mercoledì 30 novembre 2011

Libri: i più magici regali di Natale. Come scegliere quello giusto?

I libri sono i regali di Natale che preferisco. Riceverli e farli. Più di una volta mi sono chiesta come si fa a scegliere il libro adatto per la persona che compie gli anni o che festeggia con te il Natale. Qualche giorno fa mia madre mi ha chiamata chiedendomi: "E' questo il libro giusto per la tal persona che vive il tal momento?".  
Ebbene, questo è il mio modo per individuare romanzi, saggi o raccolte da donare alle persone che amo. E voi, come fate a scegliere il libro giusto da regalare? Vi piace donare libri? Raccontiamoci insieme.


Di recente mi sono addentrata nella libreria della Stazione Termini di Roma per un regalo natalizio destinato a tre aitanti giovanotti. E' una delle mie preferite. Vi sono filari di scaffali pieni zeppi di manuali, saggi e studi di psicologia, critica letteraria, classici della letteratura di tutto il mondo. Testi economici o di marketing, di scienze, antropologia, cinema e mille altre opzioni. Dislocata su tre livelli, è il mio luogo di riferimento principale per certi tipi di regali letterari. Sarà banale ma, prima di scegliere un testo qualsiasi, mi interrogo sulla persona che riceverà il pacchetto. 

Un libro è la scelta adatta? La persona da festeggiare ama leggere oppure non apre un romanzo da secoli e millenni? E' un uomo o una donna? E' giovane oppure no? Studia qualcosa di specifico, è appassionata/o di qualche hobby in particolare, ama sperimentare, sta compiendo delle ricerche su un dato tema? Interrogarsi su chi è questa persona, che cosa sappiamo di lei, delle sue abitudini, dei suoi ritmi, di quel che fa è importante per delimitare le possibili opzioni tematiche, i generi, gli autori. Se so che una persona detesta Licia Troisi, per esempio, non gli regalerò il cofanetto gold con tutte le nuove riedizioni dei suoi più celeberrimi romanzi: sarebbe terribile. In genere mi domando anche se un romanzo "all'ultimo grido" può essere la soluzione ideale oppure no. Non è detto. A volte, una persona potrebbe gradire molto di più un testo tecnico oppure un album fotografico particolare piuttosto che l'ultima produzione di Moccia/Eco/fate vobis. Mi soffermo, infine, a riflettere sul periodo che la persona vive: sta per avere un figlio, ha avuto una promozione, si è laureato, ha iniziato un'attività politica? Sono elementi importanti per calibrare l'obbiettivo e raggiungerlo con il "libro adatto".

Mia madre, per esempio, è piuttosto semplice da accontentare. Ama i gatti, le poesie di Alda Merini, i romanzi d'amore appassionanti, la cucina (e i dolci in particolare). Non apprezza i gialli o la fantascienza ma si esalta per le storie vere, quelle che commuovono, quelle che rimangono, quelle che ti parlano e ti aiutano a guardare aspetti dell'esistenza a cui non avevi pensato. Fatica a leggere i libri scritti con carattere minuscolo e, visto il suo stile di vita, tascabili o rilegati in stile antico fanno al caso suo. E' uno spirito romantico e poetico e, quindi, i libri che sprigionano una magia quasi fanciullesca sono fra i prediletti. Ama i classici e la poesia. Se ci sono fiabe o racconti di fate e luoghi incantati puoi stare certa che il pensiero sarà apprezzato.

Mio padre, al contrario, è amante di segreti e misteri, psicologia e mondo arcano, extra terreno, fantascientifico. E' un fervente cattolico, capace di accostarsi a libri che mettono in discussione i dogmi cristiani e la casta vaticana. Si interessa molto alla politica e questo è un ever green sicuro. Non ha mai potuto viaggiare molto eppure nutre una profonda passione per la geografia e la storia. Dipinge ad olio, ha vissuto una vita intera nel legno e nella creatività manuale. Cabala e storia militare completano un quadro articolato di passioni e interessi particolarmente adatti alle ispirazioni letterarie più affascinanti.

Accontentare entrambi è facile. Una struggente storia d'amore, una raccolta di poesie romantiche, un ricettario speciale, le disavventure di qualche gattino indimenticabile, un libro che ho amato molto e che le può parlare di me sono tutte ipotesi appetibili per mia madre. Le storie sugli UFO, sugli Egizi, sui Romani, sulle piante, sui simboli, sul cristianesimo possono rapire l'attenzione del babbo per molte ore pomeridiane.

Cosa fare quando la persona destinataria del regalo è più criptica o complicata? Si può cercare di seguire il cuore oppure chiedere all'interessato, anche in modo vago, le sue preferenze, i gusti, le aspettative. E' importante capire quando un libro ci attrae perché pensiamo al destinatario o perché lo vorremmo noi quel testo. E' importante capire quando le proiezioni e i nostri bisogni vanno ad inficiare una scelta verso l'altro. Se viviamo un momento triste o siamo in cerca di risposte, i libri che troveremo saranno sicuramente in sintonia con il momento personale. In questi casi potrebbe essere utile dividere il carrello in due sezioni: quella per noi e quella per il festeggiato. Non scontentiamo nessuno e non rischiamo di dare a qualcun altro un testo che farebbe tanto bene alla nostra stessa anima. Quando ho "sbagliato" un libro è sempre stato perché ho scelto qualcosa che avrei voluto per me, senza pensare a chi avrei dato la mia scelta letteraria. Non è banale, sapete? Non riuscire a riconoscere questi aspetti ci mette in difficoltà, anche se le intenzioni erano buone e i propositi ottimi.

Regalare un libro per Natale (e in qualsiasi altra occasione) è come regalare un messaggio, un "Ti penso", un "Sei importante", un "Ti vedo, ti riconosco, ti sostengo nella tua passione/studio". Bisogna aver chiaro in mente il perché si sceglie proprio quel determinato testo (e non un altro). 
La consapevolezza aiuta molto, anche nei gesti semplici come uno scambio di doni sotto il vischio, illuminati da festoni e fuoco scoppiettante al profumo di panettone, mandarini e cioccolato.

32 messages:

  1. i libri sono i regali che preferisco fare e ricevere :)
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  2. Concordo con Isabel.
    Per quanto mi riguarda penso alla persona a cui regalerò il libro (età, professione, rapporto che ho con lei..) e poi scelgo in genere un libro che ho già letto, così possiamo discuterne insieme. Quest'anno ad esempio ad una zia regalerò "Il manuale del guerriero della luce" ed una bustina di the, come a dire: cara zia, leggiti pure il libro, però poi metti l'acqua nel bollitore che vengo a trovarti e mi dici cosa ne pensi".
    Bacini!
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  3. Carolina VenturiniNov 30, 2011 08:09 AM
    Bellissima idea LaFlautista! Mi piacciono un sacco quei regali che contengono tanti messaggi. "Il guerriero della luce" è stato un libro molto importante per me. E' stato il primo passo verso una sorta di auto consapevolezza. Lo lessi a 19 anni. Bel regalo.
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  4. Che bello ricevere libri e regalarli!!!! Quando devo regalarli penso intensamente al destinatario e penso ai libri che ho già letto cercando di capire se quella persona potrebbe apprezzare lo stesso libro che ho letto io, altrimenti mi faccio guidare dalle copertine, leggo la trama e poi decido! ^_^
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  5. Io ADORO i romanzi, e spesso ne regalo, ma trovo sia una scelta difficilisisma e delicata: se tento di imporre i miei gusti può sembrare una violenza, o comunque un regalo non gradito, se assecondo i gusti dell'altra persona rischio di dover contribuire al successo di qualche schifezza (e di dovermi mascherare da pulcinella alla cassa per la vergogna di comprare certi libri... :D). E anche quando li regalano a me, spesso sbagliano di brutto, o mi mettono in imbarazzo e in difficoltà, perché mi sento obbligato a leggerli anche se magari mi interessano poco. L'ideale è quando puoi regalarli a persone con cui sei in grande sintonia e che hanno gusti simili ai tuoi. Altrimenti il mio consiglio è quello di farsi fare un buono acquisto in libreria e regalare quello: è meno poetico, ma più pratico e intelligente, e verrà molto apprezzato. E, per il lato poetico, si può sempre scrivere un bel bigliettino...
    Comunque mi hai letto nel pensiero: ho giusto in programma un paio di post per dare qualche dritta... :)
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  6. Veronica MondelliNov 30, 2011 09:57 AM
    Che bella, anche a me piace un sacco la libreria di Termini! Mi ha fatto perdere non pochi treni :). Da un po' vado anche in un'altra libreria immensa di Roma, quella interna all'Auditorium Parco della Musica, in zona Flaminio. Se puoi facci un salto. Tra l'altro lì è anche pieno difilm e musica. Comunque io di solito regalo libri solo a chi so che legge e ama davvero leggere. Regalo soprattutto romanzi. Poi, ovviamente, il mio sport preferito è regalare film :).
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  7. Carolina VenturiniNov 30, 2011 10:07 AM
    @ Veronica: Conosci la libreria vicino al Teatro Olimpico, sempre in zona Flaminio? Merita anche quella! All'Auditorium non ci sono ancora mai stata ma voglio rimediare presto...fanno tante iniziative interessanti! Immagino il tuo amore nel regalare film: sei talmente appassionata! ;-)
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  8. Carolina VenturiniNov 30, 2011 10:09 AM
    Ciao Scriba, piacere di ritrovarti da queste parti! Era un po' che non passavi di qui :-) IN effetti, non hai tutti i torti. A seguire certi gusti si fomentano certi canali letterari davvero terrribbiliii.... Però, però, però. I gusti son gusti e andrebbero rispettati, no? :D
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  9. La tua ultima frase mi ha particolarmente colpita...sono d'accordo...un libro non è semplicemente un libro...si regala un contenitore di emozioni.
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  10. Sui gusti hai ragione. Come potrebbe dire (più o meno) Totò: "De gustibus autovelox indesit"... :-)
    Adesso ti aggiungo al blog roll, per ricordarmi di passare più spesso.
    Ciao!
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  11. Veronica MondelliNov 30, 2011 11:31 AM
    No, non la conosco. Le uniche tre librerie di Roma che frequento sono quella di Termini, quella all'Auditorium e la Feltrinelli a Piazza della Repubblica, che è strapiena di saggi!
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  12. Adoro i libri e adoro leggere, di solito li scelgo per me...e dopo quello che hai scritto sarei felice se quest'anno qualcuno mi regalasse un Libro e non mi dispiacerebbe individuare a chi poterne fare dono ;-))
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  13. Direi che hai centrato il tema "libro da regalare" perfettamente, io faccio lo stesso. Con le personalità più complesse e più difficili butto lì il titolo (o un paio di titoli che mi sembrano adatti)del libro chiedendo se lo ha letto e mi regolo di conseguenza. Adoro che mi vengano regalati dei libri, anche se sulle librerie a casa mia non c'è più nemmeno un buchino.
    P.S. - Grazie della tua visita.
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  14. Regalo solo se conosco bene i gusti di una persona. Ho ricevuto cose per me davvero poco adatte e non voglio fare lo stesso errore.

    Bacio
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  15. IO AMO I LIBRI.
    Se potessi abiterei nella Feltrinelli, per capirci. =)
    Anche io amo donare e ricevere libri, in qualsiasi occasione ed anche a Natale. Quando compro libri per me, mi dico sempre che sono i soldi meglio spesi e non ne rimpiango mai.

    Questo post è utilissimo per me che ho intenzione di regalare qualche libro per questo Natale e in proposito ti mando un messaggio privato x una consulenza =)

    un abbraccio
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  16. i libri adoro - come tutti, mi sembra di capire - regalarli e riceverli in regalo; per non sbagliare, mi affido al mio amico libraio e sempre meno alla quarta di copertina piuttosto che alla confezione
    regalo prevalentemente romanzi; a volte un saggio (storico, con particolare predilezione per il medioevo)
    e poi... ci sono i fumetti d'autore in quelle bellissime confezioni che comprendono anche la sceneggiatura (anche in lingua originale): in questo caso, non ho mai sbagliato!
    fabio
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  17. cara Carolina, anche se non scrivo passo sempre da qui e mi fermo tra le tue pagine con molto piacere.
    Libri e film che mi sono particolarmente piaciuti sono gli unici regali che faccio a Natale e che anche a me piace ricevere.
    Mi piace essere molto attenta nelle mie scelte perchè è importante non sprecare momenti così .
    Quest'anno per me, me lo regalo io, c'è al primo posto il libro di Concita de Gregorio, ne ho letto la recensione ed è molto adatto a me in questo particolare momento difficile che sto vivendo.
    Mi piace come scrive, senza fronzoli e diretta al cuore del tema che tratta.
    per le altre persone che mi vivono intorno ho la fortuna di conoscere le loro passioni e quindi le mie scelte sono sempre mirate.
    Approfitto ora per fare a te ed a tutti, i miei auguri,anche se in anticipo
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  18. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:37 AM
    @Strillo: Che bella idea! I fumetti d'autore nelle edizioni speciali! Immagino ti riferisci a Miller, tra gli altri, giusto?
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  19. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:40 AM
    @Lena: Ha ragione Strillo: qui amiamo tutti i libri. :D Non è bellissimo? Scrivimi pure quando vuoi. Ti lascio la mail:[email protected]
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  20. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:42 AM
    @Adele: Che piacere incontrarti di nuovo da queste parti! (Il tuo libro sta riscuotendo successo anche fra i miei parenti più prossimi ;-) ).
    Tanti auguri anche a te, anche se in larghissimo anticipo sul Natale. Mi spiace tu stia vivendo delle difficoltà. Se ne vuoi parlare, sai che ci sono. Un abbraccio
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  21. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:44 AM
    @Ambra: E' sempre una buona prassi chiedere, quando le situazioni sono più difficili. Non è detto che il libro sia sempre un regalo adatto. A volte, non lo è.
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  22. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:45 AM
    @Marianna: Rendilo noto che ti piacerebbe ricevere un libro in dono. E' più facile essere accontentati così, piuttosto che sperare che qualcuno lo capisca da ammiccamenti o silenzio o.. fantasia ;-)
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  23. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:46 AM
    @Sara, Veronica e Zio Scriba: Condivido il vostro pensiero.
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  24. Miller, ma anche Nail Gaiman, Alan Moore e Grant Morrison, tra i primi - dell'era "moderna" - ad essere pubblicati in edizioni speciali.
    L'importante, sottolineo, è che ci sia anche la sceneggiatura: è un modo per avvicinarsi al fumetto, per farne conoscenza e, per alcuni, riappacificarsi con la nona arte.
    fabio
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  25. Carolina VenturiniDec 1, 2011 05:59 AM
    Posso farti una proposta, Strillo? Partendo dal presupposto che non posso pagarti e che quindi sarebbe solo un modo per passare il tempo parlando di una passione che coltivi....
    Ti piacerebbe scrivere un articolo sul fumetto? Il fumetto è narrativa e arte e tu ne sei molto esperto. Mi piacerebbe molto darne spazio sul blog ma non lo conosco abbastanza per poterne parlare con cognizione. Tu si, invece. Che ne dici? Ovviamente... l'articolo sarebbe pubblicato a nome tuo, un guest post, diciamo.
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  26. Mi cogli in un momentaccio: praticamente rimango senza tempo per me se non la domenica che sai come occupo: scrivendo :-)
    Mi piace l'idea e accetto la sfida; ehm... leggere "ogni cosa da scrivere per me è una nuova sfida... quindi nel senso buono del termine!
    Dunque a presto
    fabio, fabiè per gli amici de Roma ;-)
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  27. Carolina VenturiniDec 1, 2011 06:10 AM
    Caro Fabio,
    visto che non è un lavoro ma solo un piacere, sentiti tranquillo nei tempi e nelle lunghezze. NOn hai scadenze, non hai ansie. Se vuoi, quando vuoi, c'è spazio per te.
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  28. ... PS ... non sono affatto esperto
    diciamo informato, mi piace di più
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  29. In effetti, un libro non è poi un regalo così scontato, gli interrogativi che tu poni per la scelta del genere sono utilissimi e pensandoci bene difficilmente regalo libri se non a me stessa...mancanza di iniziativa, o di coraggio?
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  30. Carolina VenturiniDec 1, 2011 09:42 AM
    No, non credo sia mancanza di coraggio. Credo che tu sia consapevole della difficoltà e, magari, preferisci operare altre scelte (tutte degne di nota e valide) piuttosto che imbarcarti in regali che potrebbero non piacere.
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  31. Anch'io ho amato molto "Il manuale del gierriero della luce" mi piacevano tanto i libri di Coelho, ora purtroppo mi è scaduto anche lui, sempre le stesse cose impacchettate diversamente.
    Anche mia mamma e mia zia hanno i gusti della tua; storie romantiche, scritte grandi, possibilmente nomi brevi e facili da ricordare e poi chi se ne frega se la vita non è sempre un lieto fine, ma il romanzo è un'altra cosa deve strappare un sorriso.
    Il mio pà invece è più per il romanzo d'avventura.
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  32. Carolina VenturiniDec 2, 2011 03:16 AM
    @Flavia: Coelho aveva un piccolo tesoro fra le mani, secondo me. Lo ha lasciato andare riproponendo libri commerciali, adatti al marketing, utili in momenti di bisogno in cui parole scarsamente profonde possono darti qualche idea generica di cambiamento o sollievo. Sono anni ce non leggo più suoi libri. Come Sparks, lo conosci? Inizialmente i suoi libri ("LE pagine della nostra vita", "Un cuore in silenzio" per esempio) erano davvero intensi. Ma tutto si è appiattito nella solita, classica formula magica del successo. Le stesse battute erano praticamente quasi identiche, libro dopo libro, film dopo film, sceneggiatura dopo sceneggiatura.
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