lunedì 24 ottobre 2011

"Come una rosa d'inverno", di Jennifer Donnelly

L'abbiamo amata con "I giorni del tea e delle rose". Ora, con "Come una rosa d'inverno", Jennifer Donnelly torna a emozionarci. Ultimo libro dell'autrice tradotto in italiano, riprende la storia di Fiona, ampliando prospettive, scenari, tensioni e progetti dall'alto valore umano ed etico. 
Quasi 900 pagine in compagnia di una delle rarissime eroine femminili (create negli ultimi decenni) in grado di farsi ricordare nei dettagli e di prosperare nell'amore anche a libro chiuso da mesi: un regalo incredibile! 
"Come una rosa d'inverno" mi è stato regalato dalla mia mamma, per il mio onomastico. L'ho iniziato ieri sulla metro e fatico a lasciarlo andare. Più di ogni altra cosa mi convince e mi esalta la strutturazione dei personaggi. Non vi è banalità, non c'è traccia di prevedibilità. Le eroine femminili hanno problemi grossi da affrontare e lo sfondo è la lotta per i diritti umani, intesi come il diritto di futuro, il diritto alla salute e alle cure mediche, il diritto al voto per le donne, il diritto all'amore e allo studio, alle professioni "maschili" anche per le donne.

Le protagoniste hanno grandi ideali, una tempra ferrea, delle idee molto chiare, una volontà intensa di soppiantare la tradizione maschile che obbliga la donna a rimanere inespressa e devota casalinga, dipendente in tutto e per tutto dal marito. Sono donne che studiano, lottano e fanno impresa senza attendere il principe azzurro o la grande eredità. Trovo molto affascinante il dipinto dell'Inghilterra e dell'epoca attraverso le scoperte nella medicina realizzate nel 1900. 
La firma dell'autrice si percepisce sin dalle prime pagine, nella descrizione delle atmosfere, dei contrasti. Jennifer Donnelly non usa vocabolario scurrile o volgare ricercando l'asprezza che stride. Al contrario, usa la penna dando spazio a poesia, anche laddove i concetti da esprimere sono forti atti d'accusa contro il governo, le scelte capestri rispetto il welfare e la deontologia professionale di alcuni professionisti.

Mi mancava Fiona e mi mancavano le atmosfere londinesi a cavallo fra Ottocento e Novecento. "Come una rosa d'inverno" è un romanzo d'amore ma, soprattutto, è un'incitazione forte e vibrante per le donne. Darsi da fare, rimboccarsi le maniche, studiare e seguire il proprio credo. Sono arrivata quasi a pagina 100, me ne mancano 700 per terminarlo e, quindi, non posso dire molto di più. 

Vorrei dire, invece, una cosa alle ragazze e alle donne che vivono difficoltà nel cercare lavoro, realizzarsi, esprimersi o trovare strade per essere se stesse perché, magari, vivono in famiglie dalle idee antiche oppure hanno mariti che non vedono di buon occhio la loro emancipazione: leggete questo libro. Leggetelo per coccolarvi e per trovare, dentro di voi, un granello di speranza e di voglia combattiva nel costruire il vostro futuro, con unghie spezzate e cuore gonfio di fede. Passa inosservato davanti ai radar di chi vi controlla: potrebbe essere semplicemente un romanzetto rosa. Voi sapete che è molto di più. E' il vostro segreto e la vostra "cura", il vostro scavare la fuga o plasmare il progetto per dare forma ai vostri grandi ideali.

Sono felice di questo regalo e vorrei conoscere le vostre opinioni, se lo avete letto e se avete letto l'altro grande romanzo "I giorni del tea e delle rose".  

24 messages:

  1. AlchemillaOct 24, 2011 02:31 AM
    Carissima! Che dolce tua mamma a regalarti proprio questo libro.
    Io ho paura, ho amato così alla follia I giorni del tè e delle rose che ho il terrore di restare delusa da questo...Aspetto il tuo giudizio finale prima di prenderlo?
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  2. Carolina VenturiniOct 24, 2011 02:33 AM
    Come preferisci... Non credo dovrai aspettare tanto. E' così scorrevole e così appassionante! immagino di "mangiarlo" in un baleno. L'altro libro è stato così sorprendente e bello, delicato e romantico... speriamo proprio non deluda!
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  3. ChiarettaOct 24, 2011 03:01 AM
    Mi ha veramente colpito questo tuo post.. non ho letto nulla di questa autrice, non la conoscevo, ma le tue parole mi hanno davvero incuriosita! Piacciono molto anche a me l'Inghilterra di fine '800 e le grandi eroine che lottano per la loro emancipazione e quella di tutte le donne! Penso proprio che andrò alla ricerca de "I giorni del tè e delle rose"!
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  4. Carolina VenturiniOct 24, 2011 03:02 AM
    Lo dovresti trovare in edizione tascabile, economica e in ebook (forse). Quasi sicuramente anche in biblioteca. Se lo leggi poi mi fai sapere cosa ne pensi? Ci tengo!
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  5. Veronica MondelliOct 24, 2011 03:06 AM
    Conosco la Donnelly solo di nome, ma il tuo post mi ha incuriosito molto. Amo particolarmente la letteratura femminile, quella seria, che ha per protagoniste donne che sgomitano faticosamente per farsi strada nel mondo. In questo periodo sto leggendo un libro che riguarda sempre questo tema, Dina's Book, di un'autrice norvegese.
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  6. Carolina VenturiniOct 24, 2011 03:12 AM
    Non lo conosco... di che cosa parla? Mi incuriosisce molto la letteratura nordica. Ho letto molti romanzi di un'autrice svedese di cui non ricordo il nome. Anche lei trattava l'emancipazione delle donne ambientata nei nostri anni.
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  7. Veronica MondelliOct 24, 2011 03:26 AM
    E' una trilogia che in Italia è arrivata in un unico libro. L'autrice è la Wassmo. Da Dina's Book hanno tratto un bel film, I am Dina. Il libro è ambientato in Norvegia a metà Ottocento e racconta la storia di Dina, che da piccolina per caso provoca la morte della madre. Da quel momento inizia a crescere selvaggia e senza regole, l'unica cosa che la placa è la musica. Sa suonare più strumenti e sa fare calcoli difficilissimi a mente. Questo la porterà da grande a essere libera da ogni conformismo, da ogni pudore e dai giudizi altrui. Sarà un'abile amministratrice della sua tenuta, diventando donna d'affari ante litteram, e saprà in ogni momento mettere in scacco gli uomini che tentano di trattarla come una donnetta. Dina è un personaggio molto femminile ma anche molto maschile; inoltre, la scrittura della Wassmo è fuori da ogni regola, gioca poeticamente con le parole, creando accostamenti elevati e emozionanti - questo lo si capisce anche leggendo la traduzione italiana. Sto divorando il libro e appena l'avrò finito, scriverò qualcosa in proposito :)!
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  8. Carolina VenturiniOct 24, 2011 03:28 AM
    Non vedo l'ora di leggere il tuo entusiasmo nella tua recensione! Cercherò questo libro, lo leggerò anche io!
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  9. Veronica MondelliOct 24, 2011 03:48 AM
    Carolina, Dina's Book è il titolo originale. In Italia, purtroppo, è uscito con il titolo Dina signora di Reinsnes... che tra l'altro è anche uno spoiler...
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  10. Carolina VenturiniOct 24, 2011 03:50 AM
    Ho dato un'occhiata su Anobii. Ma perché gli editori fanno queste cose??
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  11. AnonimoOct 24, 2011 07:30 AM
    Sono capitata qui attraverso il blog Georgiana's garden.

    Avevo iniziato a leggere Come una rosa d'inverno in inglese, ma l'ho lasciato sul comodino passata la metà. Non perché non mi piacesse, anzi lo trovavo davvero ben strutturato, per intreccio e caratterizzazione, e ben scritto, con una prosa scorrevole. Il punto è che mi metteva l'ansia: tendevo a calarmi troppo nella storia. Forse il grande romanzo storico-sociale a toni drammatici non fa esattamente al caso mio.

    Personaggio preferito: Freddie Lytton. Scelta impopolare, immagino, ma davvero delineato con grande maestria.

    Ludo.
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  12. Carolina VenturiniOct 24, 2011 07:32 AM
    Ciao Ludo,
    aspetto di conoscere meglio questo personaggio. Mi incuriosisce ma, ancora non sono arrivata alla "ciccia", per così dire. :-)
    Grazie per essere passata e per aver voluto lasciare un commento. Spero di incontrarti ancora.
    Carol
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  13. Girasonia76Oct 24, 2011 07:55 AM
    ho appena letto il tuo commento nel mio blog. Proprio oggi mi è arrivato Come una rosa d'inverno e dopo essermi spaventata per la mole per il tempo di 5 secondi, me ne sono totalmente innamorata senza neanche aprirlo. Se riesco inzio a leggerlo oggi, poi ogni tanto vengo da te a commentare ;)
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  14. Carolina VenturiniOct 24, 2011 07:56 AM
    Non vedo l'ora di conoscere le tue impressioni!
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  15. ChiarettaOct 24, 2011 09:03 AM
    @Carolina: anche in ebook?? Sarebbe fantastico! Mi metto alla ricerca allora! Se lo leggerò sicuramente finirà sul mio blog! ;-) A presto!
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  16. Carolina VenturiniOct 24, 2011 09:46 AM
    Così avevo letto, ma non ho avuto modo di ricercare di persona l'eventuale ebook. Se lo trovi mi puoi dare conferma, anche per gli altri?
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  17. AnonimoOct 24, 2011 12:57 PM
    Ciao, io sono nuova:
    Preso il libro venerdi, letto ogni momento libero anche durante le prime ore di notte.
    Che dire...MAGNIFICO, BELLISSIMO, INTENSO.
    La tua recensione e bellissima, sentita e completa.
    I personaggi nel libro sono talmente ben descritti che anche i "cattivi"... mi sono piaciuti nonostante tutto.
    PATTY
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  18. Carolina VenturiniOct 25, 2011 06:19 AM
    Cara Patty,
    benvenuta nel mio blog! Dimmi: ma anche tu, in certi momenti, ti sei sentita quasi in preda alle vertigini dalle emozioni che provavi leggendo? Come nella descrizione del primo parto a cui assiste India?
    Ci sono momenti dove le mie corazze vengono brutalmente scansate dalle parole di questa scrittrice. E' proprio brava!
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  19. AlchemillaOct 25, 2011 06:32 AM
    Se continuate così non so se riesco ad aspettare Natale....
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  20. Carolina VenturiniOct 25, 2011 06:33 AM
    :-) Non c'è qualche onomastico/compleanno/occasione prima? ;-P
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  21. AlchemillaOct 25, 2011 06:37 AM
    Devo mettere in pratica le parole di Leopardi "L'attesa del piacere è essa stessa piacere..." Se non mi ricordo male...
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  22. Carolina VenturiniOct 25, 2011 06:39 AM
    Non me ne voglia il caro Leopardi però la tua citazione mi ricorda molto di più un passaggio tantrico.... :-P Comunque si, l'attesa aumenta il desiderio. Speriamo solo le aspettative non vengano distrutte o disattese! Sarebbe un vero peccato!
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  23. PupottinaOct 27, 2011 07:09 AM
    mi dispiace non averne letto nessuno di questa autrice
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  24. AlchemillaDec 12, 2011 07:59 AM
    Ciao, l'ho iniziato! L'ho preso in biblioteca nuovo nuovo e adesso è qui tra le mie mani. Sono a pagina 320. Confesso che le prime 150 pagine non mi sono piaciute così tanto: troppi personaggi da seguire, troppi flashback, troppi riferimenti, mi hanno un po' disorientato ed ero tentata di mollare...Da lì in poi invece senza nemmeno accorgermene sto leggendo con passione e interesse. Adesso vado a continuare in questa situazione: le mie figlie entrambe malate sdraiate ai lati del divano, io che leggo accanto a loro e mi alzo solo per portare acqua, benda d'acqua fresca e per mettere la legna nella stufa...Corro! A presto, ciao.
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