martedì 18 gennaio 2011

Demo Letteraria: "Scrittrici in giardino" di Adele Cavalli

La scorsa settimana mi ha contattato una scrittrice appassionata di giardini, botanica e... letteratura inglese!  Ho fatto un balzo nel tempo leggendo la mail in cui mi parlava del suo progetto letterario. Sarà Adele Cavalli a presentare se stessa e il suo lavoro. 

(Ogni testo e immagine mi è stato fornito dall'autrice)

"Mi accorgo, in questo momento, della difficoltà che ho nel parlare di me, ed allora decido di farlo in questo modo. Vi faccio entrare direttamente in “casa mia”, passando dal piccolo giardino che amo curare, attraverso l' Album di Adele.(http://www.albumdiadele.it) 
All’interno “le pareti” sono piene dei quadri di petali e foglie che mi piace comporre, dei libri che mi hanno coinvolto e dei film che mi sono piaciuti. Un spazio particolare è dedicato alla scrittura. Per me, scrivere, è un modo leggero per entrare in contatto con me stessa e ritessere, a poco a poco, la tela...
Allestire “la stanza”  dedicata alla creatività femminile nelle sue diverse espressioni ha costituito per me uno dei momenti più coinvolgenti nel continuo lavoro di “arredamento”.
Tra donne è il luogo in cui mi è piaciuto tracciare i profili  di scrittrici, poetesse, musiciste, scultrici, pittrici, fotografe, psicoanaliste... donne che per me sono state importanti e che negli anni mi hanno segnato il cammino.

Ultimamente, leggendo un articolo che parlava della scrittrice e poetessa Vita Sackville West, amica di Virginia Woolf, ho conosciuto un aspetto suo del tutto nuovo per me: Vita si definiva "una  giardiniera". Io, che sono appassionata di giardinaggio e che amo curare il mio giardino, mi sono piacevolmente incuriosita ed ho desiderato approfondire. Da qui, poi,  la voglia di vedere se altre scrittrici come lei avessero avuto lo stesso amore per la natura e il proprio giardino.
Così è iniziata la mia ricerca, così è nato il libro SCRITTRICI IN GIARDINO.

Casa di Colette
"Ritengo che lo scopo migliore di un giardino sia quello di deliziare e di rinfrescare la mente, di calmare, ingentilire e confortare il cuore in uno spirito di ammirazione e gratitudine".

Gertrud Jekyll (1843/1932), 
pittrice inglese, progettista di giardini e giardiniera.

E’ iniziato, per me, un piccolo viaggio alla ricerca, non sempre facile, del giardino di alcune scrittrici.
Ho scoperto così che:
Colette usciva dal giardino con i capelli in disordine, picchettati di ramoscelli “…era del tutto simile ad una baccante dopo le libagioni”.
Emily Dickinson, naturalista e botanica, fin da ragazzina amava raccogliere fiori e foglie per il suo erbario.
Vita Sackville-West nel giardino di Sissinghurst “ubriaca di rose si guarda intorno e non sa quali raccomandare”
Elisabeth von Arnim (Mary Annette Beauchamp), nel suo giardino selvaggio e pieno di rami intricati, ritrovava la felicità di quando bambina correva nei prati cosparsi di tarassaco e margherite con una fetta di pane spalmata di burro e zucchero.
Marguerite Yourcenar viveva tra i giacinti che in primavera coloravano di azzurro il prato della sua casa bianca davanti al mare e circondavano il suo giardino selvaggio.
Edith Warton trovava sollievo e gioia facendo passeggiate tra i sentieri disegnati da lei stessa nel suo grande giardino.
George Sand amava la natura e i fiori sempre presenti nelle sue opere, li coltivava, li dipingeva e li raccoglieva per il suo erbario che sfogliava nelle giornate malinconiche per ritrovare momenti di pace e quiete.
Karen Blixen amava il suo giardino danese, dopo il ritorno dalla sua Africa, e curava i cespugli di peonie e gli altri fiori che le servivano per le sue stravaganti e colorate composizioni.
Eudora Welty accovacciata sul prato puliva le aiuole e preparava il terreno per le sue rose e le sue camelie annusando l’odore della terra e facendola scivolare tra le dita.
Jane Austen “alla natura e alle sue bellezze si avvicinava in modo tutto suo”, rimanendone incantata e rapita.

E’ stato davvero molto piacevole e particolare questo viaggio che mi ha permesso di scoprire aspetti nuovi e diversi di scrittrici che avevo conosciuto solo attraverso la lettura delle loro opere più famose.
E' stato come spiarle nei loro momenti più privati, ai più sconosciuti, e questo mi ha regalato il piacere di sentirle più vicine. Sono entrata nei loro giardini ed ho respirato i profumi che anche loro sentivano, catturata dalle forme e dai colori che loro avevano scelto con amore."

Di seguito potrete leggere un piccolo brano tratto da "Colette". In seguito troverete tutte le indicazioni sui luoghi in cui poter eventualmente approfondire o acquistare il libro.

Colette

Che io non possa scordare mai di essere figlia di una donna che tremante ed estatica , chinava tutte le sue rughe su una promessa di fiore fra gli aculei di un cactus, di una donna che non smise mai di sbocciare anche lei, inesauribile, per tre quarti di secolo...”

E' di Sido che Colette è figlia, Sidonie Landoy (detta “Sido”), una madre meravigliosa che le ha insegnato ad amare la natura in tutto il suo splendore e in tutta la sua ricchezza, lei che “traeva alimento da ogni linfa e riprendeva vita ogni volta che si chinava a toccare la terra…” lei che “faceva seccare violette e fiori di camomilla per gli infusi e con¬fezionava collane con i funghi che raccoglievo nei boschi”. Lei che “preparava personalmente le conserve ed i liquori di frutta e la sua gioia e il rifugio più gran¬de era il giardino… le sue fiori¬ture preferite erano quelle rosse e viola… coltivava ibischi e viole doppie… prediligeva le corolle sanguigne del rosaio, della croce di malta, delle ortensie, dei malvoni.”
Nella campagna della Borgogna, segnata da morbidi sentieri tappezzati di erica violetta, a Saint Sau¬veur en Puisaye, Colette passa una bellissima infanzia e adolescenza nella grande casa il cui lato nascosto ai passanti e baciato dal sole è completamente ricoperto da un manto di glicine e bignonia stretti insieme nei loro colori forti e contrastanti...

Il libro è disponibile in tutte le librerie Feltrinelli e su http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=565570

6 messages:

  1. Pensa Occhi di Notte che questo meraviglioso libro di Adele Cavalli, mi è stato regalato a dicembre per il mio compleanno.
    Ed è stato un regalo indovinatissimo: già da tempo ero alla ricerca di giardini nelle opere letterarie. In particolare avevo letto Elisabeth von Arnim e Vita Sackville-West.
    Ma questo di Adele Cavalli è davvero completo e .. favoloso.
    Ciao,
    Lara

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  2. Occhi di Notte18 gennaio 2011 12:25

    Secondo me tra un pò potrai parlare direttamente con lei, qui. :-) E farle i complimenti o, eventualmente chiederle in diretta quel che desideri.

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  3. Molto interessante davvero, io ho letto il libro della Rattazzi che tratta di insospettabili giardinieri, ma sono quasi tutti uomini, scrittori, pittori, Adele si occupa solo di scrittrici e la cosa mi piace .
    Vedo che il libro è stato pubblicato con ilmiolibro con cui io stessa ho pubblicato un piccolo libretto di poesie, per mio piacere, ma so che ilmiolibro da la possibilità di leggere la prima parte del libro e lo farò sicuramente
    Grazie per la segnalazione che ho trovato per caso sul tuo blog che non conoscevo ancora
    Carla

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  4. Colette à vécu avec Marguerite Moréno, son amie dans le Lot, une maison à Touzac qui s' appelle la " source bleu"...
    Fonte blù in italiano.
    A bientôt.

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  5. Sono Adele, mi fa piacere che Scrittrici in giardino ti sia stato regalato e soprattutto che ti sia piaciuto,la ricerca che ho fatto per poterlo scrivere mi ha davvero molto appassionato e la mia speranza è che questa passione si possa leggere tra le pagine.
    Anch'io conosco il libro di cui Carla parla ed è vero, io ho privilegiato le scrittrici che più ho amato.
    Di Colette ho privilegiato i luoghi della sua infanzia e adolescenza perchè è lì che è nato il suo amore per la natura ed i fiori che poi è durato tutta la vita ed è sempre stato presente nelle sue opere

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  6. Cara Adele, il tuo libro lo consiglio a tutti.
    Sono convinta che la tua sia stata una ricerca lunga e paziente, ma sicuramente appassionante.
    E lo di deduce perfettamente.
    Ti ringrazio e aspetto con gioia la tua prossima pubblicazione.
    Molto lieta di averti conosciuta!
    Lara

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