lunedì 23 agosto 2010

Anobii e la scoperta di sè.

Forse non è vero.
Forse non è poi solo così.
Forse i miei colori sono tanti, diversi e belli.
Vi è mai capitato di pensare a questo, scoprendo per caso che l'etichetta, la maschera che sin da sempre vi era stata appiccicata addosso e che voi, prontamente, avete sempre ri-incollato ogni qual volta si fosse presentata la necessità, non fosse ,in realtà, un gioco di specchi rotti, incapaci di riflettere la vostra vera immagine?


Ho sempre avuto l'idea di essere una persona seriosa, noiosa, poco attraente e questo passava anche dal messaggio costante che mi giungeva sfuso: "Che libri pesanti leggi!".
In questi giorni giocherello con Anobii e scopro varietà, avventura, amore, fantasia, classici, attualità. Italia, Inghilterra, Francia, America, Israele, Giappone, Persia, Argentina, Caribe. Scopro Zanna Bianca e Matilde, Jane Eyre e Kinsella. Psicologia, saggistica, manuali, ricette.
Narrativa, favole, self help. Geishe e cioccolata, draghi e tigri. Trauma e barzellette.
Sfoglio la libreria su Anobìì e mi guardo stordita: dov'ero negli ultimi 25 anni? Perchè non ho mai risposto a chi mi diceva che ero pesante perchè avevo un classico in mano che, forse, quello/a penalizzato/a era lui/lei e non io? Perchè non sono mai riuscita a trasmettere l'esaltante entusiasmo che provavo a fianco dell'ultimo dei Mohicani?
Anche queste sono domande che un adulto si pone per crescere ancora, mutare pelle nel corso degli eventi. Anobìì mi sta regalando un'altra immagine di me.
Ero convinta di aver letto pochi autori italiani solo perchè non andavo e non vado pazza per Verga, non mi attirano (momentaneamente) Calvino, Morante, Leopardi.
"Ma come?? Non hai letto l'ultimo di Dan Brown? E Fabio Volo? Non è possibile: mai letto Camilleri?". Ammetto che la risposta facile non è ancora fra le mie abilità più spiccate.
Infatti è così: mai letto nessuno di questi, nemmeno una briciola di desiderio nel conoscerli.
Non pregiudizio o diffidenza, semplicemente "in disparte".
Anobìì mi ha fatto capire anche un'altra cosa: quanto lungo e penoso è stato il periodo di isolamento dal mondo vissuto quando ancora ero imbrigliata a un fuoco fatuo e ingannevole.
Otto anni che mi sono costati cari, l'esigenza d'amore mi è costata cara.
La più penalizzata è stata la mia libreria, solo seconda rispetto alla mia anima.
Ora vivo momenti d'affanno, quasi mi pare di correre a perdifiato cercando di riprendere il tempo - e i libri - perduti quand'ero rinchiusa nella mia personale galera. La mia evasione appesa a un segnalibro in raso rosso, una cordicella da cui mi sono calata, più coraggiosa di Raperonzolo, senza principi pronti a prendermi, sola. Ogni volta che penso al tempo perduto... scapperei in libreria, troverei un mago per fermare il tempo, gli chiederei un incantesimo di alto livello e mi siederei sul pavimento di una qualsiasi Mondadori, solo per leggere, ingozzarmi, fare indigestione di capolavori che mi sono persa in tutto questo tempo.
Ho conosciuto persone per cui leggere un libro significava tradire. E avevano ragione.
Perchè leggere, conoscere, incuriosirsi, documentarsi, significa superare l'ignoranza, aprire gli orizzonti, uscire di prigione, andare via, togliere potere. Per molto tempo non ho comprato libri. Nè frequentato la biblioteca. Quando la speranza d'amore e la serenità sono legate all'ubbidienza e camminino su un fil di ragnatela è facile assertire con il capo e smettere. Smettere di leggere, di domandarsi, di percepire la vita, di provare emozione (ma non di temerla, rinchiuderla, coprirla, mascherarla). Un addio sempre in agguato, pronto e servito.
Un addio per un trenta preso all'università, un addio per una chiamata non risposta.
Per me la scrittura, la lettura, la libreria sono elementi preziosissimi a cui è legata la mia sopravvivenza. A cui sono legata io.
Nutrimento, gioia, speranza, fiducia, idee, vita.
Guardo la mia libreria Anobii e penso al mio lato romantico, sopravvissuto a tante cose. Sorrido.
Ho una bella libreria.
E chi mi giudicava pesante, noiosa, poco attraente perchè amante dei classici e non dei Pokemòn, si sgretola davanti ai miei occhi. Perchè non è vero. Non è vero che i miei gusti eltterari erano e sono monoliti, non è vera nemmeno l'accusa di ignoranza che mi è stata rivolta da persone che non accettavano l'idea di mettere in discussione o ascoltare semplicemente un'idea diversa, un'idea politica di colore diverso dalla loro. Queste riflessioni tornano ciclicamente nella mia mente, possono passare mesi, giorni oppure quasi anni. Ma tornano perchè ancora non ho saputo dare loro una risposta valida, un senso, un perchè.
Perchè accade certe cose? C'è un perchè a tutto questo? Non lo so, ma sono in cerca.
Pur tuttavia il mio personale langothe ancora pulsa.
Perchè il mondo da cui provengo ha rigettato il mio entusiasmo, la mia diversità, la mia ricchezza, dandomi in cambio solo immagini distorte e sleali a cui ho creduto sino ad ora? Perchè ho creduto a questo e non a quello che sentivo dentro di me? Sono mai riuscita a far trapelare l'entusiasmo per le cose diverse di cui la mia anima aveva bisogno, in cui ero felice? Sono mai riuscita a dire: guarda che ti sbagli! I protagonisti dei classici, le loro storie sono tutto fuorchè noiose o pesanti, è solo un pregiudizio, uno stupido pensiero lontano dalla realtà! Perchè ho aspettato venti lunghissimi, dolorosi, anni prima di riprendere la penna in mano? Prima di dire "si" alla mia chiamata personale, alla scrittura, all'unica cosa che per me ha senso? Perchè ora e non prima? Perchè mi tornano in mente così tanti frammenti ogni qual volta mi avvicino ad Eva, incapace di sfiorare Giulia?
Anobìì è capace anche di questo: aprire pandore chiuse con forza. Illuminare scorci, mettere in dubbio verità. Scompaginare le carte come una folata di vento irruenta.
Chi sono io, realmente? Qual è la verità fra tutte le verità che ho ascoltato sino ad oggi?
Langothe.

14 messages:

  1. Dilhani HeembaAug 23, 2010 02:52 PM
    Ho fatto una scoperta simile, meno drastica, anche io con aNobii, qualche anno fa...
    Comprendo.
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  2. Resto a bocca aperta per questo post.
    E un po' mi ci rispecchio, senza "violenza" anche io mi sono allontanata dai libri per un po' e adesso mi sembra di essere in ritardo.

    Però quello che devi guardare è naturalmente oggi, adesso il presente.

    Se, come me, sei convinta di vivere fino a 105 anni allora stai sicura che avrai tempo di leggere tutto!
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  3. Grazie, hai scritto una cosa bellissima, anch'io vivo su Anobii sensazioni simili
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  4. Occhi di NotteAug 23, 2010 02:58 PM
    @Dilhani Heemba: non so se la mia scoperta sia drastica, però ogni scoperta ha i suoi lati amarognoli e quelli positivi. Il cambiamento nasce da qui. Ed è bello.

    @Alchemilla: convintissima di vivere fino anche oltre i 105! :D

    @Paolo Campi: è un piacere ritrovarti nel mio blog. Ti ringrazio.
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  5. Dilhani HeembaAug 23, 2010 03:03 PM
    Devo darti ragione!

    Anche io convinta di arrivare a 105!!! : )
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  6. Occhi di NotteAug 23, 2010 03:04 PM
    Infondo perchè no? :-)
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  7. Neanch'io seguo granchè le mode nella scelta degli autori da leggere. Non ho la minima intenzione di approfondire la saga di Twilight nè tantomeno di imbattermi in Fabio Volo. Camilleri magari si, basta che non scriva di Montalbano. Sono troppo impegnata ad approfondire gli autori giapponesi, a leggere Murakami ("nooo, che pesantezza, ma come fai? non ti addormenti alla prima pagina?") e in questo anobii è fantastico, è capace di accomunare persone dai gusti più "stramapalti" e di farli sentire unici e speciali :)
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  8. Occhi di NotteAug 24, 2010 06:14 AM
    O forse, semplicemente, "Normali". Non sbagliati. Vicini e non isolati.
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  9. Marta TraversoAug 24, 2010 07:23 AM
    Mal sopporto i Promessi Sposi, Pascoli, Verga e Svevo. Delle opere studiate a scuola non ne ho letta integralmente quasi nessuna, farò eccezione (un giorno) solo per l'Ulisse di Joyce.

    I libri più belli sono sempre e comunque quelli che non battono cassa, pur con rare eccezioni.

    Su Dan Brown non ti perdi niente, Fabio Volo lo ignoro, per quanto riguarda Camilleri - se proprio un giorno ti venisse la voglia - lascia perdere Montalbano e prova con "La presa di Macallè".
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  10. Occhi di NotteAug 24, 2010 07:48 AM
    Grazie per i suggerimenti!
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  11. Sto divorando Anobii, e Anobii sta divorando me. La lista dei desideri è già più lunga di quanto potrei mai sognare di leggere in vita mia. Libri e pagine e nuovi mondi si accumulano in giro per casa, ci sono libri ovunque...ed io non riesco a starci dietro. Anche questa è dipendenza, anche a questo è dolce abbandonarsi, anche da questo prima o poi dovrò guarire.
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  12. Occhi di NotteAug 25, 2010 03:00 AM
    A me succede la stessa cosa. Mi da la flebile sensazione di non essere sola nel condividere la mia passione per la lettura e i miei gusti letterari.. c'è qualcuno con cui condividerli.
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  13. benedetta.ombroniAug 30, 2010 08:01 AM
    sembra davvero difficile trovare qualcuno con il quale condividere l'amore per i libri. piacere di conoscervi.
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  14. Occhi di NotteAug 30, 2010 08:02 AM
    Benvenuta! Resta con noi e condividi con noi! Un abbraccio.
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