domenica 29 agosto 2010

Il regalo di Cicabuma.

Cicabuma mi ha regalato una citazione di Marcela Serrano che esprime perfettamente quello che sento, che vivo, insieme a moltissime altre donne.
La copio, la condivido, le do uno spaizo maggiore in modo da non perderla di vista fra i commenti. Tornarci cercando forza quando c'è solo voglia di piangere e senso di impotenza davanti a spiegazioni che non bastano. La ringrazio perchè mi ha regalato un abbraccio.
O almeno è così che ho vissuto questa citazione. Come se fosse un abbraccio da donna a donne, da universi che si comprendono perchè hanno sperimentato (...).
Per me, per noi, donne che corriamo coi lupi, donne con un sogno che tentiamo di realizzare, donne con il bisogno di intimità e indipendenza, donne con coraggio e con grande amore nel cuore, checchè ne dica il mondo, un brano di Marcela Serrano che parla e scalda.
Chiedo a Cicabuma di indicarmi anche il nome del romanzo da cui è tratto, perchè lo vorrei leggere per intero. Grazie di cuore.


"Quando sarai una vera pittrice, ricordati che la differenza tra un uomo e una donna nel gesto creativo è la seguente: c'è sempre una donna che chiude a chiave una porta affinchè il genio maschile possa esprimersi; lo separa dal mondo, risolve tutto per lui in modo che possa rimanere concentrato e puro, tiene alla larga gli intrusi e le quisquilie quotidiane e provvede a tutto all'esterno cosicchè all'interno lo spazio possa irradiare solo la sua luce.
A una donna, Emilia cara, nessuno fa il favore di chiudere la porta. Se poi è madre, non riuscira nemmeno a chiuderla da sé. Al primo lamento del figlio, anche se ha già vent'anni e vive in un altro continente, l'aprirà, si lascerà alle spalle la dimensione sublime di non importa quale creazione e correrà da lui. In altre parole, non è solo il fatto di non avere una sposa devota che ci impedisce di isolarci: è la maternità. La maternità e l'isolamento sono realtà irreparabilmente in conflitto. Il vincolo è costituito dagli aspetti prosaici, Emilia, che ci ancorano alla vita; che alla fine - a prescindere dalla qualità, dalla bellezza o meno della creazione - rendono diverso il prodotto artistico o intellettuale di una donna. Come vedi non è un discorso completamente negativo, non potrai negare che è interessante che i risultati finali esprimano una differenza. La diversità è tanto bella quanto necessaria, Emilia! Che non ti venga mai in mente di dire che vorresti essere un uomo perchè ti sarebbe più facile dipingere."

5 messages:

  1. Commovente.Grazie a tutte e due.
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  2. Grazie a te per questo post!!!
    Il libro da cui ho tratto questo brano è "L'albergo delle donne tristi", uno dei libri in assoluto che ho amato di più.
    Sono felicissima per il nuovo PC... Adesso vai, vola!!!
    Un abbraccio
    Francesca
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  3. Occhi di NotteAug 29, 2010 06:22 AM
    Immaginavo... è un libro intorno a cui danzo da un pò. Della Serrano ho letto "Antigua, vita mia" che mi è stato regalato. ha una scrittura così malinconica questa scrittrice... forse per questo non mi sono ancora decisa a leggere altro di lei..
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  4. "Antigua, vita mia" non mi è piaciuto un gran che!!! Vedrai che "L'albergo delle donne tristi", per quanto anch'esso malinconico, ti piacerà molto di più. Almeno, per me è stato così. Mi sono piaciuti moltissimo i dialoghi tra donne, il loro aprirsi totalmente senza pudori e reticenze... mi è piaciuta la confidenza femminile descritta nelle pagine di quel libro!
    Ti abbraccio
    Francesca
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  5. Occhi di NotteAug 30, 2010 12:45 AM
    Ti ringrazio!
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