venerdì 29 ottobre 2010

L'airone di Barcellona

Non ne ho mai avuto il coraggio.
Sino ad ora non avete mai letto alcun mio racconto. In questi giorni sto pensando sempre più spesso che mi piacerebbe condividere con voi anche questa parte di me e mettermi in gioco. Ascoltare, in silenzio, quanto avrete da dire in merito, se avrete qualche pensiero da lasciarmi. 
Il racconto che ho deciso di postare l'ho scritto nelle ultime tre settimane. Una prima stesura di getto, una seconda di modifica. E' ancora in bozza, in divenire.
Ve lo pubblico. Mi piace immaginarvi al caldo, nelle fredde sere invernali, mentre spendete tre minuti del vostro tempo nel leggere uno scarabocchio emotivo.
Fatemi imparare, aiutatemi a migliorare.

Crisi? Non importa, vado via.

Anche in tempo di crisi si può scegliere di cambiare strada, smettere di investire speranze nella fantasia e nella non concretezza. L'ho fatto ieri, "togliendomi" da un contesto a cui ho dato molto del mio tempo, della mia iniziativa, creatività e inventiva.
Ho dato le mie dimissioni, pur nel mare magnum di questa crisi. Mi sono licenziata.
Stanca, sinceramente stanca, di vivere di aria e belle promesse.

giovedì 28 ottobre 2010

Diario di una scrittrice.

"Voglio capire perché - Oriana Fallaci reporter di guerra". E' la mia testi di laurea. Un progetto a cui tengo molto.

mercoledì 27 ottobre 2010

Cose dall'altro mondo.

"Insegnare ai giovani". 
Così intitolava ieri il "blog-del direttore" di Vogue. 
Tre i punti fondamentali dello scritto:
  • L'importanza del considerare i giovani come "risorse positive", a cui insegnare e da cui apprendere
  • L'importanza dell'impegno nel lavoro per realizzare la propria carriera, senza attendere la manna dal cielo "solo perché sei tu".
  • L'importanza del coniugare formazione e retribuzione (questo dai commenti degli utenti)

venerdì 22 ottobre 2010

Tesi di laurea coraggiosa: giornalismo sotto lente d'ingrandimento.


Giorno di lauree, giovedì. Non la mia, ma manca poco. Dopo la seconda ora d'attesa, sono entrata nell'aula adibita a tale cerimonia e ho ascoltato la discussione di una laureanda decisa a trattare l'argomento intercettazioni, etica e deontologia del giornalismo. In particolare si è soffermata sulla preparazione del giornalista, sulla verifica delle fonti, sul concetto di verità giornalistica e sulla preparazione di questa figura professionale.
E' stato interessante, soprattutto perché ho potuto confrontarmi con tematiche che mi sono care.
Il concetto di "verità giornalistica", l’ ipotesi di preparazione pratica del mestiere, di formazione da parte della casa editrice per cui si lavora o degli altri giornalisti con più esperienza sulle spalle è insieme di temi scottanti, libertà di parola e limite di tale libertà.

giovedì 14 ottobre 2010

Let's talk with Cecilia Dart Thornton

In these last weeks and two month I spent a lot of time with a trilogy written by Cecilia Dart Thornton.

"The Trilogy of the Bitterbynde" is a wonderful adventure set in a fantasy world. The most important character is a strange creature, with no name, face, identity, references, parents and so on.... her task will be the research of her history. In this long and enchanting trip, she will meet a vast part of  mythological creatures, songs, old traditions, legends.
I loved these books. So.... :-)
Let's talk with the author! 
Enjoy!

mercoledì 13 ottobre 2010

Intervista a Cecilia Dart-Thornton

  


Di Cecilia Dart-Thornton ho parlato più volte. "La ragazza della torre", "La dama delle isole", "La signora di Erith" sono stati tre romanzi della trilogia del Bitterbynde che ho recensito a più riprese.
Affascinata da questa scrittrice, l'ho cercata su facebook.
Ci siamo parlate e ha accettato di essere intervistata per questo blog.
A voi, quindi, l'intervista che ho realizzato e che è stata pubblicata su Fantasy Magazine, in data odierna.
Questo è il link. A breve pubblicherò la versione inglese.

Proteste, scioperi e università.

La lunga agonia dell'apparato istruzione non è ancora terminata. Sono vent'anni che frequento questo comparto e da vent'anni ho a che fare con proteste, scioperi, sospensioni, autogestioni, lezioni saltate, assenze, ambiguità, ritorsioni varie. 
Ci credete che non ne posso più?

martedì 12 ottobre 2010

Tesi in Letteratura di Viaggio: Oriana Fallaci.

Oriana Fallaci.
Scriverne a conclusione di un percorso universitario. Riconoscerle valore letterario, considerandola scrittrice (quale lei è), a dispetto delle ragnatele che popolano l'Accademia. Superando i chiavistelli che serrano le letterature ed impediscono a nuovi talenti (considerati sovversivi) di accedere ad una importanza maggiore. I classici della letteratura, tuttavia, seguono percorsi separati e distanti da quelli individuati dagli esami universitari.
Oriana Fallaci, con i suoi milioni di copie in tutto il mondo, con le sue traduzioni in molte lingue del globo, con le ristampe, edizioni speciali, sommovimenti intimi che crea nell'animo umano, con i suoi valori, con la sua forza, con la sua brillante prosa e schietta parlantina, è un classico della letteratura italiana.

La Bella e la Bestia.

 " E' una storia sai, vera più che mai..." come dimenticare le note della canzone che ha contribuito a rendere celebre il film della Walt Disney, "La bella e la bestia".

sabato 9 ottobre 2010

Robin Hobb: seconda parte

Sul blog letterario "Sul Romanzo" è stata pubblicata la seconda parte dell'intervista a Robin Hoob che ho realizzato durante il tour dell'autrice americana in Italia.
Questo il link: http://sulromanzo.blogspot.com/2010/10/intervista-robin-hobb-seconda-parte.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+blogspot/CWzM+(Sul+Romanzo)

martedì 5 ottobre 2010

Accucciata accanto a Chocolat.

Mi sento stanca, mi sento scossa, mi sento malinconia. Riprendo in mano "Chocolat". Come le persone che mi seguono con frequenza sanno, a me piace parlare e riparlare dei libri che mi hanno emozionata. Soprattutto quando sono stati in grado di toccare delle parti importanti di me.
Non riesco a limitarmi a una recensione "per fare numero". 
A dire il vero non amo particolarmente scrivere recensioni perché devo essere obbiettiva, mentre un libro mi parla all'anima, alla pancia, al "di dentro". Scartavetra e dissotterra.

domenica 3 ottobre 2010

Libertà e.... Chocolat!

"Se solo potessi, ho pensato. Uscire dal nascondiglio e unirmi a loro. (...) Non avrei dovuto biasimarti. u  uomo non può arginare la marea per sempre. E io ero troppo giovane per conoscere la solitudine della tentazione, il sapore acido dell'invidia. Ero molto giovane (...). Non era tanto la natura dell'atto (...) piuttosto il semplice fatto che tu fossi capace di peccato. Anche tu, pére. E nel rendermi conto di questo, ho capito che niente era salvo. Nessuno. Neanche io stesso."

dal libro "Chocolat", Harris J., Garzanti, pag. 179

venerdì 1 ottobre 2010

Chocolat di Joanne Harris: comparazione fra il libro e il film

Nei ritagli di tempo, Joanne Harris mi ha fatto compagnia. Iniziai a leggere "Chocolat" sentendone il richiamo evocato dal guscio del mio romanzo in stand by. Eva e Giulia sussurravano indizi ogni qual volta mettevo piede in libreria, nelle settimane precedenti la partenza in Puglia.
Ho comprato "Chocolat" contravvenendo a me stessa: non leggo mai libri da cui sono stati tratti film. Ho sempre paura di rimanere delusa.