martedì 27 ottobre 2009

Piccole donne: parole di una madre

Leggere "Piccole Donne" è sempre una coccola dolcissima. Ecco un piccolo estratto che scalda il cuore.

"Jo March: - Ma come hai imparato a trattenerti, mamma? Mi crea dei bei problemi perché quando vado su tutte le furie, le parole escono di bocca prima ancora che io sappia cosa sto facendo, e più sono offensive, più me ne compiaccio e provo un perverso piacere nel ferire le persone. Dimmi come fai a controllarti, te ne prego! (...)


Signora March: - La mia buona mamma mi ha aiutato ma purtroppo la persi quando avevo su per giù la tua età e per lunghi anni fui costretta a lottare da sola, perchè ero troppo orgogliosa per confessare la mia debolezza ad altri. Sono stati anni duri, quelli, Jo, e ho versato lacrime amare ogni volta che fallivo nel mio proposito: perchè, nonostante i miei sforzi, mi sembrava di non migliorare. (...) Tuo papà mi ha aiutato, Jo. Lui, lo sai, non perde mai la pazienza, non si lamenta mai, non si scoraggia: spera sempre, lavora con accanimento, ed è sempre così sereno che standogli accanto c'è da vergognarsi nel non essere come lui.


In ogni occasione mi ha aiutata e sorretta, e mi ha insegnato che devo praticare la virtù perché la mia condotta aiuta le mie figlie. (...) Una vostra occhiata, un vostro gesto di sorpresa quando mi sfuggiva una parola di troppo erano per me un rimprovero più efficace di qualsiasi parola. E l'amore, il rispetto e la fiducia che mi avete dimostrato sempre hanno rappresentato per me la più dolce ricompensa che potessi sperare per i miei sforzi. (...)


Figlia mia le tentazioni e le difficoltà della vita iniziano ora: potrai superarle se imparerai a sentire quanto sia grande la tenerezza del Padre tuo celeste, come fai per quello terreno. Più lo amerai, più avrai fiducia in lui, e meno avrai bisogno del conforto e della saggezza degli uomini. Il Suo amore, la Sua protezione sono immutabili, non cambiano con il cambiare degli eventi umani, e nessuno può toglierceli. Credi in Lui con tutto il cuore, rivolgiti a lui con fiducia, confidagli liberamente le tue speranze, le tue debolezze, i tuoi errori, come faresti con me."

lunedì 26 ottobre 2009

L'incipit che non dimentico...


"The elm-tree avenue was all overgrown, the great gate was never unlocked, and the old house had been shut up for several years. Yet voices were heard about the place, the lilacs nodded over the high wall as if they said: "We could tell fine secrets if we chose", and the mullein outside the gate made haste to reach the keyhole, that it might peep in and see what was going on. If it had suddendly grown up like a magic bean-stalk, and looked in on a certain June day, it would have seen a droll but pleasant, for somebody evidently was going to have a party."



From: Under the Lyllacs, Louisa May Alcott.

sabato 24 ottobre 2009

Todo Tango - Meri Lao

Meri Lao racconta il tango. E' un arcobaleno, questo testo.
C'è linguistica, fonologia, cultura, tradizione, origini, riti, storia, accenni di canzoni, personaggi, spartiti, poesie, fotografie, fumetti, poster. La storia del tango viene raccontata senza arzigogoli da scrittore, in modo lineare, dall' inizio ai giorni nostri.

martedì 20 ottobre 2009

Trilogia dell' Assassino + Trilogia dell'Uomo Ambrato - Robin hobb

Anticipo il mio pensiero da un' unica premessa: se potete, se conoscete l'inglese, se ve lo potete permettere economicamente, leggetelo in lingua originale e bypassate la traduzione in italiano. 
Detto ciò: sei libri (ma attendo anche la successiva trilogia). Sei libri che andrebbero fatti studiare all'università. 
Sei libri catalogati sotto la dicitura "fantasy" ma, a parer mio, mal riposti. Sei libri che andrebbero considerati classici. 
Sei libri da leggere con l'enciclopedia della letteratura inglese, cavalleresca, folkloristica, mitologica sotto braccio.Lontana dalle copiature di Tolkien, eppure considerata sua erede, Robin Hobb è un'Artista, una profonda conoscitrice della letteratura e dei meccanismi, dei generi, dell'animo umano, del viaggio dell'eroe. 
Ci vorrebbero pagine e pagine per poter descrivere tutto il mondo di Castelcervo, per poter raccontare chi era Fitz, l'umanità di Burrich, il superlativo ed affascinante Umbra, Poiana, Piuma. Ci vorrebbero tomi su tomi per raccontare il Matto, discendente diretto dal "Fool" di King Lear e bisognerebbe spiegare l' Amore, l'istinto, la religione per avvicinarsi al concetto di "Wit" e "Art". Bisognerebbe leggere tutto il leggibile sui giardini secenteschi, saper riconoscere i sonetti incastonati fra le pagine.

giovedì 15 ottobre 2009

Donne che corrono coi lupi - Clarissa Pinkola Estès

"Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès è uno dei migliori amici di una donna ed è un pugno capace di riverberare e generare il cambiamento. Tradotto in moltissime lingue, realizzato in edizioni quasi a cadenza annuale, questo libro è un must per molte. C'è magia. 
Una magia scaturita dalla vita.

venerdì 2 ottobre 2009

El Zahir - Paulo Coehlo

"Lo Zahir" di Paulo Coelho è entrato nella mia vita a Barcellona quattro anni fa. Non so esattamente che cosa mi abbia portato a questo libro, non ricordo il lampo, il flash, l' emozione però ricordo che era tempo di cambiamenti, di suggestioni e movimenti. Lo comprai in lingua spagnola ma poi rimase sullo scaffale per tutti questi anni. Due settimane fa è ritornato fra le mie mani e.. che dire: non poteva esistere un momento più azzeccato di questo!