martedì 24 maggio 2011

Isla ng bata: un ponte tra i mondi.

Isla ng bata vuol dire "isola dei bambini". 
Associazione senza scopo di lucro nasce dalla volontà di portare aiuto concreto ai bambini in India. I progetti, le iniziative e la buona volontà di queste persone si sono spinti sino alle Filippine e al Sud Africa.

Credo nei valori proposti da questo gruppo, in particolare quelli relativi alla cultura, alla scolarizzazione, alla tutela dei diritti dei bambini, all'adoperarsi per dare loro un futuro anche quando questi hanno disabilità di vario genere. Per questo motivo oggi vi propongo la loro intervista.
Ho un doppio invito per voi, al termine dell'incontro. Non mancate!




* “Isla ng Bata”, un nome un programma. Ci puoi raccontare la storia di quest’associazione, perché è nata, di che cosa si occupa?

Isla ng Bata onlus è stata fondata nel 2004, da sette volontari e da un gruppo di giovani famiglie che, in seguito alla loro esperienza di volontariato in India, hanno deciso di impegnarsi in un difficile compito: la tutela dei diritti dei bambini poveri e abbandonati soprattutto in India e nelle Filippine.
La condivisione di ideali  e la voglia di adoperarci per gli altri è stata la nostra grande forza in un mondo indebolito da abissali diversità socio - economiche. Ci siamo sentiti “privilegiati” di fronte alla povertà e al sottosviluppo di paesi devastati e abbiamo deciso di agire concretamente.
Ogni individuo, sia esso bambino o adulto, ha dei diritti fondamentali che non possono essere negati.

In molte zone ci sono bambini soli e indifesi che non hanno speranze. Abbiamo visto cose che i nostri occhi non avrebbero voluto vedere. Abbiamo sentito nostra la sofferenza dei deboli e ci siamo abbracciati nella condivisione di un unico pensiero: Nessun bambino sceglie il luogo dove nasce .
Il suo futuro dipende da tutti noi!! "Isla Ng Bata", in Tagalog, Lingua Nazionale Filippina, vuol dire “L'Isola dei Bambini”. Una vera isola felice è la nostra casa famiglia, un luogo gioioso per tutti quei bambini che hanno avuto la fortuna di accedervi.

* Fare volontariato in un altro continente è un impegno molto grande. Alcuni potrebbero obbiettare: che bisogno c’è d’andare tanto lontano quando anche in Italia esistono molti luoghi e persone bisognose di aiuto, strutture, assistenza, fondi, generosità e interesse? Qual è la vostra opinione al riguardo e che com’è il mondo del volontariato in terra straniera, quali sono le principale difficoltà che vi trovate ad affrontare? 

Sicuramente situazioni di forte necessità sono purtroppo presenti ovunque e da fare ce né anche qui in Italia. Vivere alla giornata senza nessuna possibilità di proiettare nel futuro una speranza, diventa tristemente una costante in quei paesi che vengono criticamente chiamati sottosviluppati. Si creano facilmente delle situazioni di forte squilibrio all’interno della popolazione creando difficili problematiche di distribuzione della ricchezza.
Il volontariato in un paese del terzo mondo è di conseguenza più faticoso, non tanto per le situazioni di degrado che si incontrano (affrontare le quali non è in ogni caso mai semplice) ma piuttosto per il ritrovarsi immersi in una cultura che non si conosce. Spirito di adattamento e capacita empatica sono le premesse per la costruzione di uno scambio reciproco e di un dialogo costruttivo che permetta il raggiungimento di obiettivi comuni. Il rispetto per le rappresentazioni altrui è un punto fermo del nostro operare, nonostante avvolte la comprensione di abitudini, spesso molto diverse, e non sia cosi immediato.
Sicuramente però la ricchezza che se ne ricava è un ottimo motivo per affrontare le difficoltà.

* Quali sono i progetti che state realizzando in questo momento? Se fra noi ci fossero persone desiderose di aiutarvi concretamente, quali sono i modi migliori per darvi sostegno? E’ possibile controllare come eventuali fondi donati vengano utilizzati alla vostra associazione?

Attualmente gestiamo direttamente la Casa Famiglia delle Filippine che abbiamo aperto ad aprile del 2010 e che gia ospita 10 bambine con gravi problemi familiari e sociali alle spalle. Spesso provengono dalla strada e comunque da situazioni di forte degrado che quasi mai permetteva la possibilità di andare a scuola, di essere curate, la libertà di poter giocare, nostri principali obiettivi.
La Casa famiglia, situata in un villaggio a pochi chilometri dalla città di Dumaguete, è diventata un punto di riferimento per l’intero villaggio ed un centro vitale per l’intera comunità anche grazie ai progetti di sostegno sanitario e scolastico (attraverso l’erogazione di borse di studio e il supporto della piccola scuola pubblica locale) e al tentativo (tramite l’assunzione dell’intero personale localmente) di garantire maggiore sicurezza al più alto numero di famiglie.
Anche per questo si sta ultimando il Centro Diurno all’interno del terreno della Casa Famiglia destinato non solo ai bambini del villaggio ma anche alle famiglie attraverso l’organizzazione di corsi di scolarizzazione e gestione economica per adulti.

Anche in India il sostegno sanitario e scolastico è garantito ad i bambini seguiti da un nostro responsabile locale in un paese vicino alla città di Delhi. Inoltre collaboriamo con la Casa Famiglia dei Fratelli della Carità di Madre Teresa, che accolgono bambini e ragazzi con forti disabilità mentali e fisiche.
Per sostenere i nostri progetti sono fondamentali le adozioni a distanza che consentono la copertura dell’anno scolastico dei bambini e delle cure mediche.
Qui in Italia durante tutto l’anno si organizzano continuamente attività di raccolta fondi come lotterie, cene, bomboniere e mercatini, tutti rigorosamente solidali. 
Tramite anche il 5x1000 e le donazioni spontanee aspiriamo ad allargare i nostri progetti.
Proprio perché riteniamo fondamentale la trasparenza, non solo pubblichiamo il nostro bilancio annuale, ma invitiamo chiunque voglia, a recarsi sul posto per poter verificare con i propri occhi ciò che è stato realizzato. Dopo un breve corso di formazione e conoscenza reciproca, al volontario sarà offerto vitto e alloggio e la possibilità di vivere una bellissima esperienza dando una mano ognuno secondo le proprie capacità.

* “Isla ‘Ng Bata” ha molto a cuore l’istruzione dei bambini. Come viene percepita la necessità di scolarizzazione nei Paesi dove operate? Come reagiscono i bambini davanti alla scuola? Quali differenze avete notato? Fra queste differenze ci sono alcuni punti a loro favore che potrebbero arricchire il nostro concetto di scuola in Italia?

L’istruzione è molto sentita dalle famiglie come una possibilità di riscatto ma soprattutto di emersione da una situazione difficile. Una maggiore preparazione scolastica permette l’accesso a posizioni lavorative meglio retribuite e all’università, ma soprattutto riesce a plasmare una consapevolezza di se e dei propri diritti molto differente. Garantire ai propri figli di andare a scuola però non è sempre possibile (anzi direi molto difficile!!) soprattutto considerando anche la cattiva gestione delle strutture pubbliche (soprattutto nei posti più isolati e difficilmente raggiunti dagli ispettori scolastici). I bambini reagiscono positivamente alla possibilità di essere sostenuti negli anni di studio e, anche se con tutte la normale (e diremmo quasi d’obbligo) svogliatezza iniziale (soprattutto nelle bambine della Casa che sono arrivate anche a 8 anni completamente analfabete), rispondono con entusiasmo al progetto.
Siamo pertanto convinti che il futuro dei bambini inizia sui banchi di scuola quindi questo è realmente un nostro grande obiettivo!!! E osservare quotidianamente i piccoli risultati raggiunti dai bambini è per tutti noi una grande soddisfazioni!!


Quest'associazione organizza una cena sociale-solidale il 28 maggio al Casale Garibaldi, (Via Romolo Balzani 87 Roma). Siete tutti invitati. Il programma dell'evento lo potrete trovare qui. 
Se sentite il desiderio di aiutare quest'associazione nei loro progetti potete scegliere di donare il 5x1000
Il codice fiscale di Isla Ng Bata è: 97351200585.
Se vi piacerebbe diventare volontari, oppure dare il vostro aiuto in altre forme potete contattare questo gruppo attraverso questa mail:   


Le bambine di Isla Ng Bata giocano e ridono. Foto di proprietà di Isla Ng Bata.

Parte del gruppo di Isla ng Bata con i bambini.
Foto di proprietà di Isla Ng Bata.





7 messages:

Chiaretta ha detto...

Complimenti davvero per questa intervista interessante e che ti fa pensare a quanto siamo fortunati.... grazie!

iulia lampone ha detto...

Bellissima intervista, grazie! :)

Mariolino ha detto...

sei in movimento più del magma dell'Etna e più del mosto nel tino di mio zio Mino in autunno.

wiska ha detto...

Spero di poter pubblicizzare questa bellissima realtà sul mio blog, tanti complimenti Carolina.

marilena morassi ha detto...

Complimenti carolina, intervista bellissima! Più frequentemente dovremmo soffermarci e pensare a quanto siamo fortunati!

rosimicia ha detto...

Non ci sono parole, solo pensieri grati a te che fai conoscere il lavoro importante che molte persone svolgono per tutti questi bambini., meno fortunati di noi.
Grazie

Carolina Venturini ha detto...

Cerco di fare il possibile per dare voce a quelle persone che cercano di portare speranza e cultura con il loro impegno!

Posta un commento