lunedì 8 agosto 2011

"Omero gatto nero", di Gwen Cooper


"Omero gatto nero" di Gwen Cooper è un libro dolcissimo. 
Omero è un gattino cieco, rifiutato da tutti perché troppo "problematico" e, infondo, "non perfetto". 
L'incontro con l'autrice segna la svolta nella sua vita. Questa è la storia  della vita che hanno passato insieme, superando disabilità, amori disastrati, l'attacco alle Twin Towers l'11 settembre 2001, traslochi e matrimoni. Il tutto in compagnia di Vasthi e Rossella, le due coinquiline feline che abitavano il "territorio" Gwen Cooper prima della venuta del dolce batuffolo intruso. 
Avventure, divertimento e lieto fine sono assicurati.
Omero, il gatto nero, perde gli occhi nelle prime settimane di vita, in seguito a un'infezione. La veterinaria glieli chiude come se stesse sempre dormendo. La sua evidente disabilità porta i possibili nuovi padroni a rifiutare l'adozione: un gatto cieco è un problema, un legame. 
Sarà in grado di muoversi? Sarà in grado di vivere una vita normale? Tutti, nonostante la pena o la tenerezza iniziale, decretano che no, la sua menomazione sarebbe rimasta un dramma insormontabile di cui loro, di certo, non avrebbero voluto farsi carico. Gwen Cooper, giovane donna in crescita, precaria e single da poco, accetta quest'avventura innamorandosi  del micio a prima vista. Questo gatto le cambierà la vita.

Il racconto dei primi giorni insieme, l'incontro, lo scontro e la relativa amicizia con le altre gatte, sono momenti teneri ed esilaranti, che fanno sorridere chi ha gatti in casa, svegliando ricordi o aneddoti delle particolarità feline. La storia è interessante. In particolare le soluzioni, i metodi e le strategie che l'autrice inventa per avvicinarsi al suo gatto, per proteggerlo, per aiutarlo a prendere i confini e confidenza con il suo nuovo ambiente. Non sapevo esistessero le liste per potenziali nuovi genitori di animali con disabilità. Tutt'altro che scontato il percorso di crescita di questo cucciolo corvino. 
Interessante il racconto dell'11 settembre visto con gli occhi di un'americana che viveva poco distante, non in casa in quel momento. L'angoscia e l'ansia, il timore per le sorti dei suoi gatti rimasti chiusi al 31° piano, senz'acqua e cibo per diversi giorni. Il superamento dei controlli, l'assenza di documenti, l'aiuto delle associazioni animali per poterli recuperare. Una delle parti più interessanti di tutto il racconto, a mio avviso.

Per niente scontato, "Omero gatto nero" è un libro fresco e carico di emozioni positive. Ho iniziato a leggerlo perché mi mancavano le mie gatte, l'ho terminato perché la storia mi ha coinvolto emotivamente. Lettura estiva, senza dubbio. Ma una di quelle letture che ti coccolano e ti accarezzano e ti fanno sentire vicina al mondo tratteggiato. Amo gli animali (i gatti e i cani in particolare). 
Questo genere di storie mi commuovono sempre.

Voi lo avete letto? Prendereste un gattino con un handicap così importante come la cecità?


4 messages:

  1. FranciAug 8, 2011 09:14 AM
    Non ho letto questo libro ma da come ne parli dev'essere veramente carino e interessante :)
    Alla seconda domanda è difficile rispondere: penso che dovrei trovarmi proprio nella situazione;credo cmq che se avessi tanto tempo a disposizione per stare con lui non mi tirerei certo indietro.
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  2. KylieAug 9, 2011 01:39 PM
    Non conosco il libro ma ricordo che una mia ex collega aveva un gatto cieco. Despota ma simpatico a modo suo.

    Un abbraccio
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  3. Vele IvyAug 12, 2011 09:57 AM
    Io sì!!!! Ho una gattina cieca che come Omero ha perso gli occhietti per un'infezione nelle prime settimane di vita! E anche a lei la veterinaria ha dovuto togliere gli occhietti, ora ce li ha come se fossero chiusi.
    Quando ho letto la trama del libro non mi sembrava vero che questo gattino avesse una storia così simile alla mia!
    La mia gattina, la piccola Creamy, all'inizio aveva gli occhi tutti grigi: era sempre cieca, però aveva questa specie di biglie scure. Poi ha cominciato a stare male e glieli abbiamo fatti togliere. Mi ricordo quando l'abbiamo portata a casa dall'operazione... aveva tutte le palpebre cucite, sembrava la gattina di Frankenstein.
    Ma ora sta benissimo. Anzi, parlandone col mio compagno, ormai (ce l'abbiamo da un anno) non percepiamo più il suo handicap. Lei corre, salta ed è vivacissima! Cattura perfino le mosche, le basta il suo super udito per localizzarle.
    Di solito con le persone non ne parlo: mi limito a dire che ho un gattone nero e una gattina tigrata (Creamy appunto). Se dico che Creamy è cieca, tutti dicono: "Poverina! Come farà, non è un problema per voi?" Quando invece fa tutte le cose di una gattina normale, anzi di più, visto che è una gattina speciale!
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  4. Carolina VenturiniAug 12, 2011 10:18 AM
    @Vele Ivy: leggendo il tuo commento mi è parso di leggere il riassunto del romanzo. Nel libro è descritta ESATTAMENTE questa situazione!
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