sabato 20 marzo 2010

Cigni Selvatici di Chang Jung


"Cigni Selvatici" di Chang Jung e l'ideologia divenuta cancro dello spirito. Un libro impregnato di libertà, storia e donna. Trovare la propria "strada di libertà" all' interno del comunismo: questo sarà il compito di vita della protagonista, l'autrice, Chang Jung. Il luogo è la Cina e il periodo a cui si riverisce va dal 1951 al 1978. Lo studio è ancora la chiave di volta per volare via: la lettura di libri in inglese, altamente proibiti dal comunismo, sono quei rivoli d'acqua che diventano torrenti poderosi quanto sotterranei in cui abbandonarsi e andare altrove.


"Cigni Selvatici" è un librone. Non tanto e non solo per la quantità invereconda di pagine . L'autrice ha vissuto il comunismo, nel comunismo, per il comunismo. Con lei e prima di lei tutta la sua famiglia. Questo libro è censurato in Cina perchè racconta la storia di una persona che ha investito tutta se stessa nel comunismo, pagando sulla sua pelle la scelta di aderire a questo movimento.
E' all'indice dei libri proibiti perchè racconta un ricredersi, aprire gli occhi, svegliarsi dall'incantesimo dell'ideologia. Raccontare. Svelare.


Insensatezza, crudeltà, ipocrisia, falsità, terrore, controllo, penuria, imposizioni. Racconta questo. "Cigni selvatici" è una saga familiare, una storia di donne attraverso il comunismo e i decenni. E' anche una storia della Cina del Novecento, attraverso la Rivoluzione Culturale e i cambiamenti, raccontata da una cinese. Interessante e da leggere proprio per questo motivo.


Questo libro nacque dalla necessità di spurgare il dolore di una vita passata sotto il Partito, sotto la schizofrenia di Mao, la violenza, le "riformazioni". E' allucinante notare come il tema del merito scolastico, degli studenti aizzati contro le università, della perdita dei valori, dell' indottrinamento, dell' odio, della precisa e consapevole volontà di distruggere ed annientare il nemico facciano ancora parte di questa vita, Italia inclusa. E' un libro interessante, che suggerisco di leggere, anche solo per curiosità.


La Cina ha subito varie invasioni fra cui quella dei Russi e con i Russi è arrivato il comunismo, le false promesse, la propaganda. La carestia, la distruzione totale e folle di ogni forma di cultura precedente, la distruzione di templi, libri, storia. La distruzione della famiglia, perchè nulla può venire prima del partito. La distruzione dell' essere umano che non è nemmeno libero di pensare, di sentire, di esprimere liberamente la creatività, la sessualità. altrimenti accusato e condannato, umiliato in pubblico o rigettato. Follia vorticosa delle accuse di essere "di destra" o "borghese" con relativa condanna anche quando magari avevi solo spostato lo sguardo, alzato un sopracciglio o poco più. La follia della "lotta continua" o della "lotta di massa". L' autrice stessa dice che questa è una lotta che distrugge e basta, non costruisce nulla. La cultura pilotata viene raccontata nei dettagli: solo un certo tipo di libri, solo un certo tipo di film, solo un certo tipo di musica, quando era permesso. Il sospetto del vicino. La violenza, l' invidia, l' odio. La dittatura. Le ingiustizie. La falsificazione della realtà, pane quotidiano del mondo comunista. Spesso e volentieri nel libro viene delineato il meccanismo in cui l' azione negativa compiuta da esponenti del comunismo viene poi addebitata a uno qualunque o all' Occidente o all' America.
La spaccatura di classe, la creazione di altre classi (oggi giorno da noi c'è la classe-ghetto "donna", la classe-ghetto "gay" e via dicendo, creata proprio da questo meccanismo.. in antitesi con gli urli e schiamazzi dell'anti-classe). La spaccatura della Famiglia, sia come entità che come valore.


E' pesante l' eredità di questa follia. Il lavaggio del cervello. L' annullamento delle emozioni. La fame, la fame nera. Il mantenere il popolo nell' ignoranza. Manipolabile. Le torture. Questi sono elementi tipici delle dittature. Il padre dell' autrice è gravemente traumatizzato. Credette con ogni sua viscera nell' ideale del comunismo e nel Partito. Poi si trovò per caso condannato, perchè semplicemente le carte in tavola erano cambiate e i buoni erano diventati i cattivi e i cattivi erano diventati i buoni. Non c' era una ragione specifica, bastavano le invidie. Fu condannato così, seguendo il filone delle invidie. Fu picchiato e umiliato. Ma il trauma più grande è stato il dover bruciare tutti i suoi preziosi libri antichi, di persona, uno per uno. Gli vennero negate le cure mediche, il cibo.


La folle parte sull' autocritica è veramente delirante: tutti dovevano fare autocritica, tutti venivano criticati e tutti, anche solo per come si scostavano una ciocca di capelli, potevano rischiare di essere dichiarati "di destra". L'autocritica non era costruttiva, ma era solo un meccanismo folle di controllo. Era obbligatoria e speculativa. All'autocritica poteva seguire direttamente la deportazione.
I Cigni Selvatici di Chang Jung sono 700 pagine dense di significato. Toccante, denso di significato, coraggioso, da conoscere.

15 messages:

  1. ottimo consiglio...anche se mi sgomentano 700 pagine!

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  2. Occhi di NotteMar 20, 2010 05:26 AM

    Si leggono tutte d'un fiato!

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  3. Mi piace come scrivi ^^ e 700 pagine sono un bel numero ^^

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  4. Mi hai ricordato con questo libro, La strada dei fiori di Miral di Rula Jebreal che esordisce nel romanzo raccontando la drammatica situazione del popolo palestinese attraverso le vicende di un gruppo di donne di età e di estrazione diverse, che rappresentano le possibili scelte e i possibili sbocchi di un’esistenza comunque umiliata e precaria.
    La prima figura descritta non è un personaggio della fantasia, ma appartiene alla storia: è Hind Husseini, che fondò un orfanotrofio per accogliere coloro che gli esiti cruenti della nascita dello Stato d’Israele avevano lasciato senza genitori né mezzi di sussistenza. All’orfanotrofio affiancò un collegio femminile, per preparare nuove generazioni di donne più istruite e consapevoli, speranza della futura nazione palestinese.
    Miral, vuole guardare al futuro ma trova troppo difficile esercitare la pazienza di fronte alla tragedia del presente...Insomma rispecchia l’anima di un intero popolo.
    Scusa la mia lungaggine, ma volevo rimarcare quanto l'istruzione e lo studio possa rendere un uomo più coscente e LIBERO.
    by Lilly

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  5. Occhi di NotteMar 20, 2010 09:32 AM

    @melina: 700 pagine dense e ...difficili da scordare...

    @magadiendor: lo studio è veramente fondamentale, in qualsiasi cultura. Riuscire a portarlo avanti sotto dittature (siano esse di un colore o di un altro, che colpiscono un popolo o quello vicino) è una chiave di speranza per se stessi e non solo.
    Mi tornano in mente molti libri scritti da donne "sopravvissute" all'islam islamico grazie al caso ma anche allo studio. per esempio il libro "Infedele". Crudo, duro, ma lampante.

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  6. L'ho letto anni fa, mi piacque moltissimo!

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  7. ci provo, forse era meglio se non anticipavi che sono 700 pagine :-)
    grazie, marina

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  8. Occhi di NotteMar 22, 2010 03:22 AM

    :-) almeno sai a cosa vai incontro se scegli di leggerlo... :-)

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  9. Si parla troppo poco di questa dittatura che fu terribile e di come aveva creato illusioni. Non ho letto questo libro, credo che lo farò. magari questa estate quando avrò più tempo. Grazie

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  10. Occhi di NotteMar 23, 2010 07:27 AM

    Condivido il tuo pensiero!

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  11. Penso che lo leggerò, la tua recensione è davvero ben fatta.
    Mi vengono i brividi a pensare che consosco persone che ritengono Mao un "mito"!
    Hai letto 1984 di Orwell? Te lo consiglio!

    Iman

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  12. Occhi di NotteMar 25, 2010 09:31 AM

    TI ho pensata in questi giorni! Rispetto al discorso dei preti e degli abusi sessuali in Irlanda, volentieri ti chiedo ragguagli e spero di parlarne con te. Le info arrivano a gocce qui...

    Rispetto il libro te lo consiglio in lingua originale, logicamente.

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  13. Credo che l'argomento sia difficile da trattare.
    In Irlanda il rapporto con la Chiesa è particolare, sentito più come una sfumantura culturale ed etnica piuttosto che come appartenenza ad una religione: essere cattolici significa non essere protestanti, quindi non essere inglesi o filoinglesi. Essere irlandesi al 100%, fieri ed indipendenti.
    Credo che si sentano doppiamente traditi...bhè...ho una collega che ha un bimbo di 9 anni che canta nel coro di voci bianche della Chiesa e sta seriamente pensando di ritirarlo; ha paura e non posso darle torto. C'è preoccupazione e delusione. Anche a me da bambina capitò un sacerdote che aveva delle attenzioni particolari su di me e su altre mie compagnette: non è successo niente di irreparabile, ma a ripensarci la cosa mi ha comunque segnato...
    Un abuso è sempre un abuso, anche se non si esplicita con una violenza sessuale vera e propria.

    Iman

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  14. Un libro molto bello, molto vero, le molte pagine si vorrebbe che non finissero mai. Ho scoperto in questo libro tante cose che non sapevo, perché i nostri giornali italiani non amano descrivere le verità. Libro che ho consigliato a molte donne, che lo hanno tutte apprezzato molto. Sui giornali si leggono varie recensioni, mai che abbia letto di questo libro.

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  15. Occhi di NotteJun 22, 2010 01:15 AM

    Condivido in toto ambo i commenti..

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