mercoledì 3 agosto 2011

Populis Create e Wikio: la delusione avanza.

Populis Create e Wikio Experts: la delusione avanza. 
Non mi sono mai ricreduta così in fretta di un lavoro come in questo caso.
Ne ero entusiasta, avevo riposto grandi speranze, mi ero detta: "Oh, che bello, potrò iniziare a guadagnare qualcosa, potrò essere più indipendente, potrò mettere in pratica quanto sto imparando al master, potrò imparare a scrivere articoli su argomenti nuovi!".
Immaginavo che avrei dovuto scrivere molto: non era un problema. Sapevo che quanto avrei pubblicato non sarebbe stato valido per il patentino da pubblicista, ma il pensiero del piccolo gruzzolo a fine mese era più importante dell'iscrizione all'albo dei pubblicisti.
A poche settimane dal mio inizio, di fronte agli effettivi guadagni e al numero consistente di articoli scritti, inviati e realmente pubblicati, la mia opinione rispetto quest'esperienza è già colata a picco.

Iniziamo con Wikio. Non è vero che vengono pagati i diritti d'autore e non è vero che il guadagno minimo è di 2 euro al pezzo. Quantomeno non sono ancora riuscita a trovare nessuno spazio dedicato agli articoli a prezzo fisso di 2 euro. Se c'è, ditemi dov'è, come raggiungerlo e quali sono le regole a cui mi devo attenere, che ricomincio da capo. Mi sono imbattuta, sino ad ora, solo e soltanto in articoli variabili, collegati alle pubblicità online.
I diritti d'autore dovrebbero essere pagati un tot. al pezzo, senza l''attesa degli introiti pubblicitari del sito stesso. Sono due cose diverse. Gli articoli liberi hanno un valore "fino a 3 euro". In sostanza ti verranno riconosciuti fino a tre euro di guadagni sugli Adsense e nulla per il tuo lavoro. Non ti sarà pagato l'articolo, non ti sarà pagato il tempo speso e le ricerche fatte nella creazione del pezzo. L'argomento può essere banale, il contenuto può essere semplicissimo, ma c'è pur sempre un lavoro alla base, un lavoro il cui valore è nullo perché non viene riconosciuto e non viene retribuito. Se esiste un modo affinché questo cambi, non sono ancora riuscita a trovarlo.
La speranza di guadagni sbiadisce non appena ti rendi conto che un ritmo serrato di pubblicazione fa scomparire gli articoli molto in fretta. Aveva ragione Kylie, in sostanza. Devi trovare notizie accattivati, devi utilizzare bene il SEO se vuoi avere qualche speranza, ma non sarai tu a guadagnare, sarà il sito. Devi avere la buona creanza di attendere l'evoluzione degli introiti degli adsense nel tempo e, nel mentre, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere.
Mi sento molto demotivata.

Per quanto riguarda Populis Create il prezzo ad articolo è fisso: 5,00€. Mentalmente ti rilassi. Pensi: ne scrivo 6 al giorno, tutti i giorni del mese e alla fine riesco a mettere vicino 800,00€ interi tutti per me. Bella illusa! 
Ti verranno dati 5 euro se e solo se l'articolo sarà approvato, e siccome la cosa accade molto di rado (solo all'inizio???) e in maniera molto arbitraria, diversa da articolo ad articolo (e da persona a persona, a quanto pare), non c'è nessun elemento stabile, matematico, che ti possa dare una certezza sul numero effettivo di articoli che ti saranno pagati. Gli articoli rifiutati (perché magari al revisore non piaceva la foto scelta oppure modificata, oppure non approvava il luogo in cui era stato inserito un link, oppure si aspettava un titolo diverso anche se nelle indicazioni non c'era alcun tipo di spiegazione chiara in merito ai gusti e alle volontà del revisore) non ti saranno pagati e avrai una sola occasione per cambiare il pezzo. Non sempre quest'occasione ti viene data. talvolta, in maniera del tutto arbitraria, il pezzo viene rifiutato senza nemmeno darti la possibilità di apportare le modifiche richieste (magari nella foto o nel link).

Puoi aver impiegato anche 6 ore della tua giornata a scrivere articoli il più affini possibile alle linee guida, alle pretese dei singoli revisori: se dall'altra parte non piace, non c'è nulla da fare. Le motivazioni possono essere discutibili, ma non ti verrà data la possibilità di discuterne e non è contemplata l'ipotesi di un errore da parte del revisore. L'articolo è cassato e tu non sarai pagata per il lavoro svolto.
L'apprendimento avviene attraverso la frustrazione, se così si può dire. Articolo negato dopo articolo negato. Mi chiedo il senso. Le FAQ online non sono sempre disponibili, così come i manuali del writer o le indicazioni sulle fotografie. Nella bacheca del cms è presente il calcolo dei soldi persi per gli articoli non pubblicati, come non bastasse il ricevere le mail in cui vieni informato dei rifiuti a priori. Se chiedi informazioni per capire meglio o per apprendere vieni rimandato all'help desk deserto. Le richieste di aiuto e delucidazioni non hanno risposte.
Sfogliando i siti che fanno parte del brand è facile trovare articoli con caratteristiche diverse e un editing "singolare": alcuni hanno molti link, anche a pagine esterne al sito, altri non ne hanno nemmeno uno.
Per me è difficile, in questo caso, imparare con gli occhi perché non riesco ad individuare una linea comune.
Per esempio non tutti gli articoli di ricette hanno il titolo della ricetta nel titolo: va messo o non va messo?
Lo impari vivendo e sul momento: un articolo senza titolo di ricetta è accettato, un altro articolo, sempre con le ricette come protagoniste, no. La regola? Non la so.
L'aspetto legato alle fotografie, poi, è molto singolare, un vero grattacapi. 

Sia Populis che Wikio hanno degli aspetti positivi come l'organizzazione degli articoli in "capitoli", gli spazi limitati, lo stimolo alla ricerca di notizie. E' piuttosto frustrante lavorare così, però. 
Wikio mi piace molto per la varietà dei temi, ma mi sento "chiusa" davanti a retribuzioni così minime. Si parla di centesimi. Se il meccanismo di Populis funzionasse meglio, questo sito potrebbe dare più soddisfazioni economiche. Basterebbe una maggiore chiarezza nella linee guida, basterebbe che gli stessi revisori applicassero un metro di valutazione leggermente meno soggettivo. Mi manca qualcuno con cui confrontarmi, oppure qualcuno che mi insegni "bene" ad utilizzare questo strumento.

Mi sento così stupida, a volte! Inserisco due link in ogni articolo (come richiesto), divido in paragrafi (come richiesto), inserisco più informazioni possibili, scelgo le foto in base alle dimensioni specifiche date e nei canali specifici dati, metto le tag il più possibile affini al topic dell'articolo e... e quasi ogni articolo viene rifiutato.
Non sono segnalati problemi nei contenuti o altro.
A volte è solo una banale questione di: non mi piace l'immagine, l'hai cambiata ma hai messo un'immagine che ancora non mi piace. Se le regole sono quelle dei 2 link a post, dell' "autolinkaggio" del sito, della suddivisione degli articoli per argomenti, delle foto 355x120, dei contenuti originali e non copiati, dell'alta percentuale di informazioni in ogni singola frase... perché non va? Non riesco a capire. Tra l'altro non c'è nemmeno l'indicazione di un indirizzo mail a cui rivolgersi, non viene dato nemmeno il nome del revisore.

Non metto in dubbio che devo imparare a scrivere nell'impostazione data dal sito. So perfettamente d'aver compiuto degli errori nei primi articoli inviati, così come so quanto sono entrata in crisi con il primo post: non lo riuscivo ad inviare perché il sistema mi dava errore.
Il sito mi chiedeva di inserire le parole "affiTi roma" e io lo facevo, ma scrivevo queste due parole in modo corretto ovvero "affiTTi e Roma".  Ho chiesto aiuto al help desk, ma non ho ricevuto risposte. Mi ha aiutato Marta a capire che l'errore c'era, ma di un tipo diverso: scrivevo le parole correttamente. Dovevo scriverle sbagliate. Posso capire il meccanismo alla base di tale scelta: le persone digitano sui motori di ricerca anche parole sgrammaticate o scorrette e il sito vuole garantirsi un buon posizionamento anche con gli errori grammaticali. 
Sono riuscita ad inviare l'articolo (mi è costato 3 giorni di delirio), ma è stato rifiutato. Per cercare di rientrare nelle regole SEO e dando ascolto all'ansia e all'isteria momentanea (il bisogno stringente di guadagnare mi porta ai limiti), non ho scritto il mio articolo migliore. Nei lavori seguenti ho cercato di mettere in pratica le cose che imparavo sbattendoci "il naso", ma niente, ancora tanti, troppi articoli mi vengono rifiutati con motivazioni, secondo me, arbitrarie in alcuni casi.
Non so cosa fare per cambiare la situazione e non so se ne vale la pena stare a perder tempo con questo sito quando, davanti alle richieste di maggiore aiuto, l'unica risposta costante è: "chiedi all'help desk" oppure "leggi la guida del writer", "rivolgiti al customer care".
Ben si guardano dal fornirti un indirizzo o un numero di telefono. Un link.

So riconoscere quando sbaglio e so riconoscere quando scrivo qualcosa con i piedi o con la passione, così come capisco quando posso imparare e quando si tratta di ovaie girate dall'altra parte del web. Non è, quindi, un mio problema di elasticità mentale o di insicurezza tale dal rifiutare l'ipotesi che io sia fallibile. Non ho la pretesa di essere perfetta e mi piace mettermi in gioco. Di certo non in un mondo autistico e senza sbocchi.
Mi impegno tanto e ho davvero voglia di imparare, migliorarmi, sviluppare la mia capacità di scrittura su qualsiasi argomento. Non a questo livello però, non così. 

Mi sono data un tempo. Dentro di me, lo ammetto, sento che è già scaduto, questo tempo. Voglio capire se con la pratica, la buona volontà, il cercare di spremere il più possibile dagli errori commessi, le cose cambieranno e se i guadagni saranno diversi nel medio-lungo termine.

In questo momento, comunque, sto facendo di nuovo mente locale ai luoghi in cui inviare il curriculum. L'esperienza non basta. Questo tipo di esperienza non mi basta. Mi sembra di parlare con un muro.
Se tra voi c'è qualcuno che può aiutarmi a capire come "sbloccare" questa situazione, sono ben felice di ascoltare i consigli o le esperienze. 

28 messages:

Chiaraluce Littledreamer ha detto...

Ciao Carolina, ho letto il tuo post tutto d'un fiato e la delusione e forse anche un po' di sconforto sono risuonati nella mia pancia... Io scrivo per entrambe queste piattaforme (ancora) per due motivi: nel caso di Wikio ho cominciato qualche mese fa e posso assicurarti che, quando eravamo in pochi autori, i guadagni c'erano ed erano sostanziosi! Poi sono cambiate alcune regole (e sono ancora in fase di rinnovamento) e in questo preciso momento è molto difficile sia trovare articoli con un compenso fisso (prima scrivevo anche 4 articoli al giorno di importo fisso di 4 euro ciascuno!) che a importo variabile (2+8). Però il team è solido, c'è un forum molto attivo nel supporto quindi aspetto Settembre (mese in cui le regole saranno più chiare)prima di decidere se continuare a scrivere o meno.
Per Populis condivido lo smarrimento perché non ci sono sempre regole chiare ma, per il momento, a parte un articolo rifiutato non so bene perché, mi hanno sempre permesso di correggere gli errori (quasi sempre per l'immagine sgranata, non sono una cima nella grafica!) e poi hanno pubblicato l'articolo (con tempi a volte molto più lunghi di wikio). Però non bastano di certo per raccimolare un bel gruzzolo...

Carolina Venturini ha detto...

Mi puoi inviare via mail alcuni esempi di articoli che ti sono stati pubblicati? Vorrei capire in cosa sono diversi o migliori rispetto i miei, vorrei capire se o dove sbaglio.

Chiaraluce Littledreamer ha detto...

Mail inviata! : )

Carolina Venturini ha detto...

Non mi è arrivata... :-( Comunque non sapevo dei cambiamenti previsti per settembre in Wikio. Credo che anche io attenderò quel mese e poi deciderò il da farsi. Per Populis non sono molto motivata nell'inviare ancora articoli e nello spendere ancora del mio tempo per vedermi sempre rifiutato il mio lavoro, senza spiegazioni convincenti.
Mi chiedo se non sia una politica aziendale di riduzione del personale. Non lo so.

Chiaraluce Littledreamer ha detto...

In effetti non mi è tornata la ricevuta... l'ho inviata di nuovo all'indirizzo [email protected] Un abbraccio!

Carolina Venturini ha detto...

Non mi è ancora arrivata . ..

tiziana ha detto...

Che strano, scrivi così bene, che mi riesce difficile pensare ad un tuo articolo rifiutato.

Carolina Venturini ha detto...

In effetti vorrei tanto capire anche io i motivi reali di questi rifiuti. Sono in grado di "sopportare" un : "rifai tutto che fa schifo", ma non il "no e basta". Mi sento impotente.

MARIA GRAZIA ha detto...

Mi spiace sentirti così delusa e avvilita, Carolina. Coraggio, scrivi davvero bene e devi continuare a credere in te stessa.Concentrati solo su pensieri positivi mentre scrivi, pensa solo e sempre "questo è l'articolo giusto". Io incrocio le dita per te! Ma non mollare. Un abbraccio.

Kylie ha detto...

Mi dispiace per questa delusione. Forse è ancora presto e dovresti provare altre iniziative. Incrocio sempre le dita per te.

Un abbraccio forte cara

wiska ha detto...

Mi dispiace... penso che anbedue i siti, mirino più alla loro visibilità, che alla qualita dei contenuti pubblicati.

Rita Baccaro ha detto...

Ciao Carolina, mi eri sembrata particolarmente entusiasta la volta scorsa, che non me la sono sentita di spegnere il tuo entusiasmo, come ti dicevo è una realtà che conosco. Ti potrei fare anche altri esempi oltre Wikio e Populis, ma guadagnare due euro (...se pure) a cartella senza premio all'impegno e al tempo, alle capacità e allo studio è frustrante. Quando poi chi gestisce questi siti guadagna milioni, hai detto il giusto: è uno sfruttamento meschino peggio del lavoro in nero! E sai quanto mi offrono per gestire blog? 50 euro al mese con post quotidiani.... ora tu sai che non conta solo inserire post ma anche mantenere i contatti, io per questo lavoro e il tempo dovrei essere pagata dieci volte tanto...

chiara moltoni ha detto...

Mi dispiace, davvero. Sapevo che per chi scrive esiste una giungla, ma King Kong si è innamorato della ragazza, mica se l'è mangiata!
La sua fine è stata un'ingiustizia e ci ricorda una volta di più quali animali dovrebbero essere abbattuti...
Baci e carabine con il mirino

Carolina Venturini ha detto...

@ Chiara: La giungla esiste ed è fitta, piena di inganni. ... Condivido la riflessione su King Kong...

Carolina Venturini ha detto...

@Rita: Il mio entusiasmo nasceva dalla speranza di guadagnare qualcosa. Nasceva dal non dover più pesare sui miei, dal poter essere più equamente contribuente all'interno della mia famiglia con il mio ragazzo. Non c'era infantilità e nemmeno ingenuità, non pensavo di aver trovato il lavoro perfetto, ma pensavo che con tanto impegno sarei riuscita ad avere uno stipendio... diciamo.... medio e tollerabile, di sopravvivenza... Gestire un blog non è solo creare contenuti o gestire relazioni pubbliche: è un lavoro a tempo pieno, con risultati o perdite, con occasioni e difficoltà. Va creata la cultura. 50,00 euro al mese per tutto questo è solo sfruttamento.

Carolina Venturini ha detto...

@ Wiska: E' proprio questo il punto. I contenuti, per esempio in populis, sono molto "limitati". Per questo mi chiedo il motivo di tutti questi rifiuti costanti (e senza spiegazioni accettabili o date).

Carolina Venturini ha detto...

@Kylie e Mariagrazia: dispiace anche a me. Ogni articolo inviato era stato scritto con lo spirito che mi suggerisci, Maria Grazia. Ma è stato ugualmente cassato, senza alcuna spiegazione.

Carolina Venturini ha detto...

Sapete qual è la cosa peggiore di Populis Create? E' che quell'insulso cms che utilizzano non ha nemmeno la banalissima funziona "SALVA" mentre scrivi. Finisce la batteria? Salta la corrente? Chiudi per sbaglio il sito? Succede qualcosa che interrompe l'accesso al sito? Bene. Perdi TUTTO. Tutto quello che hai scritto perché il loro sistema non è stato programmato per salvare quanto scrivi.
Per non parlare dell'incubo delle fotografie. Una volta gli va bene la foto presa dal loro sito, una volta ti dico che la risorsa è stupida.
Una volta puoi utilizzare come url anche quelle dei siti diversi da quelli dati, un'altra no. E se tutto non è come pretende la follia di fondo del sito, il pezzo non lo puoi mandare. Nessuno, ovviamente, ti risponde o ti aiuta.
ogni volta che sono in contatto con quel sito divento isterica. Non credo si possa lavorare così, non con questa ambiguità e con queste grosse carenze basilari nella gestione e organizzazione dei contenuti.

Marta Traverso ha detto...

Io collaboro con un network del gruppo Populis, devo dire che mi trovo benissimo e il cms che uso è molto meno "ostico" di quello che descrivi tu.

Ho un paio di considerazioni riguardo quello che hai scritto..
1) Esiste un limite di lunghezza degli articoli? Noto che i tuoi post qui sono sempre molto lunghi, magari i revisori hanno giudicato i tuoi articoli "prolissi" rispetto a chi dice le stesse cose in 10 righe. Bocciare un pezzo solo perché non va bene l'immagine mi sembra francamente un po' assurdo.. mentre invece lo sarebbe meno per un discorso più legato ai contenuti (che andrebbe comunque spiegato).

2) Da quanto ho capito, queste sono piattaforme in cui chiunque può iscriversi e postare articoli, senza alcuna scrematura "a monte" come avviene per le collaborazioni con una redazione. Ciò significa che, proprio come te, molti altri sperano di scrivere un numero di pezzi sufficiente a guadagnare 800 € mensili solo con Wikio o Populis. Dubito che una qualunque azienda (forse solo quelle del nostro Premier, vista la sua frase di ieri... ma questa è un'altra storia) sia in grado di pagare 800 mensili a un numero indefinito di articolisti.. Sarebbe più corretto far scrivere articoli di prova e tenere un numero ristretto ma selezionato di redattori, altrimenti un obiettivo di guadagno e lavoro come il tuo se lo potrebbe porre chiunque, a prescindere dall'essere in grado di formare frasi di senso compiuto.

Spero tuttavia che la cosa si risolva al meglio (a tal proposito vado a leggermi il tuo post di stamattina con la replica di Wikio..)

Carolina Venturini ha detto...

Gli articoli hanno un minimo di 200 parole e un massimo di 400. Non puoi andare oltre perché, semplicemente, il sistema ti blocca e non ti permette di inviare l'articolo, foss'anche per una sola parola in più.

Sul blog scrivo molto perché un mio spazio e lo posso fare.

Ho pensato anche io a questo aspetto e credo che sia comunque scorretto permettere l'accesso a tutti e poi avviare queste pratiche di selezione per sfinimento, senza nessuna motivazione valida alla base, se non il restringimento dei costi.
Sarebbe più semplice, come giustamente dici tu, chiedere un pezzo iniziale oppure dire: "Mi spiace, siamo al completo".

Exodus ha detto...

E' davvero un grande bordello. Sono contento di limitarmi a scrivere il mio diario. Ciao, in bocca al lupo.

Carolina Venturini ha detto...

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Anonimo ha detto...

Populis Create è una grandissima fregatura, e ne parlo con assoluta cognizione di causa, purtroppo. Ho scritto per diversi anni per Excite, diventando un'esperta del canale di cui mi occupavo, poi, il cambiamento di rotta a discapito della qualità verso Populis Create. Temi tutti uguali, tempi di revisione lunghissimi, lotta all'ultimo sangue con i nuovi writers cascati nella rete abbagliati dal profumo di soldi, articoli rifiutati senza valide ragioni... Si salvi chi può. Populis è una media company "tentacolare", oggi scopro che ha addirittura comprato Mokono, il più grande blog network tedesco. La voglia di guadagnare non fa guardare in faccia a nessuno, nemmeno chi, scrivendo e dedicando il proprio tempo con amore e passione, ha permesso a Populis di raggiungere l'olimpo dei media digitali. Quello che mi auguro è che si ritrovino tutto ad un tratto senza autori, ma la cosa è alquanto improbabile. Chiunque si imbatta in Populis Create, non si faccia illusioni, è solo tempo perso.

Carolina Venturini ha detto...

Anonimo, vorrei chiamarti per nome e ringraziarti per aver condiviso la tua esperienza. E' fondamentale raccogliere testimonianze e opinioni. Le persone devono sapere e le informazioni date da Populis non sono chiare o si fanno attendere tanto, troppo talvolta. La faccenda è umiliante. Il tutto per 5 stupidi euro ad articolo, che non vale niente a livello giornalistico. Avevo iniziato questo percorso pensando semplicemente: guadagno. Magari 200,00€ euro, pochi, ma buoni.
Sono due settimane che attendo 15 sciocchi euro e ancora non mi sono stati pagati gli arretrati per gli articoli in promozione. Si tratta di altri 15, 20 euro..forse 30, ho perso il conto.
Assurdo.

Anonimo ha detto...

Sono sempre Anonimo, preferisco non espormi più di tanto, ma non ho potuto resistere alla voglia di denunciare un sistema sballato, che Populis, assieme a tante altre realtà dei media digitali, rappresenta. Quello che ti ritrovi alla fine, dopo aver dato il tuo tempo, è esattamente il nulla, mentre chi sta sopra di te continua a farsi tanti di quei soldi, così tanti da voler acquisire persino un altro network... Purtroppo, chi scegli la strada del seo copywriting non ha garanzie e non è tutelato in nessun modo. Sarebbe utile, invece, creare un sindacato o un'istituzione che ci rappresenti, al pari dei giornalisti. Scrivere per il web è un'arte, è un lavoro. Andare avanti con le collaborazioni a progetto, non è vivere. Le ferie non esistono e se te le prendi nessuno ti paga, idem se ti ammali, e la pensione? peggio che andar di notte, i contributi sono solo figurativi.

Carolina Venturini ha detto...

RImango piuttosto perplessa da una cosa. Tutti gli anonimi che commentano in questo blog vogliono rimanere "segreti" per paura di ripercussioni legali rispetto le loro opinioni. E' davvero così? Io ci metto la faccia, l'indirizzo mail e ogni altra cosa, dicendo la mia opinione. Rischio tanto quanto voi, se non di più. Perché non ho paura a dire il mio pensiero. Ogni tot. sono costretta a riattivare il commento anonimo perché altrimenti persone che sono sinceramente interessate a partecipare alle discussioni non possono, non sanno o non riescono a commentare altrimenti.
Posso condividere i discorsi che fai.
Però non così.

Tiziana ha detto...

Ciao Carolina,

volevo segnalare a tutti i web editor in cerca di lavoro di non proporsi mai e, ribadisco, mai, a Donna Trendy, ti fanno scrivere 2 post di prova e poi spariscono... Occhio, che di furbi, in rete, ce ne sono a uffa.

Valentina ha detto...

Ciao,

ragazzi, non fatevi ingannare da Daily Blog, una testata giornalistica online con un direttore editoriale davvero poco onesto. Vi fa scrivere, certo, con la promessa di un compenso pari a 3 euro netti a post, ma di soldi, nemmeno l'ombra. Fate attenzione.

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