mercoledì 16 febbraio 2011

Intervista a Giorgio Antonelli, Direttore del Centro Studi di Psicologia e Letteratura (RM)

Aldo Carotenuto - Fondatore del Centro Studi di Psicologia e Letteratura
Qualche giorno fa vi avevo preannunciato l'intervista al Centro Studi di Psicologia e Letteratura di Roma . Ho avuto il piacere di parlare con Giorgio Antonelli, direttore del centro, riguardo i temi collegati con la psicologia, la letteratura, Aldo Carotenuto, Carl Gustav Jung e il suo "Il libro rosso", le attività del centro e le prospettive collegate al giornale storico del centro
Vi consiglio di leggerla perché, oltre ad essere molto interessante, fornisce, a mio avviso spunti utili anche per coloro che lavorano nel settore oppure desiderano iniziare a farlo.
Giorgio Antonelli è a disposizione per ulteriori chiarimenti, curiosità o approfondimenti.


  • Gentile Sig. Antonelli, come prima cosa la ringrazio per aver accettato l’intervista. Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura è un istituto capace di coniugare vari aspetti culturali e umani. Può dare qualche accenno sulla storia, i valori e le specifiche del centro, permettendo alle persone di conoscere la vostra attività e il suo ruolo all'interno di questo progetto.


Così come esplicitato nella home page del nostro sito www.centrostudipsicologiaeletteratura.org il Centro Studi di Psicologia e Letteratura è stato fondato il 30 ottobre 1992 da Aldo Carotenuto e da un gruppo di psicologi analisti, psicoterapeuti, medici e cultori di psicologia del profondo per promuovere iniziative culturali volte a individuare i nessi tra psicologia, psicoterapia e mondo della creazione artistica. Dopo la morte di Aldo Carotenuto l’associazione è stata rifondata assumendo l’attuale nome di “Centro Studi di Psicologia e Letteratura fondato da Aldo Carotenuto”. Gli intenti e la “poetica” sono rimasti gli stessi. La continuità col nostro passato è inoltre assicurata dalla nostra rivista, il “Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura”, che è l’erede del “Giornale Storico di Psicologia Dinamica” fondato da Carotenuto nel 1977. Tra le attività svolte dal Centro Studi figurano l’organizzazione di annuali convegni nazionali di studio, la presentazione di libri e le Conversazioni che ogni secondo venerdì del mese si svolgono nei locali della libreria romana Bibli a cura dei soci e di studiosi e professionisti di varia provenienza (architetti, biologi, filosofi, medici, pittori, poeti, psicologi e psicoterapeuti di scuole diverse, registi teatrali etc.). Afferiscono inoltre al Centro Studi laureandi in psicologia per svolgervi la loro attività di tirocinio. Un cenno infine al nostro sito nel quale, oltre a informare puntualmente i visitatori in merito a tutte le nostre attività e iniziative, si offre uno strumento di ricerca a studenti e studiosi di storia della psicologia dinamica e della psicoterapia.


  • Aldo Carotenuto. Ce ne può parlare? Qual è l’eredità più preziosa che ci ha lasciato?


L’apertura conoscitiva ed esperienziale, attestata anche dalla passione per i viaggi, l’accento posto sull’importanza della personalità del terapeuta, la passione per la fenomenologia della creatività, l’insistenza sulla creatività quale fattore curativo, il tentativo di costruire un linguaggio psicologico scevro di tecnicismi. E tanto, tanto altro. Rimando il lettore al numero 2 del Giornale Storico espressamente dedicato al fondatore della nostra associazione.


  • Il Centro Studi ha anche un giornale storico. Potrebbe raccontarci le peculiarità che lo contraddistinguono? Quali penne di particolare valore ha ospitato? Se uno psicoterapeuta avesse piacere nel condividere con voi le sue riflessioni attraverso articoli e desiderasse lavorare nel giornale storico come si configura l’ iter previsto in tale occasione?


Della nostra rivista, il Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, si possono segnalare le quattro seguenti peculiarità: 1) l’attenzione programmatica portata sulle relazioni tra psicologia e creatività (e qui è più evidente la continuità con Aldo Carotenuto). Voglio ricordare in tale contesto il lavoro, condotto da Amedeo Caruso, sulle radici psicoanalitiche del cinema italiano d’autore; 2) l’apertura a contributi di studiosi di diversa formazione psicologica (adleriani, gestaltisti, lacaniani, transpersonali etc.) e provenienza (psicoterapeuti, filosofi, medici, registi teatrali etc.); 3) l’importanza che viene attribuita alla storia della psicologia dinamica (di cui fa fede anche il nostro sito www.centrostudipsicologieletteratura.org); 4) la promozione dei giovani neolaureati in psicologia che, come già accennato, a noi si rivolgono per svolgere attività di tirocinio e che poi, terminato il tirocinio, rimangono a collaborare con noi, perché con noi condividono la stessa passione, che è anche passione per la scrittura di “cose” psicologiche. 
Tra gli studiosi ospitati dalla nostra rivista segnalo: Bruno Callieri (decano della psichiatra di indirizzo fenomenologico nel nostro paese), Stanislav Grof (un padre fondatore della psicologia transpersonale), Les E. White (presidente della Società Adleriana di Chicago). 
Chi volesse collaborare con noi non deve far altro che comunicarcelo. La nostra rivista è monotematica e dunque questo del tema che varia di numero in numero (arte, cinema, denaro, morte, peccato, racconto etc.) rimane l’unico vincolo (per noi è piuttosto una risorsa) da rispettare. Per il resto siamo da sempre aperti a ogni possibilità di collaborazione.

  • Recentemente è stato pubblicato “Il libro rosso” di Carl Gustav Jung. Aldo Carotenuto si è occupato più e più volte dell’opera dell’eminente analista. Aveva mai avuto modo di collaborare al progetto oppure di parlarne o progettare iniziative specifiche al riguardo? Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura ha in calendario qualche evento collegato a questo prezioso libro?


A Jung, e nel ricordo di Aldo Carotenuto, dedichiamo un convegno che si terrà il 9 aprile 2011 a Roma. Aprirò io stesso il Convegno parlando del Libro Rosso con una relazione intesa ad accertarne la novità e individuarne le fonti (in particolare gnostiche). Nel numero 12 della nostra rivista in uscita nel mese di aprile 2011, ben quattro articoli sono dedicati a questo fondamentale lavoro di Jung.

  • Letteratura e psicologia spesso vengono fuse e confuse. I letterati analizzano le opere secondo i principi generati nella psicologia (in particolare, Freud e Lacan sono spesso presi ad esempio) e gli psicoterapeuti scrittori utilizzano i classici della letteratura e i personaggi principali come strumenti adatti per esplicare il concetto collegato a un meccanismo, una malattia. Come mai avviene ciò, secondo Lei?


Al tempo dei pionieri della psicoanalisi si scrivevano le famigerate “patografie”, biografie o studi di questo quell’autore che veniva più o meno patologizzato. Famigerate, a riguardo, le patografie di Isidor Sadger. Si scrivono patografie anche oggi, si patologizza anche oggi, ma non è certo questa la cifra che contraddistingue l’approccio del Centro Studi al fenomeno creativo. Carotenuto era solito ripetere che gli artisti precedono gli psicologi del profondo nell’esplorazione dei territori della psiche. Lo psicologo, insomma, viene dopo. Questo è lo spirito col quale il Centro Studi si accosta ai fenomeni creativi. In ciò rientra anche l’assunto che individua un’equazione artistica e creativa nella stessa psicoterapia.


  • Secondo Lei perché nella grande distribuzione libraria è più facile trovare le opere di Freud rispetto a quelle di Jung? Che cosa determina questa poca attenzione verso la figura e i lavori dell’analista? Lei riscontra qualche incomprensione del messaggio di Jung da parte del grande pubblico e dei tecnici del settore?


I tre interrogativi trovano un comune denominatore nella complessità del pensiero di Jung sostanziata da un’apertura conoscitiva che spazia dalla psichiatria alla storia delle religioni, dall’alchimia alla fisica, dalla letteratura all’arte visiva. Tale complessità può agire da agente selettivo dei lettori e indurli in fraintendimenti. Del resto questo accadeva anche al tempo di Jung. Ogni polemica che, al modo che fu di Glover, si ponga la questione “Freud o Jung” è assolutamente sterile. Si tratta, semmai, di Freud con Jung, di Jung con Freud.


  • L’importanza della scrittura, del racconto, della letteratura all'interno dei percorsi psicoterapeutici e di studio della materia riscontra sempre maggior spazio e attenzione. Marie Louise von Franz, analista junghiana, ha realizzato importanti lavori di studio sull’anima e l’animus a partire dalle favole. A seguire, moltissime altre psicoterapeute junghiane hanno seguito i suoi passi. Il Centro Studi di Psicologia e Letteratura ha mai individuato o realizzato uno spazio specifico per la scrittura e per le fiabe?

La scrittura psicologica costituisce uno dei perni intorno al quale ruota l’interesse dei soci del Centro Studi. Sulla scrittura come “agente terapeutico” ci proponiamo di organizzare una conversazione che avrà luogo, presumibilmente, alla fine di questo anno. Le fiabe costituiranno il tema privilegiato di uno dei prossimi numeri del Giornale Storico.

  • Psicologia “sotto” medicina. Qual è il pensiero del Centro Studi al riguardo? 


Psicologia senza “sotto”, ovviamente. Psicologia e medicina. Medicina e psicologia. Le possibilità di interazione sono stimolanti, molteplici e certamente da approfondire.
Cordiali saluti e auguri di buon lavoro.

8 messages:

  1. Grazie per l'informazione, ti ho segnalato a mia figlia che ha trovato il blog molto interessante
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  2. Occhi di NotteFeb 17, 2011 01:30 AM
    Grazie per avermi segnalato e benvenuto!
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  3. intervista interessante, speriamo che l'incontro fra medicina e psicologia avvenga veramente all'insegna dell'integrazione e non della colonizzazione di una rispetto all'altra...
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  4. Occhi di NotteFeb 17, 2011 03:05 AM
    Come potrebbe realizzarsi una colonizzazione dell'una(medicina) sull'altra (psicologia)?
    Penso che dipenda da come tutti noi, voi e loro agiranno e agiamo da questi mesi in poi.
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  5. "Come potrebbe... ?" Semplice: innervandosi a vicenda e ignorandosi.
    Frank Spada
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  6. Occhi di NotteFeb 17, 2011 08:20 AM
    Non possono ignorarsi... :-)
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  7. Da ieri sera
    riposo leggera
    nella terza parola del tuo saluto
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  8. Occhi di NotteFeb 19, 2011 02:08 PM
    Non mi è molto chiaro questo messaggio..
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