giovedì 2 dicembre 2010

Lezioni di Ballo ovvero l'intimità nel matrimonio.

Lucy Dillon, "Lezioni di ballo" e l'inganno della quarta di copertina. Bonariamente, ma è tutta un'altra storia. Parlare di danza, come parlare di sesso, di erotismo, di carezze, è difficile. Esiste un ballare e fare l'amore contemporaneamente, prolungando e giocando con il desiderio, l'attesa, i corpi che si sfiorano, i profumi che inebriano, le carezze, le prese (di possesso) del partner. "Lezioni di balloparla anche di questo. Di sesso, di intimità, di fare l'amore nel matrimonio. 


Mi spiego meglio e contestualizzo.

Comprai questo libro per svagarmi, stanca di manuali universitari, del fantasy e dei classici, delle letture impegnate o storiche. Avevo delle idee che mi giravano  in testa per "Giulia ed Eva", ma volevo saperne di più. Mi affidai alle intuizioni, usando come metodo di ricerca le semplici sensazioni nate dalle parole "ballo" e "rose". Sotto la prima "chiave di ricerca" in libreria trovai questo romanzo. Mi piace molto ballare. Ho conosciuto i latino americani, il tango argentino, la danza del ventre, qualche accenno di hip hop, i balli di gruppo, vaghezze del valzer. Mi manca così tanto che per trovarlo ho scelto il canale della lettura, non avendo, al momento, altre opportunità in merito. E così sono entrata nella Memorial Hall, la scuola di danza di Angelica Andrews, alis la protagonista principale ma in sottofondo del libro! Let's dance!

I protagonisti di "Lezioni di ballo"

Angelica. Un insegnante di ballo, campionessa del mondo, alla ricerca dei fili del suo passato, torna nella sua città d'infanzia, nella casa dei suoi genitori, nella scuola di danza in cui aveva imparato a muovere i primi passi e lì decide di aprire un corso per principianti. I protagonisti principali della vicenda sono loro, i partecipanti al corso. Le loro vite, i loro matrimoni, i loro mondi, le loro idee, le loro difficoltà.

Katie e Ross. Lei lavoratrice nel campo dell'urbanistica, lui "mammo" per scelta.Quanto influenza questo tipo di scelta nella coppia? La loro storia inizia con una seduta di psicoterapia di coppia. Il matrimonio è in crisi, lei lavora tutto il santo giorno, torna e trova la casa un disastro, con i bambini "come selvaggi", ancora in piedi. Con il marito il dialogo manca. C'è solo un rimpiattino di accuse costanti, di disprezzo, uno sminuirsi a vicenda reciproco. Le sedute di terapia aiutano i due a tirare fuori i primi "non detti", fino alla bomba finale "non so più se ti amo, sto con te per i figli". Questa frase innesca il cambiamento. Un cambiamento strutturale e ancora più profondo che porterà i due protagonisti a confrontarsi con i reciproci errori, egoismi, distrazioni. Con il fatto che non hanno più un'intimità da tempo immemore, che non riescono a manifestare i propri sentimenti, che si giudicano costantemente. Lei dovrà fare i conti con il tarlo della perfezione, lui con le conseguenze delle sue scelte e del suo atteggiamento aggressivo-passivo. Cosa centra il ballo? Inizialmente sarà solo un tentativo fatto per compiacere l'analista. "Provate a fare qualcosa insieme. Qualcosa che entrambi ignorate, in cui entrambi dovete iniziare da zero". Questo per non innescare meccanismi di superiorità, disprezzo. Con il tempo diventerà il canale grazie a cui i due separati in casa si ritroveranno e si riscopriranno. Il tango argentino sarà il ballo che farà riscoprire l'eros a questa coppia spenta.

Loz e Chris. Giovanissimi fidanzati in procinto di sposarsi. Il matrimonio è in via d'organizzazione. La suocera ha manie di grandezza abnormi e questo creerà non pochi problemi tanto a Loz, quanto alla sua famiglia. Il ballo è uno degli strumenti in più per far "scena" durante il ricevimento di nozze e il valzer sarà la speranza di sentirsi principessa, per la giovane ragazza. Tutta una serie di vicende porteranno la coppia a chiedersi se il matrimonio è esattamente ciò che vogliono a ventidue anni. In particolare Loz, la giovane ragazza, è ancora solo "figlia". Non si è staccata dai genitori, non è maturata a tal punto da diventare "donna" e quindi "compagna" fino in fondo. idem per Chris, ancora profondamente attratto dalla goliardia da single con gli amici.

Jo e Greg. Lei, Jo, mamma tutto-fare, casalinga perfetta, donna in carne. Lui, Greg, uomo impegnato. Il loro, agli occhi degli altri, è un matrimonio perfetto. Lei è così disponibile con chiunque, così materna, sa così di "mamma". Lui è affascinante, brillante, il meglio. Quand'ecco la bufera giungere su di loro. "Ma non la vedi quant'è grassa? Dopo il parto s'è lasciata andare! Parla solo di bambini, della casa! Come faccio ad eccitarmi se davanti ho mia sorella?" Queste le dure parole del marito, che la lascia in tronco, dopo aver pianificato tutto. Il ballo, per loro, era stato un'occasione di divertimento ma vedere la moglie strizzata in un abitino rosso, con i rotoli di ciccia che trasbordavano dalle scollature, provoca nel marito un tale senso di schifo che non può far altro che andarsene.

Considerazioni sullo stile e sulla storia

Se non sapessi che a scrivere questo libro è una donna, penso che avrei rischiato più d'una volta di prenderlo come libro "maschilista". E invece è un tesoro di riflessioni utili per ogni donna. Il nocciolo sono le situazioni, le motivazioni, il progresso e il procedimento. Tutti i personaggi sono imperfetti e le donne, in particolare, sono monoliti fissati sulla propria condizione di moglie-madre-lavoratrice. Tutte le protagoniste hanno un bisogno sovrumano di perfezione, tutte dovranno fare i conti con l'incontro con il maschile. E con che cosa significa essere in coppia ed essere sposati. Con l'intimità che ne consegue. Nessuna sarà immune dal cambiamento. Ogni personaggio avrà un'evoluzione, moltissimi ostacoli da superare, moltissime domande da affrontare.

Il ballo è sinonimo d'intimità. Filo conduttore che lega tutte le storie è la mancanza di intimità, confidenza e comunicazione fra le persone. La paura dell'intimità. Per la prima volta leggo un libro in cui la sessualità viene considerata importante fra marito e moglie, così importante che se manca, anche la coppia salta in aria. Anche datata. Anche con figli. Ogni protagonista femminile racchiude un mondo di donne. C'è quella in carriera che si dimentica che cosa significa essere "femmina" e si dimentica i motivi per cui desiderava il marito, un tempo. C'è quella che si focalizza sull'essere madre ed esclude dalla sua vita qualsiasi tipo di cura personale, di sessualità, di divertimento, incentrando e polarizzando tutte le sue voglie di sviluppo sui figli, dimenticandosi del marito. C'è quella a cui non importa tanto il matrimonio come simbolo di unione fra uomo e donna, ma come evento da preparare per fare stupore.
Impossibile non sentirsi chiamate in causa, almeno una volta.

Quando parla dei sensi di colpa che attanagliano, delle giustificazioni che ci si da, delle paure che bloccano il contatto fra esseri umani, fra maschile e femminile, quando parla del dimenticarsi di essere "femmine", del dimenticarsi anche solo il laccarsi di rosso le unghie dei piedi. E' stata una bella sorpresa questo libro!  Finalmente un romanzo che parla di femminismo da una voce diversa! 
Ovvero includendo gli uomini nella riflessione, come potenziale positivo e non solo mostri da giudicare, condannare e combattere per il solo fatto che sono uomini, indi per cui esseri da denigrare a prescindere.

Alle donne protagoniste, in particolare a Katie, sarà chiesto di arrivare fino al punto in cui dovranno trovare la sincerità nel dire al proprio uomo che lo apprezzano e che sono orgogliose di lui, sinceramente. 
Molte donne sono totalmente incapaci di chiedere scusa al proprio uomo o di manifestare il loro orgoglio per lui, per ciò che è, per ciò che realizza e che fa per loro. prendere l'amore, i gesti, nutrirsi anche delle piccole cose, vedere gli sforzi senza cadere nel giudizio a prescindere, stando sul piedistallo del potere.... "ammazza che librone!" direbbero a Roma
I protagonisti maschili vengono mostrati nelle loro grandezze, meschinità, fragilità, umanità. 
Gli uomini, in questo libro, piangono. Non solo. Ma si permettono anche di dire alla propria donna che non hanno voglia di tradire, ma vogliono proprio lei. Che non voglio fare l'amore con un'altra, ma vogliono proprio la moglie. Non sono gli uomini a rifiutare l'intimità e la sessualità, sono le donne. Non sono gli uomini a rifiutare il calore del talamo, sono le paure, i blocchi, i giudizi delle donne a limitare l'incontro. Considerando i tempi che corrono, oserei definire questo romanzo quasi sovversivo, per certi versi.

Cosa centra il ballo in tutto questo? Angelica, che dovrebbe essere la protagonista principale, rimane sullo sfondo e il ballo è silenziosa presenza. L'insegnante insiste sul provare i passi a casa e sull'importanza del vestirsi a festa, in maniera speciale, quando si balla. 
Con il tempo si chiarirà questo concetto. Gli abiti da danza sono maschere che aiutano le persone ad essere, paradossalmente, vere. Marito e moglie che si vedono, si percepiscono, si riconoscono sexy, si annusano, si toccano, si sentono, si bramano. E si ritrovano, sempre loro eppure diversi.
Un tesoro inestimabile.

5 messages:

  1. Folletto del VentoDec 2, 2010 10:56 PM

    Quando lo dico in pochi ci credono, ma il ballo dovrebbe essere reso "obbligatorio".
    E' un modo per uscire dal proprio mondo ed entrare in un altro più "leggero".
    Il ballo è disciplina, regole, schemi ... ma anche libertà, passionalità, fantasia.
    Mi capita spesso di avere tra gli allievi (... si insegno...) persone timidissime che, dopo pochi mesi, riescono ad affronatare il pubblico.
    Altri, sfaccaiti e "professorini", che si rimettono in discussione.
    Vedo nascere amori, ed altri finire definitivamente ...
    E' vero, una coppia, dovrebbe sempre trovare un momento della giornata per un ballo.

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  2. Se la trovo la leggo.
    Mi hai incuriosita.

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  3. Yuki aka PrismaDec 3, 2010 05:15 AM

    Fantastica recensione. Complimenti.
    Bella anche l'iniziativa delle interviste e delle demo letterarie, continua così.

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  4. Occhi di NotteDec 3, 2010 07:40 AM

    @Folletto: Anche secondo me il ballo dovrebbe essere reso obbligatorio. E' una disciplina che dona così tanto alle persone! Almeno.. secondo me!

    @Dz: poi mi dici se ti piace!

    @Yuki: grazie dei complimenti e piacere di ritrovarti ancora!

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  5. ok.....mi compro anche questo! Ora non ti leggo più altrimenti mi fai spendere una fortuna :D
    Un bacio
    Ste

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