martedì 31 agosto 2010

Difesa personale e scrittura.

Difendersi. Dalla violenza, dallo stalking, dall'agguato improvviso, dal bullismo, dal mobbing. 
Un corso di difesa personale  si focalizza il più delle volte sulle aggressioni fisiche da parte di sconosciuti.
La violenza, il pericolo non è solo fuori dalle mura di casa. La maggior parte della necessità di difendersi si realizza dentro le mura domestiche, dentro il talamo nunziale, dentro la cucina che fa tanto famiglia.

Non solo. Esiste anche la violenza vissuta dagli uomini da parte delle donne. Di solito i corsi di difesa sono molto "monotematici". Si limitano a scippo o stupro per strada. Mi sono sempre chiesta quanto vi riflettano gli uomini che lo conducono, quanto "gli importa", quanto ne percepiscono l'emozione. Quanto sentano di essere toccati dall'argomento, quanti pregiudizi hanno loro stessi nei confronti dello stupro sulle donne.
Mi è stato chiesto di integrare un corso di difesa personale (Roma, novembre) includendo la scrittura nelle porzioni di incontro che dovrò seguire in prima persona. 
Ho molte idee, ma ancora molto sfumate. Ho bisopgno di focalizzarle meglio con voi.
Il corso di difesa per cui sto già lavorando sarà incentrato su una parte tecnica inerente le arti marziali, una parte psicologica centrata sul riconoscimento delle emozioni che possono mettere in pericolo una persona e impedirle d'agire, nonchè sul riconoscere di avere un "potere" nel corso degli eventi, di poter agire per potersi realmente proteggere e una parte dedicata ad "altro". Informazione, schede personali e percorso creativo. Questa idea è nata dal riflettere a voce alta con gli organizzatori, dal valutare i dati ISTAT, dallo scrivere e riscrivere le bozze, dall'interrogarsi sulla risposta alla domanda che i maestri si sentono spesso porre dalle donne che vanno ai loro corsi: "Saprò realmente difendermi in una situaizone di pericolo, anche dopo il corso?". Negli incontri che abbiamo fatto è emersa sempre la stessa risposta e semrpe lo stesso senso di "incompiuto": DIPENDE. Da tanti fattori.
Abbiamo deciso di fare la nostra parte.
Per quel che riguarda noi, ce la metteremo tutta.
I partecipanti dovranno sentire questo e dovranno decidere se impegnarsi a 360 gradi oppure no.
Siamo giunti anche alla consapevolezza che non basta conoscere le arti marziali per proteggersi da uno stupro. Non basta nemmeno respirare e capire di avere paura. Ci vuole un salto in più ed è esattamente quello che i due professionisti sul tatami cercheranno di fare.

Chiedo a voi, donne e ragazze, uomini e giovani che sfogliate le mie pagine: se doveste venire a un corso di difesa personale in cui ci sia anche una parte da me curata, che cosa vi piacerebbe trovare in generale e da parte mia?
Ho un pensiero in merito ma vorrei un confronto con voi.
Vorrei che non ci soffermassimo solo su: "Si ma se sei per strada e ti stuprano la scrittura non può far nulla". Perchè non è vero. La scrittura non può far nulla in quel momento, forse. Dipende.

Ma può fare "prima" e può fare "dopo".

Senza contare che nell'era telematica anche lo stalking può essere combattuto con la scrittura. Anche il trauma da stupro. Come può aiutare nella violenza domestica, contro il mobbing e contro il bullismo.  
Non come terapia, ma come strumento di consapevolezza che aiuta a rimanere vigile e a capire che cosa sta accadendo. Inoltre la scrittura crea collegamenti e abbatte le barriere di isolamento, permette alle persone di scoprire che quanto vivono non è prerogativa loro, ma anche altri possono passare le stesse difficoltà. Scoprire come le superano, le affrontano, come cercano di preservare la fiducia nella vita e come ricostruiscono la proria dignità e il proprio senso di sè.
Parliamone insieme, se vi va! O, se ve la sentite, raccontatemi la vostra esperienza, in modo tale da potermi permettere di essere maggiormente d'aiuto e attinente alla realtà, in quanto proporrò nel corso.
Ci tengo a fare un buon lavoro, soprattutto ci tengo a non proporre baggianate.
La scrittura mi ha salvato la vita non poche volte, ma non è detto che questo valga per tutti.
A voi piacerebbe un corso di difesa personale capace di ampliare i propri  orizzonti e confini classici, in cui portassi il valore aggiunto che la scrittura ha nella mia vita e nel mio imparare a difendermi in generale? (e sono ancora in cammino....)

4 messages:

  1. Cara Occhi,
    in effetti faccio un po' fatica a capire come la scrittura possa essere utilizzata per difesa personale...
    Per quanto mi riguarda, avendo viaggiato in lungo ed in largo e spesso da sola, ho sviluppato i miei sistemi di difesa che sono questi:
    Credo nel mio istinto, se qualcosa mi dice che c'è qualcosa di strano, evito quella cosa. La miglior difesa è la prevenzione a mio parere. Evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli o equivoche o rischiose.
    Per quanto riguarda la capacità di difendersi fisicamente da un'aggressione, ritengo che per ottenere davvero il risultato di essere in grado di difendersi, è necessario praticare le arti marziali fino a farle diventare una seconda natura. Così come quando andiamo in bicicletta è naturale stare in equilibrio e spingere sui pedali, allo stesso modo alcuni movimenti dovrebbero diventare istintivi. Per ottenere questo serve una grande pratica. Non basta un'ora alla settimana per un paio di mesi. L'intelligenza, la competenza e la disciplina sono sempre state superiori alla forza bruta e questo è vero per una grande guerra ma anche per un duello personale.
    Ho scoperto poi che innalzare la propria competenza in un campo aiuta ad accrescere la propria sicurezza. E la sensazione di sicurezza in se stessi è fondamentale per poter affrontare qualunque scontro.
    Buona giornata!
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  2. Occhi di NotteAug 31, 2010 01:11 AM
    In effetti io stessa la penso come come e per questo mi sento non poco in difficoltà davanti alla richiesta che mi è stata fatta.
    Però penso anche per esempio al valore aggiunto di un blog in cui una persona non abituata a dare ascolto al proprio istinto scrive le sue percezioni e tramite questo, lentamente, impara a dare ascolto o a guardare la sua realtà in maniera difersa, più consapevole.
    IN particolare il mio pensiero va all'uso della scrittura nei mezzi di comunicazione.
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  3. Dilhani HeembaAug 31, 2010 06:24 AM
    Anche io trovo che la miglior difesa sia la prevenzione e non me ne importa un tubo di quello che pensano gli altri!

    Ammetto di non comprendere il legame con la scrittura...
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  4. Occhi di NotteAug 31, 2010 06:41 AM
    E' difficile anche per me pensare a questo connubbio e dare una risposta univoca e concreta.
    Penso per esempio alla funzione di denuncia del blog. Penso alla funzione utile di una pagina bianca in cui scrivere le proprie sensazioni rispetto a un capo invadende o "polipo". Penso all'uso dei forum come strumento per non rimanere soli.
    Di certo non è un laboratorio di scrittura creativa, ma un piegare uno strumento a un fine.
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