venerdì 14 ottobre 2011

"Donne che corrono coi lupi", di Clarissa Pinkola Estés. Qualche citazione


Ogni tanto riprendo in mano "Donne che corrono coi lupi", di Clarissa Pinkola Estés
Accade quando maree di pensieri attraversano il mio cuore, con domande senza risposte e stridori acuti quanto ancestrali. In questi momenti, mentre un pianoforte accompagna attimi di malinconia, mi trovo a pensare, leggere e rileggere quelle pagine massacrate di un libro altamente usurato, compagno da cui non voglio staccarmi, che porto con me, ovunque. Condivido con voi alcune citazioni che mi hanno determinato e che mi ha sorretto nelle scelte più ardue.



"... Nei sogni l'uomo nero compare quando è imminente un'iniziazione, un cambiamento psichico a livello di conoscenza e comportamento ad un altro livello di conoscenza e comportamento più maturo o più energico.
(... ) Un sogno siffatto afferma che l' esistenza ha bisogno di un cambiamento, che la sognatrice si è lasciata imbrigliare da una scelta difficile, che è riluttante a proseguire, a prendere il suo potere al predatore, non è abituata a essere, agire, lottare a tutto vapore, a tutta forza.

Quando il mondo esterno si intromette nella vita-anima di base di uno o più individui, i sogni dell' uomo nero arrivano a valanga. Ho ascoltato tutte le scuse che ogni donna può tessere: non ho talento. Non sono importante. Non sono colta. Non ho idee. Non so come fare. Non so che cosa fare. Non ho soldi. Non so quando fare. E la più triviale di tutte: non ho tempo. (...) La minaccia dell' uomo nero serve da avvertimento a tutti noi: se non custodisci i tuoi tesori, ti verranno rubati. Se una donna ha uno o più sogni del genere, significa che un immenso cancello si sta aprendo su terreni iniziatici (....) dove quanto l' ha distrutta o derubata può essere riconosciuto e affrontato.

Talvolta è necessario limitare o diradare certi rapporti, perchè se le persone che la circondano si oppongono o sono indifferenti alla sua vita profonda, il predatore interiore ne trae alimento. (...) Le donne temono l'inseguimento, temono di essere nuovamente sottomesse, e questa paura si riflette nella vita onirica.
(...) Per bandire il predatore, dobbiamo fare il contrario. Dobbiamo spalancare le porte per vedere che cosa c'è dentro la stanza. (...) Nelle donne dall'istinto leso il predatore incombe prima che lei ne registri la presenza, perchè la sua capacità di sentire, di sapere e di percepire è menomata, soprattutto dalle introiezioni che la esortano a essere genitle, a comportarsi come si deve, e soprattutto a essere cieca al continuo abuso.

Non importa se la cultura, la personalità, la psiche o altro vorrebbero che le donne si mettano in ghingheri e si comportino bene, non importa se vorranno riunire tutte le femmine in un branco, non importa quante pressioni cercheranno di comprimere la vita dell' anima; tutto ciò non può cambiare il fatto che una donna è ciò che è, e che ciò è dettato dall'inconscio selvaggio, e ciò è bene.

Quando la vita dell'anima è minacciata, non è soltanto accettabile tirare una riga: è indispensabile. Quando una donna lo fa, nella sua vita non si può più interferire troppo a lungo, perchè lei percepirà immediatamente che qualcosa è sbagliato, e respingerà il predatore immediatamente. non è più ingenua. Non è più un bersaglio o un obbiettivo. Ed è questa la medicina che fa si che la chiave, alla fine, smetta di sanguinare."

16 messages:

  1. Questo libro dev'essere bellissimo. Me l'ha consigliato tempo fa un'amica, ma me ne ero completamente dimenticata. Grazie di avermelo fatto ricordare! Devo leggerlo al più presto!

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  2. Carolina VenturiniOct 14, 2011 02:51 AM

    Questo libro è uno di quei compagni di vita che non ti abbandonano mai. Anche quando ha terminato il suo potere "medicinale", rimane con te lungo la tua strada.

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  3. Ho letto questo libro due anni fa in un momento non molto felice...mi capitò tra le mani per caso, iscrivendomi ad un ring bookcrossing e mi aiutò molto a risollevarmi. Mi ero ripromessa di comprarlo e rileggerlo, lo farò presto e ne scriverò. Grazie per avermelo ricordato Carola.

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  4. DI questo libro, letto peraltro molti anni fa (ahimè) mi è rimasto impresso Barbablù (il cosiddetto predatore della psiche) che nega alla sua sposa di aprire una porta, pena la morte. E' un libro che anche tutti gli uomini che pensano di essere dalla parte delle donne dovrebbero leggere.
    Grazie Carolina, a presto

    "La paura bussò alla porta, il coraggio allora andò ad aprire e non trovò nessuno." (M.L. King)

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  5. è indispensabile tirare una riga... a volte.. nella vita..
    SI, può essere la medicina, la ferita si rimargina, ma la cicatrice rimane!!!

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  6. Mi ricordo che una volta avevi quell'immagine come avatar... era ispirata a questo libro, vero?

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  7. Carolina VenturiniOct 15, 2011 01:02 PM

    @Vele: Proprio così!

    @Rita: Si, le cicatrici rimangono. Ma possono dare molto, anche come cicatrici.

    @Wiska: Sei il primo uomo che incontro che ha letto questo libro!! Meriterebbe un approfondimento.. ;-)

    @Emotionally: Te lo consiglio!

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  8. maria cristina giongoOct 15, 2011 01:48 PM

    Bellissimo commento, Carolina! Complimenti, scrivi molto bene, con cervello e cuore, intelligenza e sentimento. Viene voglia di leggere subito i libri da te consigliati.

    A mia volta ti consiglio di leggere l'ultimo libro di Roberto Allegri, figlio del grande giornalista Allegri, che ha già pubblicato parecchi libri, anche per Mondadori. Lo sto recensendo per il Cofanetto Magico. Parla del suo rapporto con un suo cavallo molto amato.

    Cari saluti, Cristina

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  9. Ho sentito molto parlare di questo libro, ma ancora non ho avuto il piacere di leggerlo, lo metterò nella mia lista dei desideri perchè i pensieri che ho letto mi hanno fatta riflettere ed ora voglio approfondire.

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  10. Se ce n'è bisogno è giusto affidarsi a quello che si ritiene positivo e incoraggiante per noi.

    Baci e buon inizio di settimana!

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  11. Se posso mi piacerebbe aggiungere qualche riga sempre dal libro riguardo alla creatività femminile:

    "La creatività è multiforme.
    Ora assume una forma, ora un'altra.
    Il maneggiare pigmenti e tele, o frammenti di pittura è una prova della sua esistenza?
    Che dire di carta e penna, delle aiuole fiorite nei giardini… certo sfiorare con amore le foglie di una pianta, far andare il telaio, trovare la propria voce, amare bene qualcuno… scavare alla ricerca dell'oro psichico, trovare una parola ben fatta, cucire una tenda...
    Tutto rientra nella vita creativa..

    Alcuni dicono che la vita creativa sta nelle idee, altri dicono che sta nei fatti.
    In molti casi pare trovarsi nel semplice essere… è l'amore per qualcosa .
    Non importa se per una persona, una parola, un'immagine, un'idea, la terra, l'umanità…
    La capacità creativa è il bene più prezioso della donna perchè dona all'esterno e la nutre all'interno, ad ogni livello psichico e mentale, emotivo ed economico"
    Ed allora, ' riprendiamoci il fiume'...
    Ciao Carolina e ciao a tutte

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  12. Carolina VenturiniOct 17, 2011 07:27 AM

    Toccante citazione, cara Adele. Grazie per averla cercata e postata per noi!

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  13. Dov'è finito il post "senza titolo" non riesco a visualizzarlo. Comunque volevo dedicarti questo video http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=vCvgZBg_-dc
    spero ti piaccia
    un abbraccio, a presto

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  14. Carolina VenturiniOct 21, 2011 05:30 AM

    Ciao Wiska.. alla fine l'ho cancellato perché era troppo..."forte" e negativo. TI ringrazio per il pensiero che hai avuto per me!

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  15. L'avevo capito dal sunto che appare nel riepilogo dei Blog.
    Buona domenica Carolina

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  16. Carolina VenturiniOct 22, 2011 08:16 AM

    Buona domenica a te e grazie per esserci.

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