martedì 13 settembre 2011

Il mondo dei book trailer

Quanti di voi sanno cos'è un book trailer e come fare per creane uno? Ve lo chiedo perché qualche giorno fa vi ho proposto un video contest che prevede la realizzazione di un book trailer. L'iniziativa, organizzata da Mondadori, è stata creata in occasione dell'uscita del nuovo libro di Cassandra Clare. Sfrutto questa bella occasione e le recenti lezioni del master sull'argomento per raccontarvi un pò di storia e di pratica dei book trailer.

Un book trailer è un video che promuove l'autore e il libro in uscita. Ha una durata di pochi minuti e, per questo, è molto simile ai trailer utilizzati nel cinema. Flash di contenuti, immagini e musiche suggestive raccontano  invogliando, senza scoprire troppo. Le case editrici lo utilizzano come strumento pubblicitario, sfruttando le potenzialità del web, i costi potenzialmente contenuti dello strumento e l'immediatezza comunicativa che permette di raggiungere il lettore attraverso le emozioni.

I primi a varcare la frontiera dei book trailer, nei passati anni Novanta,  furono la Book Shorts, una società canadese di produzione e distribuzione e le case editrici Canongate Books (inglese) e Jove Books (americana, del gruppo Penguin).  Nel 1994 il romanzo di Douglas Cooper "Amnesia", edito da Hyperion Books, viene pubblicizzato attraverso un video di oltre 3 minuti, realizzato dalla Book Shorts. All'epoca internet non era ancora così diffuso e utilizzato come lo è oggi e, quindi, il video è stato "passato" negli spazi pubblicitari delle televisioni americane e all'interno dei circuiti delle librerie.
Lo stesso dicasi per i romanzi di Yann Martel "Life of Pi", edito da Canongate Books, e di Christine Feehan con il suo " Dark Synphony".
La libreria americana Barnes & Noble introduce nel suo sito una sezione chiamata "BNTV" nella quale sono visibili brevi filmanti e trasmissioni dedicati alla letteratura e alle nuove uscite in libreria. Poco tempo dopo altre librerie seguiranno il loro esempio, ampliando l'offerta con le interviste agli autori e specificità dedicate ai bambini. Dal 2000 in poi il genere dei book trailer diventa sempre più definito e affermato e You Tube il luogo ideale per renderli visibili a un pubblico variegato. Dal 2008 ad oggi il numero di book trailer è cresciuto tanto da rendere un eventuale censimento quasi del tutto impossibile. 

Ma come si realizzano? Quali strumenti bisogna avere? Quanto tempo ci vuole?
Alla base di un buon book trailer c'è una sceneggiatura organizzata al microsecondo, una pianificazione dei contenuti, delle immagini e delle musiche da trasmettere, la scelta del target, del tono e del genere da utilizzare (drammatico, fantastico, erotico etc.). In qualità di quarta di copertina multimediale il book trailer realizzato per un libro deve avere una narrazione snella e sintetica. Non è possibile evocare un romanzo senza prima averlo conosciuto e aver raccolto materiale al riguardo: i dettagli fanno la differenza.
Per creare dettagli è indispensabile conoscere il di cui si parla, esserci entrati in contatto e, in prospettiva, aver speso qualche minuto a riflettere sul "cosa" e sul "come".

Un book trailer si può realizzare senza l'acquisto di strumenti costosissimi o programmi ultra innovativi e dispendiosi. Gli strumenti di Microsoft Media Player o il programma Celtx possono essere più che sufficienti per armonizzare sinossi, citazioni, immagini, musiche. Da non dimenticare le opportunità offerte dalle moderne tecnologie applicate alla telefonia (Iphone, Android e simili). Costi e tempi dipendono dalle pretese e dalla velocità di lavoro. Per la messa online basta affidarsi a You Tube, Facebook e tutti gli altri social network, nonché blog e siti web delle aziende.

I luoghi dei book trailer sono le Fiere dell'Editoria di Roma e Torino, il Trailer Film Fest di Catania e il Parolario Nuovo Cinema Booktrailer di Como, senza dimenticare il Book Trailer Film Festival con relativo concorso a premi.

* Questo articolo è stato creato anche grazie alle slide della Prof. Vannucchi, docente nel master di Comunicazione Digitale che seguo.

9 messages:

  1. Emanuele SeccoSep 13, 2011 04:23 AM

    Post assolutamente interessante, come sempre :-)

    E.

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  2. Carolina VenturiniSep 13, 2011 04:25 AM

    Ne hai mai realizzato uno? Ti piacerebbe? Secondo te sono strumenti validi oppure no?

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  3. Emanuele SeccoSep 13, 2011 04:30 AM

    No, ancora no. Diciamo che per realizzare un qualsiasi video io uso Sony Vegas, un programma di livello professionale che comunque può essere usato anche per realizzare semplici progetti.
    Guarda, mi piacerebbe riuscire a realizzarne uno... ma ora come ora sono così assorto dagli esami che ho a malapena il tempo di scrivere sul blog e fare un giro da voi di tanto in tanto :-)

    E.

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  4. Carolina VenturiniSep 13, 2011 04:31 AM

    Noi al master ne stiamo cercando di organizzare uno e con le colleghe pensavamo di sperimentare qualcosa per il video contest. Richiede tempo, in effetti... Mi chiedo quanto portino nella realtà, i book trailer, in termini di denaro, nelle casse delle case editrici.

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  5. Emanuele SeccoSep 13, 2011 04:37 AM

    Alla fine, per come la vedo io, è come la pubblicità televisiva :-)
    Non si sa se funzioni o no, ma di certo ci girano miliardi e miliardi di dollaroni/euroni.

    E.

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  6. non sapevo dell'esistenza dei "book trailer" (anche se ho intuito subito cosa fossero), credo sia un validissimo strumento per presentare un libro.

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  7. Carolina VenturiniSep 13, 2011 07:38 AM

    @Darjo: In effetti il nome è molto intuitivo. Immagino, quindi, che non ti sia mai capitato di guardarne uno... la cosa ti stuzzica, oppure no?

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  8. TuristadiMestiereSep 13, 2011 09:13 AM

    interessante. Io me lo guarderei. Ma io sono una curiosa di natura. Guardo anche le pubblicità. E non per noia. Ma con spirito critico. Mio marito dice che non mi rilasso mai, neppure davanti alla tv! In ogni caso, tornando al book trailer: non ne avevo mai sentito parlare e non mi dispiace come idea. Potrebbe funzionare per attirare più gente verso il mondo del libro (questo sconosciuto, purtroppo).

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  9. Carolina VenturiniSep 13, 2011 10:11 AM

    @ Turista di mestiere: Sai, condivido il tuo approccio. Non so se sia spirito critico o semplice voglia di apprendere e studiare anche con gli occhi... ;-)

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