mercoledì 3 novembre 2010

Anobii e i balzi nel tempo.

Tutto è iniziato con "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Sepulveda. Cercavo di richiamare alla mente dei testi letti in periodi più remoti della mia esistenza. 
Un lampo e un altro titolo è apparso dai ricordi: "Una sorella troppo bella", di Blobel, collana EL. Con questi due titoli si è materializzato l'immagine di una libreria. 

Mestre, vicino all'ospedale più famoso per i trapianti di cornea e malattie degli occhi.
Era una libreria piccola, imbucata, nascosta dai lavori sulla strada, dalle impalcature, reti e ferri. La scovai per caso, accompagnata da mio papà.
Stavamo andando (o tornando?) all'ospedale, a trovare mia madre operata per la prima (o la seconda?) volta agli occhi. Ero piccola. Questa "tesoreria" è legata al ricordo di altri libri cartonati, i cui titoli ancora mi sfuggono. Accanto a questa libreria, altre nei ricordi. Sono quelle dei regali dei miei genitori.
Mio papà che mi regala un libro, mia madre che me ne regala un altro.
"Una sorella troppo bella" me la regalò mio padre, lo scelsi io. 
Al tempo ero affascinata dal tema dell'anoressia. Ne avevo letti parecchi. Libri per pulzelle che tentavano di spiegare il fenomeno in modo semplice, ma chiaro. Capaci di informare e formare idee.
Una piccola ricerca su Anobii e che cosa trovo? 
Il mio tesoro! Tutti quei libri a cui ho lasciato il cuore nella mia prima, minuscola, biblioteca paesana, con cui sono cresciuta, che ho amato! 
Mi riferisco ai libri della collana Gaia Junios Mondadori! 
Avevano i titoli in rilievo nella copertina morbida, immagini particolari in primo piano. Titoli come "La figlia della Luna" di Mahy, "Stecchino" di Janobs, "Eldorado" di Mazzio, "La principessa Laurentina" della Pitzorno, "Le ragazze di Miss Blue" di Kerr e l'adorabile "Lizie" della Ross, insieme a "Eva" sono alcuni dei testi che mi hanno fatto compagnia negli anni di passaggio fra la fanciullezza e l'adolescenza. Mi sembra di aver trovato un tesoro.
Li ho aggiunti nella mia libreria Anobii. Sono soltanto titoli, non sono cartacei, non sono nel mio scaffale reale. Eppure, il semplice gancio virtuale con loro, mi ha dato la sensazione di aver ritrovato qualcosa di prezioso. Ad oggi, più di dieci anni dopo, il solo pensiero mi scalda e mi coccola. Mi basta, in un certo senso. 
Ho ritrovato e sto ricostruendo quella mia piccola biblioteca d'infanzia che mi ha imbastito.
I miei preferiti? "Figlia della Luna" ed "Eva". 
Ammetto che, di tanto in tanto, mi verrebbe la voglia di tornare in quella biblioteca "piccina picciò" e rubacchiare tutti i libri che amo! Comprese le favole da tutte le parti del mondo!
Ancora una volta... Anobii e i viaggi nel tempo!

5 messages:

  1. Anche io vorrei aggiungere alla libreria di Anobii lalcune letture fatte da ragazzina... Andrò a cercare questi libri e se li trovo, li aggiungo!!!
    Un bacio
    Francesca

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  2. Occhi di NotteNov 3, 2010 06:56 AM

    Ciao Cara Cicabuma, quali sono i libri della tua infanzia? Ci terrei ad avere la tua opinione al mio racconto.. sei sempre stata molto "pulita" nel dire il tuo pensiero rispetto ciò che scrivevo. Sarebbe importante per me, se ti fa piacere ovviamente!

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  3. Sai che mi rendo conto di aver letto libri nella mia infanzia di cui non conservo traccia? Non me ne ero mai resa conto. Ma allora la lettura per me arrivava solo quando ero allettata... Ero una sportiva ed i libri potevano aspettare. Oggi è tutto assolutamente diverso.
    Bel racconto comunque
    Grazie

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  4. Occhi di NotteNov 3, 2010 08:34 AM

    Per me è stato come ricomporre tracce d'un mosaico. La memoria è così labile. Cerco dei sensi per me stessa, un filo comune che racconti la storia delle mie scelte e mi delinei.. Anobii è potente in questo. Riporta alla mente tanti aneddoti legati ai libri, miei compagni di merende, esclusivi.

    A che racconto ti riferisci?

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  5. Non è che da ragazzina leggessi molto... Ricordo una collana di libri con belle copertine colorate e qualche immagine anche all'interno. Ricordo Salgari con grande affetto, La Piccola Principessa, Il libro della giungla... Poi, verso i 14 anni ho cominciato a leggere i romanzi rosa: ebbene si, lo ammetto! Leggevo gli Harmony, anzi li divoravo, però mi hanno insegnato ad amare la lettura e ad emozionarmi. Crescendo ho cercato cose più importanti anche se grande lettrice non sono mai stata, fino all'incontro con Terzani nel 2007. Da quel momento la lettura è diventata un'esigenza, una passione.
    Ti abbraccio
    Francesca

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