venerdì 12 novembre 2010

Tristezza.

A volte penso e mi chiedo se il giornalismo rappresenti esattamente ciò che voglio e cerco. 
Il più delle volte la risposta è un no. 
No perché è un mondo allucinante, in cui non c'è valorizzazione ma solo un grande sfruttamento congenito. Non sono sicura di ciò che voglio avere, non sono sicura di ciò che sono disposta a perdere pur di entrare in questa risma di eletti. Sto cercando di capire qual'è l'alternativa, l'altra strada. 
Dove indirizzare i miei passi, come cambiare ottica, prospettiva, come migliorarmi, dove spendere i soldi per crearmi un futuro lavorativo.


In queste ultime settimane ho visto allontanare la possibilità di realizzare alcuni sogni che per me significavano "stabilità". La mia vita è talmente precaria, inconsistente in alcuni campi, che mi sono trovata a sentirmi banalmente calma quando, pochi giorni fa, ho potuto realizzare di avere uno spazio tutto mio dove tenere una spazzola e tre lacci per capelli. E' uno spazio sicuro, che non sarà invaso e non perderò. E' uno spazio mio, l'unico davvero mio in tutta casa. 
Non sono felice e non lo sono perché mi mancano troppe cose che per me sono fondamentali. La possibilità di vivere una vita decente, per esempio. Non dico tanto. Una vita in cui potermi permettere un pò di serenità economica, cosa che ancora non ho mai sperimentato nell'arco di tutta la mia esistenza. Una vita in cui sentirmi libera, senza dover essere "tirata" da una parte o dall'altra perché qualcuno vuole realizzare qualche propria aspirazione personale, tramite me, attraverso il manipolare me.
Ci sono tante cose che vorrei fare ma che non posso realizzare perché mi mancano i presupposti minimi per poterli realizzare. Un contratto "vero", uno stipendio "vero", il sentire che non sto sprecando il mio tempo dietro a sogni, senza la benché minima certezza di un compenso futuro. Non riesco nemmeno a scrivere nel mio blog personale perchè sto cercando di mantenere insieme i pezzi di me. 
Se scrivessi, se aprissi le porte di me, avrei a che fare con una pandora ancora più grande di quella che lascio filtrare, e dovrei mettere in discussione tanto, troppo. Al momento non posso. 

A volte è difficile. Ho dedicato un anno e mezzo a un progetto e "svegliarmi", comprendendo che le parole erano solo e soltanto bugie, che era una bugia anche la dicitura "miglior penna", che era una bugia anche la prospettiva di "futuro", che era tutto una bugia, mi ha fatto male e mi fa male. 

In questo momento ho un bisogno fortissimo di certezze, di stabilità, di vedersi concretizzare almeno alcune delle tante cose che ho in piedi. Ci sono momenti in cui spero che il governo cada, ci sono altri in cui mi sento così sconsolata che penso che se anche cadesse, non significherebbe niente. Nulla. A nessuno importa di dare un futuro a questo Paese. Nessuno, nella campagna elettorale, parlerà di adeguamenti di stipendio reali o di lavoro ai giovani, soldi alla ricerca, crescita reale e nessuno, se mai ne parlasse, avrà a cuore di mantenere quanto detto. Non andrò a votare, se cadesse il governo. Nessuno di loro merita il mio voto. 
A nessuno di loro do fiducia.

Ci sono momenti in cui mi chiedo se ha davvero senso investire soldi in laurea, master, corsi di perfezionamento. E' un pensiero ricorrente, costante, continuo. Troverò mai un lavoro serio? Non riesco a non piangere, esattamente come non riesco a non sentirmi deprivata di energia, vitalità, coraggio, speranza, voglia, ingegno, idee. Il mio tempo è prezioso. Non voglio investirlo male.
Vorrei comprarmi una macchina, un giorno. Non ne ho mai avuta una "mia". Ho sempre usato quelle altrui. Ho un disperato bisogno di luoghi miei, di cose mie, inaccessibili, che non scompaiono appena apro gli occhi, da colonizzare, da non condividere, in cui sentirmi stabile, sicura. Avrò mai un contratto che me lo permetta? Vorrei fare tante cose. E, per quel che compete a me, faccio il massimo, anche se mi sento sprofondata in una nube tossica di pessimismo, tristezza, rabbia e sfiducia. Arranco, soprattutto nei momenti come questo. Avrò mai abbastanza soldi in tasca per potermi permettere di comprare una borsa senza dover far affidamento sull'aiuto di mia madre, di mio padre e del mio ragazzo?
Mando curriculum. Sono anni duri, sono anni molto duri. Molto, molto duri. Ed io non sono felice. Non sono nemmeno serena. Non sono nemmeno calma. Anzi, mi sento letteralmente soffocare dal mio dipendere, dal mio essere così fragile, dal non trovare sbocchi concreti. Questi giorni sono neri, per me. Neri e tristi. 

15 messages:

  1. tieni duro bella,
    tieni duro
    perche' è l'unica cosa che possiamo fare.
    è un periodo difficile, si, per tutti.
    ma possiamo solo andare avanti.
    Pensavo.. un lavoro part time per avere un po di ossigeno?
    niente di impegnativo o di "giusto", solo una cosa utile.
    che non vada citata nel cv, ma che serva, ora, per farti stare un po piu serena, un po occupata, un poi piu utile.
    che dici?
    qualcosa che non ti leghi troppo, di cui ti possa liberare facilmente.. che dici?

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  2. forza giovane leone!

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  3. Occhi di NotteNov 12, 2010 08:34 AM

    Cara E. , ogni curriculum che ho inviato e che invio è finalizzato alla ricerca di un part time. E' quello che desidero. Il punto è che non ho risposte. Né ai curriculum inviati, né a quelli portati a mano ho avuto risposte.

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  4. Marta TraversoNov 12, 2010 09:30 AM

    Non perdere mai la fiducia. Anzitutto trova il tuo obiettivo, è il primo passo da compiere e tutto il resto verrà da sé.

    Capisco le tue perplessità sul giornalismo, è un mondo terribile e che assorbe tutte le energie e la creatività individuale, spero di non farne mai parte.

    Comunque almeno un progetto ce l'hai (ce l'abbiamo).. o sbaglio? :-) Sarà poco e niente, ma è pur sempre qualcosa.

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  5. Occhi di NotteNov 12, 2010 09:31 AM

    :-) Per quanto riguarda "quel" progetto, è in cantiere e ci sto lavorando or-ora.
    Mi è difficile individuare l'obbiettivo. Ti direi: professione "blogger". Mi piace il blog. Non vivo senza scrivere.

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  6. Vorrei avere delle parole di incoraggiamento, ma purtroppo sto passando un periodo del genere.

    Posso solo augurarti (e augurarmi) che passi presto, molto molto presto.

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  7. Marta TraversoNov 12, 2010 09:37 AM

    E ti pare poco? Ho amici che scrivono e mollerebbero tutto per un lavoro da barista.. Per me un conto è la sopravvivenza economica, un conto è rifiutarsi di seguire a priori i propri sogni!

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  8. Occhi di NotteNov 12, 2010 09:37 AM

    Ti abbraccio e non posso che augurarti il meglio perché sei in gamba, hai talento e "testa".
    Ti posso dare la mia vicinanza.

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  9. Occhi di NotteNov 12, 2010 09:38 AM

    Cara Marta, condivido quel che dici.
    No, non è poco. Anche perché gratis per gratis, almeno in alcuni casi ci si diverte, tipo con il blog!

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  10. Spero che tu possa realizzare al più presto tutti i tuoi "sogni"...
    Un forte abbraccio

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  11. Folletto del VentoNov 13, 2010 01:44 AM

    Dicono dipenda dal periodo, dalla crisi ... che tutto si risolverà presto.
    Credo che se non ci rimbocchiamo le maniche e troviamo noi una strada, non saranno gli altri a darcela.
    Insisti e non mollare, gliela daresti vinta!

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  12. Occhi di NotteNov 13, 2010 03:56 AM

    @Maribei: non c'è spazio per il mondo dei sogni nella mia vita, in questo momento. In questo momento ci sono solo le necessità più banali e stringenti. Come il riuscire a trovare un modo per pagare l'affitto in maniera indipendente.

    @Folletto: non mollo, ma ogni tanto mi viene tristezza.

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  13. Grazie, davvero. Ti mando anche io un abbraccio.

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  14. Occhi di NotteNov 14, 2010 03:38 AM

    Lo accetto volentieri!

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  15. Mi unisco al coro "Insisti e non mollare" e...

    http://myblueberrythoughts.files.wordpress.com/2009/03/vignetta20snoopy.jpg

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