sabato 24 aprile 2010

Vedi alla voce:amore - David Grossmann

"Vedi alla voce: amore" di David Grossmann è un libro che sgorga dall'esperienza dell'Olocausto, vissuta di riflesso da un bambino figlio di ex deportati. Non ho ancora terminato di leggerlo. A dire la verità non sono arrivata nemmeno a pagina cento, ma già sento che ne desidero parlare. 
E' un libro eccezionale.

martedì 20 aprile 2010

La libreria del buon romanzo - Laurence Cossé

"La libreria del buon romanzo", di Laurence Cossé, fa al caso nostro!Mentre leggevo pensavo a noi, a voi, a tutti coloro che amano la letteratura di valore e con valori. A tutti quelli che in un libro cercano conforto, evasione con stile. A tutti coloro che sono stanchi di librerie-supermercato identiche, a coloro che sono stanchi di un'editoria che promuove la mediocrità di tendenza. Ma pensavo anche a me stessa e a tutte le volte in cui avrei voluto dire che la diversità non significava essere aderente "ai fasci" o propensa al "ghetto" o alla discriminazione.

Donna e Donne

E' con estrema gioia che vi porto questa notizia: è stata pubblicata l'antologia nata dal concorso letterario "Donna e Donne" III ed.
in cui il mio racconto ha vinto.

Se interessati potrete trovare maggiori informazioni seguendo questo link.

lunedì 19 aprile 2010

Libertà.

Sto leggendo un libro sensazionale.
E non vedo l'ora di parlarvene.
Soprattutto sono felice:
è iniziata, davvero.
Ora esistono anche libri, pubblicati,
che si permettono di dire certe cose.
E' come respirare libertà.
Finalmente, presto, lo so,
le cose cambieranno.
perchè sta cambiando la mentalità.
Per quanto
gli Urukai siano ancora in giro
a cercar di mietere vittime.
Per tutto il resto c'è mastercard.

venerdì 16 aprile 2010

"Alice nel Paese delle meraviglie" di L. Carroll e il film di Tim Burton

"Alice nel paese delle Meraviglie" di Carroll non è stata una mia lettura d'infanzia. Vidi il film della Disney ma ne entrò mai nella mia classica dei preferiti. Fino al film di Tim Burton e Johnny Deep, fino all'entrata del cosiddetto "Ciciarampa", fino alla "sua" "Alice". Dovevo capire e la mia memoria non mi aiutava particolarmente.
Mi sono avventurata, quindi, in "Alice nel Paese delle Meraviglie - the original", ovvero ho comprato il libro di Carroll e mi ci sono buttata a pesce.

lunedì 12 aprile 2010

Incontrando libri..

Calava la sera su Roma.
Il Lungotevere s'apprestava a divenire romantico scenario punteggiato di luci soffuse; in lontananza l'Olimpico si ergeva in tutta la sua possanza. Mancava ancora un'ora all'inizio del balletto dedicato all'Inferno di Dante e così, io e il mio lui, entrammo in una libreria adiacente all'ingresso del teatro.
Profumo di libri, polvere, scaffali in legno, una vecchina con un sorriso accogliente toccava le copertine dei tesori che vendeva con quel senso di ammirazione e possessività proprio degli amanti della letteratura. Pochi clienti in quell'orario ma fu ottima cosa: potei ascoltare musica per le mie orecchie. Codesta donna, avvicinatasi alle varie persone, suggeriva, apprezzava o commentava i libri che venivano scelti. Li conosceva, li aveva letti o comunque si era soffermata, incuriosita, a pensarci un attimo. Sugli scaffali varietà di generi, autori e titoli, particolarità, ricercatezze, raffinata scelta della proposta al pubblico.
Ho trovato Beatrix Potter e un saggio su Oriana Fallaci e il mestiere di reporter di guerra in generale; abbiamo fatto bottino, entusiasti, rapiti, affascinati, sconvolti. Il mio cuore ha avuto un mancamento davanti alla possibilità di lavorare all'interno di questo genere di libreria.
Ho trovato draghi alla Beowulf o in stile "Lo Hobbit" al posto di commessi ed è per questo che ho sperato tanto che la battuta sul lavoro si tramutasse in realtà, nonostante la colossale distanza fisica che questo posto di lavoro avrebbe avuto da dove risiedo.
Il sogno è rimasto un sogno, ma ho serbato nel cuore l'esperienza straordinaria di aver incontrato un librario vecchio stampo, una libreria che è pozzo dei tesori e non supermercato in pagine e copertine. Sto finendo di leggere "Alice nel Paese delle Meraviglie" di Carroll.
E' un'esperienza.
Magari fra qualche mese, se le cose continueranno a seguire la traiettoria che hanno intrapreso, potrò essere responsabile della rubrica "Libri" di una nuova rivista presto in uscita e, forse, anche le preoccupazioni economiche inizieranno ad allentarsi.
Intanto, per ora, due imperativi: studio e concorsi letterari da riprendere in mano!