mercoledì 1 dicembre 2010

Demo Letteraria: "Reset" di Marco Abundo

"Sotto i fiori di lillà", di tanto in tanto, realizzerà delle demo letterarie.
In quest'occasione gli scrittori emergenti  potranno presentare la loro opera con un assaggio letterario per tutti noi. Un modo concreto e pratico in più per far conoscere chi ha talento, chi ci prova, chi si ingegna. 
Quando sarà possibile, non solo leggeremo brani tratti dai loro libri, ma li potremmo ascoltare anche attraverso dei video realizzati durante le loro presentazioni, oppure attraverso la radio.
E' quanto sta per accadere qui, or ora!
Oggi, primo dicembre, vi presento Marco Abundo, autore di "Reset", Universitalia Edizioni, primo autore emergente che ho letto e conosciuto di persona.
Perché proprio oggi? C'è un motivo specifico!
Per darvi la possibilità di conoscere questo autore e, magari, annotare sulla vostra agenda che domani 2 dicembre, sulle frequenze di Radio Make Music, alle 11:00, potrete ascoltare l'intervento dell'autore durante la trasmissione chiamata "Avatar".


Chi mi segue da un pò, anche sugli altri blog letterari con cui collaboro, avrà sicuramente avuto modo di leggere la recensione in Critica Letteraria che feci riguardo il suo libro (clicca qui) e l'intervista all'autore che realizzai in una lontana mattinata di sole, davanti a un caffè (clicca qui).
Per coloro che non lo conoscessero, Marco è un brillante studente di ingegneria all'Università di Tor Vergata, Roma.
Ama molto la scrittura, ha partecipato e vinto a diversi concorsi letterari e di poesia. Tra le sue passioni spiccano quella per l'arte, le discipline e culture orientali. Nel 2001 ha ricevuto il titolo di poeta junior dell'Accademia d'Abruzzo; da allora, quasi a cadenza annuale, è stato premiato in quasi tutta Italia. 
Per maggiori informazioni potete visitare il suo sito www.marcoabundo.it.

"Reset". Quanti di noi sognano di fare reset, mettere un punto e ricominciare senza il peso delle scelte sbagliate, degli errori, delle disillusioni?
Questa è la domanda cardine su cui si snoda "Reset", romanzo corale, intinto nella creatività, nella poesia e nella tentazione.

 "Reset nasce dall'unione di iperrealismo e atmosfere neo hippie, psichedelia e surrealismo, in un percorso che oscilla costantemente tra una realtà cinica ed un gusto puramente onirico. Le storie degli antieroi dei giorni nostri che popolano Reset si toccano, si inseguono e si incrociano, supportate dai contributi fotografici dei promettenti artisti Tasos Eros Batsioulas, Bernardo Corsetti, Andrea D'Ippolito ed Eleonora Petrolati". 


Marco lo definisce così il suo terzo libro. Ci sono moltissimi brani che adoro in "Reset".
Oggi però vi voglio chiedere di fermarvi un attimo e ascoltare, per tre minuti, la voce del romanzo, senza l'interferenza della lettura. semplicemente ascoltate, immedesimatevi, lasciatevi coinvolgere.
Se poi vi piacerà e ne vorrete conoscere di più, potreste aggiungere il primo pacchettino natalizio sotto l'albero:  http://www.unilibro.it/find_buy/Scheda/libreria/autore-abundo_marco/isbn-9788865070390/reset_.htm







Notturno Marittimo
tratto da "Reset", Marco Abundo. (Recitazione del brano da parte di Alice Fratarcangeli)

UNIVERSITALIA
ISBN: 978-88-6507-039-0 

Se c’è una cosa assurda, è come la stragrande maggioranza delle persone non si sia mai accorta del mare. Sì, lo vedono, ci fanno il bagno, se ne compiacciono quando raccontano la loro mondana villeggiatura in Sardegna. Ma non lo osservano. E non lo ascoltano. Né tantomeno lo visitano di notte. Perché il mare merita una visita. Un pellegrinaggio. Sotto le stelle. La linea che divide mare e cielo ha la stessa consistenza dei sogni. È vaporosa, è impercettibile, è irreale eppure così intensa nel suo essere più intimo. Anzi, la linea che divide la volta notturna dai flutti è la stessa che separa la realtà dall’irreale. Tutti sanno che cosa è reale, che cosa vivono, che cosa toccano con mano. Nessuno si aspetterebbe mai di incontrare un pinguino in un supermercato o di notare da lontano che sta arrivando un drago a quattro teste. Eppure troppe volte si perde il senso del reale e si impiega l’intero delle proprie energie in qualcosa di irrealizzabile. In una chimera. E allora quello stesso confine marcato e invalicabile, quasi una barriera di vetro infrangibile, si fa evanescente. Impalpabile. E forse lo è anche. Forse i pinguini sono davvero al supermercato, la gente non li nota perché è intenta a comprare il detersivo in offerta. Forse davvero non esiste un limite che se valicato conduca a mera e sterile fantasia bambinesca. Forse il mare lo sa, tutto starebbe a chiederglielo.

E così lei non è nient’altro che una creatura del mare, un sospiro, un acquerello. Un essere primevo, mai nato e che mai morirà. La musica di una chitarra scordata. È un granello di sabbia. Del deserto. O del mare. O di una clessidra che tutto decide e che inesorabile scandisce il destino degli uomini e delle donne. Non è nulla, si confonde tra gli odori, tra i brividi, è vento, non ha peso e può danzare più leggera, può spostarsi e saltare, può accarezzare coi piedi il nulla. Può attrarre i demoni con cui unirsi, accattivandoseli con argento e smeraldo. Con la sua pelle che riflette il pallido alone lunare. Luna piena, mare ispirato, sabbia carica di mille racconti da narrare, su uno strato sottile di arpa.

È il mare che decide ora di lei. È il mare che sa chi lei sia, che ha in pugno il destino di quella donna sulla spiaggia. Che ha potere sulle luci di città che sembrano lontane, sul mondo reale diviso da quelle leggende da una sottile linea di indaco. I pinguini la fanno la spesa, ed i draghi a quattro teste vivono tra le case, perché lei sta danzando sul vento, disegnando sulla sabbia l’immagine del mistero. Bagliore notturno, delicato e intrigante.

La gonna rialzata per non bagnarsi gli orli e soprattutto non impiastricciarli con la sabbia, traccia dipinti tra un granello e l’altro. Niente velo, per sentirsi più libera. Ma la veste c’è l’ha, l’abito che identifica la sua scelta e la sua natura. L’abito da sposa con Dio. L’abito da suora.

Per contattare Marco Abundo potete rivolgervi a:
http://www.facebook.com/resetmarcoabundo

2 messages:

  1. veramente molto bello il brano... e ottima idea quella di dar voce ai giovani autori

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  2. Occhi di NotteDec 1, 2010 04:31 AM

    Un modo in più, pratico, per dare spazio..

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