sabato 26 febbraio 2011

L'insostenibile leggerezza di Edipo.

"Chi pensa che i regimi (...) siano esclusivamente opera di criminali, 
si lascia sfuggire una verità fondamentale:
i regimi criminali non furono creati da criminali
ma da entusiasti,
convinti di aver scoperto l'unica strada per il paradiso.
Essi difesero con coraggio quella strada (...).
In seguito fu chiaro che il paradiso non esisteva (....).
Coloro che venivano accusati rispondevano: Noi non sapevamo! Siamo stati ingannati!
La discussione si riduceva a questa domanda:
davvero loro non sapevano? (...)
Tomas seguiva la discussione (...)e si disse che la questione fondamentale non era:
Sapevano o non sapevano?, bensì:
Si è innocenti solo per il fatto che non si sa? (...)
Fu allora che a Tomas venne in mente la storia di Edipo:
Edipo non sapeva di dormire con la propria madre,
ma quando capì ciò che era accaduto,
non si sentì innocente.
Non poté sopportare la vista delle sventure che aveva causato con la propria ignoranza,
si cavò gli occhi e, cieco, partì da Tebe."

Tratto da: "L'insostenibile leggerezza dell'essere" - M. Kundera, pag. 180-181

17 messages:

  1. Meraviglioso post, cara Occhi di Notte!
    Per una strana coincidenza, proprio oggi mi è capitato in mano L'insostenibile leggerezza dell'essere".
    Ma questa frase che hai postato:

    "Si è innocenti solo per il fatto che non si sa?"
    è di un'attualità tragica.
    Grazie cara amica!
    Lara
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  2. Occhi di NotteFeb 26, 2011 10:46 AM
    Sai, Lara, più passa il tempo più mi trovo a constatare che la rivoluzione è possibile.
    Sto cercando le parole e sto facendo lievitare le riflessioni. Ma io credo che DOBBIAMO per forza di cose fare qualcosa.
    Qualcosa subito.
    NOn domani.
    non alle prossime elezioni.
    SOno i piccoli granelli che creano una valanga in grado di spazzare via... lo scempio.
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  3. E dopo questo, devo procurarmi il libro di Kundera, assolutamente.
    Grazie per aver condiviso questo pensiero. C'è molto da fare, molto su cui riflettere.
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  4. Cara Lara, ho letto "L'insostenibile leggerezza dell'essere" che ero molto giovane e non mi era piaciuto. Questo tuo post, e concordo con Lara, è bellissimo, mi ha fatto venire voglia di rileggerlo... Chissà... sarà interessante vedere che effetto mi fa dopo oltre 30 anni...
    Grazie di cuore per questa bella riflessione... Buona domenica
    Cinzia
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  5. Occhi di NotteFeb 27, 2011 02:15 AM
    @Camilla P. : In realtà ti invito a considerare anche una cosa. Questo libro è una sincera e potente accusa al Comunismo. Accusa che condivido, tra l'altro. ho tolto questo riferimento perché desidero ampliare il respiro della riflessione.
    Non mi importa cercare citazioni contro Berlusconi. Mi importa capire, allargando la mente. Te lo consiglio. E' una bella lettura, anche se piuttosto amara. Parla primariamente dei rapporti umani e della difficoltà.
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  6. Occhi, infatti il mio pensiero non era riferito solamente agli avvenimenti presenti, ma allo stesso pensiero che hai sottolineato tu: l'importanza di capire, allargare la mente. :)
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  7. L'ho finito di rileggere da poco e l'ho amato più di quanto ricordassi...
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  8. Ti correggo, Kundera attacca il Potere non il comunismo. Il Potere ha più facce, più colori, ma resta sempre Potere. Ovvero la forza bruta dei mediocri.
    Comunismo è generico, ed in Italia è passato a descrivere qualcosa di indefinibile, uno slogan per deboli di mente da entrambe le parti (a sinistra quanto a destra. I primi vi si nascondevano creandosi aure di finto moralismo, accettando orrori come lo Stalinismo o il terrorismo brigatista, gli altri per trovare una nemico non ben definito su cui costruire campagne elettorali altrimenti vuote di reali contenuti).
    Occorre aver molto studiato e molto letto prima di comprendere un fenomeno di così ampia portata. Dovresti leggere "Il tallone di ferro" e "Martin Eden" di Jack London. Era marxista (comunista?) ed acuto. Anche Kundera lo era, infatti detestava il Potere. Entrambi furono espulsi dai vari "partit comunisti" del tempo proprio perchè erano sinceramente marxisti...Paradossale, no?

    V.U.
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  9. Occhi di NotteFeb 27, 2011 08:15 AM
    @ Anonimo: Grazie per i suggerimenti letterari.

    @ Rory: Che cos'hai amato di più?
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  10. Occhi di NotteFeb 27, 2011 08:20 AM
    @Camilla P. : è importante!
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  11. Marta TraversoFeb 27, 2011 11:32 AM
    Pensa che non l'ho mai letto.. di Kundera ho provato solo 'L'identità'..
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  12. Io penso che i libri ci lasciano dentro qualcosa a seconda dello stato d'animo con cui ci apprestiamo a leggerli. Questo per me non è un bel periodo e di certo la cosa che più mi ha colpito è il modo di Tomàs di porsi di fronte all'amore, nonostante tutto. Molto mi ha fatto riflettere anche la sua interpretazione di Einmal ist keinmal (pag.227). E per finire poche parole sulla parte politica: sono, come lui, contraria a ogni forma di sopruso e di totalitarismo, di destra o di sinistra che siano. Non sono mai stata ( per carattere soprattutto) politicamente impegnata, e anche se la storia ci ha insegnato che la maggior parte dei soprusi siano stati generati da regimi comunisti, ho imparato che in ogni campo, non bisogna mai dire mai...perchè purtroppo nell'Italia di oggi, anche se in forma forse meno "drastica"... "ess muss sein"!
    Buona settimana.
    R.
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  13. Occhi di NotteFeb 28, 2011 06:07 AM
    Condivido il tuo pensiero. Mi spiace che stai vivendo un periodo difficile, tutta la mia vicinanza. Al riguardo dei regimi e del potere (che io associo, per questo non lo specifico), ti consiglio il libro "Tiranni". Non solo il comunismo, non solo il nazismo, non solo il fascismo. Certi "morbi" non hanno bandiera e i morti sono morti, così come i perseguitato o le libertà sgozzate.
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  14. Grazie. Il libro lo metto nella mia wish list. :-)
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  15. Occhi di NotteFeb 28, 2011 06:14 AM
    E poi hai ragione, soprattutto quando parli dell'Italia di oggi e..del... ess muss sein!
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  16. :-)
    Il bello di leggere un libro è che si può riportare ciò che ci è rimasto dentro in una qualsiasi "chiaccherata"...
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  17. Occhi di NotteFeb 28, 2011 06:19 AM
    Si è bellissimo poterlo condividere. Questo imperativo mi è rimasto dentro! E' un libro fenomenale!
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