venerdì 31 dicembre 2010

Ciao, ciao 2010!

"Stanotte è la notte delle notti". 
No, nessuno sbarco in Normandia, semplicemente.... Capodanno! 
I minuti paiono volare sin troppo frettolosi, anche se è appena mattina, il sole nemmeno appare in quel cielo sovrastato da nubi, quale è il cielo della capitale a quest'ora. I preparativi per stanotte, comunque, sono già iniziati. Così come l'archiviazione di idee e creatività per il nuovo anno che attende questo blog!
Solitamente il 31 dicembre è il momento propizio per i bilanci, i buoni propositi, le speranze, l'elenco delle disillusioni, la scelta dell'ottica "in positivo" o "in negativo". 
E' un rito di passaggio, importante in quanto tale, e quindi non mi esimerò dal viverlo.
Quest'anno lo farò "a modo mio", ovvero in stile oroscopo.

giovedì 30 dicembre 2010

Il valore economico del lavoro on line.

Prendo spunto dal post di Marta Traverso, nel suo blog "Prove Tecniche di Sogni" per ampliare la riflessione nata dai commenti. Il suo articolo si intitolava: "Trovare lavoro come blogger, redattore, web content" e trattava il lavoro scrittorio on line.
Le ho lasciato una piccola riflessione, ovvero quanto vale, economicamente, il lavoro di blogger, web editor, web content o web come dir si voglia? Quanto è possibile guadagnare on line? E' possibile guadagnare come scrittore freelance, scrittore online? Come si può "conteggiare" una giusta remunerazione? 
Considerando che il più delle volte non si tratta di testate registrate e considerato che il lavoro da blogger/web editor/web content non si limita alla mera scrittura giornalistica ma è molto più ampio, che "prezzo" ha il servizio offerto? Parliamone insieme. Non ho risposte, ma ho tanta voglia di conoscere il vostro pensiero.

lunedì 27 dicembre 2010

La Rocca di Tornor di Elizabeth Lynn

Immagine tratta da:www.fantasymagazine.it
La rocca di Tornor di Elizabeth Lynn si potrebbe sintetizzare in una sola frase: quando le arti marziali incontrano la letteratura fantasy e i temi più scottanti dell'attualità.Mi sono imbattuta in questo libro alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma, l'8 dicembre scorso. Fortezza sotto attacco, in pieno inverno, presa alla sprovvista e decimata da un esercito invasore potente, il cui astuto capo è simbolo di forza e destrezza, La Rocca di Tornor è il fulcro intorno a cui ruota tutta la vicenda.

Idee intorno al fuoco. Spunti per un racconto.

Il pranzo succulento ci ha portati dritti dritti attorno al fuoco, abbracciati o avvolti dai plaid scozzesi, mezzo distesi sui divani oppure seduti all'indiana sul caldo tappeto pakistano, rosso come il Natale. 
Gandalf, sullo scranno pieghevole rivestito di velluto smeraldo e intarsi dorati a fiori, fumava silenzioso la sua pipa dai cui sbuffi venivano creati draghetti e creature a me completamente sconosciute. 
La neve scendeva ininterrotta, addossandosi sul davanzale e nelle insenature delle finestre. 
Un silenzio placido aleggiava su di noi. 
Un piccolo famiglio, sbucato dal nulla, salì sulle ginocchia di Gandalf, appoggiandosi al suo petto, quasi fosse un bambino, pronto a dormire per tutto il pomeriggio. 
- Ebbene, Grendel... - iniziò così a raccontare.

sabato 25 dicembre 2010

Siete i benvenuti!

Auguri di Buon Natale! 
Benvenuti nella mia casa, accomodatevi pure al nostro super tavolo! I pacchetti che vedete sono i miei regali per voi: ovviamente sono tutti dei libri, nelle edizioni speciali, manoscritte e dipinte uno ad uno con speciale dedica destinata a ognuno di voi. Permettete alla vostra fantasia di veder allungate le assi della tavola imbandita qui a fianco e....  fate come foste a casa vostra! Datemi cappelli, cappotti, sciarpe, guanti, ombrelli, scarponi e mettetevi comodi!

giovedì 23 dicembre 2010

Invito al pranzo di Natale 2010.

Immagine tratta da www.ricettedellanonna.net

Ebbene miei cari, dopo aver addobbato il nostro magico Albero Letterario di Natale, passiamo al 
pranzo

Siete tutti invitati a partecipare
 al pranzo di Natale
 di "Sotto i Fiori di Lillà". 

Buon Natale!

Dicembre è volato tra i racconti, le demo letterarie, le recensioni, le riflessioni sull'attualità, le speranze, i sogni, la voce delle favole, l'addobbo del nostro prezioso Albero Letterario Natalizio attraverso i nostri speciali addobbi carichi di fantasia e di noi.
Ora, a un passo dai fatidici giorni di festa, non mi resta che dirvi qualche ultima parola. 

GRAZIE per aver partecipato alle iniziative speciali, GRAZIE per avermi aiutata a mettere le basi per le future idee che coloreranno questo blog, GRAZIE per esserci e per avermi lasciato i vostri pensieri giornalmente. 
GRAZIE per le interviste che mi avete permesso di condurre e GRAZIE per aver creduto in me così tanto da affidarmi i vostri preziosi scorci d'anima scritti su Word. 

Spero per voi che le Feste vi portino bei momenti, risposo, attimi di serenità e gioia. 
Se vi sentirete soli, amareggiati oppure tristi e malinconici.. spero che il mio abbraccio virtuale possa darvi un attimo di calore. Vi penso e vi penserò, con la speranza che possiate tutti stare bene.
Il mio pensiero anche va alle persone a cui voglio voglio molto bene ma che per molti motivi non potranno passare un Natale scevro dal dolore, in ospedale o a contatto con l'assenza di una figura importante come la madre. Ma va anche alla persona che amo sopra ogni cosa, ai miei genitori, ai suoi genitori, ai nostri amici, alle persone che ci hanno fatto crescere attraverso la loro esperienza ed esempio. Alle persone ritrovate dopo anni di lontananza, a mia cugina in Germania, a mia cugina a Londra, a mia cugina a Budapest.
Pensare a tutto questo mi fa sentire il calore di quell'Amore di cui parlavo in alcuni "post fa". 
A voi, a loro, ai silenziosi lettori che mi seguono regalo il mio abbraccio e il mio sincero affetto.
L'ora è giunta, la neve non scende ovunque, ma le lucine scintillanti ci illuminano ovunque...quindi, emozionata, offrendovi invitandovi a servirvi nell'immaginario buffet di dolci, torroni e spumanti vi auguro...

BUON NATALE!

martedì 21 dicembre 2010

C'è un libro per te!

Ultimi giorni, ultime incombenze, ultimi regali da fare! Che cosa regalare a chi?  Senza contare che c'è sempre un buon motivo per fare un regalo a sé stessi! A me piace moltissimo regalare letteratura, perché fa rima con emozioni, ricordi, parole che rimangono a coccolare il cuore, aliscafi pronti a salpare verso mondi fantastici in cui mai e poi, senza di essi, chi legge sarebbe mai potuto arrivare.
Oggi, quattro giorni prima della fatidica festa, vi suggerirò tre libri che, a mio avviso, valgono sinceramente la pena di essere letti, regalati, conosciuti. Li ho apprezzati quest'anno e fanno parte della "crema" della mia libreria, così come li considero io.
Se vi interessa...

lunedì 20 dicembre 2010

Albero Letterario di Natale: cuccioli di cane in spicchi di letteratura.

Natale, tempo di crucci e pacchetti. Lo so, regalare un cane a Natale può essere considerato di moda e di dubbio gusto, se l'occhio solca il tempo e giunge all'estate e alle stragi sulle strade, nonché ai canili trasbordanti di abbandonati. So anche che un cane non ha nulla a che fare con la letteratura, a meno ché non lo si interpreti come personaggio di una novella, oppure principale eroe di un'avventura. Un Zanna Bianca, un Marley, un Hachiko, un Occhidinotte. 
Oggi, la mia personale decorazione all'albero letterario natalizio ha a che fare con un desiderio, un sogno, un intreccio di ricordi, romanzi e desideri.

Albero Letterario di Natale: Un senso al Natale.

Vivere il Natale, non credendo nella Chiesa Cattolica o in uno dei tanti "credo" possibili. 
Dare un "senso", sentendo sentimenti di speranza, fratellanza, fiducia. E' possibile? 
Come si può penetrare nel profondo significato di questi giorni di nascita, cambiamento, sboccio e fioritura d'amore simboleggiata con la venuta al mondo d'un bambino, nella fede cristiana? 
Come si può partecipare a questo momento pur sentendosi distanti dalla Messa e dalle dottrine impartite dal pulpito? Dove si trova il cuore pulsante del "senso" che rende magico, prezioso, speciale, fondamentale, il Natale, nei cuori e nella vita di tutti noi, irrinunciabile momento di emozioni?

Commenti anonimi violenti e potenziale nuova guerriglia.

In questi giorni ho ricevuto un unico commento anonimo dal tono decisamente violento, con pesanti insulti rivolti allo Stato, alle forze dell'ordine, a me, per aver manifestato il mio essere decisamente contraria all'uso della violenza e dello sfascio totale durante le manifestazioni. il commento riguardava il mio post sulle violenze alla città di Roma, sulla guerra messa in atto da specifici esemplari addetti e addestrati alla guerriglia e all'impedimento della realizzazione di manifestazioni pacifiche. 
Mi sono chiesta varie volte se pubblicarlo, se commentarlo, se bannarlo.

"On Off". Aspettando Natale.

Questo è l'ultimo lunedì prima delle feste Natalizie e del rallentamento festivo che vivrà questo blog. 
In questa settimana pre-Natale ci potremmo ancora sbizzarrire nell'appendere al nostro albero natalizio tutte le palline e decorazioni letterarie che abbiamo nel cuore. Lettere, racconti, citazioni, aneddoti, ricordi, titoli, tutto quello che vi piacerebbe veder annodato con un fiocchetto di velluto rosso ai profumati rami del nostro abete.

Oggi vi presento un racconto che mi è stato mandato per il "Circolo Letterario Sotto i Fiori di Lillà". L'autrice, ormai, la conoscete molto bene! Elisabetta Raviola mi ha mandato questo brano che si intitola "On/Off", pubblicato nell'antologia "Desiderio", Perrone Editore, 2008.
Come in tutte le storie, c'è molta Elisabetta in questo brano.
Buona lettura!

domenica 19 dicembre 2010

Un saluto veloce.

Un saluto veloce a tutti voi. Gli impegni di questi giorni mi hanno portato moltissime emozioni, risultati e cambiamenti. Oggi "Sotto i fiori di lillà" passerà il pomeriggio sotto il piumone, al calduccio, a guardare i fiocchi scendere insieme alla pioggia, magari sorseggiando cioccolata calda oppure tè alla vaniglia e lampone.
Auguro a tutti voi di passare una bella domenica pre- natalizia!

mercoledì 15 dicembre 2010

Demo Letteraria: "I due viaggiatori", Paolo Ciampi

Il consueto appuntamento del venerdì con le demo letterarie questa settimana viene spostato ad oggi. 
Da domani a domenica avrò una tre giorni universitaria e familiare da "urlo", tra laurea, esami del master, festeggiamenti di altre novità personali e di coppia.

Immagine tratta dal profilo Blogger dell'autore.
Questo pomeriggio vi presento Paolo Ciampi, presente in "Sotto i fiori di lillà" con il suo blog "I Libri son viaggi" nell'elenco dei blog interessanti da conoscere, seguire e apprezzare. I temi che tratta abbracciano la letteratura, la storia e i viaggi. Per questo motivo ne sono sempre rimasta affascinata: sono argomenti e campi di interesse molto forti e vivi in me. Lui è capace di raccontare l'anima, anche solo attraverso una citazione.

Chi è questo scrittore lo spiegherà lui stesso, attraverso la biografia realizzata per il suo ultimo libro recentemente pubblicato: "I due viaggiatori", Mauro Pagliai Editore.

Paolo Ciampi, giornalista professionista e scrittore, ha lavorato come redattore o corrispondente per diversi quotidiani, dal Giornale di Montanelli al Manifesto, dal Secolo XIX al Tirreno, e oggi è redattore nell’Agenzia di informazione del governo regionale della Toscana. Da anni ricopre incarichi nell’ Ordine dei Giornalisti e nell’ Associazione Stampa Toscana. Si divide tra la passione per i viaggi e le esplorazioni di tutti i tempi e la curiosità per i personaggi dimenticati nelle pieghe della Storia. Ha all’ attivo una dozzina di libri, tre dei quali sono biografie scritte con il taglio dell’inchiesta giornalistica e il ritmo del romanzo. Con Gli occhi di Salgari (2004 e ristampa primavera 2007) ha vinto il premio Castiglioncello assieme alla Comencini. Finalista al Premio Firenze con Il poeta e i pirati (2005), con Un nome (edizioni Giuntina) ha vinto, tra l’altro, il premio nazionale Villa Morosini ed è stato finalista al premio Alessandro Tassoni di Modena. Dal libro, che prossimamente sarà tradotto in Israele, è stato tratto anche un fortunato spettacolo teatrale Un nome nel vento, che ha debuttato nell'ultima Giornata della Memoria.

Con Beatrice, uscito nel maggio 2008 (prima ristampa luglio 2008), ha vinto numerosi riconoscimenti nazionali (tra gli altri, primo premio “Calliope” e “Livio Paoli”, secondo premio “Maestrale” e “Il Litorale”, finalista al premio di letteratura naturalistica “Parco Majella)
Dopo l’uscita di tre volumi di Le parole e il silenzio, curati assieme a Massimo Orlandi per le edizioni di Romena, con Vallecchi ha pubblicato Caduti dal muro assieme a Tito Barbini, con cui nel dicembre 2009 ha ottenuto il premio Selezione “Scrittore toscano 2009”.
Nel 2010 è uscito per Giuntina con un nuovo libro, Una famiglia, e per Mauro Pagliai con Una domenica come le altre. Libri a cui hanno fatto seguito in queste settimane L’ultimo dei poeti per Sarnus e Miss Uragano con Romano editore.
Per Mauro Pagliai dirige la collana Le non guide, inaugurata con un libro di Marco Vichi.

Taccuino di una Lettrice, appunti di tesi.

Un ruggito di dolore e di rabbia si alzava sulla città, e rintronata incessante, ossessivo, spazzando qualsiasi altro suono, scandendo la grande menzogna. Zi, zi, zi! Vive, vive, vive! Un ruggito che non aveva nulla di umano. Infatti non si alzava da esseri umani, creature con due braccia e due gambe e un pensiero proprio, si alzava da un bestia mostruosa e senza pensiero, la folla, la piovra che a mezzo giorno, incrostata di pugni chiusi, di volti distorti, di bocche contratte, aveva invaso la piazza della cattedrale ortodossa (…). (…) 
Il popolo, insomma. 
Quel popolo che fino a ieri t’aveva scansato, lasciato solo come un cane scomodo, ignorandoti quando dicevi non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle dottrine, non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa, da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio, non riparatevi sotto l’ombrello delle colpe altrui, lottate, ragionate con il vostro cervello, ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile, artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà, la libertà è un dovere prima che un diritto. Ora ti ascoltavano, ora che eri morto.

Tratto da: “Un uomo”, Oriana Fallaci, BUR-Rizzoli Edizioni, 2006, pag. 11-13

martedì 14 dicembre 2010

Roma sotto assedio. Guerra in centro.

Non posso farne a meno. 
Più ci penso più mi sale l'angoscia, la rabbia, il disprezzo, lo sdegno, la furia. 
Sono ancora studente e da studente mi dissocio totalmente con la guerra che c'e stata oggi in centro a Roma. Soffro per la mia città, per i danni alle cose e alle persone, sono spaventata all'idea che il mio lui era lì, nei pressi.  Inutile, completamente, totalmente, senza alcuna speranza. 
Inutili atti di violenza e guerra. Inutili ma colpevoli. 50 feriti, un numero non identificato di danni nei più variati luoghi. Io li odio questi. Li odio sinceramente. Sanno solo fare danni. Solo e soltanto danni. Quasi tremo e quasi non mi escono le parole da tanto sono furente.
Come si può tollerare, rendere attivo, lecito, come si può partecipare ad atti di guerra così insensata? Come si può sperare che cercare la morte delle forze dell'ordine attraverso attentati violenti sia utile all'università, agli studenti, al futuro di ogni persona che si laurea o che entra in un'aula di scuola? Come si può permettere che questo accada, come si può accettare? Come possono gli studenti stare dalla parte di chi sfascia senza un vero "perché"? Cosa centra Via del Corso, cosa centrano le autoblinde dei finanzieri con la Riforma Universitaria? Perché devono accadere queste follie? Perché ancora non smettono? 
COME SI FA? COME POTETE FARE QUESTO. COME E' POSSIBILE MUOVERE GUERRA A ROMA PERCHE' NON SI E' D'ACCORDO CON UNA RIFORMA UNIVERSITARIA. MA CHE RAZZA DI FUTURO PENSATE DI DARE, PORTANDO AVANTI ATTI DI VIOLENZA BIECA E CIECA, SENZA ARTE NE' PARTE?
Provo un ripudio fortissimo per i soliti noti con il capo coperto di nero, black block e affini, politicamente schierati e sinceramente convinti che il bene sia nella distruzione totale, nella morte, nella perdita, nello sfascio. Questi personaggi non hanno nulla a che fare con l'Università, non sanno cosa sia la cultura, non gli importa, non gli importa nulla del futuro dell'istruzione. Non fanno NULLA di concreto e reale, tangibile, per promuovere un miglioramento, un cambiamento, un'opinione diversa. 
Si può dire promozione, la violenza fatta oggi? No.
Sono sinceramente contraria al modo in cui è impostata l'istruzione in Italia ma non credo e non tollero l'idea che una città venga stuprata così da gente senza dignità, senza ritegno, senza senso civico, senza cultura, senza interesse, senza cuore, senza cervello, senza nulla, a parte un indottrinamento costante, fanatico, folle, insulso e violento. Mi dissocio dall'indegno comportamento studentesco e degli infiltrati di oggi a Roma.
Provo un sentito, sincero e concreto disprezzo furente. 

Albero Letterario di Natale: cammeo D'Este Gonzaga alla corte d'Artù

Immagine tratta dal sito www.taccuinistorici.it
Quest'oggi la decorazione natalizia che appenderò all'albero letterario è un piccolo cammeo. 
Un articolo che mai troverete in edicola, perché il prototipo di rivista per cui è stato pensato, ideato e scritto, così come mi è stato riferito, non andrà in stampa. O se andrà, probabilmente, considerando tanti fattori, sarà da rifare da cima a fondo, visto la velocità con cui cambiano tempi e iniziative, anche nel lusso. 
A me non piace lavorare "per niente" e l'unico modo che conosco per dare senso e consistenza al mio impegno è trovare un canale che dia valore, a modo suo. Questo mio articolo è fuori da qualsiasi proprietà editoriale della casa editrice cui facevo parte. E', insieme a molti altri, l'esempio pratico del credere a un sogno fatto di parole. Ma è anche l'esempio del dare un senso a tanti esami universitari, un modo per "farli fruttare", una strada per far vivere i protagonisti di pagine e pagine d'antologia attraverso una forma letteraria diversa, ma ugualmente bella. Scriverlo mi ha dato energia, mi ha avvolta di passione e gioia, mi ha fatto toccare con mano, percepire con il cuore, la bellezza della letteratura.
Ringrazio i miei professori che hanno lavorato con me per la ricerca di un argomento adeguato a un giornale che doveva trattare "l'aver classe". 
Questo mio articolo, scritto intorno a giugno, per voi e per "Sotto i Fiori di Lillà".

lunedì 13 dicembre 2010

Vassilli e le Lacrime.

Oggi è il "turno" del racconto di Sonia. Non mi perdo in parole di presentazione inutili, ma lascio direttamente a lei l'onore di presentare il suo racconto, com'è nato, perché, quando.

Questa è una storia che si è presentata a me, è il caso di dirlo, al mattino appena sveglia.
Vassilli era già un personaggio che bussò alla mia porta chiedendo di essere scritto.
Iniziai a scrivere le prime righe, per poi lasciare la storia sospesa in me. L’ ho completata dopo qualche settimana. E’ uno scritto che sa di fiaba, di un inventare oltre la realtà, come i bambini che si lasciano andare ai loro mondi. Ne ho bisogno! 
E forse questo scritto racchiude la mia anima bambina ed il mio essere adulta.
Ora che Vassilli è creato, sento di potermi accucciare dinanzi al suo caminetto quando voglio.

Sonia 

Ebook reader: facciamoci un pensiero.

Natale e la tecnologia. 
Un binomio perfetto, commerciale, stuzzicante. A Natale fioccano ovunque i consigli letterari su quel romanzo imperdibile, quell'autore geniale, quel genere specifico. La lettura e letteratura, ai nostri giorni, assume contorni molto labili.
Anche io, come molti di voi, mi trovo a dover affrontare l'emblematica scelta del regalo di Natale
Quest'anno mi sono imbattuta in un nuovo "must" natalizio: l'ebook reader.

sabato 11 dicembre 2010

Lia e la ricerca del senso: 4° parte.

Ero sotto la doccia, un'ora fa. 
Ci stavo pensando da parecchi giorni, senza riuscire a trovare quel "quid" in più che mi permettesse di prendere il notebook e scrivere la continuazione. 
Mi stavo risciacquando i capelli dal balsamo quand'ecco l'illuminazione. Un collegamento istantaneo di pensieri e situazioni della realtà gentilmente piegate al servizio della narrativa, sfumate, tratteggiate e modificate grazie ai pennelli della fantasia. Se non conoscete Lia, la mia blog-protagonista, vi invito a leggere le prime tre parti della storia, cliccando nell'elenco qui a destra.
Dopo le chiacchiere con l'amica, a voi la quarta parte del blog-romanzo "Lia e la ricerca del senso".

Albero Letterario di Natale: un addobbo dal passato.

Quest' oggi l'Albero Letterario Natalizio sarà decorato con il ricordo in racconto di un Natale di molti anni fa. 
L'autrice è una signora del Nord Italia e il suo pensiero ci farà fare un viaggio nel Tempo, in quei primi decenni dopo la seconda guerra mondiale, quando nemmeno il Natale riusciva a cancellare i segni indelebili della povertà.
Fa un certo effetto leggere questo racconto. 
Al giorno d'oggi suona così "d'altri tempi" ed è così difficile sentire l'atmosfera "magica"descritta perché, inesorabile, giunge l'assenza. 
Sono molto curiosa di conoscere le vostre emozioni leggendo questa speciale pallina in cristallo d'epoca.
A me ha messo molta tristezza, nonostante il brio della prosa.

venerdì 10 dicembre 2010

Demo Letteraria: "Come l'Acqua di fiume", Elisabetta Raviola

"Come l'acqua di fiume" o "l'incontro con una Lia". 
Recensii questo libro alcune settimane fa per Critica Letteraria e, come scrissi nella mia recensione, rimasi particolarmente colpita dalla cura e dal pensiero che quest'autrice aveva avuto nei miei confronti, allegando alla copia in omaggio una lettera di ringraziamento, speranza e augurio di buona lettura. Non mi era mai successo prima. 
In seguito ci incontrammo su Facebook e, tra una chiacchiera e l'altra, scoprimmo d'avere una sensibilità comune e la passione per la scrittura condivisa. 
Questa settimana la demo letteraria di "Sotto i Fiori di Lillà" presenta quest'autrice emergente, qualche pagina tratta dal suo romanzo "Come l'acqua di fiume". Non è nuova in questo blog.
L'abbiamo già conosciuta con la sua speciale pallina per l'Albero Letterario Natalizio, qui. Le pagine sono state scelte da Elisabetta, seguendo quanto avviene normalmente nelle presentazioni del suo libro e nella scelta delle letture per le serate speciali.
In calce, se vi farà piacere, troverete tutte le indicazioni e i link utili per poter conoscere meglio questo romanzo, lo'autrice e i luoghi in cui poterlo acquistare, se vorrete farvi un piacevole regalo di Natale.
Buona lettura!

giovedì 9 dicembre 2010

Albero Letterario di Natale: un mio pensiero.

La foto qui a fianco è stata scattata quattro Natali fa. Ogni volta che la osservo mi tornano in mente tanti ricordi, proprio tanti. Sia "di coppia", che di "amicizie", di "situazioni", di me. Natale arriva e porta con sé il carico di riflessioni sull'anno che volge al termine.
E' inevitabile, odioso ma spontaneo.
Questa sarà la mia pallina natalizia di oggi. L'emozione di un vissuto in prima persona. 
Il 2010 è stato teatro del mio prendere sul serio la mia strada. Questo è l'anno in cui ho scelto di dare spazio alla scrittura ogni giorno vissuto. E' stato l'anno in cui la letteratura, l'incontro con l'editoria si è rivelato più florido e ostico contemporaneamente.
Quattro anni fa manifestavo il mio amore per un uomo e per la letteratura appendendo all'albero venticinque lettere d'amore con venticinque citazioni tratte da altrettante poesie e romanzi.
Oggi, al mio albero virtuale appendo lumini di speranza e monili in ricordo. Si, in ricordo.

Parlando di me...

Dopo tanto spazio dedicato all'altrui talento, fantasia ed emozione, attività, progetto, speranze, questa sera mi ritaglio un angolino in questo blog in crescita, per parlare di me. Oggi sono stata alla fiera nazionale del libro di Roma, "Più libri, più liberi". 
A breve pubblicherò un articolo in "Sul Romanzo" e quindi non vi svelo nulla, in anteprima.
Posso dirvi che ne sono uscita con 5 libri in più e tre borse cariche di cataloghi dei più disparati editori sparsi lungo tutto lo stivale italiano. 
Li sto scorrendo, immaginando, ideando e progettando anche per questo blog.
Ho trovato dei tesori filologici, oltre alle classiche pubblicazioni su Mazzini, Garibaldi, Hitler, pranoterapia, trekking sulle Alpi e indiani d'America.
Dimenticavo il sempre presente Che. 

mercoledì 8 dicembre 2010

Albero Letterario di Natale: una nuova decorazione.

Nella giornata "simbolo" dell'inizio del Natale, poteva forse mancare una decorazione sgorgata dal cuore? Certo che no! Ad appendere il suo personale pacchettino regalo ai rami del nostro abete letterario natalizio oggi sarà Sonia, amica, amante della creatività, dei sentimenti veri, delle fiabe e della magia della fantasia. A lei il gancetto, a noi il silenzio per ascoltarla.

FARE NATALE

Mi ricordo quando dai miei nonni l’albero di Natale prendeva vita.

martedì 7 dicembre 2010

Albero Letterario di Natale: nuova decorazione.

Questa nuova decorazione arriva da una scrittrice emergente che vi presenterò presto attraverso una demo letteraria interamente dedicata a lei. Entusiasta, ha accettato di partecipare alla decorazione dell'albero letterario di questo blog. 
Il suo pensiero natalizio, da agganciare al ramo profumato dell'abete di "Sotto i Fiori di lillà". 

ALBERO

Non ho voglia di addobbarti, albero.
Sei lì: i tre pezzi infilati l’uno nell’altro, i rami distesi. In terra uno scatolotto - troppo grande per essere scatola e troppo piccolo per essere uno scatolone, la misura giusta per il mio sottoscala per starci per il resto dell’anno – pieno di palline e ganci, una borsa di nylon con qualcos’altro.
Sei lì: mi guardi da due giorni.
Che vuoi?

Albero Letterario di Natale: la mia decorazione.

La prima decorazione dell'Albero letterario di Natale la voglio mettere io. E' una decorazione che ha 4 anni ed è stata creata da un artigiano dell'anima. 
Mi emoziona ogni volta che la leggo. 
E' una lettera d'amore indirizzata alla Vita, a sé stesso e al futuro, quello stesso destino che di li a pochi attimi avrebbe incrociato i nostri passi.
Da questa speciale decorazione è nato un collegamento fra il mio cuore e quello dell'artigiano che finemente l'ha plasmata. Un amore che dura da allora. Non riesco a pensare a null'altro, in questo momento, se non alla lettera di quest'uomo. 
Quattro anni fa il Natale, per me, ha iniziato a significare amore, coppia, intimità, vicinanza, pensieri speciali, messaggi letterari d'amore.
A voi le sue parole e la colonna sonora su cui abbiamo danzato il nostro amore, agli inizi.

lunedì 6 dicembre 2010

Un racconto tra la Polonia e l'Italia.

Eccoci con l'appuntamento del lunedì: il vostro racconto! Oggi darò spazio a una giovane ragazza polacca, di nome Basia
Ama moltissimo scrivere e si esercita, nel suo blog, "Le Ombre dell'Anima" , con la creazione di racconti in italiano. Quanto scrive è sempre molto personale, intimistico, emotivo. Parte da sé stessa, parlando di vissuti comuni a moltissime donne.
Il suo entusiasmo nel partecipare all'idea del circolo letterario è stato immediato e sincero e nel giro di pochi giorni mi aveva spedito questo racconto. L'unico dubbio rimasto era la forma italiana di quanto aveva scritto. Ho pensato di non apportare correzioni grammaticali o altro, almeno in questo caso, per dare a lei la possibilità di mostrarsi per ciò che è, con le sue capacità e la sua bravura. 
Il racconto è in doppia lingua, prima sarà postato in italiano e poi in polacco. 
Vi chiedo di non giudicare l'espressione, ma di apprezzare il coraggio nel mettersi in gioco, davanti a tutti, con i suoi scritti. Vi chiedo di capire che la lingua italiana e la lingua polacca nascono da matrici diverse, hanno strutture diverse e l'apprendimento dell'una o dell'altra richiede tempo. 
Di lei apprezzo la volontà di imparare, anche attraverso gli errori. Ecco quindi le sue emozioni.

Sotto i Fiori di Lillà e l'albero letterario di Natale!

Natale si avvicina a grandi passi. 

Già da qualche settimana  il profumo dei mandarini lo annuncia, i bastimenti carichi di neve, le città illuminate a festa, il rosso e il bianco, striati d'oro, ovunque intorno a noi. Il "Circolo Letterario Sotto i Fiori di Lillà" vuole festeggiare l'avvio delle danze natalizie insieme a voi, amanti della scrittura e letteratura. 
Fra due giorni, l'8 dicembre, moltissime famiglie addobberanno i loro alberi di Natale, calandosi pienamente nell'atmosfera. 
Ebbene, anche questo blog avrà il suo personale albero di Natale.
E sarà creato con voi!

Presentazione Letteraria: storia locale e scrittura creativa.


In Friuli la storia locale dei paesi, dei borghi, dei monumenti, manieri, castelli, rocche, caserme è molto sentita dalla popolazione. 
I più anziani conoscono l'esegesi di ogni zolla di terra appartenente a quello o quell'altro terreno. 
Le persone, in particolare nelle zone più rurali e di campagna, sono fortemente legate al territorio che abbraccia il loro raggio d'azione. Per loro è importante. Fa parte del concetto di "famiglia". 
Lo studio del friulano, tanto nelle scuole quanto all'Università è stato un elemento presente, vivo e prolifico. 
Sono state realizzate traduzioni di libri importanti, come la Bibbia, in lingua friulana, petizioni per la messa in friulano, teatro in lingua e molto altro. 
Questo week end ero nella patria di Carlo Sgorlon, chiamata per la presentazione di un libro riguardante la collina di Variano. In questo libro è presente il mio racconto "Le mie radici".

venerdì 3 dicembre 2010

Intervista Marco Onofrio, Edilet Edizioni

Come vi avevo preannunciato nell'articolo "Editori, emergenti, recensioni, sostanza", mi è giunta la prima risposta all'intervista via mail realizzata per "Sotto i fiori di lillà". 
Si tratta di un'intervista realizzata alla casa editrice Edilet
In particolare, ho parlato con Marco Onofrio, autore di "Ungaretti a Roma", testo che in più riprese ho avuto il piacere di recensire.
I temi principali che ho toccato attraverso le domande dell'intervista sono principalmente tre: letteratura, scrittori emergenti, poesia, studio e cultura. Leggiamo insieme il suo pensiero e parliamone!

Ci tengo al vostro pensiero, è importante perché aiuta tutti noi a riflettere su vari punti di vista e, quindi, a creare una nuova possibilità di crescita!
A voi l'intervista!

giovedì 2 dicembre 2010

Lezioni di Ballo ovvero l'intimità nel matrimonio.

Lucy Dillon, "Lezioni di ballo" e l'inganno della quarta di copertina. Bonariamente, ma è tutta un'altra storia. Parlare di danza, come parlare di sesso, di erotismo, di carezze, è difficile. Esiste un ballare e fare l'amore contemporaneamente, prolungando e giocando con il desiderio, l'attesa, i corpi che si sfiorano, i profumi che inebriano, le carezze, le prese (di possesso) del partner. "Lezioni di balloparla anche di questo. Di sesso, di intimità, di fare l'amore nel matrimonio. 

mercoledì 1 dicembre 2010

Demo Letteraria: "Reset" di Marco Abundo

"Sotto i fiori di lillà", di tanto in tanto, realizzerà delle demo letterarie.
In quest'occasione gli scrittori emergenti  potranno presentare la loro opera con un assaggio letterario per tutti noi. Un modo concreto e pratico in più per far conoscere chi ha talento, chi ci prova, chi si ingegna. 
Quando sarà possibile, non solo leggeremo brani tratti dai loro libri, ma li potremmo ascoltare anche attraverso dei video realizzati durante le loro presentazioni, oppure attraverso la radio.
E' quanto sta per accadere qui, or ora!
Oggi, primo dicembre, vi presento Marco Abundo, autore di "Reset", Universitalia Edizioni, primo autore emergente che ho letto e conosciuto di persona.
Perché proprio oggi? C'è un motivo specifico!
Per darvi la possibilità di conoscere questo autore e, magari, annotare sulla vostra agenda che domani 2 dicembre, sulle frequenze di Radio Make Music, alle 11:00, potrete ascoltare l'intervento dell'autore durante la trasmissione chiamata "Avatar".