martedì 30 novembre 2010

Kim: una recensione in evoluzione.

Doveva essere una recensione, ma in corso d'opera è maturata in tutt'altra forma, fantasia ed emozioni in mano.
L'argomento è "Kim" di R. Kipling. Fantastico, indimenticabile, onnipresente nella vita delle persone. L'autrice di quanto leggerete è una ragazza che studia in Inghilterra, una persona che ho riscoperto da non più di due settimane. Ama molto la letteratura e la musica. Sta studiando quest'opera in UK, con i metodi tipici dell'università anglosassone.  Era così profondamente e sinceramente entusiasta quando mi raccontava della sua presentazione del libro! Quasi me la immaginavo "inviperita di vita positiva". Era bellissima anche a distanza. Il passo è stato breve.
E' convinta che ci sia poco da dire su di lei, ma se potessi, riempirei pagine e pagine sul suo conto.
Stanotte mi ha inviato una mail contorta, mezzo delirante, criptica, cercando di spiegarmi il pout pourrì del brano che aveva scritto.

Parlava di errori grammaticali lasciati volutamente allo stato brado, per creare effetto nel lettore. 
Parlava di particolarità che, di primo acchito, mi avevano lasciata in allarme. 
Ho letto l'allegato e non sono stata capace di pensare - nemmeno per un secondo - all'ipotesi di trovarmi davanti agli occhi virgole sbagliate o altro che sicuramente altri esperti di critica ortografica avrebbero notato immediatamente. E' un testo potente, a mio avviso. 
Sapendo chi è la persona che lo ha scritto e conoscendo da dove viene, l'unica cosa che sono stata in grado di pensare, dopo esser rimasta senza parole, in preda a un prurito vertiginoso nato dal bisogno di complimentarmi vivamente con costei, è stato: "Si vede la differenza, quando nasci in un ambiente che ti permette d'essere sofisticata e che non necessariamente ti obbliga ad essere umile anche nell'uso della penna!". Quanto leggerete è un composto ricco verbalmente, colorito da espressioni molto setose. 
Ho molto da imparare da questa penna sottovalutata. 

La accolgo in "Sotto i fiori di Lillà" con molta gioia, con la speranza che intervenga nei commenti che sicuramente lascerete, e la ringrazio per avermi voluto fare questo dono. 
Spero che i "cercatori d'errori ortografici", almeno in questa occasione, scelgano serenamente di sospendere il giudizio e di godersi uno scritto che vale. D'entrare nell'onda, semplicemente. 
A voi, una recensione diversa. Una lettera dal mare.

LA RAGAZZA INVISIBILE.
di R.R. alias "La ragazza invisibile"

Riflessioni sul rapporto fra maestro e apprendista, nate dall'osservazione del percorso di Kim nel romanzo omonimo di Rudyard Kipling.
( Le presenti citazioni sono tratte dall'edizione Macmillan, Centenary Edition 1966, Gran Bretagna, Lowe and Brydon Limited, Thetford, Norfolk). 


Gentile F.,

in molti cercano di spiegare a chi è esterno al nostro procedere ciò che accade quando ci si trova nel punto esatto in cui la Sua onda sbatte sulla spiaggia e si viene trascinati nel nostro (mi permetto ormai di includermi) mare dalla risacca, annaspando senza più poterne uscire, tanta è la Sua forza di risucchio.

C'è chi parla di semplice capacità di coinvolgimento che cè chi ha e c'è chi non ha e Lei ha.

C'è chi la cataloga come incommensurabilmente incomprensibile magia sviluppata da Lei attraverso le ere geologiche (perchè come Lei saprà viaggia la leggenda della Sua immortalità - da me personalmente ritenuta poco probabile, sebbene possibile, avendoLe io parlato più volte senza riscontrare traccia di misticismo nel Suo dire, almeno che non si tratti di immortalità della Sua anima , nel qual caso è tutt'un'altra storia).

I più cercano di darne un'immagine, di dipingere nella mente degli esterni al nostro mare, qualcosa di pressochè simile a ciò che accade, ma che rimanga empiricamente comprensibile al loro sentire per così dire - esterno. 
Fra le immagini più azzeccate si hanno, come ovvio: il girasole - dove Lei è il sole e noi il Suo campo i girasoli; una famiglia di volatili da cortile - dove Lei è la madre e noi la Sua covata; un sistema di gravitazione - in cui Lei è il sole e noi i Suoi satelliti; un atomo di gas nobile - dove Lei è il nucleo e noi i Suoi saldi componenti negativi.

Tutte rendono un buon servizio garantendo comprensione. Tuttavia viene a mancare la componente essenziale di quello che è – ed ecco perchè io definisco come nostro mare.
Noi Suoi compagni non siamo solo attratti dallo scroscio delle onde che si infrangono sulla spiaggia, non solo dal profumo della salsedine, non siamo semplici spettatori ammirati di una forza maggiore, non ne rimaniamo al di fuori, ripeto, non ne siamo solo attratti. Ciò che accade certamente in parte va al di là della nostra iniziale volontà, ma tecnicamente, noi siamo catapultati nel destino che ci si presenta dinnanzi, potente e senza ritegno quando il Suo mare ci si avventa addosso e ci porta via tra i Suoi flutti. Non rimanendo solo a guardare quindi, ma partecipando alla crescita della forza attrattiva delle Sue onde, diveniamo parte del Suo cammino e allo stesso modo impariamo a rimanere noi stessi, essendo non dei semplici adepti, sudditi o satelliti del Suo mare, ma divenendo noi stessi un Sole o un nucleo di Azoto che dir si voglia. 

Si tratta di un mare diverso da altri: non c'è idolatria, ma condivsione.

Si dimentica ciò che è superfluo essere, la Sua acqua corrente lava via lo sporco che il mondo ci attacca e ci copre del leggero strato di sale dei Suoi insegnamenti, che, lasciandoci comunque respirare nell'unico modo in cui ognuno di noi è capace, danno una spinta al pensiero e alla gioia che entusiasma il nostro percorrere il mondo, gioia che sta nel percorrere e non nell'arrivare, gioia che passa attraverso il lucido specchio del nostro mare giungendo fino agli esterni che allora si chiedono di che razza di magia si tratti, una luce a tale profondità. 

Inizialmente immersi in questo mare, nell'entusiasmo della prima bracciata, sentendo di essere trasportati lontano dalla corrente più lontano ancora di dove pensavamo di poter mai arrivare, troviamo per causa Sua di essere cambiati, di essere cresciuti. A proposito di questo sentimento misto in orgoglio e gratitudine, mi permetto di usare parole altrui, essendo esse in parte la causa della mia riflessione: " 'I was made wise by thee, Holy One' said Kim, forgetting St. Xavier's; forgetting his white blood; forgetting even the Great Game as he stopped, Mohammedan-fashion, to touch his master's feet in the dust of the Jain temple. 'My teaching I owe to thee. I have eaten thy bread three years. My time is finished. I am loosed from the schools. I come to thee' ".

Poi all'alba le acque si placano e ci accorgiamo che nulla ci ha resi diversi da ciò che dovevamo essere fin dall'inizio delle nostre peregrinazioni – quindi nulla ci ha resi diversi in generale da noi stessi - ma che giaceva oltremodo nascosto, soffocato da polveri gettate negli occhi, unguenti che coprivano il nostro odore, abiti troppo pesanti per lasciar trasparire le sfumature della nostra carnagione. Il Suo mare ci ha semplicemente liberati e fatti tornare nella nostra vera essenza, entusiastica gioia di vivere, percorrere per ammirare la strada senza desiderare di arrivare alla fine, tanto lo sappiamo che il mondo è una sfera e tutto ciò che si può è girarci attorno, ma cerchiamo le vette di noi stessi. 

Ecco cosa tutti ammirano nella Tua magia, la capacità di farci tornare nudi. 

" A lamp twinkled and there followed the sound of a prayer. Kim watched the stars as they rose one after another in the still, sticky dark, till he fell asleep at the foot of the altar. That night he dreamed in Hindustani, with never an English word".

Cordiali saluti,

La ragazza invisibile.

14 messages:

  1. Sono rimasta senza parole...
    Troppo bello!

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  2. Occhi di NotteNov 30, 2010 02:15 AM

    Anche io sono rimasta senza parole quando l'ho letto.

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  3. E' bravissima!

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  4. Occhi di NotteNov 30, 2010 02:19 AM

    Assolutamente. HO molto da imparare da lei. Ha quel genere di stile a cui vorrei arrivare, un giorno. IN particolare la libertà e la varietà di vocabolario.

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  5. Brava! Anch'io stavo pensando la stessa cosa!
    Bé, io ho ancora lunga strada d'avanti...
    Ma veramente hai fatto una scoperta meravigliosa!

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  6. Occhi di NotteNov 30, 2010 02:25 AM

    Speriamo di averla ancora tra noi, così tutti ci arricchiamo creativamente insieme. :-) E impariamo gli uni dagli altri!

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  7. Speriamo sì :D

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  8. Occhi di NotteNov 30, 2010 02:27 AM

    Secondo me, conoscendola, sarà molto felice di partecipare ancora. Poi finisco di sbrigare alcune faccende di lavoro e mi metto sul tuo racconto. E' molto bello anche il tuo! Insieme lo renderemo ancora più bello, è un piacere per me lavorare con te.

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  9. Benissimo, mi farà piacere leggere ancora qualcosa di suo.
    E poi continuo a dire che sei troppo brava con me!
    Grazie!

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  10. Occhi di NotteNov 30, 2010 02:31 AM

    Non sto facendo nulla "con" te. Scrivi bene, hai coraggio a farlo in una lingua straniera e distante dalla tua come l'italiano. Se posso darti una mano, ben lieta!

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  11. Avendo la fortuna di conoscere l'autrice, ho già avuto il piacere di complimentarmi con lei di persona... ma non voglio negarmi il piacere di dirlo anche qua: quanto mi piace; con che potenza mi trascina quest'onda.

    Approfitto per dire anche "ma questo blog...wow!" ...Appena ho un po' più di tempo me lo sgranocchio con calma!

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  12. Occhi di NotteNov 30, 2010 11:26 PM

    Ciao Saia, sei la benvenuta!

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  13. veramente una sensazionale scoperta, ricca di sfumature.
    Complimenti a quest'autrice di grandi qualità.

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