mercoledì 25 agosto 2010

Regalare un libro.

Fare un regalo non è mai semplice. Una persona cara, un amico, un conoscente, un parente, l'uomo/la donna della vostra vita compiono gli anni oppure semplicemente vi va. Che cosa regalare?



Per quanto mi riguarda la scelta immediata cade immancabilmente sui libri.
Li amo, ritengo siano doni preziosi che durano nel tempo, capaci di regalare emozioni e mondi e quindi mi fa piacere condividerli.
Inoltre penso che un dono debba rispecchiare chi lo riceve, sicuramente, ma anche chi lo compie, perchè, a mio avviso, un regalo è un ricordo, un legame fra presente e passato, l' eco nel tempo. Non puo' essere banale.
Ci impiego molti giorni, molte riflessioni, prima di farlo. Se ho l'occasione di fare un salto in libreria "in mimetica" e sondare i gusti meglio... ma anche questo non mi garantisce il successo del dono. A volte le persone si entusiasmano momentaneamente per dei libri, ma a distanza di tempo questa emozione sciama e dal tanto si passa al tiepido.
Lo capisco perchè capita anche a me: vedo un libro, d'impatto mi entusiasma ma magari non ho la possibilità di comprarlo subito... e nell'attesa il "lo voglio subito" diventa un "non è poi così fondamentale". Pur tuttavia andiamo avanti.
Una volta stabilito che il destinatario apprezza la letteratura e non la considera carta straccia o da fuoco nel camino, dove dirigersi?
Verso quale autore, verso quale genere, verso che secolo, corrente, stile?
E' facilissimo "imbroccare" il contesto storico (mettiamo l'Ottocento), la corrente (mettiamo il Romanticismo), in linea generale tutte le coordinate necessarie... e poi "cascare" sul nome.
Magari scegli Byron invece che Goethe, o Shelly marito invece che Shelly moglie. Disastro!
Oppure per esempio... scegliamo il campo del fantasy. Individuato il genere: quale autore, quel corrente, il classico oppure l'urban, quello rtatto da D&D oppure un mix fra fantascienza e mitologia con una spruzzata di attualità fra le righe? Senza contare l'amletico dubbio, qualora la persona in questione fosse un amante sfegatato dei libri: ce l'avrà già?

Sono una frana nei regali, in particolare quando regalo libri. L'ultima conferma l'ho avuta ieri sera, vi garantisco che non è stato affatto bello. Di norma cerco di orientarmi guardando ai gusti, lasciandomi sfiziare, ponendomi domande sulle storie. Però qualche cosa non funziona e mi è più comodo pensare che sbaglio io nella ricerca. A volte mi pare più difficile regalare un libro che un profumo o una borsa. Un libro è affare intimo.
E' piuttosto umiliante fare un dono con tutto il cuore e poi leggere la delusione negli occhi della persona a cui è destinato, magari la stizza o la rabbia. Non appena scorge l'autore, il titolo o la casa editrice. I campanelli iniziano a suonare e l'allarme dice: hai sbagliato! Hai sbagliato!
E' brutto, in effetti. Solo una persona mi ha parlato entusiasta del libro che ho scelto per lei: mia zia.
Lei è facile da "individuare": gialli o thirller ed arte insieme.
Domani è il compleanno della persona più importante per me e il libro a cui ho pensato è stato bocciato in pieno. Come molti altri prima di lui. Sarebbe più facile dire: vieni con me, scegliene uno, te lo regalo io. Però così si perde tutta la sorpresa.

Voi come vi regolate con i regali letterari? Vi è mai andato storto un'idea letteraria in dono?
Mi aiutate a capire dove sbaglio?

15 messages:

  1. io e mia madre siano abbastanza onnivore con i libri e raramente veniamo deluse, a mio padre sempre libri storici... a mio fratello libri o fantasy oppure sulla musica classica... al piccolo libri di Bambaren o KIng ( ha 17 anni non si interessa di quasi nulla mi basta che legga...)alla mia amica chiedo sempre che titolo vuole... per evitare catastrofi....ricordo un'anno in cui ebbe la pessima idea di regalarmi un libro di Faletti... orrendo... la cosa più divertente fu che suo fratello regalo a lei lo stesso libro... dopo che è riuscita a leggerne a malapena 30 pagine mi chiamò mortificata... io ridevo da morire....per amor suo lo pure letto tutto.... che schifezza....ahahha
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  2. Occhi di NotteAug 25, 2010 06:05 AM
    Divertente!
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  3. A me finora è andata bene, però i libri li regalo solo se vado sul sicuro (mamma, papà, sorelle,fratello cognata, suocera).

    Invece è verso di me che non ci azzeccano mai...
    E' raro che un libro regalato mi piaccia veramente.
    Forse sarà perché a qualcuno piace anche il fatto di scegliere non solo quello di leggere?
    Forse anche tu hai incontrato questo genere di persone.
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  4. io ho tante amiche (strette) che leggono molto, ma difficilmente regalo loro un libro.. perchè è davvero una questione intima, perchè a meno che non fanno il nome preciso o magari sono fan di un determinato autore è difficile imbroccare il titolo giusto per persone che hanno letto tutto e di tutto e ormai in lista hanno titoli molto particolari.. rischierei di regalare un duplicato o sbagliare completamente mira..
    e' un peccato, bisognerebbe far fare una wishlist!
    E.
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  5. Occhi di NotteAug 25, 2010 07:41 AM
    @ Alchemilla: Chissà, può essere. O semplicemente non ho fatto le scelte giuste..

    @Anonimo: a me paice molto regalare libri. O meglio. Nell'idea dentro la mia testa, è una cosa bella. Solo che fra idea e realtà..
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  6. poche delle persone che conosco sono accaniti lettori, quindi solitamente opto per un regalo diverso ... per me un libro è sempre un regalo gradito ... certo la rapidità con cui prendo la decisione di leggerlo e lo faccio materialmente dipende dal genere di libro e da chi me lo ha regalato ;-)
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  7. La mia testa fra le nuvoleAug 26, 2010 02:26 AM
    con me non ci azzecca quasi nessuno tranne una mia cara amica che invece ha capito perfettamente cosa mi piace, i libri preferisco comprarli da sola.
    Io son bravina a regalarli perchè cerco di non imporre il mio gusto ma di capire bene l'interlocutore che ho di fronte, devo dire che ho grande successo con gli under 18 perchè il genere mi piace e son sempre informata :)
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  8. Bella questione, quanti errori ho commesso anch'io... Poi con gli anni e gli imbarazzi ho maturato questa convinzione. Non andare a cercare col lumicino ciò che "potrebbe" piacere agli altri, ma regalare ciò che è veramente piaciuto a me. il libro che mi ha emozionato, divertito, fatto sognare o pensare. Un eccesso, diciamo così, di protagonismo? Può essere, ma in questo modo con le pagine regali anche un po' di te stesso. O detta in un altro modo, non si sbaglia quasi mai a essere se stessi...
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  9. Occhi di NotteAug 26, 2010 01:26 PM
    SCUSATE IL RITARDO DI OGGI... MA E' STATA UNA GIORNATA DIFFICILE..

    @la mia testa fra le nuvole: Sono contenta per te!

    @Paolo: a me è successo anche con i libri che mi hanno entusiasmato o colpito. Forse in effetti regalare Sparks a un uomo è un'idea sbagliata. Ma certi libri emozionano e toccano corde prodonde..poi uno pensa che ci si può conoscere anche attraverso un libro. Ma i gusti son gusti e le cose sono diverse.
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  10. e poi soprattutto, perche' staresti sbagliando?
    e' difficile regalare un libro anche a persone con cui sei intimo, piu probabilmente non dipende da te, è una difficoltà comune e oggettiva, come dimostrato anche qui sopra.
    E.
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  11. Occhi di NotteAug 27, 2010 01:44 AM
    Perchè probabilmente un autore di romanzi rosa è poco indicato per un pubblico maschile. Forse. Non lo so. DIpende da così tanti fattori.
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  12. uhmmm.. forse
    pero' ci sono anche persone curiose, che provano tutti i generi. e altri fissati, un po rigidelli.. e ti dispiace che questi ultimi non si aprano a nuove cose, ti dispiace che non godranno di quello che tu hai trovato in quell'autore.. ci si puo' fare poco.
    ma non e' un tuo errore :)
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  13. Occhi di NotteAug 27, 2010 02:01 AM
    Infondo anche così si conoscono gli altri e si cresce.
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  14. Vero il libro è un dono moooolto personale ed è propio per questo che scelgo di regalarli a persone che conosco benissimo.
    L'ultimo che ho regalato propio per Natale è "Saigon e così sia" a mio zio.
    E' uscito già da alcuni mesi, ma sapevo che gli mancava, aveva letto tutti quelli della Fallaci, ma non questo che non aveva trovato in libreria quando c'è andato.
    Mi capita spesso di scambiare libri con le mie amiche, in base all'entusiasmo ed alle recensioni capisco che genere possano amare.
    Anche quando lavoravo in libreria di solito consigliavo bene i clienti che tornavano contenti dei precedenti acquisti, però lì è facile sbagliare, due parole non aiutano a conoscere intimamente una persona, così pazienza un regalo è un regalo ed un consiglio può essere seguito o meno.
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  15. Occhi di NotteDec 31, 2010 04:04 AM
    "Saigon e così sia" è uscito da un anno. L'ultimo ultimo della Fallaci tratta le sue interviste con altri personaggi dello spettacolo, non ricordo però il titolo. Se tuo zio ha letto "Niente e così sia" immagino che la sua continuazione sarà ancora più intrigante!
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