mercoledì 15 giugno 2011

Le responsabilità penali di Mladić Ratko

La scorsa settimana è stata generosa. E' stato arrestato in Cecenia il presunto assassino di Anna Politkovskaja (ne abbiamo parlato grazie alla recensione di "Proibito Parlare"). 

Il 26 maggio è stato arrestato Mladić Ratko, militare serbo. Lo hanno preso in Serbia. Era ricercato dal 1995 ed è accusato di due genocidi, quattro crimini di guerra, cinque crimini contro l'umanità, senza contare i capi d'imputazione relativi a sterminio, persecuzione, omicidio, deportazione, la presa in ostaggio di 200 caschi blu.
Sulla sua coscienza ha almeno 18.000 morti. A suo carico anche abusi, violenze sessuali, torture, la creazione di specifiche condizioni atte ad eliminiate fisicamente i musulmani bosniaci per un totale di 37 pagine di accuse. Il 1° giugno è stato estradato a L'Aia per essere processato dal Tribunale Penale Internazionale per l'ex Jugoslavia.


Abbiamo conosciuto la storia del massacro di Srebrenica (da lui compiuto) attraverso le parole di Hanna Scaramella, arte terapeutaattiva con le donne sopravvissute al massacro. Vi invito a rileggere le parole di questa donna coraggiosa.


Qualcuno di voi ha ricordi delle guerre nell'ex Jugoslavia? Mi piacerebbe molto conoscerli. Io ero una bambina nel 1991, ma sarei felice di conoscere questa parte di storia attraverso i vostri racconti.

10 messages:

  1. La guerra fino ad allora era solo una parentesi su di un libro, ma l'anno prima con l'Iraq (conservo i giornali dell'epoca) si era intrapresa l'epoca della guerra in diretta e la sua stettacolarizzazione. Con l'ex Jugoslavia l'unica preoccupazione erano eventuali ripercussioni sul nostro paese, e l'indifferenza delle Nazioni Unite perchè in quei territori oltre gli esseri umani non vi era alcun interesse economico...poi ricordo le mine antiuomo, e le forniture del nostro paese...poi la vita scorreva con normalità ed indifferenza...

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  2. Carolina Venturini15 giugno 2011 09:04

    Sai Mark, io avevo 6-7 anni all'epoca e mi ricordo solo e soltanto il rompo degli aerei militari che partivano da Aviano. Riconosco l'indifferenza che racconti. Ad anni di distanza mi pare terribile, dall'altra mi chiedo: che cosa si poteva fare?

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  3. chissà se ci vorranno sempre così tanti anni per portare i responsabili di tanti atroci delitti davanti alla giustizia... penso all'accoglienza di certi personaggi qui in Italia che vengono a stringere le loro mani impastate di sangue coi nostri politici bisognosi di aiuti economici... magari fra trent'anni saranno portati in giudizio, novelli Priebke, a scontare il nulla... penso a Gaza e ai suoi figli innocenti massacrati su tutto.

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  4. Carolina Venturini15 giugno 2011 11:14

    Mi chiedo quanto potere abbia avuto REALMENTE costui. E' stato acchiappato sotto segnalazione anonima. Ci sono voluti moltissimi anni. Dal 1995 al 2011 perché una persona, in maniera anonima, decidesse di far pagare a costui tutte le sue colpe. Se ci pensi è folle. Eppure, penso questo sia il risultato del terrore.

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  5. Veronica Mondelli15 giugno 2011 12:00

    Ero una bambina anche io all'epoca. E ricordo distintamente due cose: la maestra ci disse che stava per scoppiare la guerra in Jugoslavia, proprio vicino a noi, ed io, per istinto di bambina, ero preoccupatissima per la mia famiglia. E poi ricordo la cosa più terribile: per quell'evento i telegiornali sdoganarono le immagini violente dei massacri e mostravano in continuazione le vittime di bombardamenti e attentati, specialmente bambini.

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  6. Carolina Venturini15 giugno 2011 12:02

    Dev'esser stato terribile per te, bimba, vedere tanto orrore e pensare che questo potesse accadere anche a te e alla tua famiglia.

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  7. Veronica Mondelli15 giugno 2011 12:12

    Infatti fu il parallelo tra me bambina e i bambini sotto i bombardamenti a impressionarmi e scioccarmi di più. La guerra è terribile.

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  8. Carolina Venturini15 giugno 2011 12:14

    Ci credo. Ti ha segnato questo avvenimento? Nel senso, una volta terminata la guerra e l'insistenza mediatica, hai mai vissuto emozioni o esperienze nate da questo choc che avevi vissuto?
    Te lo chiedo perché sto effettuando delle ricerche riguardo il condizionamento storico degli eventi intorno a noi, nella vita di tutti i giorni, nel modo in cui le persone reagiscono alla storia che scorre. Come cambiano le vite.

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  9. Veronica Mondelli15 giugno 2011 12:34

    E' un evento che, assieme ad altri, mi ha condizionato. Dico questo senza ombra di dubbio. Se ti serve per ricerca e studio, appena ho un po' più di tempo potrei mandarti una mail per spiegarmi meglio e per parlarne senza il giogo degli sbalzi d'umore della rete e del blogger di google.

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  10. Carolina Venturini15 giugno 2011 12:35

    Si, mi piacerebbe molto. Mi serve per quello che scriverò in seguito nel libro su Oriana Fallaci. Te ne sarei grata, ma sentiti libera anche di non farlo. Sono cose delicate, anche private, quindi sentiti più che libera, ok?

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