mercoledì 14 settembre 2011

Intervista a Bruno Editore, e-book per la formazione


Gli e-book e gli e-reader sono parte della vita di moltissime persone, con stime in crescita nei futuri anni. Oggi pubblico l'intervista che ho realizzato a Bruno Editore. Questa casa editrice basa il proprio business sugli e-book in italiano specifici per la formazione (per es. psicologia, marketing, informatica), permettendo un mirato free download per alcune tipologie di e-book (mondo del lavoro, progettazione e organizzazione impresa). I temi trattati sono la formazione professionale realizzata tramite e-book, la pirateria digitale, la "legge anti-Amazon", i diritti digitali. 
Mi piacerebbe molto conoscere la vostra opinione riguardo questi temi scottanti.


La casa editrice Bruno Editore è specializzata negli e-book per la formazione professionale. Com'è nata l’idea e quali sono i settori su cui puntate maggiormente con le vostre offerte in catalogo?

E’ un’idea nata nel 2002 quando io per primo ho iniziato ad usufruire degli ebook americani per la mia formazione personale in ambiti marketing, web marketing, comunicazione. Ero un fan del prodotto e ho pensato di portarli in Italia. Nonostante gli ebook non fossero partiti qui da noi, ero sicuro che la formazione avrebbe funzionato. La gente su internet cerca già formazione einformazione, quindi l’ebook era il prodotto più giusto. Il romanzo, allora, non avrebbe potuto avere mercato. Nessuno legge libri e storie al computer.

Qual è il vostro pensiero e la vostra politica rispetto la pirateria dei testi digitali?

Nessuna proccupazione: siamo contro i DRM (Mia precisazione: Digital Rights Management, ovvero la gestione dei diritti digitali)  e siamo per la libertà di usufruire su più supporti del proprio ebook acquistato. Non si può punire il 98% di persone oneste per colpa del 2% di pirati. Tanto più che i DRM vengono aggirati lo stesso.

In qualità di esperti nel settore editoriale e pionieri nel mondo degli e-book professionali, qual è il vostro pensiero in merito alla famigerata “legge anti-Amazon”, meglio conosciuta come “legge sugli sconti”? Qual è, secondo voi, la reale portata economica di questo provvedimento e come cambieranno gli scenari letterari in libreria e online? Quanto tocca, concretamente, gli editori?

Abbiamo temuto che la legge mettesse le briglie al nostro modo americano di fare marketing. Per fortuna la legge non sembra applicarsi agli ebook. Mi dispiace invece per il lettore di libri cartacei che è l’unico punito da questa legge.

Secondo la vostra esperienza sarà possibile, per l’Italia, seguire l’esempio del Giappone nella realizzazione e diffusione di distributori di e-book in ogni zona delle città, stazioni o centri commerciali al pari di qualsiasi distributori di acqua o merendine?

Ancora una volta è il Giappone che copia: noi di Bruno Editore insieme a Giux abbiamo presentato per primi al Salone di Torino 2011 il Multiebook, ribattezzato dalla stampa come il “bancomat degli ebook”. Quello Giapponese è arrivato molto dopo. Riteniamo possa essere la salvezza di molte librerie.

Ultima domanda: gli e-book faranno leggere di più gli italiani oppure la tecnologia sarà un ulteriore deterrente alla lettura e alla conoscenza? 

I nostri utenti leggono moltissimi ebook a testa. Secondo me la tecnologia favorisce la lettura. E’ comodo decidere di leggere un libro e poterlo scaricare in 60 secondi sul proprio dispositivo.

14 messages:

  1. KylieSep 13, 2011 09:58 PM
    Mi dispiace... io sono ancora affezionata ai libri di carta.

    Baci
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  2. Carolina VenturiniSep 14, 2011 12:48 AM
    Credo non si tratti di un "o....o" ma di un "e....e". Secondo me e-book e libri possono benissimo andare di pari passo, colmando le mancanze e superando i difetti degli uni e degli altri a vicenda.
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  3. Veronica MondelliSep 14, 2011 01:48 AM
    Io invece sono una convintissima pro ebook. Specialmente per la formazione: penso alle possibilità che i libri elettronici possono offrire agli studenti universitari e non. Minor peso nello zaino, notevole risparmio sull'acquisto dei libri e - se le cose sono fatte davvero bene - continuo aggiornamento di informazioni grazie alla banda larga.
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  4. Carolina VenturiniSep 14, 2011 01:51 AM
    Condivido il tuo pensiero, Veronica. Che cosa pensi, invece, del costo degli e-book? In alcuni casi è superiore rispetto quello del libro cartaceo. Secondo te questa politica potrebbe essere un deterrente? Tra l'altro io e il mio ragazzo ci domandiamo costantemente: ma se volessi un libro non più in commercio (è facile che un libro esca dai circuiti, visti i tempi brevissimi di vita che gli è concesso.. anche qualora riesca ad entrare nelle librerie).. dicevo.. se trovassi un libro tutto sommato recente, che mi interessa, in formato e-book, scaricabile gratuitamente da un sito "illegale"... considerando l'impossibilità di trovarlo in circolazione, nelle librerie o nelle librerie online normali.. che cosa dovrei fare per averlo, rimanendo nella legalità? Non so se mi sono spiegata bene...
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  5. Veronica MondelliSep 14, 2011 02:13 AM
    Io credo che gli ebook dovrebbero costare molto, molto poco. Spesso guardo le proposte su Ibs: alcuni ebook sono costosissimi, arrivano a sfiorare i 20 euro. Trovo che sia una politica sbagliata e il massimo costo che ammetterei per un ebook è di 4-5 euro. Il fatto che non venga utilizzata la carta, che non ci sia tipografia deve per forza far abbassare i prezzi. E' vero, c'è dietro il lavoro di un informatico e di un designer digitale... ma per realizzare un ebook in formato epub o pdf ci vuole davvero poco, i software opensource che ne permettono la realizzazione sono moltissimi e danno l'idea di quanto sia tutto sommato semplice risolvere problemi anche complessi. Chi propone esorbitanti prezzi per gli ebook dovrebbe capire che la digitalizzazione dell'editoria va sempre più verso l'abbattimento dei costi e verso l'home made. E, di conseguenza, anche verso i circuiti illegali. Penso che se il libro non è presente nei circuiti legali, il circuito illegale serva proprio per stimolare il mercato editoriale: con l'ebook cade completamente il concetto di "fuori catalogo" o "fuori produzione". Inoltre, un libro molto antico (caduto in pubblico dominio perché sono passati gli anni necessari dalla morte dell'autore) è disponibile gratuitamente sui numerosi siti, italiani e non, che si occupano di trascrivere libri da mettere gratuitamente on line. Ecco, per un libro non più in commercio, mi muoverei tra il pubblico dominio e l'illegalità (quest'ultima, quanto meno, per stimolare i circuiti legali ad essere sempre aggiornati e attivi).
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  6. Carolina VenturiniSep 14, 2011 02:17 AM
    Condivido il pensiero. Tra l'altro gli editori potrebbe perfettamente ampliare un pochino le loro vedute e dare più credo a una politica di prezzi migliore. Non ha senso che un e-book costi svariati euro in più del cartaceo, come è stato per "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco.
    E' così invitante l'idea di scaricarlo gratis nei siti che permettono questo. Se non altro per "puntiglio". Tra l'altro io sono una lettrice forte. Se leggo un e-book che mi piace, stai sicura che il libro cartaceo me lo compro perché con il libro ho un rapporto "fisico" passionale principale. Nella scuola, nella formazione, poter accedere a saggi o compendi o altro di fondamentale per la costruzione di una cultura e professione.. sarebbe davvero un grande passo in avanti. Tutto sommato anche l'ipotesi di una cultura più alla portata di tutti potrebbe dare molte soddisfazioni a questo Paese, guardando la prospettiva di lungo termine.
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  7. ChiarettaSep 14, 2011 02:23 AM
    Ciao! Devo dire che gli ebook sono davvero "comodi" e spesso hanno un costo inferiore ai libri cartacei.. spero che entrambi possano coesistere, anche se la mia preferenza va al cartaceo!!
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  8. Carolina VenturiniSep 14, 2011 02:27 AM
    E' vero: sono comodi! Quest'estate in spiaggia con l'e-reader e svariati libri a disposizione è stato fantastico! Tra l'altro.... la valigia non è stata nemmeno pesante ;-)
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  9. Giulio GMDB©Sep 14, 2011 10:00 AM
    Io vedo gli e-book più adatti proprio a studio e consultazione.
    Romanzi solo su carta...
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  10. Vele IvySep 14, 2011 12:38 PM
    Sono profondamente contraria alla legge Anti-Amazon (senza virgolette, perché è proprio così che dovrebbe chiamarsi). Ma a parte ciò...
    ...parlando di e-book, penso anch'io che abbiano grosse potenzialità, vorrei avvicinarmi presto a questo mondo con un supporto adatto! Per un lettore queste nuove frontiere sono sempre da esplorare, secondo me. Perché precludersi nuovi orizzonti di lettura?
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  11. LilySep 17, 2011 10:45 AM
    Io credo che ebook e libro cartaceo possano benissimo coesistere, poichè quello che reputo importante è il valore che si dà alla lettura. Se io voglio leggere un libro perchè mi arricchisca e mi aiuti ad essere partecipe di un aspetto della realtà che magari prima non avevo considerato, credo che possa avvenire sia con libro cartaceo( che io comunque preferisco di gran lunga) che con quello digitale. Quello che mi lascia perplessa invece, sono i costi, un e-book costa quasi come un libro di copertina cartacea (sfiora prezzi talvolta di 14, 15 euro). Poi con la nuova leggi Levi, secondo me le cose sono andate decisamente peggiorando.
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  12. Carolina VenturiniSep 18, 2011 08:20 AM
    Cara Lilly, condivido il tuo pensiero e ti invito a tornare mercoledì perché pubblicherò un'altra intervista molto interessante sul tema e-book e scuola. Davvero interessante la parte relativa all'IVA degli ebook e ai relativi risparmi se fossero considerati libri e non beni accessori.
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  13. Il calesseSep 18, 2011 09:42 AM
    Io non rinuncerò mai al romantico rapporto col libro di carta,è tutta un'altra cosa!
    Grazie Carolina,del gradito passaggio sul mio blog. Ciao [email protected]
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  14. Carolina VenturiniSep 18, 2011 09:53 AM
    In realtà non credo di debba scegliere per forza o eliminare l'uno a favore dell'altro. Credo, anzi, si possano integrare ambo questi strumenti, con le potenzialità che offrono e le emozioni che regalano questi tesori preziosi.
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