martedì 6 settembre 2011

La leggibilità dei testi web e le tecniche di scrittura controllata

La leggibilità di un testo web ha molto a che fare con le tecniche di scrittura controllata e con la conoscenza dei meccanismi di comunicazione efficace. Per scrivere online o progettare contenuti testuali digitali in veste di web content design è importante conoscere questi strumenti. 
In molti blog è diventato "di moda" bacchettare gli altri blogger sull'uso dell'editing (che viene spacciato per grammatica tout court). La leggibilità di un testo è un dato quantitativo ed è composta solo in minima parte dalla cura delle virgole e degli accenti. Oltre ai segni di interpunzione e alla correzione di errori grammaticali/di battitura esiste un mondo affascinante, impossibile da ignorare.


Un testo, sia scritto che parlato, è un evento comunicativo. Per definirsi tale deve soddisfare sette condizioni indispensabili. Esistono diverse tipologie di testo, raggruppabili in due categorie: i testi vincolati e quelli non vincolati. I blog sono composti da testi non vincolati, ovvero sono caratterizzati dall'uso di incidentali, di soggettività, artifici retorici, momenti in cui è possibile incontrare il discorso diretto, sintassi talvolta implicita o utilizzata volontariamente in maniera espressiva. Il testo sul web è caratterizzato dall'immediatezza nella sua leggibilità: grassetti, battute limitate e la piramide rovesciata dei contenuti sono elementi che permettono la comprensione di un discorso anche senza scendere nel dettaglio. 
C'è da dire che sul video del pc errori di battitura o strafalcioni di vario genere saltano molto all'occhio, ma va anche considerato che un blog o un testo qualsiasi in rete viene letto principalmente per ricavare informazioni o emozioni. Il bisogno di vestire i panni del detective alla ricerca degli errori grammaticali degli altri ha a che fare con la psicologia e le mancanze personali. 

Nei principi di leggibilità di un testo l'editing è uno degli elementi che compone la coesione testuale. Questa caratteristica è superficiale e, benché importante, da sola non basta. E' una regola convenzionale soggetta a una buona dose di variabilità nata dal gusto personale dell'autore e dalle relazioni con gli altri elementi. Accanto alla grammatica vera e propria (editing e grammatica NON sono la stessa cosa!) troviamo la coerenza. Un costrutto di idee, pensieri e collegamenti è coerente quando le relazioni interne fra argomenti e concetti hanno un rigore logico. Coerenza e coesione da sole bastano. Il nostro cervello è in grado di trovare "il senso" di quanto leggiamo o ascoltiamo anche se qualche verbo salta o se non tutte le sequenze verbali si susseguono in modo logico. 

L'intenzionalità di un testo prevede il raggiungimento di un fine comunicativo e, quindi, ha come riferimento le persone: colui che parla/scrive/comunica e colui che riceve. L'obbiettivo, lo scopo, il motivo per cui si ha acceso il pc e aperto un foglio word, un cms (piattaforme blog), gmail (posta elettronica di Google). Il testo deve essere accettabile dal punto di vista del ricevente e deve essere informativo, ovvero chi parla o scrive deve avere qualcosa da dire sul serio. La situazionalità di un testo ha a che fare con i "perché" uno scritto/parlato viene realizzato. L'intertestualità, infine, permette l'evoluzione e le possibilità che un testo venga riutilizzato e sviluppato in altre forme.

La scrittura o la produzione di un testo verbale nasce dall'unione di più competenze: testuale, grammaticale, ideativa, semantica e pragmatica. Per facilitare la comprensione in chi legge/ascolta è importante tenere conto del pubblico a cui ci si rivolge: la scelta dei vocaboli sarà fortemente influenzata dalla situazione e dal destinatario del messaggio. Leggibilità e comprensibilità di un testo vanno di pari passo
Per questo motivo, quando si scrive, ci si dovrebbe ricordare di non utilizzare più di 20-25 parole a frase. Fare uno sforzo nell'eliminare gli anglicismi o i tecnicismi. E' di moda riempire post di parole inglesi: siamo sicuri che tutti-tutti-tutti capiscano, sappiano o debbano sapere che cosa significhino questi termini? Quando esiste l'equivalente in italiano, non esiste nessun motivo accettabile per utilizzare quello straniero.

Verrebbe da dire: oltre all'editing c'è di più. E' facile dimenticarsene, scivolando in errori ben più gravi di una virgola. Il tutto per pura vanità personale. 

12 messages:

  1. Ho dato una leggiucchiata veloce, ché sono impegnatuccio in questo momento :P: molto interessante! :)
    Tornerò... ;)
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  2. La grammatica è importante, ma deve esserci un minimo di elasticità: ovvio che dà fastidio leggere un post pieno di strafalcioni, ma se si tratta solo di qualche errore di distrazione non mi sembra il caso di farne un dramma! Il caro vecchio "buon senso" è sempre un'ottima guida.
    Io poi, tengo molto a quello che hai definito testo "informativo, ovvero chi parla o scrive deve avere qualcosa da dire sul serio". Se c'è una cosa che mi innervosisce sono i post scritti a caso, solo per mania di protagonismo e ricevere commenti. Secondo me i blog, anche se non sono testate giornalistiche, devono comunque aver qualcosa da comunicare.
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  3. Un post interessantissimo, Carolina, che tutti coloro che scrivono o che hanno la pretesa di farlo, dovrebbero leggere.
    Grazie, un caro saluto
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  4. Sai io ho una laurea in lettere e il congiuntivo lo so utilizzare. Quando vedo errori e accenti a capriccio dello chef mi viene male.

    Un abbraccio
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  5. Penso anche io che questo sia un post molto interessante - è sicuramente un argomento che mi sta a cuore. Grazie per averne parlato, Carolina :)
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  6. Carolina VenturiniSep 7, 2011 02:28 AM
    @Camilla: Ciao! Come stai? Andati bene gli esami? Un saluto

    @Kylie: Buon per te.

    @Wiska: ti ringrazio. Come stai? Passato bene le vacanze?
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  7. Carolina VenturiniSep 7, 2011 02:31 AM
    @Vele Ivy: Condivido il tuo pensiero. Un testo, un buon testo, non è composto solo dai congiuntivi, dalle virgole o dagli accenti. Sono importanti elementi. Ma c'è anche molto altro. Un testo può essere impeccabile, corretto secondo i più moderni manuali di stile, ma se non dice nulla, se non ha sostanza e contenuti, se non tiene conto dei destinatari può dirsi migliore?
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  8. Emanuele SeccoSep 7, 2011 09:30 AM
    Molto interessante. Cercherò di tenerne conto un po' più spesso :-)

    E.
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  9. Carolina VenturiniSep 7, 2011 09:31 AM
    Di cosa in particolare?
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  10. Emanuele SeccoSep 7, 2011 09:33 AM
    Un po' di tutto, perché è sempre utile sfogliare qualche buona regola :-)

    E.
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  11. Stefano PetroniSep 8, 2011 02:24 AM
    Bell'articolo e molto interessante.
    Sono articoli come questo che mi fanno capire che non sempre scrivo benissimo. Si fa quel che si può.
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  12. Carolina VenturiniSep 8, 2011 05:40 AM
    @Stefano: Penso che capiti a tutti. :-)
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