lunedì 21 febbraio 2011

La Caffettiera del Masochista e la web usability

"La Caffettiera del Masochista" di Donald Norman fa parte della bibliografia consigliata all'interno del secondo asse del Master in Comunicazione Digitale e Comunicazione in rete che sto seguendo in questo periodo. Questo testo e questo autore fanno il paio con Jakob Nielsen e i suoi studi sulla web usability.
Costoro entrano di diritto nella più ampia discussione sull'usabilità delle interfacce, dei siti, degli oggetti e degli strumenti collegati (e non) con il mondo di internet, ma anche (o soprattutto?) con le nuove professionalità web che attendono al varco il loro turno di rilievo. 
Lo scorso mese abbiamo parlato di accessibilità e usabilità del blog. Oggi vorrei ampliare un pochino il discorso. 

Gli esperti in usabilità web, i progettisti con competenze ad ampio raggio, non limitate solamente alle conoscenze di HTML, XHTML, CSS e tutti gli altri linguaggi utili o in voga, i designer di contenuti e interattività avranno un peso sempre maggiore nel mondo del lavoro futuro. 

Paradossalmente la laurea in Lettere è e sarà molto utile in questo settore informatico. 
Dico "paradossalmente" perché è uso comune imputare a questa facoltà la più totale inattualità, inutilità e impossibilità di trovare lavoro. Personalmente la ritengo parte della ristrettissima rosa di studi davvero fondamentali per l'anima e per la persona. Proprio in questi giorni un'insegnante di latino ha manifestato la sua (più che comprensibile) frustrazione nei riguardi di una materia (il latino), ambiente (scuola e italia) e ambito (letterario) non molto valorizzato e usato come strumento in più per il nostro progresso.
La laurea in Lettere è utile nel mondo del web partendo dal presupposto che un normale percorso di studi include materie come semiotica, linguistica, filosofia delle rappresentazioni mentali, talvolta branche della psicologia cognitiva applicata al mondo delle comunicazioni e sottotitolata nelle più disparate modalità. Escludo volontariamente le competenze letterarie o correlate alla scrittura, ma solo per un momento. Negli atenei non viene spiegato l'uso "quotidiano" di queste scienze "astratte". 
Come spesso accade, fuori dalle aule e dai piani di studio si scoprono tesori, sensi, vie, porte da aprire proprio grazie alle conoscenze filologiche, fonologiche, storiche e via dicendo. 

Come si combina tutto questo con l'accessibilità e l'usabilità? 
Che cosa centra la semantica con le interfacce o il design di un sito web?

Un'unica parola per spiegare: coerenza. Della coerenza della macchina se ne occupano tutte le altre scienze matematico, fisiche, informatiche, ingegneristiche. La coerenza nella comprensione ha bisogno di livelli più profondi, non limitati al linguaggio macchina. 

Come funziona l'apprendimento umano? 
Che percorso realizza la vista, scorrendo una pagina web? 
Come si possono suddividere i contenuti attraverso un labeling coerente, chiaro, organico, logico per senso e significato? 

Ecco allora che le scienze che ho citato prima diventano utili strumenti per il raggiungimento di un filo comune. 
Ecco allora che Russel, Jackobson, addirittura Saussure diventano amici e strumenti affidabili, non più ostici, odiati o incompresi, studiati solo per l'esame e poi dimenticati nel più breve lasso di tempo possibile. 
Internet non è solo grafica o flash. Non è nemmeno solo e soltanto contenuti o grammatica.

L'evoluzione passa attraverso l'integrazione di studi e ricerche, competenze forti e migliorie consistenti in ciò che già esiste e che sin troppo spesso è stato costruito e realizzato ignorando elementi base fondamentali come la presenza di briciole di pane, menu, contatti, motori di ricerca ben posizionati e via dicendo.

"La Caffettiera del masochista" affronta l'aspetto dell'usabilità degli oggetti quotidiani. Dei loro limiti.  
Ciò che cambia è il modo in cui questo viene affrontato. Le persone vengono intervistate sulla loro esperienza con determinati oggetti (il frigorifero, il forno, la caffettiera, il telefono, l'auto, etc..). Questo per capovolgere la visuale degli esperti e degli utenti. Il punto non è il consumatore incapace. 
Il punto è capire come funziona l'apprendimento umano, come agisce questo quando abbiamo a che fare con uno strumento nuovo e privo di indicazioni descrittive, come rendere facilmente utilizzabile e specificatamente pensato per l'utente finale un oggetto su cui pendono le imposizioni del committente, della pubblicità, dei produttori, quindi costi, ricavi, oneri e pubblicità. 

Il punto è capire che quando stiamo costruendo un oggetto oppure un sito internet non basta seguire il proprio gusto personale, perché questo strumento sarà utilizzato dalle persone. Più queste saranno in difficoltà nel reperire informazioni, nell'orientarsi, nel ritornare o nell'andare, peggio sarà. 
Il mondo odierno è difficile: la concorrenza su qualsiasi cosa è enorme, le offerte di prodotti o siti che trattano i medesimi argomenti è consistente
La vita di un'azienda, di un prodotto, di un sito internet, stante il mondo così com'è oggi, non può prescindere dal prendere in considerazione il consumatore, l'utente, colui che pagherà e permetterà a un progetto, un sito, un'idea, un'azienda di andare avanti. Pare banale a dirlo. 
Eppure la realtà dei fatti ci dimostra che la cura verso l'altro è carente. 
Anche per i blog vale la stessa cosa. 
Soprattutto per quei blog che vengono utilizzati all'interno dei processi di e-commerce
L'ignoranza non basta più. Non è mai bastata, ma in certi periodi storici ha avuto i suoi aspetti positivi. 
Al giorno d'oggi no. 
Non è più fattibile sperare che tutto questo non influenzi il web. 

Ultima chicca interessante: ne "La caffettiera del masochista", datata 1988, è possibile scoprire l'idea in embrione dell'odierno Ipad. 

9 messages:

  1. Marta TraversoFeb 21, 2011 12:42 AM
    Bellissimo libro, l'ho studiato per il corso di psicologia generale alla triennale e l'ho trovato molto illuminante e "reale".
    RispondiElimina
  2. Occhi di NotteFeb 21, 2011 12:43 AM
    Si è veramente molto illuminante. Ammetto anche che mi ha risollevato il cuore.. :D Io con le segreterie, i fax e gli inoltra chiamata ho sempre fatto a botte! :P
    RispondiElimina
  3. Buona settimana:-)))
    RispondiElimina
  4. Occhi di NotteFeb 21, 2011 01:30 AM
    Ti ringrazio!
    RispondiElimina
  5. mi interessa molto questo libro...
    grazie e buona giornata!
    RispondiElimina
  6. Francescast.84Feb 21, 2011 04:39 AM
    Tutte queste cose che hai scritto mi son familiari ... già sentite dire, per chi come me è una studentessa di lettere, ma come hai detto anche tu, il modo astratto in cui ti mostrano i concetti, è interessante ma sbagliato, perchè concretamente non si approfondisce qualcosa che molto probabilmente è fondamentale e prioritario sapere.
    RispondiElimina
  7. Ciao cara, grazie per il tuo commento nel mio blog. É bello leggere i tuoi pensieri. Hai tanta ragione e sei bravissima. Ti invio una buona nuova settimana e baci
    RispondiElimina
  8. Libro che ho sfogliato, ma che non ho ancora avuto modo di leggere... Lo farò al più presto! :)

    Sono perfettamente d'accordo - e non per avere un atteggiamento, diciamo, "classista" - per quanto l'utilità delle lauree umanistiche in questo campo d studi. E te lo dice un de Saussuriano... ;)

    A presto!
    RispondiElimina
  9. Occhi di NotteFeb 23, 2011 05:51 AM
    Secondo me stiamo vivendo un moto evolutivo generale in cui da blocchi distinti di idee e comparti si pazza all'integrazione di opportunità, senza dimenticare le proprie specifiche, ma aprendosi agli altri.
    RispondiElimina