mercoledì 23 giugno 2010

Mangiatori di Morte.

Libri universitari a parte, ho trovato il testo da cui è stato tratto "Il tredicesimo Guerriero", film con Banderas.
Si tratta di "Mangiatori di morte" di Michael Crichton.
Dal manoscritto di Ibn Fadlan, la storia di un arabo fra i normanni. Pochi anni prima del famigerato anno Mille, conosciuto per distorta visione storica ancora attiva nei libri di storia, da poco sotto interesse degli Storici per lo smantellamento dei pregiudizi andatisi sedimentando su alcuni fatti dell'antichità.
Ve lo dico: mi è piaciuto! Al di là del titolo e di alcuni passaggi a dir poco cruenti, a dispetto delle difficoltà filologiche inerenti alla traduzione, questo libro mi è piaciuto. Conoscevo il film di Banderas ma leggere il resoconto del viaggio e delle avventure è - come sempre - tutta un'altra cosa. Non c'è cosa che mi abbia agguantato per la giugulare e tenuta stretta alle pagine di Crichton come il punto di vista del protagonista. Talvolta sciocco, talvolta saccente, curioso con quella curiosità di chi guarda l'estraneo e il diverso con occhi da studioso: da te posso imparare, mi stimola la tua diversità.
Le debolezze della voce narrante sempre confrontate con il coraggio e la "visione gestaltista" - qui e ora - dei guerrieri Normanni. Interessantissimo notare come i Normanni sono vissuti e presentati dall'arabo.
Prima con sospetto e disgusto, poi con ammirazione e fiducia.
E' un libro che racconta un percorso di crescita, ancora più forte di quanto proposto nel lungometraggio. Salto sulla descrizione della trama perchè do per scontato che la si conosca.
Ho letto questo libro con occhio quasi "antropologico". Usi e costumi nel quotidiano, nella sanità, nell'igiene, nella guerra, nella sessualità, nella preghiera e nella religione. Affascinante la descrizione degli ambienti che separano le terre musulmane dalle lande ghiacciate e boscose del Nord Europa.
Affascinante il godersi la vita prima delle battaglie che potrebbero essere letali: via a danze, abbuffate, letteralmente sonori rapporti sessuali selvaggi.
Tutta questa vita sconvolge lo scrittore del manoscritto arabo.
Paganesimo e islam a confronto. Nel rispetto: questa è una delle cose più esaltanti. Nel rispetto. Non vi è un giudizio negativo, quando c'è è comunque atto a registrare una diversità che suona stonata nell'una o nell'altra tipologia di religione, per i riferimenti culturali che queste persone hanno.
Non mi capitava da mesi di divorarmi un libro di 200 pg. nel giro di ventiquattro ore, negli spazi ritagliati allo studio. Non potrò andare dal professore di storia medievale e scuoterlo emozionata parlando delle navi normanne, dei nomi vichinghi, delle statuette mutilate simbolo della Grande Madre di Morte. Però lo posso raccontare qui. Questo libro è un viaggio nel tempo: ho sceso il costone della roccia su una fune in pelle di foca e combattuto i wendol insieme a Buliwif e Ibn. Ho provato orrere davanti al macabro rito funebre normanno, la pratica del sacrificio umano mi ha stretto lo stomaco e scosso le interiora, l'osceno spettacolo della morte senza pietà, animalesca e orrida insita negli arti squartati e nelle teste mozzate dagli uomini-orso è stato raccapricciante. L'ondeggiare costante delle imbarcazioni nel mezzo dell'oceano era insopportabile come la paura dei mostri marini che in seguito ho identificato come balene.
Ci pensate?
Un tempo una balena era un msotro marino adeguato per invocare la protezione di Odino.
Non è affascinante tutto ciò?

16 messages:

  1. Fino a pochi decenni fa il Medioevo era considerato un periodo oscuro poi grazie agli storiografi francesi si è illuminato a giorno svelando quello che mai avremmo immaginato. Dalla vita quotidiana ai grandi viaggi-pellegrinaggi, dal ruolo delle donne sopratutto nei paesi del Nord Europa e della zona delle Fiandre in particolare; a causa dei commerci emancipate e responsabili di aziende familiari, divenute vedove, uniche eredi di patrimoni immensi oppure padrone del proprio destino grazie alla sopravvivenza ad eventi luttuosi come la peste.Ho letto recentemente monografie all'interne di studi più estesi che trattano questi aspetti grazie al ritrovamento di documenti di vario tipo. Da lettere e rendiconti spediti fra le varie ditte, fino a testamenti e registri di parrocchie che gettano una nuova luce sulla vita in quegli anni. Ho divorato tutto quel materiale riscoprendo dei giorni e degli anni luminosi più che oscuri e credimi non smet tero di cercare altro per capire da dove veniamo. Per una balena si invocava il dio Odino non è solo affascinante ma rassicurante visto che oggigiorno sono le balene che dovrebbero invocare Odino per sconfiggere le imbarcazioni giapponesi che danno loro la caccia.

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  2. Folletto del VentoJun 23, 2010 11:15 PM

    Pensa come sarebbe bella una "scuola" dove poter discutere, con la tua stessa emozione, di queste cose con il Professore di storia medioevale senza che questi ti guardi compassionevole prima di comporre il 118 sul suo cellulare ....

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  3. Occhi di NotteJun 24, 2010 01:10 AM

    Ciao Tiziana e benvenuta nel mio blog!Sono veramente contenta di scoprire, studiando, lo smantellamento di dati "assoluti" profndamente segnati da ideologie (come quello legato alla borghesia medievale e le escrescenze marxiste al riguardo) e pre-giudizi o falsi miti (come il discorso legato al Mille).
    Mentre scrivevo non pensavo alle balene in Oriente. Pensavo solo alla meraviglia, immedesimata in uomini dell'epoca, di vedere animali di siffatte grandezze, con l'ignoranza del tempo, le paure e le suggestioni.
    Affascinante..

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  4. Occhi di NotteJun 24, 2010 01:11 AM

    Ciao Folletto..che dire? Sarebbe bello e sarebbe una ricchezza perchè le materie prenderebbero vita. Non sarebbero solo "tiritere ripetute per far contento un prof".

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  5. Irene PazzagliaJun 25, 2010 05:47 AM

    L'interesse vivo, come quello che hai descritto tu, gioverebbe molto ai giovani studenti del liceo...Invece molto spesso lo studio viene visto solo come l'adempimento di un obbligo e nulla più.
    Ciao, sai che collaboriamo allo stesso blog, Critica Letteraria? un caro saluto e buon pomeriggio, Irene

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  6. Occhi di NotteJun 25, 2010 12:54 PM

    Piacere di conoscerti, collega! Penso che l'entusiasmo gioverebbe in genere, a scuola.

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  7. Per me è stato molto interessante leggere la cultura musulmana e costumi, è difficile credere che molte cose che le donne vivono giorno per giorno, molto diverso dalla nostra cultura in Occidente.

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  8. Mia cara ti ringrazio della visita, riguardo il tipo di macchina fotografica che uso è una digitale della Panasonic DMC-FZ38. Ha un bellissimo zoom e un ottimo grandangolare, inoltre è leggera, molto maneggevole! Io mi trovo benissimo! Un bacio e buon fine settimana

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  9. Ciao! Grazie, questa tua recensione e' illuminante! Ora voglio leggerlo anche io! Grazie, avevo proprio bisogno di un valido consiglio!

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  10. Occhi di NotteJun 27, 2010 05:37 AM

    @buy viagra: E' stato interessante, per me, scorrere il parallelismo, le differenze, gli incontri e scontri fra due culture così lontane e diverse, a cui tutti dobbiamo molto, infondo.

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  11. Occhi di NotteJun 27, 2010 05:38 AM

    @Lady: ti ringrazio moltissimo delle informazioni! Ho proprio bisogno di una buona macchina fotografica... ma non m'intendo del settore!

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  12. Occhi di NotteJun 27, 2010 05:38 AM

    @Vittoria: mi fa piacere! se poi lo leggerai, magari ne parliamo!

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  13. Sì, è affascinante! Amo quel periodo storico e divoro i libri che hanno quell'ambientazione! Farò tesoro della tua approfondita recensione :-)

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  14. moltissimo !

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  15. ho sempre sentito parlar bene di questo autore!

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  16. Occhi di NotteJul 2, 2010 03:12 AM

    INfatti, è proprio in gamba questo autore!

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