nei suoi scritti, una forza che le permette di creare un mondo dai confini sconfinati in una semplice frase non elaborata. Ogni suo rigo può essere studiato, analizzato, sentito “con la pancia”, con il cervello, con la lente d'ingrandimento, con le ferite, con le speranze.
I temi di questo libro sono tanti, variegati eppure fondamentali: la responsabilità individuale, l' Ombra, il passare “through”, le conseguenze positive e negative, i momenti di "nigredo", attraversare la depressione, il nero. I complessi materni positivi e negativi, i complessi paterni positivi e negativi e le conseguenze sulle donne, sui loro comportamenti, sulle loro reazioni, difficoltà o punti di forza.
La solitudine e la mancanza d'amore, cosa comporta la privazione nei primi anni di vita.
L'ingenuità delle donne (e il pericolo che ne segue), la pietà delle donne (diventa territorio di manipolazione e lotta di potere) la cattiveria delle donne, l'aggressività repressa o manifesta. L'importanza di affrontare con consapevolezza i propri nodi interiori per imparare, per essere realmente umani.
La Von Franz parla anche delle manipolazioni e della Madre Terribile.
E' stupefacente come l'autrice riesca a parlare con tale durezza dei comportamenti meschini o vigliacchi femminili (che prima o poi hanno fatto parte di noi, sicuramente) senza salire sul pulpito o sembrare intoccabile. Non fa sconti, non ha "pietà", non gira intorno alle parole. Bruciano le sue parole, oh se bruciano! Però è un bruciore che fa bene, se lo accogli. E' un libro che smuove, anche se il motore che ti spinge a continuare a sostenerne il contatto pare essere la curiosità.
Molto spazio viene dato alle conseguenze delle mancanze nella fase primaria della vita; verranno raccontate le conseguenze note come insicurezza, depressione, solitudine, aridità, perdite o amputazioni interiori. Eppure c'è speranza. Se il fuoco forgia la nostra anima - non l'odio ma l'amore - allora esiste una reale possibilità di cambiare il corso della propria vita, l'approccio, la visuale, l'agire.
La parte più dura da accettare, leggendo, è stata questa. Una fetta di vita è persa per sempre. Ma quella che verrà dopo sarà arricchita da ogni lacrima versata prima.
Pare una banalità, ma sono sicura che le donne che hanno vissuto o stanno vivendo questi due diversi stati, capiranno d'istinto quanto questo processo gravi, nel suo essere fondamentale.
Marie Louise Von Franz racconta anche di quelle donne (di primo acchito da invidiare) intoccate dall'assenza o indifferenza. Parla di coloro che hanno sempre trovato sostegno e risorse.
Queste donne sono fortunate. Eppure nulla di ciò che possiedono interiormente è stato conquistato, e questo diventa differenza abissale.
Altro tema fondamentale è la femminilità e la sessualità repressa, l'impossibilità di contattare la propria parte femminile, di riconoscerla, di viverla. Interessante la digressione lieve sui movimenti femministi e su alcune femministe intente a proteggere l'astrattismo de "il femminile" senza sapere, senza viverlo in sé stesse, senza porsi domande. Affascina lo sguardo umano con cui ne parla. Non è un giudizio.
E' una constatazione quasi palpabilmente dolorosa.
Il rapporto con l'Anima e l'Animus.

Marie Louise Von Franz racconta delle donne troppo deboli o fragili, senza strumenti interiori che cadono nelle reti di "nani spregiudicati e crudeli che le sfruttano e loro continuano a stare e a ricevere dolore in cambio"; racconta dell'incapacità di riconoscere i pericoli, di quelle donne amputate in alcune parti interiori perchè nessuno ha creduto in loro. Veramemente belli i passaggi che raccontano la speranza, filo conduttore fondamentale di tutto il testo.

L'autrice parla di "famiglie nevrotiche" ed è utile capire il significato di tale termine, per poter apprezzare il senso del discorso. Tuttavia lei sostiene: in una famiglia nevrotica possono nascere figli altrettanto nevrotici ma può anche nascere un bambino sano. Costui si ribellerà con tutte le sue forze e si sentirà sempre "fuori dal coro", sbagliato e soffrirà molto in questa situazione. Sarà diverso. Sarà solo.
Ed è per questo che farà bene a non mollare e a fare di tutto per mantenere sana la sua mente e a trovare un modo per spezzare la catena familiare, prima che si perpetui ancora e ancora. Esattamente come la donna che inizierà ad andare in analisi subirà attacchi violenti proprio da parte della famiglia. Il cambiamento è temuto, osteggiato, ed è l'altro grande caposaldo del libro.
Marie Luoise von Franz racconta i suoi sbagli, i suoi momenti di dubbio, la fatica per imparare l'importanza del silenzio. Si, del silenzio. Quello che deve esistere davanti all' 'incomunicabilità di certi mondi, quando ti accorgi che una persona non è pronta a sentire quel che vorresti dirle, quando parlare vorrebbe dire solo acuire lo scontro fra due muri.
Questo libro regala molti consigli anche sul lavoro di analista. Immancabile lo sguardo umano, intimo.

Leggere la Von Franz è un'esperienza diretta.
"Il femminile nella fiaba" è un insieme di chiodi che ti appendono al muro con le tue responsabilità, con i tuoi limiti, le tue opportunità e le tue scelte.
E' un libro che consiglio alle donne che corrono coi lupi e agli uomini che hanno il coraggio di correre con le donne che corrono coi lupi.

28 messages:

  1. Ma se è così interessante lo regalo a mia sorella lei adora Clariissa Pinkola Ester! Baci a presto

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  2. Occhi di NotteDec 11, 2009 11:25 AM

    Secondo me fai un buon regalo.
    Una cosa che ti può dare certezza (e che puoi constatare di persona) è che nella bibliografia di "Donne che corrono coi lupi" questo libro della Von Franz appare.
    QUindi direi che sei in una botte di ferro.

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  3. Io adoro leggere, puoi anche vedere la mia libreria su anobii passando dal blog... bello qui, complimenti :)

    Mi aggiungo ai tuoi sostenitori, così posso passare a leggerti con comodo, a presto.

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  4. Occhi di NotteDec 11, 2009 12:45 PM

    NOn mancherò e così ci daremo spunti a vicenda!
    Benvenuta!

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  5. Grazie per le info: mi hai incuriosita :))

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  6. Occhi di NotteDec 11, 2009 02:07 PM

    Questa è la cosa più bella... :-)

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  7. Sturm und DrangDec 11, 2009 03:00 PM

    Ciao...io sono quello che ha il debole per le ragazze di Udine che incantevolmente scendono per Via Veneto...
    Ho letto il post: non ho mai sentito parlare di nessuno degli autori da te citati (Jung a parte), ma...è tutto molto interessante!!!
    Ah, dovresti provare a scrivere in Udinese: io adoro quell'accento!!!

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  8. Sei davvero preziosa con queste tue recensioni, non conosco il libro e me lo procurerò al più presto, ti ringrazio tantissimo!
    Un abbraccio forte, Hannah

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  9. Occhi di NotteDec 12, 2009 03:50 AM

    TI ringrazio. Come stai? Passo da te a farti un saluto!

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  10. Angelica ScardignoDec 12, 2009 06:39 AM

    ciao Occhi di Notte, questa è la mia risp al commento sul posto che ho scritto riguardo Billy:
    Questa risposta vale per tutte e tre (gentilissime per aver detto la loro ^^):
    Occhi di Notte mi ha capita fino in fondo...
    ricordate Top Of the Pops?
    ebbene, quel programma mi aprì,a 15 anni, un mondo nuovo e splendido quale è quello della musica del mio tempo...synth, rock, pop, prima di allora erano parole a me sconosciute, mentre ora hanno un significato forte per me che alimenta una pasione che non ha inizio nè fine.

    Concordo col fatto(detto da Armadio del Delitto) che si debba accontentare il pubblico del Tg1: ma io nn dico che Billy non si debba trasmettere più , ma che, così come si è pensato al target di un telegiornale, si deve pensare anche al target di top of the pops che,così come ha imparato ad amare la musica che non sia Rimskij-Korsakov trasmesso su rai tre la domenica mattina, potrebbe anche amare i libri senza dover leggere i grandi e spesso noiosi classici.

    La letteratura è varia e la maggior parte della gete non lo sa; come purtroppo non sa che prima di Lady Gaga c'erano i Depche Mode a fare syth o numerosi gruppi degli anni 90, splendidi ma purtroppo dimenticati.

    Poichè i media si lamentano che i giovani non leggono, dovrebbero anche capire perchè: se il ragazzino di 15 anni sa, grazie alla scuola, che esistoni iSepolcri di Foscolo ma non i fumetti di Dylan Dog, non si porrà mai il problema che oltre Foscolo ci posa esistere un certo Brizzi che scrive romanzi per adolescenti.
    Ecco, quello che voglio dire, detto in soldoni, è che l'informazione dovrebbe essere rivolta a più target, non solo ad uno.
    Così nostro nonno potrà leggersi il saggio sul fascismo (magari passarcelo se è bello) e noi potremo leggerci Coe (magari passandolo al nonno se è bello).
    Tutto qui :)
    Ps: ho solo chiarito quello che voglio dire perchè poi i discorsi fatti da tutte e 4 si completano a vicenda.

    Ps:interssante questo libro...se c'è Jung ,c'è casa ;)

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  11. Occhi di NotteDec 12, 2009 07:34 AM

    Oggi ero dalla nonna e guardavo la BBC. Ad un certo punto ho fatto un salto sulla sedia e ho detto: OLLAPEPPA! MA QUI MANCA QUALCOSA!!!
    Speciale sull'equitazione, speciale sullo sviluppo in Africa, speciale sui concerti e il premio Nobel, speciale sui libri.... QUI MANCA QUALCSOA!!! Dove sono veline, tette, culi, bagarre, vomiti in scena, i Corona del momento e gli opinionisti (sapevate che Prodi ora farà l'opinionista scelto in una tv cinese??) .. dicevo.. gli opinionisti d'alto spessore culturale eprchè si sono appena messi.. che so... il fard sulle guance oppure ...boh.. sono trans... o altro?
    Non voglio dire che tutta la nsotra televisione e tutti i nostri approcci alla cultura (quindi musica e libri) siano da scartare.
    COntinuo a non vedere Billy perchè, come già detto, il preconfezionato scelto e politicamente schierato, claustrofobico, poco mi garba...
    SE ci fosse più libertà... magari negli scaffali delle librerie non ci sarebbero solo libri con il marchio rosso, targati PD, cloni di Travaglio e simili. Se ci fosse più cultura probabilmente i giovani consocerebbero davvero chi era Foscolo e sparebbero apprezzare anche altri mondi.
    Ma come si può pretendere cultura da una televisione che manda in onda programmi che insultano gli italiani e il loro cervello?
    Io non ho mai sentito media che si lamentano di giovani che leggono poco.
    Ho sentito genitori e insegnanti che si lagnavano sul fatto che i figli leggono poco.
    Un figlio che specchi ha?
    Proprio ieri girando nella rete ho incontrato un blog che parlava della voglia di leggere dei ragazzi e di come certi insegnanti lavorino in modo certosino per ammazzare ogni entusiasmo. E' vero.
    E.... io ho passato tutta la mia vita nella scuola secondaria a chiedermi: ma perchè SOLO E SOLTANTO La REpubblica?
    L'ora del giornale in classe.
    SOLO la REpubblica.
    Temi da creare su articoli tratti da La Repubblica................................................................................................................................
    Chiaro che tutto questo tunnel ammazza la cultura. E ammazza l'entusiasmo.
    Certi libri sono reperibili sono via internet.
    Certi autori vivono sotto scorta perchè si sono permessi di dire qualcosa contro il Regime NaziRosso attualmente in carica un pò ovunque (e non parlo del governo, chiaro).
    Penso a Giampaolo Panza.
    PEnso a tanti altri che hanno osato alzare un velo e subito hanno ricevuto minacce di morte.
    GUAI andare contro corrente.
    Lo si vede ogni giorno, anche rispetto al Berlusca che, con tutti i suoi limiti e difetti... almeno dice cose sensate. E ovviamente tutti a dargli addosso.
    Rispetto il target letterario.
    Non sono d'accordo.
    NOn ci dovrebbero essere target.
    ma libertà.
    La letteratura non può essere ad appannaggio esclusivo di un target.
    Il "target giovani" andrebbe curato tanto quanto quello adulti.
    E magari ci fossero meno Twilight in giro e più classici ben curati, tradotti... e non solo alcuni...
    Coe non l' ho mai letto.
    Ho sempre avuto la sensazione che fosse un pò nello stile new age ma, siccome non l' ho mai letto... non posso dire molto al riguardo...

    SE ci fossero programmi interessanti di letteratura, esent-politik, sarebbe veramente bello seguirli.
    QUando un programma mi propina solo testi comunisti o filo comunisti... manco lo guardo.

    Apriamo le finestre e respiriamo un pò....

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  12. Ciao, sono passata di qui per avvertirti che ti ho risposto, scusami per il ritardo... e vedo una recensione interessantissima, oltre all'altro libro penso che ordinerò anche questo. Ho letto Pinkola Estes tanti anni fa e ancora oggi mi è rimasto dentro, ma soltanto spulciando tra le tue riche ho trovato riferimenti importanti per me, che in "Donne che corrono coi lupi" non erano così penetranti e adatti alla mia situazione. Mi ha fatto venire in mente un libro per me è altrettanto letto e riletto "Le dee dentro la donna" di Jean S. Bolen anche lei terapista Junghiana e anche lei illuminata. Grazie.

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  13. E ora ti ritrovo qui!!
    Un abbraccio bella bimba!!
    :)

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  14. Da amante dei buoni libri non posso che leggere con molto interesse questa recensione e prenderne nota :)

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  15. Ciao, ti ho lasciato un lungo scritto sul blog di Hannah.
    Inoltre credo che comprerò il libro che tu proponi.. un saluto

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  16. PS
    "Donne che corrono con i lupi" è stato un libro rivelatore per me, è sempre sul mio comodino, ogni tanto leggo e rileggo è sempre fonte di nuove riflessioni...

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  17. innanzitutto ti ringrazio per la visita al mio piccolo blog! Ho studiato psicologia per otto anni e sono sempre alla ricerca di testi interessanti da leggere! Grazie per la segnalazione, buona domenica!

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  18. Scusa il ritardo nella risposta al tuo commento e nel visitare il tuo blog.
    E' stata per me una vera sorpresa! Per ora ho letto solo il tuo ultimo post, e ci ho visto tanta profondità ed esperienza. E sei così giovane!
    Chapeau!
    Intanto ti ringrazio per questa recensione: non conoscevo né l'opera, né l'autrice.
    Mi ha molto interessato e, al mio ritorno in Italia (programmato ad aprile) comprerò quel libro, lo leggerò prima e soprattutto lo regalerò ad una persona, che credo ne abbia tantissimo bisogno. Sperando che un giorno lo legga.

    Ciao!

    ^_____^

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  19. Occhi di NotteDec 13, 2009 09:22 AM

    Innanzi tutto vi ringrazio per i vostri commenti.
    Le persone che mi hanno lasciato dei commenti in altri blog sappiano che a breve leggerò e risponderò a tutti.
    Un abbraccio e Buona Santa Lucia a tutti!

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  20. Ciao, mi sembra un libro imperdibile questo. Grazie per la tua bella recensione.

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  21. Occhi di NotteDec 13, 2009 12:23 PM

    Grazie a te, per essere passata.

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  22. Mi ha fatto un grande piacere questo tuo post. Io ho 57 anni, sono analista junghiano da 25 e mi sono formato negli anni '70 sui pochi testi di Jung allora reperibili in Italia, sui testi della Von Franz e del primo Hillman. Considero tuttora la Von Franz fondamentale nella mia formazione.
    Mi ha colpito positivamente la tua analisi del libro e mi ha fatto pensare, visto che tu hai 24 anni, che quando si tratta di cose che riguardano l'essenza di noi esseri umani, non vi sono davvero barriere di età.
    Certo, il femminile di cui parla la von Franz è molto diverso da quello che ci viene propinato dalle televisioni oggi in Italia. La profonda ricchezza del femminile (ma anche del maschile) purtroppo oggi è sconosciuta a tanti uomini e a tante donne.
    Il tuo commento al libro mi ha dato un po' di fiducia che la consapevolezza delle cose essenziali dell'animo umano possa sopravvivere in questo momento così difficile, dove sembra che per tanti le uniche cose importanti siano quelle più superficiali. Grazie.
    Giorgio

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  23. Occhi di NotteDec 13, 2009 02:35 PM

    Beh mi sento onorata perchè un confronto sul tema con uno junghiano è veramente un piacere. SOprattutto mi fa capire che... " ho capito giusto" e quindi non ho travisato uno scritto così complesso. Grazie per il complimento rispetto la mia età. Ma io non lo ritengo così totalmente positivo: arrivare ai temi della Von Franz mi è costato e, di fronte alle domande che Vassilissa non pose alla Baba Jaga..io volli conoscere e questo spense alcune cose... è una perdita, conquista... la consocenza invecchia, dice la Baba Jaga... lo vivo in me, molte volte.
    Rispetto la consapevolezza io credo che una persona debba voler essere consapevole.... senza la volontà di un certo approccio non so quanto le cose possano cambiare
    Lieta di averti conosciuto, comunque e benvenuto.

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  24. Grazie per la bellissima recensione che hai pubblicato. Irresistible la tentazione di leggere questo libro ora ...

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  25. Occhi di NotteDec 16, 2009 01:07 AM

    :-) MI fa paicere e spero che ti sarà utile...

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  26. Occhi di NotteDec 16, 2009 02:54 AM

    Dimenticavo una cosa importante.
    Il libro è edito dalla Bollata Boringhieri e costa 15,00€.

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  27. Caspita, sei un fiume in piena.... Un fiume di parole e di pensieri e di energia che riempiono l'anima in poco tempo. ti ringrazio innanzitutto di essere passata dai miei blog e di aver lasciato gradita traccia del tuo passaggio. E Grazie anche per questa splendida recensione che mi ha fatto viaggiare nel misterioso mondo interiore delle donne dove urla e silenzi devono essere interpretati e svelati per essere conosciuti. E penso che questo libro sarà illuminante. Lo comprerò sicuramente e me lo regalerò a Natale. Amo molto la psicologia, l'animo delle donne e tutti coloro che si ingegnano per navigarci dentro per fare un viaggio che risulta sempre ricco di scoperte incredibili.
    Colgo l'occasione per augurarti un sereno Natale e che l'anno Nuovo possa sorprenderti, realizzando i tuoi sogni.
    Anna

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  28. Occhi di NotteDec 18, 2009 02:35 AM

    Se lo prenderai, fammi sapere poi che ne pensi! CI tengo, eh? :-) E' sempre bello il confronto!
    Benvneuta nel mio blog!

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