sabato 30 gennaio 2010

La responsabilità di essere scrittore.

Sono giorni che penso a Dante Alighieri (oltre lo studio per un esame). E sono giorni in cui un'emozione mi sommerge ogni volta in cui respiro la vita che emerge dai suoi sonetti, dalle sue allegorie, dalle sue cantiche, dai suoi riferimenti aulici, dal suo uso libero di neologismi, latinismi, e bassi epiteti dialettali.
Sono giorni che, pensando a Dante, giungo alla medesima conclusione: necessario.
Dante è necessario. Per me lo è. Per tutti lo è.

martedì 19 gennaio 2010

Belle notizie: quando i sogni iniziano a diventare realtà!

Nella vita di un (aspirante) scrittore ci sono dei momenti emozionanti, indimenticabili. Questo è uno di quelli, per me. Mi sono arrivate le bozze del mio libro, da correggere e rimandare alla casa editrice. Ad un certo punto da vago progetto impalpabile, ancora sommerso nell'oblio del sogno e della fantasia, il libro, il mio libro,
il mio primo libro,
comincia a diventare realtà concreta, fisica, a cui presto sarà dato un codice ISBN, commercializzato su internet, usato come strumento per aprire nuove porte letterarie (spero).

domenica 17 gennaio 2010

Librerie e biblioteche di Roma.

Le librerie di Roma.
Tutto ebbe inizio da qui.
Tutto: l'amore come lo studio.
Cambiamento.
Punti di riferimento.
Radici che piantai, la mollica di pane per ritrovare la strada di me stessa, come Pollicino.

Mi recai alla Biblioteca Nazionale (in foto) quasi sei mesi or sono. Ero abituata a biblioteche dagli spazi e cataloghi limitati, alla risposta :"Non c'è".
Questo mastodontico edificio raccoglie libri datati anche milleottocento, mappamondi in radica, scrivanie in legno e una quantità sconfinata di libri in lingua, originali o copie, che mi hanno letteralmente commosso. Libri delle più svariate discipline, manoscritti originali accessibili solo previo permesso scritto. La foto della mia tessera d'ingresso è illuminata dai miei occhi scintillanti d'emozione e incredulità: ho la possibilità realmente di accedere a tutto questo tanto?

venerdì 15 gennaio 2010

Cambiamenti.

Provengo dalla campagna e ora mi trovo in una grande città.
Provengo da una piccola università chiusa in se stessa e ora mi trovo in un campus universitario multi-nazionale, multi-stimoli, variegato, cangiante, sfaccettato.
Il cambiamento è forte.
Immobilizzante, esaltante, sconvolgente, intimorente. Fermento sotterraneo, immobilizzante paura del nuovo, stupore, attesa, silenzio, caos, scrosci di pioggia, vascelli di idee.
Necessitano solo del tempo per permettere agli ingranaggi di partire e iniziare a muoversi, ancora, seducenti, affannosi, frenetici, lenti. Ora è il momento del prendere confidenza, delle nozioni base, dei salvavita fondamentali: dove si trovano, a chi rivolgersi, quanto costa, in che tempi.
Dove. Come. Quando. In quanto tempo. Che modulo. Che esame.
Mi sento piccina piccina, a volte.
Scrivo, ogni tanto. Dovrei essere più costante, ma sento un filo di paura.
D'un tratto ho a disposizione molto, un tanto che mozza il fiato e mi lascia ebete a fissarne i contorni. Ogni volta che apro gli argini della mia anima, ciò che affiora sulla punta della mia penna è un vaso di Pandora talvolta difficile da gestire. Sono quei nodi ancora da sciogliere, a sbrodolare sulla carta.
Non riesco a leggere, mi stanco subito, con quella sensazione di attesa per grandi eventi, trepidazione, titubanza. Ogni giorno imparo qualche cosa di nuovo, ogni giorno scopro una piccola parte in più di me. Verrà tempo, verranno occasioni, verranno stravolgimenti. E le cose già sono cambiate e continueranno a cambiare.

lunedì 11 gennaio 2010

Beatrix Potter: femminista, scrittrice, donna


Quando una donna viene catapultata nel dimenticatoio dell’intellighenzia antologico-culturale della nostra epoca: ecco Beatrix Potter. Se non avessi visto il film su codesta madamigella mai avrei incontrato il suo nome in un'antologia di letteratura inglese. D'altronde storie e disegni di conigli per bambini dai due ai tre anni possono non essere esattamente attinenti al concetto di “letteratura”, o forse no?

Cos'è la “Letteratura”?

La Letteratura è quel magma vivente che pulsa tramite la parola scritta, accogliendo l’essenza, le insidie, le grandezze dell’uomo, le culture, i cambiamenti del popolo a cui appartiene, è l’incisione della Storia, dei processi di evoluzione.
Letteratura è sogni e speranze, cambiamento e illusione.
Alla luce di questo includo anche Beatrix Potter all’interno del panorama letterario del nostro tempo e nel cerchio di quelle persone che hanno contribuito a cambiare un pizzico il corso della nostra vita.

lunedì 4 gennaio 2010

Isso l'ancora, le vele si lasciano sbatacchiare dal vento, controllo le provviste, il tragitto, la bussola, al Stella Polare, sistemo le funi e.. mi accingo a partire. Dieci... nove...otto...
Destinazione: Vita.
Percorso: Lettere.
Questo blog subirà dei rallentamenti a causa dei mutamenti in corso d' opera.
Confido in una connessione internet stabile entro breve.
Lascio una poesia che mi accompagna da molto tempo.

"Voglio arrivare, quanto posso, lontano,
Attingere la gioia che ho nell'anima,
e cambiare i limiti che conosco,
e sentirmi crescere la mente e lo spirito;
Voglio vivere, esistere, "essere",
e udire le verità che sono dentro di me"

Doris, Warshay, "Direzioni Nuove".

Unico assaggino per i futuri post: "Canto di Natale", cinema di Natale, Beatrix Potter.
Mi piace quando la letteratura s'amalgama con il cinema e grazie ai film accedo a mondi, persone, storie, emozioni e sentimenti del tutto inaspettati. Per ora grazie a coloro che mi hanno suggerito Dickens come "bagno nel clima natalizio"! A presto!