mercoledì 5 ottobre 2011

Intervista a Cristian Ardu, fondatore di Ebookgratis.it

Come anticipato su Facebook e su Twitter ecco una mia nuova chiacchierata virtuale. Oggi vi presento l'intervista a Cristian Ardu, fondatore di Ebookgratis.it, uno dei siti dedicati alla diffusione di ebook gratuiti in lingua italiana più importanti nel nostro panorama web. Insieme abbiamo ripercorso la storia del progetto, le potenzialità degli ebook, la politica dei prezzi "elitaria" che coinvolge buona parte dei libri venduti in libreria e negli ebookstore, i social DRM, la pirateria digitale e i diritti d'autore sugli ebook.

Se l'intervista vi piace, aiutatemi a farla conoscere condividendola sui vostri social network oppure cliccando su "+1" di Google. Più persone entreranno in contatto con queste occasioni gratuite di cultura, meglio sarà per tutti. Buona lettura e grazie!


Com’è nato il progetto “Ebookgratis”,  in quali parti si compone e quali sono gli obbiettivi e i risultati che perseguite? 

Ho fondato ebookgratis.it ormai piú di 10 anni fa, non ricordo se nel 1999 o nel 2000, comunque giú di lí, ai tempi dell'universitá. Eravamo nel pieno della “new economy” e  c'era molto dinamismo, la sensazione palpabile che ci si trovasse di fronte a cambiamenti epocali che aprivano la porta a nuove opportunitá. Cosí, siccome l'arte in generale, ed in particolare la letteratura e la poesia mi hanno sempre appassionato, pensai che internet potesse avere un effetto dirompente anche in questi ambiti: oggi suona banale ma allora l'ebook era un oggetto misterioso, ricordo che bisognava spiegare a ogni nuovo interlocutore di che cosa si trattasse. In concreto fu quando MicroSoft lanció MS Reader, il suo software gratuito per leggere gli ebook nell'apposito formato .lit ormai “in via di estinzione” ( http://www.ebookgratis.it/blog/2011/08/cala-il-sipario-su-ms-reader ) che pensai di produrre ebook in questo formato e renderli disponibili gratuitamente in un apposito sito internet.

Ebookgratis.it si estese presto agli ebook di altri siti, diventando in pratica una directory dei libri elettronici gratuiti disponibili in Italia. In breve il sito diventó il piú visitato nel suo genere, all'interno peró di un mercato molto ristretto, che come sappiamo non sarebbe decollato fino all'introduzione del Kindle da parte di Amazon, grazie alla sua combinazione di prezzi accettabili, catalogo vastissimo e inchiostro elettronico (che non essendo retroilluminato non affatica la vista e puó essere letto all'aperto, pesa poco e consuma pochissima batteria). L'interesse intorno all'ebook è cresciuto anche in Italia, sono nati nuovi player, diversi dei quali molto qualificati (penso ad esempio a Simplicissimus, Bookrepublic, 40k ma non solo) ed anche ebookgratis.it si è evoluto, trasformandosi nel principale motore di ricerca di ebook gratuiti in italiano. 

Continuiamo a produrre ebook gratuiti ma non piú in formato .lit e da poco piú di un anno abbiamo aggiunto una sezione di ricerca anche degli ebook in vendita in Italia, per permettere ai nostri utenti di verificare se un certo libro è disponibile in versione elettronica e su quali ebookstore, direttamente in un'unica interfaccia. A novembre dello scorso anno abbiamo aggiunto il blog e un account di twitter ed abbiamo ripreso gli invii della nostra newsletter, che attualmente raggiunge all'incirca 60,000 persone. Nell'ultimo anno il numero dei nostri visitatori è quasi triplicato e continua a crescere, e contiamo di migliorare ulteriormente la loro esperienza sul sito.

Che cosa pensate dello strumento e-book e quali sono gli scenari che vi prospettate di vedere nei prossimi anni in Italia?

L'ebook rappresenta secondo noi uno sviluppo tecnologico importante, che avrá un impatto dirompente sull'intero settore dell'editoria, tanto da poter essere paragonato al passaggio dal rotolo al volume, o all'invenzione della stampa da parte di Gutenberg. C' è ancora un diffuso scetticismo, a volte addirittura esplicita resistenza soprattutto in Europa, che ha un ritardo di 3 barra 5 anni rispetto agli Stati Uniti, ma siamo convinti che questo faccia parte del normale ciclo di diffusione di ogni innovazione tecnologica, esacerbato in questo caso dal fatto che la tecnologia che subisce il cambiamento, quella del libro, è particolarmente antica e non subiva cambiamenti cosí radicali da secoli. D'altronde ricordo bene con quanta diffidenza furono accolti inizialmente i telefonini, che oggi sappiamo benissimo essere ubiqui.

I lettori forti sono coloro che hanno piú da ottenere dagli ebook e, paradossalmente, sono coloro che piú decisamente rifiutano il nuovo mezzo. Quando peró si prende in mano un lettore di ebook a inchiostro elettronico (secondo noi quelli piú adatti per leggere gli ebook: i tablet sono un second-best, con gli schermi lcd retroilluminati e consentendo un sacco di altre attivitá, che possono rappresentare peró una distrazione dalla lettura del proprio libro) ci si rende conto dei vantaggi che offre e si fa fatica a tornare indietro. Gli ebook reader sono leggeri, possono contenere un gran numero di libri e consumano poco, con batterie che possono tranquillamente durare due settimane e tutto questo li rende molto adatti per esempio a chi viaggia molto. La dimensione del testo puó essere modificata a piacimento e diversi modelli consentono di acquistare libri direttamente dal reader e poterli leggere in pochi secondi, ovunque ci si trova.

Per l'Italia ci aspettiamo uno sviluppo parallelo a quello che si sta verificando negli Stati Uniti anche se con qualche anno di ritardo. Probabilmente sará decisivo l'ingresso di player come Amazon ma anche Kobo, con cataloghi vasti e ebook reader a inchiostro elettronico di qualitá sotto la soglia psicologica dei 150 euro o – visti anche i nuovi Kindle  – addirittura 100.

Che cosa pensate della politica dei prezzi “elitaria” (o, se vogliamo, speculativa) applicata al libro cartaceo e al libro digitale da parte degli editori (sempre prodighi nel giustificare le loro azioni con motivazioni vittimiste del tipo “eh, ma produrre un libro costa!”)?

Pensiamo che o si adegueranno o ne pagheranno le conseguenze: prezzare gli ebook in maniera aggressiva ne moltiplica le vendite (aumentando anche la diffusione della cultura, che di qualsiasi editore dovrebbe essere la missione principale), come dimostra ampiamente quello che succede su Amazon; tenere prezzi alti incentiva invece la pirateria. Ai prezzi aggiungerei un altro fattore determinante: quello dei DRM ossia i sistemi che nell'obiettivo di ostacolare la pirateria inibiscono una serie di funzionalitá come la copia e la stampa. I DRM frustrano l'utente, per esempio quando vuole avere a disposizione i suoi ebook su piú device, e non scoraggiano la pirateria, visto che aggirarli è relativamente semplice; meglio allora i cosiddetti social DRM, che inseriscono nell'ebook i dati dell'acquirente, senza peró limitarne la copia in nessun modo: chi adotta questo sistema é premiato dai lettori, come dimostrano i casi di editori come Newton Compton i cui ebook sono spesso tra i piú venduti. Ai costi della produzione e vendita di ebook abbiamo dedicato un lungo post sul nostro blog ( http://www.ebookgratis.it/blog/2011/01/italians-severgnini-e-il-prezzo-degli-ebook ): a noi sembra evidente che produrre e distribuire un ebook costi meno che produrre e distribuire un libro, anche se forse un pó meno di quanto i lettori possano immaginare; in ogni caso il lettore percepisce una forte differenza di costo, e non accetta di buon grado di pagare per un ebook un prezzo simile a quello del cartaceo, ed è il lettore che fa il mercato. Oggi molti editori temono che il digitale cannibalizzerá il cartaceo e di conseguenza affrontano il libro elettronico con il piede sul freno, ma nel medio termine saranno obbligati ad adeguarsi.

Secondo voi la pratica della pirateria digitale da quali motivazioni nasce ed esiste, sempre secondo voi, qualcosa di positivo da imparare o considerare o sfruttare dalla pratica dello scaricare e-book gratis?

La pirateria è un problema sicuramente complesso e rappresenta una sfida difficile per chi produce e vende contenuti digitali; gli ebook arrivano peró anni dopo gli mp3 e questo dovrebbe aiutare. Chi scarica un ebook illegalmente, spesso lo fa perché gli è piú semplice che comprare, in termini pratici ed economici. Quindi la maniera migliore di affrontare il problema è quello di offrire prodotti di qualitá a un prezzo competitivo, che rende il download illegale una pratica piú scomoda o meno conveniente dell'acquisto: questo si traduce in prezzi bassi e assenza di DRM o uso di social DRM. Se un ebook mi viene offerto a 3 euro, senza DRM e magari con tutti i principali formati compresi nell'acquisto, lo compro senza pensarci troppo. Se invece mi si prospettano delle limitazioni, magari introdotte artificialmente come per esempio l'inibizione dell'acquisto per certi mercati o aree geografiche, saró piú tentato a piratarlo, tanto piú se mi si chiede un prezzo prossimo a quello dell'equivalente cartaceo, magari 18 o 20 euro.

Secondo le vostre stime e in base a quanto potete constatare dal traffico sul vostro sito e dai contatti che avete nel settore, è proprio vero che gli italiani non leggono oppure esiste una corrente “invisibile” di lettori che non viene considerata perché non “entra” nelle stime “classiche”?

Gli italiani leggono meno di altri popoli, ma anche negli altri Paesi il grosso del mercato lo fanno i cosiddetti lettori forti. Gli ebook da noi rappresentano ancora una quota marginale del mercato editoriale per cui è ancora difficile fare delle stime. Quello che ho personalmente verificato e che molti di coloro che passano ai libri elettonici condividono, è che con un ebook reader si tende a leggere di piú perché si ha la propria biblioteca sempre con sé e ci si trova a leggere in momenti altrimenti inusuali, magari in coda alla posta per esempio.

Che cosa pensate del riconoscimento dei diritti d’autore per gli e-book?

I diritti d'autore sono importanti perché è ovviamente giusto che all'autore venga riconosciuta una retribuzione dell'opera del suo ingegno. Per i libri elettronici si osserva un aumento della quota del prezzo di copertina che viene riconosciuta all'autore, e addirittura i principali nuovi strumenti di autopubblicazione – come quelli offerti da Amazon o, in Italia, da Narcissus di Simplicissimus – agli autori retrocedono fino a ben il 70% del prezzo di copertina. Quello che cambieremmo é la durata di questi diritti, in Italia fino a 70 anni dalla morte dell'autore: questo nei fatti si traduce alla pardita di gran parte delle opere, laddove non ci sia convenienza economica a ristamparle, e non vediamo dove stia il meccanismo di incentivazione per l'autore. In America si sta andando nella direzione di allungare addirittura la durata del copyright mentre se fosse per noi la ridurremmo a non piú di 10 anni dalla morte dell'autore. A chi è interessato ad approfondire questi argomenti consigliamo l'ebook gratuito “Content” di Cory Doctorow, che trovate sul nostro sito alla pagina http://www.ebookgratis.it/blog/2011/06/cory-doctorow-content-ebook-gratuito

Se fra i lettori del blog ci fossero delle persone interessate a collaborare con voi, che tipo di professionalità potrebbero interessarvi e che tipo di collaborazioni offrite?

Interesse o meglio passione per il settore e in generale per la letteratura e per le nuove tecnologie. Attualmente non abbiamo posizioni aperte ma siamo sempre aperti a collaborazioni free-lance, a collaborazioni con altri blog e a ospitare guest-post.

6 commenti:

  1. maria cristina giongo05 ottobre 2011 11:41

    Vorrei fare una domanda, oltre ai complimenti per l'interessante articolo: c'è già " una legge" o un accordo che regola questi diritti d'autore circa la percentuale o l'editore può decidere quale vuole dare? Io, per esempio, su un mio libro, nella versione ebook, ho ricevuto il 5% del prezzo di copertina, in quanto nel contratto si legge che questa è la percentuale "per la distribuzione telematica".
    Chi stabilisce quindi la percentuale che spetta all'autore? Grazie se potrete rispondermi e cordiali saluti, Maria Cristina Giongo ( giornalista)

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  2. Buongiorno Maria Cristina,
    non mi risulta ci sia una legge che regoli la distribuzione dei proventi, che dipendono piuttosto dagli accordi tra editore e autore, con l'eventuale intermediazione di un agente.
    Spesso il peso relativo dell'editore rispetto all'autore gli consente in effetti di imporre le sue condizioni. Una soluzione potrebbe essere quella di concedere all'editore - se disponibile ad accettare - i diritti per il
    cartaceo ma trattenere quelli per l'edizione elettronica, che puó poi essere auto-pubblicata attraverso amazon o narcissus di simplicissimus. Difficile dare una risposta univoca, si tratta di una decisione di opportunitá che dipende da quanto l'editore puó spingere la distribuzione dell'ebook, dei
    rapporti"di forza" tra autore ed editore etc.

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  3. maria cristina giongo05 ottobre 2011 13:37

    Grazie mille, perchè penso che questa Sua risposta sarà utile a tutte le persone in procinto di firmare un contratto in modo da valutarne a fondo la stesura ancora una volta prima di dare il loro accordo. Io il contratto l'ho già firmato oramai (per una validità di 20 anni),alle condizioni suaccennate; e non posso più fare nulla. Purtroppo non era ancora stato pubblicato questo importante articolo su di Lei. Ma, ripeto, spero che serva ad altri autori. Quando pubblicai il mio primo libro, tanti anni fa, per Rusconi, la versione ebook non esisteva e forse era tutto più semplice. Cordiali saluti,
    Maria Cristina

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  4. A "svelarmi" l'ebook è stato Beppe Grillo in un suo spettacolo, credo sia uno strumento molto utile da portare nelle nostre scuole.

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  5. Egr. dott. Cristian Ardu,
    mi complimento di cuore e la ringrazio tantissimo, per la bellissima intervista e per la competenza e serietà dimostrata.
    Concordo pienamente su tutte le argomentazioni: i prezzi bassi per gli ebook, l'assenza di DRM, il diritto d'autore, gli accordi contrattuali presi tra editore ed autore, ecc.
    Cordialmente
    Laura Capone

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  6. maria cristina giongo06 ottobre 2011 16:04

    In effetti mi sembra ottima la soluzione di riuscire a "fare un accordo con l'editore per concedergli solo i diritti per il cartaceo ma trattenere quelli per l'edizione elettronica, che poi può essere autopubblicata".
    Ne terrò conto per il mio prossimo libro. Grazie per le preziose informazioni. Non si finisce mai di imparare!

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