martedì 22 marzo 2011

Scrittore ed editore: un contratto di lavoro più equo

La redazione del blog "Scrittori in causa", già incontrata grazie a un'intervista, si sta attivando per la realizzazione di un nuovo tipo di contratto di lavoro più equo, a vantaggio anche dello scrittore.



Così leggo nel comunicato stampa inviatomi:

"Scrittori in Causa è arrivato a una fase cruciale: la produzione di un contratto standard.
Il contratto che ci piacerebbe firmare o da cui, se non altro, ci piacerebbe partire per mettere finalmente in discussione le convenzioni contrattuali che ci vengono proposte dagli editori come immutabili.
Si tratta di una proposta base che possa servire come punto di riferimento e di confronto, in alternativa al contratto standard che invece viene scritto dagli editori stessi e raramente messo in discussione dagli autori esordienti, come se lo scarso potere contrattuale giustificasse una sorta di subordinazione legale ed economica all'editore, come se non si trattasse di un contratto di lavoro tra liberi professionisti, tra pari. 
Il contratto può essere proposto così come è configurato, affinché sia lo stesso autore ad avviare la trattativa contrattuale con il suo editore o può decidere di estrapolarne solo alcune parti e proporle come modifiche al contratto che l'editore gli sottopone."

Le peculiarità di quanto "Scrittori in causa" propone sono diverse. 
I diritti d'autore non sono obbligatoriamente ceduti e non sono cumulativi; l'autore può scegliere per quanto tempo li cede. Il modello di contratto proposto prevede una reciproca discussione fra autore ed editore del numero minimo di copie da stampare
Fra le modifiche inserite vi è anche quella legata ai tempi di revisione, consegna, pubblicazione. 
Il compenso sui diritti d'autore viene notevolmente toccato e affrontato anche per le edizioni tascabili o economiche. L'anticipo sul lavoro svolto dall'autore è un altro capo saldo trattato, con la specifica delle varianti sulle imposte se lo scrittore ha più o meno di 35 anni.
Il contratto proposto dedica uno spazio con modifiche anche al bollino SIAE.

Vi invito caldamente a partecipare alla discussione di Scrittori in causa per leggere l'intero contratto proposto. 

Qualora qualcuno di voi fosse interessato a ricevere una copia via mail, mi scriva a: [email protected] e io mi impegno a girare il file con la bozza del contratto su richiesta.

Vorrei conoscere la vostra esperienza in materia di contratto di lavoro: quali sono state le difficoltà che maggiormente avete incontrato, la disponibilità a trattare da parte dell'editore, la correttezza, la puntualità nell'adempimento degli obblighi contrattuali, i tempi con cui vi è stato sottoposto il contratto.
La cosa mi interessa molto perché a breve anche io dovrò affrontare questo argomento con la casa editrice che ha scelto di pubblicare il saggio su Oriana Fallaci. La vostra esperienza mi è molto utile.
Parliamone insieme e cerchiamo di darci informazioni preziose per tutti.

2 commenti:

  1. speriamo non sia il lettore a farne le spese...

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  2. In che senso? Quali sono i tuoi timori?

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