martedì 1 marzo 2011

Il coraggio della tua tenerezza


(...) "E qual è il senso della tua esistenza?"


"Te l'ho detto, è invisibile. Non credo nel mondo, nel denaro, nel progresso, nel futuro della nostra civiltà. Se ci sarà un futuro per l'umanità, dovrà esserci un gran cambiamento da com'è adesso."

"E come dovrà essere il vero futuro?"

"Lo sa Dio! Dentro di me sento qualcosa, misto a tantissima rabbia. Ma che cosa sia in realtà, non lo so."

"Vuoi che te lo dica?" gli disse guardandolo in faccia "Vuoi che ti dica cos'hai che gli altri uomini non hanno, e che creerà il futuro? Vuoi che te lo dica?"


"Dimmelo" rispose.


" E' il coraggio della tua tenerezza, ecco cos'è: come quando mi metti la tua mano sul fondo schiena e mi dici che ho un bel fondo schiena". (...)

"Si", disse. "Hai ragione. E' quello. E' proprio quello. (...) E' una questione di consapevolezza, come ha detto il Buddha. Ma anche lui ha evitato la consapevolezza del corpo, e quella tenerezza fisica innata, che è la cosa migliore, anche fra gli uomini. In modo del tutto virile. Li fa diventare uomini veri, non scimmie. Sì, è proprio la tenerezza; è la consapevolezza della fica. Il sesso non è altro che un contatto, il più intimo che c'è. Ed è un contatto che ci fa paura. Siamo coscienti solo a metà, vivi solo a metà. (...)"

(...)

E lui, mentre entrava dentro di lei, si rese conto che quella era la cosa che doveva fare: rimanere in tenero contatto con lei, senza perdere il suo orgoglio, la sua dignità e la sua integrità di uomo
Del resto, se lei aveva denaro e mezzi, e lui no, avrebbe dovuto avere talmente tanto orgoglio e onore da impedire a questo motivo di portarlo a negare la sua tenerezza. 

"Io sono per il contatto fisico consapevole tra gli esseri umani" si disse "e per il contatto tenero. E lei è la mia compagna. E' una battaglia contro il denaro, le macchine e gli ideali insensibili e bestiali del mondo. E lei starà al mio fianco qui. Grazie a Dio ho una donna*! Grazie a Dio, ho una donna che è con me, ed è tenera e mi conosce. Grazie a Dio, non è prepotente e nemmeno stupida. Grazie a Dio è tenera, e consapevole." E mentre il suo seme sgorgava in lei, anche la sua anima sgorgava verso di lei, in un atto creativo che è ben più che procreativo".

Tratto da: "L'amante di Lady Chatterley", D.H. Lawrence
ovvero il mio romanzo, il mio scrittore uomo preferito sopra ogni ragionevole dubbio.

*Meraviglioso il mondo all'interno della parola "donna", in questo romanzo.

7 messages:

LaFlautista ha detto...

Bellissimi gli estratti di questo libro... lo aggiungo subito alla lista infinita dei libri da leggere.
ps: arrivo nell'urbe domenica di questa settimana.

Carolina ha detto...

Ahhh non sei ancora arrivata e partita! Pensavo fossi già stata!

Si il libro è veramente bellissimo. Ed è bello perché dice cose rivoluzionarie e le dice per bocca d'un uomo e d'una donna che si incontrano e - FINALMENTE - è possibile leggere di un rapporto umano reale.

La più bella dichiarazione d'amore mai scritta, secondo me, è sita in questo libro, su per giù nella zona centrale. E' scritta con un realismo che rasenta la volgarità eppure è stupenda perché, in sostanza, lui dice a lei: ti amo per come sei. Non ti idealizzo. Non ti impongo il dover essere come pretendo io. Non voglio che tu sia perfetta. Sei umana, ti voglio umana, ti tocco nelle tue parti umani e ti amo così.
Non è meraviglioso?

IlFioreDelMale ha detto...

Tenerezza e consapevolezza.

Doti a mio parere fondamentali, ma difficilissime da trovare nella maggior parte delle persone.

IlFioreDelMale

Carolina ha detto...

Si hai ragione... ma sono così importanti che non è mai abbastanza il ricordarle!

R. ha detto...

che brivido questo estratto...assomiglia a una cosa che ho abbozzato tanti anni fa n modo più o meno adolescente...brrr...che voglia di leggerlo...(noia studiare quando ci sarebbe qualcosa di più eccitante da fare, sgrunt).

Carolina ha detto...

Leggilo, leggilo, ce è meraviglioso!!
Ce cosa stai studiando in questo periodo?

silvia ha detto...

Uno dei miei libri preferiti, posto d'onore sul mio comodino.

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