lunedì 11 gennaio 2010

Beatrix Potter: femminista, scrittrice, donna


Quando una donna viene catapultata nel dimenticatoio dell’intellighenzia antologico-culturale della nostra epoca: ecco Beatrix Potter. Se non avessi visto il film su codesta madamigella mai avrei incontrato il suo nome in un'antologia di letteratura inglese. D'altronde storie e disegni di conigli per bambini dai due ai tre anni possono non essere esattamente attinenti al concetto di “letteratura”, o forse no?

Cos'è la “Letteratura”?

La Letteratura è quel magma vivente che pulsa tramite la parola scritta, accogliendo l’essenza, le insidie, le grandezze dell’uomo, le culture, i cambiamenti del popolo a cui appartiene, è l’incisione della Storia, dei processi di evoluzione.
Letteratura è sogni e speranze, cambiamento e illusione.
Alla luce di questo includo anche Beatrix Potter all’interno del panorama letterario del nostro tempo e nel cerchio di quelle persone che hanno contribuito a cambiare un pizzico il corso della nostra vita.

Beatrice nacque vent’anni prima di Virginia Woolf, fu una delle tante pioniere che realizzarono se stesse nei concetti di indipendenza, libertà e “donnità” eppure mai viene nominata come esempio, o simbolo.
Meglio così: a diventare bandiere di qualcuno o qualcosa non sempre è un bene.
Beatrix era una giovane puella solitaria, dall’immaginazione vivida, con la miccia dell’indipendenza e della vita che le incendiava il sangue. Un padre buono, ma incapace di far fronte al dominio materno.
Una madre autoritaria, dalle vedute ristrette, dai comportamenti discutibili, attenta all’apparenza, al denaro, al “darsi un tono”. L’infanzia di Beatrix è tutta dedicata alla sua fantasia, evolve, si forgia, si colora nelle tinte della Natura dei laghi trasmessi alla carta da dolci pennellate pastello.
Orientativamente parliamo del 1870 quando troviamo le prime affermazioni di indipendenza dal legame del matrimonio. Passerà poco tempo e l’avventura letteraria avrà inizio. Con essa una nuova vita.
Pubblicare le sue favole, i suoi disegni, incontrare fiducia nel suo talento, persone che lo vedono, che lo sostengono, che lo incoraggiano, che le danno suggerimenti utili sarà fondamentale per la sua vita: d’un tratto il sogno si fece realtà e i suoi libri iniziarono ad essere ristampati, a vendere.
Questo la porterà a sganciarsi dalla sua famiglia, a non dare importanza al rifiuto della madre, a conoscere l’amore e quando questo le sarà strappato via, da un momento all’altro, la scrittura e l’indipendenza economica conquistata con fatica saranno le ancore di salvataggio e il materiale con cui rinnoverà se stessa.
A colpi di conigli e anatre diventerà “donna”. Sembra ridicolo, ma non lo è.
Sarà in grado di acquistare terreni, mantenere i lavoratori, contrattare nelle aste, farsi valere, trovare il senso di se e la propria rotta, includendo il carattere volitivo, decisionale, pratico tipico del mondo maschile, con il romanticismo, la dolcezza, la poesia, quel senso di materno che tutta lei emanava pur non essendo ancora madre. Un concetto che si è andato perdendo nei movimenti femministi e che forse, con il tempo, sarà ripreso. Beatrix Potter non urlava sloga femministi o indipendentisti o secessionisti: agiva, semplicemente.
Nel concreto, scegliendo e vivendo le conseguenze delle sue scelte. Non aveva bisogno di essere considerata "sposata" per trovare un senso al suo esistere. Sapeva stare sola. Sapeva apprezzare le piccole cose, le gioie che non nascono dai diamanti.

I suoi disegni sono famosi in tutto il mondo, ad oggi ancora riprodotti ovunque. Sicuramente il suo tratto e la sua arte la conoscete: ne fecero anche dei cartoni animati tempo fa.
I suoi libri sono ancora venduti a peso d’oro su BOL, IBS e nelle librerie.
Ecco, io penso che da questa donna noi tutte potremmo imparare o anche solo sederci ed ascoltare, guardare, riflettere. Poco importa se siamo troppo “adulte” (e snob) per leggere fiabe di conigli.
Credo che ci siano degli esempi, delle voci che parlano al nostro “dentro”, raccontando emozioni e verità che il nostro cuore riconosce, ancor prima della ragione.
Beatrix Potter è un’antenata di Clarissa Pinkola Estès, tanto quanto Aphra Ben è stata antenata della Potter. Penso che noi tutte, donne che corrono coi lupi, dovremmo conoscere gli esempi di queste donne fuori dai cliché e dai diktat di una manciata di pochi cultur-addicted.

Ci sono periodi in cui una donna è sola o la vita la pone di fronte a scelte o deserto relazionale che trivella l’anima nel profondo. In questi periodi avere amicizie e buoni pasti è fondamentale.
Soprattutto quando queste amicizie e questi banchetti sono delle Beatrix, delle Jane, delle Virginia, delle Juana, delle Elisabeth, delle Marie-Louise, delle Clarissa. Per quanto confinate nella metrica dell’editing, sapranno sempre regalare un abbraccio, un consiglio, un indizio, uno sguardo.
Beatrix Potter è una di queste, se non attraverso le sue favole, attraverso il suo esempio.
Pare quasi di sentirlo urlare:"Siate voi stesse!".
Il suo ricordo vive in quell'atto generoso e splendido che tutt'oggi possiamo visitare: donò i suoi terreni alla sua patria, grazie ad una fondazione ad hoc. La sua voce, la sua immaginazione, lei nel profondo la possiamo conoscere sfogliando le sue pagine, annusando la sua essenza.

18 messages:

  1. perdersi nelle tue riflessioni è come percorrere tempi lontani vissuti da persone speciali che si sispecchiano nel tuo essere.Un mondo speciale solo per pochi.
    Un abbraccio rosimicia

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  2. Anche io non avrei mai conosciuto questa donna se non fosse stato per il film.

    Complimenti per questa splendida presentazione di una donna speciale a tutte le donne speciali.
    Grazie.

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  3. Che bel post, complimenti! Condivido profondamente quello che hai scritto su Beatrix Potter e le altre grandi scrittrici citate.

    Più indietro ho letto del tuo sogno nel cassetto: libri, scrittura... quanto ti capisco!!! In bocca al lupo, ti auguro di realizzare le tue aspirazioni. Buono studio!

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  4. la signora in rossoJan 11, 2010 03:19 PM

    anch'io, grazie al film trasmesso la settimana scorsa, ho cercato di conoscere la vita di B. Potter, documentandomi. Che donna, vero?

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  5. Occhi di NotteJan 12, 2010 05:35 AM

    @lasignorainrosso: assolutamente si!Che donna!

    @mugsfortwo: Grazie per i complimenti e bevenuto nel mio blog!

    @Alchemilla: Grazie a te e... che bello quando il cinema lascia e permette finestre sulmondo!

    @rosimicia: grazie per le tue parole. Un abbraccio grande.

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  6. bellissimo il tuo post!!!!!!!!!!!!!
    sono innamorata fin da piccolina dei bellissimi disegni e le incantevoli storie di Beatrix Potter!!
    crescendo e devo dire anche grazie al film ho iniziato a conoscere l'artista, una grande donna, la meravigliosa Beatrix!!!
    sai che proprio ieri mio fratello mi ha regalato il libro con tutti i suoi racconti:)) lo sognavo da sempre!!
    grazie per gli splendidi momenti che mi regali con le tue parole, le tue riflessioni!!!

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  7. E pensare che piaceve un sacco a mia nonna!
    Da bambino mi regalò un suo racconto illustrato, quello sul coniglietto.
    Non sapevo che avessero fatto un film su di lei, come si intitola?

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  8. Occhi di NotteJan 12, 2010 12:13 PM

    Il titolo del film è il suo nome. :-)

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  9. Grazie! ;-)

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  10. Occhi di NotteJan 13, 2010 01:53 AM

    Di nulla!

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  11. Leggevo Beatrix da piccola ed avevo guardato i cartoni animati delle sue storie di animali, ancora ora le rielggo e mi colpisce la delicatezza assoluta dei colori e dei disegni con la sua forza di donna..!

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  12. Occhi di NotteJan 13, 2010 05:05 AM

    Quando sono andata in libreria a cercarlo li avevano tutti finiti dopo il film!!!

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  13. Ho conosciuto i disegni di B.Potter tempo fa, quando i miei figli erano piccoli ed io con loro guardavo sempre i cartoni animati e ne sono stata sempre affascinata.
    Bellissimo il tuo post e complimenti per tutto il blog. Sai che le pubblicità di Adsense vengono scelte in automatico a seconda delle parole chiave che trovano nell'ultimo post pubblicato e cambiano di continuo. E mi ha fatto sorridere non poco la scelta che ne è venuta fuori .... un sito di 'ascolto e aiuto' per gay e lesbiche. Incredibile... come l'autonomia e l'indipendenza delle donne possa generare ancora oggi e in automatico poi un sito del genere. Ti inserisco nei mie blog preferiti.
    Un abbraccio....
    Anna
    p.s. Durante l'università ho seguito un corso monografico sulla scrittura femminile del Novecento. E, credimi, è stata un'emozione....
    e

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  14. Occhi di NotteJan 13, 2010 08:15 AM

    Sono sicurissima che quel corso sia stato emozionante e sono contenta che hai potuto viverlo fino in fondo.
    Rispetto le pubblicità... non decido io e rimango allibita per ciò che mi racconti, condividendo il suo pensiero tra l'altro....

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  15. Delizioso il fiml, adorabili i coniglietti e a dimensione di Beatrix... E' magia, è fantasia ed è poesia.
    E' una donna forte ma non arida, fatta di poesia ma non distaccata dal mondo.
    Le fiabe sono ua dimensione in più, una risorsa.
    Io leggo ancora le favole - quando si è tristi non c'è niente di emglio che inseguire un bianconiglio o di un the con winny the pooh per ritrovare una scintilla di pace...

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  16. Occhi di NotteJan 14, 2010 01:57 AM

    Condivido...poi sono un pozzo di insegnamenti...

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  17. Preziosissime le tue recensioni scritte bene e con amore. Grazie davvero, Hannah

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  18. Occhi di NotteJan 14, 2010 02:30 AM

    Grazie a te!

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