mercoledì 9 febbraio 2011

Ti manca mai il Friuli?

Micia, la mia gatta.
Ti manca mai il Friuli?
In un anno e mezzo questa domanda mi è stata posta due volte, da due "estranei".


La via della Lavanda, Venzone
Si, mi manca il Friuli. Non mi mancano solo le mie gatte e la natura che c'è qui, come mi sono trovata a rispondere, sentendo un lucchetto "scoccare" per blindare il mio cuore. Troppe volte sento questo gancio serrarmi la bocca, la mente, le dita.
Mi mancano gli affetti, certi rapporti, certi ritmi, quella tranquillità e quella libertà. Mi manca quella facilità nel riuscire a contattare quel "quid" capace di farmi prendere la penna in mano a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Nella capitale vivo e realizzo altri miei bisogni, e sono felice di questo. Eppure i ritmi, le complicazioni, l'intasamento mentale fra l'affannosa ricerca di un lavoro retribuito, le spese e le inevitabili delusioni che hanno popolato quasi ogni giorno di quest'ultimo periodo mi hanno fortemente penalizzata. Esistono momenti in cui l'armonia fra le due realtà (friulana e laziale) è difficile da trovare. Ho bisogno di aprirmi leggermente.

Vivo in un luogo che non posso definire "casa" perché ne mancano tutte le basilari caratteristiche. E' un furto, non è una casa. Non è altro che un furto ai nostri danni. Non è un aiuto, non è nulla di diverso da uno strozzinaggio. Al momento siamo obbligati a rimanere lì perché non ho alcun contratto e alcuno stipendio fisso che possa risultare abbastanza accettabile per le agenzie immobiliari o i futuri padroni di casa.
Non avete idea di quanto questa situazione mi faccia soffrire e di quanto mi devasti l'anima, portandomi a barricarmi e a nascondere le mie vere emozioni, con l'unico intento di tutelarmi, per come posso. Mi fa soffrire molto vedere il mio lui stare male per la cattiveria gratuita di chi dovrebbe amarlo sopra ogni cosa. Mi fa soffrire vederlo prendere medicinali su medicinali perché la nostra casa è insana.
Mi fa soffrire non poter fare nulla per "salvarlo" da quelle morse in cui è ancora chiuso, nonostante tutto il suo sforzo. Non ho forza a sufficienza per due, in certi momenti.
Non ho abbastanza forza nemmeno per scrivere.

Scrivere mi farebbe piangere e mi farebbe desiderare e sentire cose che non è bene io desideri, in questo preciso momento della mia vita. Credetemi: sono stanca di vedere il mio lui stare male. Sono stanca dei ratti di vita. Sono stanca del furto economico a cui mensilmente dobbiamo sottostare.
In questo momento l'unica cosa che posso fare è tentare di racimolare fiducia da iniettare nel master e nei sogni di lavoro retribuito con contratto umanamente dignitoso. E tutto questo per andare via.

I giorni in Friuli sono troppo pochi per allontanare le angosce e scrivere pagine e pagine, seguendo solo la trama nella mente, senza cura o ansia per la grammatica, gli accenti o la formattazione. In questo momento della mia vita, non me ne importa nulla.
La scrittura è uno di quegli elementi che più soffre di questa situazione.
Rosy, la mamma gatta
A Roma ho visto diversi concorsi letterari.
Mi si accendeva una fiammella per un attimo. Un'idea. Un guizzo. Poi l'onda dei problemi, contrattempi, contraccolpi miei e non miei, mi ha travolto e qualsiasi segno d'inchiostro appuntato nel mio cuore è stato lavato via dalla frenesia dell'andare avanti, dell'ascoltare giudizi e critiche perché, si sa, bisogna essere aperti, non bisogna fare i "permalosi" o le "vittime".
Non riesco a scrivere nemmeno nel mio diario personale.

Questo viaggio in Friuli mi ha vista tornare nei miei luoghi naturali, nei boschi, nelle colline, nelle risorgive che spesso sono state balsamo, in cerca di un nido in cui ricominciare a respirare, con spifferi di serenità e fiducia nati da fonti positive. Respirare.
Sono scesa dal treno in apnea. Le tempie bombardate. 
Il cuore che non avrebbe sopportato un solo problema in più.

Sono stata molte ore fuori casa, molte ore nei prati, molte ore ad accarezzare le mie gatte, le mie preziose gatte. Ora che sento di aver fatto spazio nel cuore, quello spazio adatto per far fiorire la scrittura, devo ripartire. Mi assale la tristezza. So che la mia strada non è - ancora - di nuovo qui.
Che cosa troverò nella capitale? Non sono felice di riprendere il treno, questa volta. So che mi aspettano cose pressanti da affrontare. Non mi rallegra nemmeno l'idea di un week end fuori per San Valentino.
Non mi esalta l'idea di ritornare fra quelle mura che puzzano di muffa, nonostante tutto l'impegno al vento che posso mettere quotidianamente nella pulizia. Ancora medicine, ancora star male, ancora non poter andare via.

Troverò lo spazio, questa volta? Troverò un lavoro retribuito? Troverò la possibilità di vivere la vita senza dover lottare ogni giorno con l'altrui pretesa di imporre il proprio volere nel mio destino?
Troverò la forza di tacere quel che è giusto che io non dica, per mantenere in piedi una situazione che mi è comoda solo perché non ho altre alternative e perché sono sola in questo sentire, in questa voglia d'imbracciare l'ascia e fare a pezzi chi sfrutta e se ne infischia? In questo dover tacere, dover accettare, dover tollerare, la scrittura si sta spegnendo. Mi suonano i campanelli d'allarme, forti, fortissimi. Non posso, al momento farci niente. Ne sono consapevole, continuo a cercare, continuo ad affannarmi alla ricerca di soluzioni, continuo a riunire le briciole della mia forza

Ti manca mai il Friuli? Si. Mi manca.

Ci sono alberi, in Friuli, piegati come scranni dai fulmini e dall'acqua sotterranea. Alberi su cui appoggiarsi, posare sulle ginocchia un foglio bianco, una penna, e lasciar fluire. Alberi che ti abbracciano, permettendoti di piangere se ne hai bisogno. Alberi parlanti, capaci di sussurrarti soluzioni o indicarti la terra.
La terra in Friuli è maestra di pazienza. Panta rei, echeggia ovunque.

Ti manca il Friuli? No, non è il Friuli che mi manca.

Mi manca la libertà e le soluzioni. Mi manca poter pensare alla mia vita con il mio uomo senza dover lottare affinché la nostra volontà sia accettata senza essere messa sempre in discussione. Mi manca la salute.
Mi manca la libertà di vivere un mese di relax e indipendenza senza dover essere assillati dalle costante richieste, pretese, stratagemmi, falsità, bugie solo per obbligarci a fare e reagire secondo canoni prestabiliti. Mi manca una casa con delle stanze definite. Mi manca un lavoro. Mi mana una prospettiva. Mi manca la forza. Mi manca il poter scrivere, senza che questo sia problematico. Mi manca la distanza.

L'altro giorno mi ha fermato per strada un uomo in bicicletta. 
Mi ha detto di aver letto il mio racconto nel libro dedicato alla collina di un paesetto poco distante dalla mia casa. Mi ha fatto i complimenti. E' stato bello.
Domani riparto.
Parco delle Risorgive, Codroipo
Sulla strada per Udine
Ricordi del terremoto 1976, Venzone

Variano

24 messages:

  1. Cara Carolina,
    vedrai che troverai quella sicurezza e quella libertà che cerchi. Non disperare!!!
    La prossima volta che verrai in Friuli spero di poterti conoscere (stavolta è andata così) e se sarò già nella mia casa nuova, ti inviterò a pranzare sotto il gelso centenario.
    Ti abbraccio
    Francesca
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  2. Ho letto con trasporto, tantè che mi hai fatto viaggiare nella tua terrà. Ho ascoltato la musica delle acque del fiume Natisone, quando passa da Pulfero. Ho visto il fiume Tagliamento passare da Ragogna ed una donna sulla sponda a gioccare con le pietre e l'acqua pensando che laggiù, in fondo al tacco d'Italia c'è il mare. Ho visto le vallate a maggio ed a settembre baciate da mille fiori spontanei. Ho visto due innamorati baciarsi in primavera tra le nascenti vigne. Ho visto tutto il contenuto del cd edito dalla Regione, per i 30 anni dal terremoto (6 maggio 1976-2006). Ho visto una bambina raccogliere le mele....Insomma, senza volerlo, mi hai fatto un immenso regalo.
    Grazie di cuore:-))
    E ti meriti e ti auguro cose belle dalla vita per la vita che desideri insieme al tuo lui.
    Un abbraccio:-))
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  3. Non so che dirti, se prenditi una pausa e fatti abbracciare dalla tua valle, o continua a combattere perche' sei una guerriera..
    perchè guerriera lo sei, e di una pausa hai bisogno..
    e so che comunque continui a coltivare dentro di te speranza e positività e davvero queste sono due risorse potenti e meravigliose..perche' il negativo non paga, mai, anzi ti avvelena e ti attira cio' che non serve..

    quindi niente consigli ma solo un abbraccio e un ribadirti che abbiamo fiducia in te, io, tanti, chi ti vuol bene!
    E.
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  4. Occhi di NotteFeb 9, 2011 08:13 AM
    @Francesca: Spero proprio che tu abbia ragione. Bisogna stringere i denti e andare avanti. Ritorno per Pasqua, mi auguro riusciremo a incontrarci. Sarei felice di poter pranzare all'ombra del gelso. Non vedo l'ora di vedere le foto e auguri per la tua nuova iniziativa!
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  5. Occhi di NotteFeb 9, 2011 08:14 AM
    @ Cosimo: Grazie a te per quello che mi hai donato con il tuo commento. immagini ed emozioni, ricordi. Mi hai commosso.

    @E. : ti ringrazio per l'abbraccio. Lo accetto con tanta gioia, ne ho bisogno. Grazie anche per la fiducia.
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  6. Ciao, mi aggiungo ai messaggi di incoraggiamento!Ti auguro che la situazione migliori!
    Grazie per la visita al mio blog, torna quando vuoi!I commenti mi fanno sempre piacere, anche se ultimamente non lo aggiorno molto!
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  7. Mi hai commossa. Davvero. Non so cos'è stato. Forse queste paure che un po' condivido con te, o questa tristezza,o il fatto di provenire dalla stessa terra. Le montagne che ti abbracciano i boschi e quel "quid" di selvaggio che i nostri luoghi ancora hanno saranno sempre con te, in una piega del cuore, al sicuro.
    Un abbraccio friulano
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  8. Occhi di NotteFeb 9, 2011 11:29 AM
    @ Alehcim81: benvenuta nel mio blog e grazie per avermi lasciato un pensiero.

    @LaFlautista: un abbraccio grande
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  9. Accanto all'entrata di casa mia c'è una grande pianta di lillà. Le gemme si stanno già gonfiando. Tra qualche mese il profumo dei fiori inonderà la mia camera, al mattino presto e al tramonto, non vedo l'ora...
    Piacere di conoscerti!
    Cinzia
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  10. Occhi di NotteFeb 9, 2011 12:57 PM
    Ciao Cinzia, piacere mio e benvenuta!
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  11. Tutto scorre, quanta verità in queste parole, vedrai che scorreranno anche questi giorni torbidi e torneranno tempi più civili.
    Il mio augurio che abbiano a sorriderti giorni sereni.
    Ciao
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  12. Occhi di NotteFeb 9, 2011 01:39 PM
    Ti ringrazio per l'augurio e spero proprio che sia così. ma sicuramente verranno tempi migliori. io farò il possibile perché ciò accada.
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  13. Ora mi sono presa il tempo di leggere tutto il tuo post e sono triste. Mi dispiace che tu stia vivendo un periodo così pesante. Non c'è molto da dire, ci si sente impotenti di fronte a questa precarietà su tutti i fronti. Mi sembra che stiamo vivendo un periodo di strane situazioni ed energie, un po' in tutto il mondo. Ti auguro tanta forza e soprattutto un po' di fortuna. Perché spesso solo la buona volontà non basta.
    Cinzia
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  14. Come ti capisco... io prima mi sono trasferita dalla Liguria al Veneto, poi per motivi di lavoro del mio ragazzo mi sono dovuta trapiantare in Lombardia... ci vuole tempo per ambientarsi, ma è già tantissimo avere una persona importante al proprio fianco :-)
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  15. Mi mancava augurarti...
    buonagiornata di sole dentro te!!!!!
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  16. @ OdN - non dimentichi che essere "friulani altrove" è un optional non da poco - il suo compagno è un uomo fortunato e lei ...scriverà, altroché se scriverà! Stia bene e tenga duro.
    Frank Spada
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  17. Occhi di NotteFeb 10, 2011 08:21 AM
    Gentile Frank, stavo pensando a questo di cui parla proprio ieri, mentre scendevo da Variano verso Basiliano, a piedi. Pensavo al senso di friulani nel mondo e a quel senso di nostalgia che tocca tutti coloro che sono andati.
    Il primo concorso letterario che vinci, Premio Primo Marinig, aveva una sezione anche per i friulani in Argentina. La poesia vincitrice mi fece venire la pelle d'oca. Non so se fa aprte del nostro dna e non so se questa mia parentesi di vita sia solo.... un andare per poi tornare.
    Al di là delle incomprensioni, ho la sensazione che lei creda in me e nel mio modo di scrivere.
    Spero potremmo migliorare i nostri dialoghi, in serenità.
    Grazie per il suo messaggio.
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  18. Occhi di NotteFeb 10, 2011 08:28 AM
    @Cinzia: ti ringrazio molto per esserti presa del tempo per leggere questo post e per aver cercato di rincuorarmi. Oggi va meglio. Grazie per aver accolto il mio sfogo.
    Penso che sia una situazione critica comune a veramente tantissimi giovani e Paesi, persone.
    spero finisca presto questo lungo tunnel nero, ante-cambiamento.
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  19. Occhi di NotteFeb 10, 2011 08:29 AM
    @Vele Ivy: non so quanto sia una questione di "ambientarsi". Più che altro di sopravvivere, in certi momenti. Però non demordo. Voglio continuare a credere nella fantasia, nella creatività, nel futuro da libera professionista, nei sogni e nel presente.
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  20. Occhi di NotteFeb 10, 2011 08:30 AM
    @ Cosimo: ti ringrazio di cuore. Ne ho bisogno.
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  21. Sai cosa ho dimenticato di aggiungere?
    Che ho con me, in casa, due grosse pietre raccolte lungo gli argini del fiume Tagliamento, nel punto che passa da Ragogna. Pietre che mi sono state regalate a Pulfero, sabato 27 maggio 2006, e che CONSERVO CON AMORE.
    Un abbraccio:-))
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  22. pensa che in autunno mi sono state spedite delle foglie friulane secche :) non sai che piacere nel riceverle...è vero siamo molto legati alla nostra terra...chissà perchè. è un senso quasi di orgoglio. è inspiegabile, ma non puoi mai lasciarla da parte. forse è così per chiuque in qualunque luogo, non lo so, però se ci pensi tutti i fogolars in giro per il mondo, significano molto, no?
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  23. la vita è un rincorrersi di emozioni gioie che a volte si tramutano in tristezze, dolori,sacrifici .Ma ci sono pure spiragli di luce che attraversano il nostro cuore,e ci aiutano a vedere al di là ,oltre i nostri orizzonti.Oltre si perde il nostro sguardo, e ancora oltre si nasconde la nostra felicità. Tutti ne hanno una, se pur piccola, ma tutti ne possiedono una, in quella piccola parte del cuore c'è sempre una speranza che si accende e ci innesta una sottile fiducia in noi stessi che si tramuta in serenità.Sii forte , tutto andrà come desideri.La nostalgia è un piccolo frammento di vita che ci rende più vivi, più attaccati alle nostre radici e che nessuno ci può togliere perche' è dentro di noi, ci accompagna nelle nostre giornate, si accoccola nei nostri pensieri .E' giusto che sia così, altrimenti saremmo esseri privi di sentimenti. Buon San Valentino con il tuo amore.
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  24. Occhi di NotteFeb 14, 2011 05:45 AM
    @ Rosimicia: Un grande abbraccio e grazie.

    @R. : Penso proprio di si. Anzi, sono molto importanti. Dovrebbe essercene uno anche a Roma, sai? Quasi quasi faccio un salto... :-)

    @cosimo: ti ringrazio!
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