domenica 14 novembre 2010

Cambiare Passo.

Cambiare Passo. Avevo bisogno di questo. 
Dopo momenti di sconforto e tristezza necessitavo un'iniezione di fiducia e speranza.
Ieri sono stata alla presentazione di una nuova associazione culturale, il cui nome è, appunto "Cambiare Passo". 

Varie le attività proposte, suddivise per tematiche, da quelle strettamente collegate al potenziamento personale e miglioramento della ricerca del lavoro, al rapporto cibo-corpo, relazioni familiari e di coppia, nonché arte, teatro, letteratura, creatività. E' stato divertente prendere parte alle esercitazioni e curiosare all'interno della location spettacolare: il Seraphicum. 
Ho incontrato persone diverse, varie le età, un unico obbiettivo in comune. Superare le barriere di questi anni e creare lavoro, cultura e collegamenti umani partendo da se stessi. 
Ho incontrato psicologi e psicoterapeuti con i titoli per svolgere attività di teatro-terapia, criminologi desiderosi di ampliare i propri orizzonti, persone con volontà di comunicare, amanti di musica e arte, interesse per la scrittura creativa. Bello vedere come sia possibile incontrare persone con i propri interessi, con cui creare collaborazioni o anche solo empatia, semplicemente aprendosi un pò, parlando, uscendo dai gusci di protezione, permettendo all'altro di conoscerci.
Non so quanto lo slogan del Seraphicum ("Che il Signore ti dia pace") abbia influito indirettamente su di me. So che ne sono uscita più serena, quasi felice.

Siamo in tanti nella stessa situazione di difficoltà, ma il bello è che da questo stato critico si possono far nascere idee, soluzioni, novità. Mi sono proposta, ed è stato così facile.
Così facile anche adattarmi ai giochi, davanti a tutti, io che normalmente sguscio via ogni qual volta c'è da stare davanti alla gente e parlare. 
Quest' associazione cerca persone con cui collaborare creando. Questo è il link al gruppo facebopok, se qualcuno di voi fosse interessato: http://www.facebook.com/group.php?gid=143547665659913.
Le sedi saranno lungo i punti cardinali della capitale.
Saranno organizzati corsi di formazione, workshop, seminari, terapie individuali o di gruppo se ci fosse richiesta, laboratori creativi, cultura ed educazione, ricerca.

Mi ha dato molto questa presentazione, anche non considerando che il mio lui stava lavorando come relatore. Indipendentemente da lui. Ne sono uscita con un sorriso. Un sorriso in parte d'orgoglio per la bella figura che l'amore mio aveva fatto, e in parte perché ho sentito dentro che "si può". Si può fare. 

Una sferzata di energia che mi ha riportato in contatto con il mio desiderio di "mettermi in proprio" e creare lavoro creando, lontano dalle dinamiche aziendali o soffocanti in vigore in alcuni campi. 
Cambiare passo e allargare gli orizzonti. Questi i miei slogan da oggi.

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