venerdì 21 ottobre 2011

Content marketplace: occasioni di lavoro o bufale?

Il fenomeno dei content marketplace (Wikio, Overblog, Populis Create, Melascrivi e via dicendo) viene definito "occasione di lavoro online". Questi siti sono presentati come la "nuova frontiera"del guadagno in rete o del lavoro da casa. Dopo sei mesi di esperienze sul campo, ecco il mio pensiero al riguardo e i miei prossimi passi. 


Sul tema del lavoro sono stati scritti talmente tanti chilometri di aforismi, trattati, costituzioni, articoli, che si potrebbe fare il giro del mondo per i prossimi dieci anni senza mai fermarsi. Nonostante oggi sia considerato un lusso, addirittura un oltraggio, il pensiero che il lavoro (giovanile, soprattutto) debba prevedere un equo, giusto e puntuale pagamento, c'è ancora chi, come me, crede sia normale, banalmente ovvio, lavorare ed essere retribuiti. 

Il lavoro serve per vivere e per vivere servono i soldi. Tutta la buona volontà del mondo, le tensioni etiche o ideali non pagano le bollette e non mettono in tavola un piatto per la cena, non permettono a una donna di andarsene quando vive una situazione di pericolo e non permettono a un genitore di pagare le medicine o le visite specialistiche, i libri di scuola, la benzina per andare a lavorare. Questo piccolo inciso per rispondere alle stupidate che si leggono e si ascoltano riguardo la necessità di adattarsi e lavorare per la gloria, perché "è giusto così". No, non è giusto così. Sono solo motivazioni atte a sostenere un meccanismo di sfruttamento, previsto, sostenuto, giustificato dallo Stato stesso e dalle imprese tutte, nonché dai singoli. 

In questi giorni di silenzio obbligato dalla volontà di non pubblicare articoli inneggianti alla violenza seria, rivoluzionaria, al coraggio di andare ad appiccare il fuoco non nelle case di persone civili, ma al Parlamento stesso, seguendo l'esempio di tante popolazioni che lottano per davvero per i loro diritti, libertà e respiro economico, mi sono iscritta a un nuovo content marketplace
La decisione è nata in seguito a un commento pubblicato sull'articolo "Populis Create: dove sono gli articoli?" (ancora non ci sono, tra l'altro). 
Da subito si sono manifestati i soliti noti problemi e l'utopia di un vero guadagno s'è palesata in tutta la sua realtà. I problemi sono sempre gli stessi, ovunque: pochi articoli, tanti autori, difficoltà nel prenotare gli argomenti, tempi di attesa lunghi, stratagemmi per non pagare le persone (Populis mi deve ancora 10,00€ e sto aspettando da un mese). 

Questi content marketplace sono, quindi, occasioni di lavoro o bufale? Si possono definire seri oppure sono delle truffe mascherate? Ci si può affidare, si può credere a quanto viene scritto in italiano marketingizzato manipolativo perfetto? Attualmente il mio pensiero è no. Non ci si può affidare e non sono occasioni di lavoro serie, redditizie o soddisfacenti, nemmeno sotto l'aspetto puramente lavorativo.
Il lavoro è importante e io mi chiedo come mai gli organi di tutela non facciano nulla per impedire questo sfruttamento, questo inganno, questa proliferazione di lavoro non contrattualizzato, mai abbastanza pagato.

I contenuti di un sito web sono l'anima di questo sito. Senza contenuti interessanti non c'è traffico, non c'è contatto, non c'è incremento, non c'è possibilità. 
Perché pagarli 2,40 € (Melascrivi), 5,00€ (Populis.... quando e se), 0,1 € cent a click sull'Adsense (Wikio/Overblog)? Perché ideare le formule del tipo: ti paghiamo al raggiungimento di 20,00€ o 100,00€ quando è palese che questi traguardi sono irraggiungibili? Perché aggiungere anche le diciture del tipo: raggiunti i 20,00€ ti pagheremo a 60-90 giorni? Praticamente si può sintetizzare così: non ti paghiamo. 
Ti facciamo credere di si, ma dovrai tirare il collo e scrivere talmente tanto che... noi ci guadagniamo.. e tu aspetti. 

A breve disattiverò tutti questi account per un semplice motivo: mi sento presa in giro e sento di perdere tempo in esperienze poco interessanti, non gratificanti, non regolari. Spero di essere chiamata per il servizio civile. Spero di poter fare veramente lo stage per il master. Spero di trovare un lavoro pagato per davvero, con un contratto accettabile. In questo momento blocco la scrittura perché i sentimenti che provo non possono essere scritti senza incorrere in denunce o censura.

14 commenti:

  1. beh se in passato mi è sfiorata l'idea di iscrivermi a questi siti, grazie a questo post credo proprio che mi terrò alla larga.

    Un saluto!

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    1. Melascrivi ora paga al raggiungimento di 25 euro. Occorre fare i salti mortali per prenotare un articolo. Se l'articolo non viene scritto, oppure scade, oppure non viene accettato si perdono 0.50 centesimi e in più se x tre volte su un argomento risultano tre penalità non si potrà più scrivere. Per esempio se mi vengono rifiutati tre articoli nella categoria cinema non potrò più scrivere di cinema.

      Scribox è peggiore. E' un'impresa che ti venga assegnato un lavoro, poi se l'editore ti preferisce a tutti gli altri, gli articoli continuerà a commissionarli solo a te penalizzando i restanti autori che non avranno mai modi di dimostrare le loro capacità

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    2. Mi sono iscritto a Melascrivi per curiosità e ho scritto diversi articoli per vivere sulla mia pelle l'esperienza. Non ho bisogno di Melascrivi, dato che ho un lavoro, ma inizialmente l'avevo immaginato come un modo per arrotondare, dal momento che mi piace scrivere. Con Melascrivi e basta non ci puoi campare. Neanche mi ci compro le sigarette che mi servono per scriverli, gli articoli.
      In generale è una buffonata che si basa sullo sfruttamento degli scriventi. Raramente sono richiesti articoli minimamente interessanti e con qualità superiore al minimo (una stella). Oltre a questo, malgrado gli articoli siano scritti in italiano corretto,nella forma richiesta e seguendo le linee guida vengono richieste correzioni tali da dover riscrivere gli articoli. Lo staff è completamente assente e non risponde alla richieste degli scrittori. Non viene fornito materiale di ispirazione (spesso si richiede di recensire prodotti con 10 righe di descrizione in inglese e una foto). I pagamenti sono scarsi e gli articoli richiesti vengono magicamente presi in carico già solo un secondo da quando vengono pubblicate le richieste (sarà il famoso supporto tecnico che si prende in carico tutti gli articoli e lascia al resto del mondo i rifiuti? Non lo, ma lo sospetto). Inoltre se un articolo viene rifiutato non solo (giustamente) non ti viene pagato, ma ti vengono scalati 50 centesimi dal monte guadagni. E' l'ora che siti come Melascrivi chiudano per lasciare il posto a Content Marketplace veri, che facciano da tramite vero con gli editori. Se i writer non vengono considerati minimamente, malgrado esperienza, qualità e capacità, significa che l'orientamento è verso un abbassamento di qualità dei contenuti (a un liceale i pochi euro fanno sempre comodo...), basta solo che non siano copia & incolla.

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  2. * mi ha sfiorato l'idea (sorry)

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  3. idem.
    Di sicuro mi piacerebbe scrivere ed essere pagata per farlo: adoro scrivere, è una mia passione da quando davvero ho capito cosa significasse.
    Ma sono più che mai convinta che il lavoro debba SEMPRE essere pagato.
    L'ho preteso anche da praticante, quando il mio lavoro consisteva nel disegnare per giornate intere a china, sul tecnigrafo, nel grattare e slamettare gli errori, nel punteggiare e ombreggiare i disegni che sarebbero poi passati nelle mani di clienti e commissioni edilizie... Anche se quello avrebbe dovuto essere solo un 'fare pratica' era pur sempre un lavoro, qualcuno lo doveva pur fare se volevano portare a fine il progetto e ritirare la concessione, no?
    Grazie dei tuoi avvertimenti, mi terrò lontana da certi "luoghi"... ;)

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  4. Carolina Venturini21 ottobre 2011 14:29

    @Darjo e Popale: Credo valga la pena cercare altri modi per incrementare la propria professionalità e i propri guadagni. Questi siti non permettono una crescita professionale. In un certo senso appiattiscono verso il basso le potenzialità.

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  5. Francescast.8421 ottobre 2011 15:25

    Io penso che questi luoghi dove si promette guadagno siano delle bufale, si promettono compensi, che nella realtà sono nulli. Ti dirò, a qualcuno di questi io ero iscritta, quando ho preso coscienza di come era l'andazzo, ho smesso subito ... :-/

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  6. Carolina Venturini21 ottobre 2011 15:28

    Mi chiedo se credono per davvero che le persone siano stupide. Come si può basare campagne di promozione per nuove iscrizioni come autori fondate sull'assunto del lavoro come "alta ispirazione" che non deve essere pagata? Come si può dire che i migliori lavoratori sono quelli che non ritengono giusta la retribuzione? HO letto anche questo in giro sul web.

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  7. Ciao
    Posso chiedere a voi che siete senza dubbio più ferrati di me per quello che riguarda situazione “blogger” ?
    Qualcuno conosce questo network?
    http://www.biteditor.it
    so che stanno cercando “blogger” e ho fatto una piccola indagine…risultati..
    sono operativi da un anno circa (dati presi da Whois) sono di Roma ecc…
    ho visitato il loro network e a prima vista tutto ok se non ché!!!
    La cosa insolita è che tutti i post hanno i commenti bloccati..
    Sono presenti su FB..TW..ok ma per quello non è serva molto..basta un account e via..
    Ma in tutti i loro collegamenti con questi multimedia c’è sempre la stessa formula:
    nessun commento da parte di nessuno!!
    mmm..strana sta cosa…
    il network raggruppa vari blog specifici per vari argomenti, casa, giochi, ecc…tutti con lo stesso imprinting e sempre senza nessun commento!
    Ora..qualcuno di voi ha info su di loro?
    Grazie…Luca

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  8. elisa montanari03 gennaio 2012 11:08

    Ciao a tutti,
    so perfettamente cosa si prova.. il mio inter è stato più o meno lo stesso descritto sopra. Mi ero illusa di poter portar avanti la mia passione per la scrittura anche adesso che, con un bimba piccola, ho degli orari a dir poco stravaganti e a volte mi ritrovo davanti al pc in piena notte quando finalmente lei dorme.
    e invece... è stata una gran delusione. Ho provato anhe io Melascrivi ma non sono mai riuscita a prenotare un articolo..mentre con Populis..meglio tacere.
    Ma ecco la bella notizia. Metà dicembre torno nella mia adorata Germania (dove ho trascroso diversi anni da ragazza prima di mettere la testa a posto)per un fine settimana di relax e parlando con amici della mia situazione lavorativa ecco che mi danno la soluzione. greatcontent.it!
    un nuovo content marketplace tedesco che dopo due anni di attività in germania ha deciso di espandersi in altri paesi europei, compresa l'Italia. Sarà la solita bufala e alla fine non vedi un soldo, ho risposto io, ma loro, da bravi tedeschi mi hanno rivolto un'occhiata sbigottita e mi hanno detto che è impossibile e che questa nuova piattaforma paga sempre perchè chi ordina gli articoli paga in anticipo!
    insomma, mi sono iscritta subito, i primi ordini arriveranno la settimana prossima.
    Ve la consiglio, il sito è greatcontent.it!
    a presto e in bocca al lupo a tutti gli scrittori!

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  9. Io mi son iscritta a Greatcontent.it a fine dicembre ma ancora non mi è arrivata alcuna richiesta (anche se mi hanno dato una valutazione di ben 3 stelle! Rabbrividiamo...)Non solo: neppure sulla home page vi sono richieste!!
    Opto per la bufala..

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    1. Carolina Venturini02 febbraio 2012 16:15

      Da tempo immemore non ci sono richieste e il lavoro proposto è solo una grandissima fuffa.

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  10. Io ho scritto per greatcontent.it, tre articoli e devo dire che ancora non ho fornito i dati per il pagamento ma mi sembra una cosa fatta bene, certo è che in Italia è appena partito come sito. Le commissioni sono poche ma ieri ad esempio ce ne erano ben 9 disponibili! Dopo due settimane di niente! Io spero che parta!

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  11. Le proposte ci sono in home page, quelle dirette arriveranno dopo i primi articoli, se arriveranno. Ieri ne ho visto una ventina, oggi solo tre ma sono in spagnolo, lingua che non parlo.

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