giovedì 4 agosto 2011

Wikio Experts: la replica.

Mi è arrivata via e-mail la replica di Wikio al post precedente, in cui scrivevo la mia delusione e la mia esperienza diretta con questa piattaforma di articoli on-demand. In particolare ho parlato dei miei dubbi riguardo l'aspetto remunerativo di questo lavoro online. 
Di seguito vi pubblico l'opinione di uno dei manager del sito. Per quanto mi riguarda i dubbi rimangono intatti.


Ciao Caro, 
sono Fabrizio, community manager per wikio experts, ti scrivo perché desideravo replicare al tuo post ma prima di farlo pubblicamente ci tenevo a scriverti due cose in privato, sei libera di postare il contenuto della mia replica sul blog se lo desideri (non mi sognerei mai di farlo personalmente perché ritengo il blog un luogo sacro)
Mi permetto di scriverti solo per chiarire alcuni punti.

Wikio Experts è quanto di più lontano ci possa essere - per certi versi, non in assoluto - dall'editoria tradizionale. In tal senso, ad esempio, è opportuno sapere che oltre il 90% degli accessi al sito (dunque agli articoli) avviene tramite Google, non tramite barra degli indirizzi.

Cosa vuol dire questo? Che non è il brand (es. "Repubblica.it") a fare da veicolo di traffico per articoli e redattori, bensì il contenuto stesso, che diventa rilevante per un dato utente/lettore nell'istante di una ricerca su Google. 
In tal senso, se il vostro compito come autori è quello di scrivere gli articoli, il nostro in qualità di editori è quello di:
    * analizzare il mercato del web a 360°;
    * valutare le keyword più interessanti per gli utenti sulla base del potenziale di ricerca;
    * trasformare dette keyword in titoli;
    * fornirvi i titoli in redazione;- rivedere e correggere gli articoli;
    * pubblicarli avendo cura di ottimizzarli al 100% dl punto di vista del motore di ricerca (che sarà appunto, per ogni articolo, la primaria fonte di traffico).
    * offrirvi supporto costante per permettervi di crescere e guadagnare sempre più (se crescete voi, cresciamo noi).

In tal senso, è piuttosto improbabile che l'utente/lettore atterri direttamente sul sito e che ne spulci i contenuti in modo casuale: proprio per questo sta al singolo autore scrivere gli articoli avendo cura di essere il più dettagliato e informativo possibile. In altre parole, noi forniamo una piattaforma del tutto democratica, paritaria e meritocratica, a partire dalla quale ogni autore può dimostrare il proprio valore aggiunto. 

Articoli scadenti e scritti male in ottica 2.0 avranno posizionanti altrettanto negativi sul motore, che penalizza tali contenuti tenendo conto di numerose variabili come tempo di permanenza sulla pagina e tasso di rimbalzo; viceversa, articoli scritti bene avranno soltanto a beneficiarne, e così i loro autori che potranno guadagnare in base ai reali meriti.

Ora, la grande rivoluzione in atto chiede a tutti gli autori di cambiare prospettiva perché noi in primis siamo riusciti a farlo e a garantire i risultati di cui godete anche voi.

Ora le cose cambiano, tutto nasce dalla necessità di creare un rapporto a lungo termine con gli autori, la necessità di evolvere e sperimentare qualcosa di nuovo, la necessità di deincentivare chi “prende i soldi e scappa” producendo 12 views in croce sui propri articoli e premiare chi scrive bene (lo valuteranno i revisori), condivide (share a social networks), propone gli argomenti di cui è realmente competente e viene premiato da chi legge i suoi articoli (commenti e visite).
Stiamo stravolgendo il modo di concepire le piattaforme paid2write mettendo gli autori al comando e dando loro tutti gli strumenti possibili per ottenere visibilità e guadagni in forma meritocratica.
Ovviamente non lo facciamo per beneficenza, ma perché abbiamo in mente un modello che riteniamo conveniente per noi e gli autori stessi. Sono certo capirai che pagare 4€ un autore che produce 30 visite in croce nell'arco di un anno con articoli di bassa qualità non ha alcun senso ed è contro il principio ispiratore del nostro progetto (permettere agli autori di condividere conoscenza e monetizzare grazie a tali conoscenze).

Per concludere carolina, non ti abbattere e segui l'esempiod elle altre autrici che ti hanno scritto su questa pagina, tirati su e collabora con noi con lo spirito giuto, scrivi meno, ma fallo per il piacere di scrivere e vedrai che le soddisfazioni arriveranno... Immagino molti di voi hanno intuito che su Wikio Experts l'aria è diversa e siamo una community in primis: il fatto che stia qui a parlartene spero possa provarlo ;)

Ci sono molte cose errate che hai riportato nel tuo post riguardo a Wikio Experts (remunerazione, funzionamento della piattaforma) dalle quali si evince che tu non abbia chiaro molte cose...non esitare a confrontarti con gli altri autori sul Forum, vedrai che potranno chiarirti tutto sul funzionamento della piattaforma e quale opinione è più attendibile di quella di centinaia di utenti che fanno parte della community da mesi?

Un abbraccio

32 messages:

Dillo a noi ha detto...

Ciao Carolina

non conosco nei particolari i meccanismi ma devo dire che come non darei credito e un centesimo a me come scrittore, non darei credito e neanche mezzo centesimo come manager a chi ti ha risposto.

Penso che tu lo stia facendo, diversifica il più possibile le tue attività. Sapessi nello specifico e come muovermi lo farei con tutto me stesso.

Un grande abbraccio Stefano

bocchigliero oltre...... ha detto...

E' solo un sistema autocelebrativo, di questa piattaforma, che non è per niente chiara.. grazie per la condivisione
Piero

Rita Baccaro ha detto...

Quoto Stefano: diversifica!
Se vuoi continua su wikio fallo pure, ma diversifica!!!!!!!!!!!

Kylie ha detto...

Anch'io avrei risposto così dovendo difendere la mia azienda. Deve essere un modo per spronarti a proseguire in questa direzione.
Prendi spunto per gli articoli da quello che sei. Parla di tutto e della realtà.

wiska ha detto...

Ho letto e riletto la risposta del Comunity Manager di Wikio, che tu hai pubblicato e confesso di non aver capito di quale rivoluzione editoriale egli parla. Secondo me, come già detto, queste piattaforme hanno solo interesse a rendersi quanto più visibili possibile, con lo scopo di avere il massimo di ritorni pubblicitari, cioè soldi. Il resto sono barzellette, se no non direbbero a persone che, avendone titolo, scrivono per cercare di migliorare la propria condizione economica: "scrivi meno, ma fallo per il piacere di scrivere"...roba da matti!!!

Carolina Venturini ha detto...

Rispondo a tutti in un unico commento. Lo faccio solo ora perché ho cercato di riflettere su quanto mi è stato detto e su quanto voi avete detto.

Partiamo da un dato di fatto. Per questa piattaforma ho scritto 7 articoli (scuola, formazione, ecologia, web)e il mio guadagno, al momento, è di 2,12€ euro. La prospettiva dei miei guadagni si divide in: elenco degli articoli scritti, visite prodotte ad articolo e bonus di creazione pezzo (per 5 dei miei articoli questo bonus è di 0,01€ centesimo di euro). Ora: io posso anche non aver capito come funziona l'aspetto dei guadagni, ma una tabella la so leggere. Gli articoli "fino a 3 euro" non hanno nessuna base fissa. Non ho trovato nessun luogo in cui poter riservare o scrivere articoli a prezzo fisso (né 2 né 4 euro). C'è l'elenco "fino a 10 euro" (2 euro di guadagno ad articolo e 8 euro possibili tramite Adsense). Questo elenco include quasi esclusivamente articoli di informatica (comparazioni sull'hardware e software di pc, notebook, telefoni etc). Tutte le altre categorie (tutto sommato sarebbero anche tante) non hanno articoli a "fino 10 euro" attivi.
Non sono mai stata una cima in matematica, ma queste cose sono semplici ed è semplice capire che 7 articoli (di cui 5 con bonus di creazione a un centesimo) non possono dare nessuna garanzia di guadagno. Altra cosa: una persona può anche lavorare per i sogni, per la gloria.. ma queste, a mio modesto modo di vedere, sono solo nenie per spronare la gente a lavorare tanto in maniera del tutto gratuita.

Altra cosa che mi lascia dubbiosa è: non seguono l'editoria tradizionale, ma si professano editori e propongono lo stesso, identico meccanismo dei piccoli editori a pagamento (o camuffati): qual è la differenza dal dire alla 501esima copia venduta potrai guadagnare il 2% sulle copie dei libri che poi venderai con la seconda edizione (che sarà fatta se e solo se mi garantirai almeno 500 libri venduti nel tempo che ti impongo io) e il dire ti sarà riconosciuto un valore e un contributo economico se e solo se mi garantirai grandi volumi di visite giornaliere nel sito? Il principio è lo stesso.

Altra cosa: i miei articoli hanno totalizzato 29 visite in tutto. Che cosa significa questo? Che il mio valore, che il valore dei miei pezzi è nullo perché sono solo 29 e non 290? Che non ho diritto ad essere pagata anche se ho scritto 7 articoli di 400 parole l'uno?

So perfettamente che ci vuole tempo. A chi mi suggerisce di variare e diversificare rispondo che è una cosa che già cerco di mettere in atto, non per niente avevo mandato richieste a più piattaforme di questo genere. Non per niente continuo a cercare nelle offerte di lavoro e non per niente continuo a domandarmi che strada prendere perché non riesco a vedere un sentiero davanti a me e non riesco a capire dove sbaglio in questa ricerca.

Condivido in toto il pensiero di Wiska, comunque. Cercare di migliorare la propria condizione economica non significa essere arrivisti. Significa dover fare i conti mensilmente con la sopravvivenza.

Marta Traverso ha detto...

Mi fa piacere comunque che il community manager di un qualunque sito/testata/eccetera stia attento a ciò che sul web si dice di loro. Non è da tutti, neppure oggi nell'era 2.0.

Comunque sia, ribadisco quanto detto a commento dell'altro post: piattaforme come questa non possono definirsi una redazione, quanto piuttosto un 'qualcosa' a cui chiunque può accedere tramite registrazione, su cui scrivere a tempo perso e per arrotondare quel tanto che basta per una pizza e un cinema al mese. Che in parole povere mi sembra proprio il concetto espresso da Fabrizio.

Esattamente come penso che la frase "pagare 4€ un autore che produce 30 visite in croce nell'arco di un anno con articoli di bassa qualità non ha alcun senso" fosse un modo per dire che non gli piace il tuo modo di scrivere... perciò ribadisco: non sarebbe meglio dare dei Sì o dei No definitivi ai potenziali collaboratori, piuttosto che un "ritenta e (forse) sarai più fortunato"?

Carolina Venturini ha detto...

Non ci vedo significati sottostanti alla frase "pagare 4€ un autore che produce 30 visite in croce nell'arco di un anno con articoli di bassa qualità non ha alcun senso".
Non vedo significati espliciti riferiti a me in maniera indiretta.
Penso che significhi semplicemente questo: se mi porti grandi volumi di traffico ti pago, altrimenti no. Il pagamento, comunque, è solo attraverso gli Adsense e non per il semplice fatto che hai realizzato un lavoro e che quindi è giusto che tu sia pagata.
Mi chiedo se la tua riflessione riguardo il mio modo di scrivere non riguardi piuttosto te, che il manager in questione.

Marta Traverso ha detto...

Assolutamente no, anzi a me piace molto come scrivi! Sarà che essendo cresciuta in un paese piccolo e con gente buona sola a parlare alle spalle o per doppi sensi vedo significati nascosti dappertutto :P

Per quanto riguarda Adsense, ormai purtroppo la maggior parte delle testate online si basa su pagamenti di questo tipo. Solo che per guadagnare uno stipendio vero basandosi solo su Adsense bisogna generare un volume di traffico da Huffington Post... E' il motivo per cui non ho mai accettato collaborazioni con questa formula di pagamento, preferirei scrivere anche solo per 1 € a pezzo ma essere sicura che almeno quell'euro mi arriva.

Carolina Venturini ha detto...

Ok, allora scusa se ho frainteso o capito male.
Condivido in toto tutto il tuo ragionamento. Fosse anche solo un euro, ma CERTO, sarebbe molto meglio. E condivido quanto dici riguardo le modalità di selezione, chiarezza e onestà nei confronti di chi si propone.
Non so nemmeno come poter definire questo mondo editoriale. Perché ingannare le persone, o comunque favorire l'ambiguità e la non comprensione, quando sarebbe più facile dire: non c'è spazio per te oppure non paghiamo i collaboratori, ma possiamo dare un minimo riferito solo ed esclusivamente alla pubblicità online?

Lo ammetto: provo lo stesso smontamento che ho provato pubblicando per redazioni in cui era chiaro che non sarei stata pagata. Possibile che la scrittura non abbia valore? Possibile che i contenuti web non hanno "un costo" e che il lavoro alla base non venga riconosciuto?

Carolina Venturini ha detto...

Rettifica: oggi sono stati pubblicate le prime proposte di articoli a 4 € fissi. Non vi posso accedere perché non ho ancora "sbloccato" la categoria a cui fanno riferimento, ma è giusto farvi sapere che li ho incontrati, finalmente e che esistono, quindi.

Carolina Venturini ha detto...

Vorrei avvisarvi che anche Populis Create mi ha scritto con una mail rivolta a tutti gli articolisti. sono previsti cambiamenti nel sistema di gestione articoli e una promozione del tipo scrivi 5 ti paghiamo 6, con facilitazioni per quanto riguarda le immagini e il numero di articoli che si possono riservare. Vi saprò dire come va con questi nuovi cambiamenti. Nel mentre mi impegno.

ShannonKristie ha detto...

Carolina, io mi chiedo perché ancora c'è la volontà di scrivere per questi siti di "informazione" (perché non sono redazioni: io dubito pure che queste persone leggano veramente gli articoli). 2-3-4-5 euro ad articolo sono non solo una evidente presa per i fondelli, ma sono soldi buttati al vento perché si preferisce pagare poco 300 persone (che magari scrivono male e senza alcuna competenza dal punto di vista del web 2.0) piuttosto che pagare bene 4-5 persone che sanno fare il proprio mestiere.
Ora, io credo che i "manager" non abbiano alcun interesse nel valutare un autore, ma anzi abbiano semplicemente interesse ad avere più gente possibile che scriva e che introduca articoli nella loro piattaforma. In definitiva credo che a scrivere articoli di un livello basso (quelli che effettivamente interessano perché è la quantità che conta e non la qualità)ci si possa "sprecare" un ragazzo che è appena entrato nel mondo del web e che magari vuole tirarsi su un centinaio (MAGARI!) di euro al mese scrivendo articoletti sui propri argomenti preferiti.
Infine direi che ormai è inutile lavorare come blogger o articolista (se ci si vuol campare, ovvio!): l'unica è farlo in dipendenza di società e di progetti che hanno bisogno di 1 blogger, di 1 articolista..
Ormai nn c'è più modo di guadagnare col web, l'unica è aprire un'azienda connessa... ma lì vuol dire essere imprenditori.
Per quanto riguarda me, le mail di questo genere (perché questi signori hanno offerto le stesse cose anche a me) vanno direttamente nel cestino. Non credo che ci sia l'inganno, credo semplicemente che questi "lavoretti" siano utili per persone che non sanno svolgere il lavoro e che quindi scrivono così, tanto per...

Carolina Venturini ha detto...

E' tutto il giorno che provo a postare il commento.. appena riesco ti rispondo.

Carolina Venturini ha detto...

Ciao Lidia,
piacere di incontrarti di nuovo da queste parti. Inizio a risponderti dalla fine. Per comodità.

Carolina Venturini ha detto...

Non so se si possa definire "lavoretto" un lavoro che ti impegna molte ore al giorno. se le cose funzionassero bene, seppure con tutti i limiti del caso, questo lavoro ti permette di portare a casa, a fine mese, uno stipendio discreto. Se funzionasse, ovviamente. Se ti venissero pubblicati gli articoli (parlo di Populis, non Wikio. Wikio è diverso. Wikio Experts non garantisce nessun tipo di guadagno. Magari a lungo termine, magari con il tempo, la promozione e la speranza. Non è tanto diverso dallo stirare le camice, pulire le case degli altri o lavorare in un negozio di intimo... sempre 2 euro all'ora ti danno. Senza tutele riguardo la pensiero o la salute o l'eventuale maternità.
Quando dici "questi lavoretti sono utili per persone che non sanno lavorare" stai insultando me e buona parte delle persone che scrivono su questo blog e che scrivono anche per questi siti. Ci possono essere mille motivi per cui una persona accetta anche questo genere di lavori, anche se di basso profilo, poco professionalizzati e poco gratificanti a livello economico. Questo non significa che manchi la buona volontà o la professionalità.
Di cerco non sono lavori che offrono grandi speranze o grandi occasioni di crescita professionale. Gli articoli sono "a stampino" e l'approfondimento non è permesso. Vengono inclusi errori grammaticali nei titoli e nel corpo dell'articolo per agganciare le ricerche più strampalate via Google, in barba a quanto si dice sulla selezione del motore di ricerca.
Le tag e i topic proposti contengono anche parole con le doppie sballate o l'editing... "originale". Se non le inserisci nel tuo articolo... l'articolo non parte.
Quindi concordo quando parli di qualità dei testi discutibile.

Condivido anche quando dici che una paga di 2-3-4-5- euro SOLO AD ARTICOLO PUBBLICATO (nemmeno per il lavoro) è ridicolo. Quando hai bisogno, anche questa "elemosina" ti fa gola.

Di sicuro queste realtà non hanno nulla a che fare con il giornalismo, con l'editoria e con le nuove professionalità web. Lavori in catena di montaggio, in sostanza.

Credimi: non è la mia aspirazione. Ho ripreso a mandare curriculum e ho già alcuni contatti. Vediamo a settembre se e come si concretizzerà la cosa.

Carolina Venturini ha detto...

Scusa gli errori nel testo: ho cercato di fare dei salti mortali testuali per pubblicare la risposta. Spero si sia capito il senso. Sorry.

ShannonKristie ha detto...

Non ho detto che la gente che fa questo lavoro è gente incompetente. Sto dicendo che, per quello di cui hanno bisogno i responsabili, non c'è bisogno di avere una laurea in comunicazione e lettere e di avere un'esperienza pluriennale nel campo. Sinceramente, ora non so in quali acque ognuno di noi/voi navighi, ma ti assicuro che se vai a fare le pulizie o a far la commessa non prendi 2 euro l'ora, nemmeno 3-4-5...ma dagli 8 in su e anche belli puliti. Io credo che il sistema non funziona e non potrà mai funzionare. In genere un sito internet acquista soldi dalle pubblicità: google adsense ormai non permette nessun guadagno, anche perché tutti ormai sappiamo che quella bellissima sidebar è per lo più pubblicità che non ci servirà a nulla nella nostra ricerca. L'unico modo che rende soldi, in termini pubblicitari, è il singolo accordo annuale (mensile) con altre aziende per la vendita degli spazi. Si fa un bel contrattino da tot soldi proporzionale alle visite nel sito e via... Con questo cosa voglio dire: che per racimolare uno stipendio decente (per decente io intendo 500 euro al mese...chi vuoi che ti dia di più per queste cose? E comunque non ci puoi vivere.) dovresti almeno fare una 40ina di articoli al mese (che ti vengono pagati 12-13 euro ognuno). Tutto questo si può fare, mi dirai te... ma secondo te questi siti che guadagnano solo in pubblicità possono permettersi solo 10 persone a 500 euro al mese? Vuol dire che come minimo devono guadagnare 5000 euro per voi e altrettanti per chi lo gestisce (dovranno pur mangiare no?). Secondo te questi siti hanno movimenti per 10-20 mila euro al mese (se non molti di più)!Io ne dubito fortemente!
In più non sottovalutiamo un altro importante fattore. NIENTE CONTRATTO! Anche perché se questi siti hanno delle modalità molto dinamiche di pagamento (della serie "scrivi quando vuoi, quanto vuoi"), com'è possibile riuscire ad avere un pezzo di carta che certifica quello che fai? Nemmeno una p.iva andrebbe bene... che fai, fai fattura di 10 euro x40 volte?!
Tutti questi punti interrogativi mi portano a pensare che non vale nemmeno la pena prendere in considerazioni tali "proposte". Sono dedicate ad altra "tipologia" di lavoratori (di cui io non faccio parte...magari ne facevo parte 4 anni fa), tutto qua. Non c'era niente di denigratorio nella mia precedente risposta.

Carolina Venturini ha detto...

In realtà Wikio ti fa "firmare" un contratto, ma per il resto condivido il tuo pensiero.

ShannonKristie ha detto...

Sarei curiosa di sapere che tipo di contratto è! Cioè se proprio loro ti davano la libertà di poter scrivere quanto vuoi, come fanno a farti un contratto? Non capisco... mmmumble mmuuumble...

Carolina Venturini ha detto...

Prova a dare un'occhiata su Wikio Experts, dovrebbe essere pubblico..

ShannonKristie ha detto...

Sono andata sul sito ma non ho trovato alcuna informazione riguardo ai "contratti", ma solo riguardo ai pagamenti che verranno effettuati su paypal al raggiungimento di 10 euro.
Cmq c'è pure scritto che la gente guadagna mediamente 800 euro, (testuali parole:"un ottimo modo per arrotondare") ma quanti articoli scrive.. 500 al mese??!?!

Carolina Venturini ha detto...

............... Ammetto che me lo domando anche io. Forse un tecnico informatico potrebbe raggiungere queste cifre... gli argomenti proposti sono particolarmente corposi nella sezione hardware e software. Gli altri argomenti scarseggiano. Se riesci a racimolare 2 euro con la sezione "letteratura"... è veramente "buono il pane". Non lo so.

ShannonKristie ha detto...

Vabé ma pure se guadagni 10 euro ad articolo per arrivare a 800 ne devi sempre scrivere 80 al mese.. che non sono pochi! Mi sa che il mio dubbio e le mie domande non si esauriranno mai! Dovrò farmene una ragione! :P

Carolina Venturini ha detto...

Che cosa mi consigli, quindi? :-)

ShannonKristie ha detto...

Beh... io lo farei per alzare massimo 200 euro al mese.. sì, per arrotondare! Ultimamente ho visto molti annunci di aziende che cercavano blogger/web editor/writer che lavorassero in sede. Ma perché non cominci a lavorare in sede per qualcuno (ovviamente in regola e pagata decentemente) e poi magari nn arrotondi con populis scrivendo che so 30-40 articoletti al mese? Ovviamente premetto che non conosco le tue possibilità, condizioni, affari etc etc... L'ho buttata là.

Carolina Venturini ha detto...

Guarda. Credo proprio che lo farò. A settembre inizio altre due collaborazioni, una con un'azienda che cerca un curatore di contenuti. Il prezzo è minimo ma fisso al mese. L'altra è saltuaria ma con testata giornalistica registrata. Poi, se mi avanza tempo e non schiatto prima, altre due collaborazioni ma gratuite, una fantasy e una ... Mezzo politica diciamo. Nel mentre direi che la tua idea è buona e ho intenzione di seguirla

ShannonKristie ha detto...

E' l'unica strada... Tanto purtroppo non ti regala niente nessuno! (Premetto che in questo momento sono in crisi mistica... *_*). In bocca al lupo!

Frank Chinaski ha detto...

Incredibile, è la stessa risposta che ho visto dare altrove. Qualsiasi cosa uno scriva su di loro, rispondono con un prestampato pubblicitario! Sinceramente sono sempre più dubbioso, per natura diffido di chi parla per slogan...mah

luposelvatico ha detto...

Mi sono iscritto alle due piattaforme in seguito alla lettura di un tuo post entusiastico al riguardo, di qualche settimana fa, e sono stato accettato come autore. Per fortuna ho "ancora" un lavoro e non sono obbligato a utilizzare la scrittura come mezzo di sostentamento, perchè - come hai notato anche tu e come conferma la mail del "manager" - il lavoro sulle due piattaforme non viene retribuito sulla base della qualità dello stesso, ma sulla base del suo "successo" ("E' il mercato, bellezza...").
E la retribuzione è davvero a livelli di puro sfruttamento del lavoro intellettuale. D'accordo, è meglio di niente e per tirar su due soldi va bene qualsiasi cosa (visto che non ne ho "ancora" bisogno, lascio spazio a chi ha più bisogno di me).
Però - e giustamente ci sei giunta da sola - è assai improbabile che questi nuovi modelli di lavoro (?) precario possano dare un minimo di garanzia retributiva e di sicurezza nel tempo.
Considerali come qualcosa di accessorio, giusto per farci uscire una pizza ogni tanto, e segui il saggio consiglio di Shannon...
In bocca al lupo anche da me (e se te lo dico io, vale doppio!:-)))

Carolina Venturini ha detto...

Non si tira su alcun soldo. Nessuno. Ora hanno portato i guadagni a "fino 15 euro" di adsense. ovvero sfruttamento puro, bello e buono.
Mi sto organizzando con altri lavori. E darò le mie dimissioni appena ho un attimo di respiro.
Non ti paghi nemmeno una pizza con Wikio. nemmeno un caffè.

Exodus ha detto...

Pensare che la gente sciopera per i propri diritti, e chi non ne ha per cosa deve scioperare? Mah......

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