venerdì 1 ottobre 2010

Chocolat di Joanne Harris: comparazione fra il libro e il film

Nei ritagli di tempo, Joanne Harris mi ha fatto compagnia. Iniziai a leggere "Chocolat" sentendone il richiamo evocato dal guscio del mio romanzo in stand by. Eva e Giulia sussurravano indizi ogni qual volta mettevo piede in libreria, nelle settimane precedenti la partenza in Puglia.
Ho comprato "Chocolat" contravvenendo a me stessa: non leggo mai libri da cui sono stati tratti film. Ho sempre paura di rimanere delusa.
Il Chocolat di Joanne Harris è un'esperienza dei sensi e dell'anima. Purtroppo film e libro sono effettivamente due universi separati. Nel film sono state modificate e depennate così tante cose che, per quanto gli assomigli, non ha la stessa profondità, secondo me. Vienne è una donna in cerca del coraggio per superare le proprie paure.
Il vento, lo stato di "zingara vagante" sono solo fughe. Ma il motivo da cui fugge è presente nel libro, non nel film. L'Uomo Nero, figura potentissima in psicologia, nei sogni e nell'immaginario collettivo, è emblema e strategia efficace nel libro. Mi chiedo perché modificare l'uomo nero incarnato nel prete (con tutti i suoi significati correlati) con un conte (qualsiasi). Che motivo c'era? Qual'era lo scopo di creare il prete, nel film, come un pivello? La figura del parroco nel libro è emblematica. Non trovo spiegazione a questa scelta. Soprattutto le parti introspettive di quest'uomo, le confessioni, quei momenti in cui l'uomo prende il sopravvento sulla veste ufficiale, sono, a mio avviso, speciali esempi dell'umana fragilità, anche in un personaggio che dovrebbe rappresentare il "cattivo" della situazione. 


Mi emoziona l'umanità tra le righe di Joanne Harris, il gioco di specchi che evidenzia bassezze e grandezze di tutti i personaggi. Nessuno rimane uguale a se stesso e questo, a mio avviso, è un punto a favore di quei romanzi capaci di superare i decenni e rimanere vividi nei cuori. Nel film cambiano solo alcuni personaggi, nel libro è potente il processo di mutamento di Vienne. La storia che caratterizza il film e il libro si assomiglia ma.. che delusione leggere un carnevale che mai appare nell'incipit della pellicola! Eppure era così importante e i colori, così come gli odori, sono elementi cruciali di tutto il romanzo. Così come non solo il cappottino rosso, ma anche quello giallo, che compare in un momento. Per non parlare della caratterizzazione dei personaggi: si perde nell'invenzione di... "altro".


L'erotismo, nel libro, non ha accezioni così forti (benché sottintese) come nel film. C'è calore femminile. E' una cosa diversa. Eros e "femminilità-femmintà" sono due ambiti diversissimi. La seconda include il primo, che è solo una parte, secondo me. Vienne è una compagna calda, che mi parla e mi scalda, quasi come se le parole, le movenze, i sussulti del suo mondo tra le pagine fossero calda sostanza cremosa all'essenza di cacao.

Chocolat di Joanne Harris non è un libro "meraviglioso", ma è avvolgente. Rimane. E' questo che voglio da un libro. Che rimanga, che mi emozioni a lungo. Che diventi parte della mia crescita personale. Che scorra nel mio sangue e mi condizioni nel vivere, quasi impercettibilmente ma con presenza.

14 messages:

  1. Pensa che è stato uno dei rari casi in cui il libro è stato una totale delusione: il film rimane uno dei miei preferiti (adoro la filmografia francese, soprattutto Rohmer) mentre i libri della Harris, che in un impeto di entusiasmo ho comprato tutti insieme, sono stati una delusione dietro l'altra...li ho trovati noiosi (e te lo dice una che si sta rileggendo Alla Ricerca del Tempo perduto), per niente evocativi, niente atmosfera...mah! Le storie ci sarebbero tutte, è il modo di scrivere che non mi piace, non riesco ad entrare nelle sue corde, sarà una questione di gusti
    Ultimamente sto beccando una delusione dietro l'altra, sto ricominciando a leggere i classici tipo I Miserabili o Umberto Eco, almeno vado sul sicuro

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  2. Occhi di NotteOct 1, 2010 03:38 AM

    Forse è questione di tempo? Forse è questione di corde che "vibrano"? Oggi ero in corriera e quasi mi è venuto da piangere leggendo della morte del cagnolino Charlie. Forse per via degli ultimi avvenimenti prima della partenza, chi lo sa..
    Sono stata restia a comprare i suoi libri fino a quando non ho sentito che "dovevo" farlo.
    Ne ho sentito parlare per molto tempo.
    Molte donne affascinate dall'erotismo - dicevano - emanato da questo libro e dal film.
    La mia esperienza è positiva con libro e film... PURCHE' rimangano due entità separate.
    Anche io ho avuto un momento simile: solo classici perchè stanca delle delusioni.

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  3. Il rospo dalla bocca largaOct 1, 2010 04:28 AM

    Io di solito non vedo mai film tratti da libri e non viceversa. Forse questo è uno dei pochi casi che si contano sul dito di una mano dove il film supera il libro, perchè per il resto i libri battono i film mille a zero.

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  4. Occhi di NotteOct 1, 2010 05:07 AM

    Per me è stato esattamente l'opposto. Ma condivido quando dici che i libri battono i film 1000 a zero! Che ne pensi de "Il Signore degli Anelli" nella trasposizione cinematografica?

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  5. Ho visto solo il film ...però mi tenti con questa lettura :) mi sa che alla fine del libro che ho sul comodino, passerò a questo, mi hai incuriosito con il tuo post e anche i commenti che mi precedono, malgrado non siano positivi, mi spingono a darci un'occhiata :)

    ps. grazie per il tuo commento da me. Grazie!

    Alessandra

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  6. Il rospo dalla bocca largaOct 1, 2010 10:31 AM

    Beh penso che dal libro al film si possa storcere un pochino il naso, ma la spettacolarità è stata resa in modo perfetto.

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  7. Marta TraversoOct 1, 2010 12:10 PM

    Il fatto è che tutti concepiamo libro e film come due facce di una stessa medaglia, quando invece sono di fatto due prodotti diversi che hanno in comune - talvolta - titolo e trama.

    Ps. non ho mai letto Chocolat, ma il film è superlativo!

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  8. Occhi di NotteOct 1, 2010 02:56 PM

    @Marta: infatti secondo me, se li consideriamo separatamente, sono due prodotti che meritano davvero! E' il confronto fra i due che fa pendere la bilancia a favore o sfavore l'uno dell'altro...

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  9. Occhi di NotteOct 1, 2010 02:59 PM

    @Il rospo: si, su questo sono d'accordo. Anche se continuo a non spiegarmi la necessita di stravolgere così profondamente una storia. A che pro. Non ne vedo ragione, visto che il cinema, con gli strumenti che ha a disposizione oggi, può benissimo trasmettere le tribolazioni e il percorso di crescita della protagonista, rimanendo fedele a quanto indicato dalla Harris.

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  10. Ho visto il film e non mi è dispiaciuto!ciao

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  11. il film è molto poetico e "francese"ma non ho letto il libro soprattutto per pigrizia e perchè in un libro aspetto sempre l'effetto sorpresa!

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  12. Occhi di NotteOct 3, 2010 09:59 AM

    @max: ma nemmeno a me è dispiaciuto. Vederlo singolarmente fa effetto... è nel confronto che sento stridere dentro qualcosa...

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  13. Occhi di NotteOct 3, 2010 10:00 AM

    @ Aina: anche io, come te, aspetto il fascino e la sorpresa del libro. In questo caso, a mio avviso, la sorpresa c'è...!! Proprio per la diversità insita tra romanzo e lungometraggio!!

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  14. Hai ragione, il Signore degli Anelli è stato un altro caso in cui il film ha superato il libro!

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