lunedì 28 novembre 2011

Progetto Oriana Fallaci - Riprendo in mano "Un uomo"

Il Progetto Oriana Fallaci continua nella sua impostazione e crescita. In questi giorni ho ripreso in mano i libri di questa grande autrice, in particolare Un uomo. Ho ricominciato dal mio libro preferito, leggendolo e studiandolo con l'ottica affine all'impostazione che voglio dare al mio saggio. Ho trovato tanti "tesori", sapete? Nelle letture precedenti non vi avevo fatto caso. Ora, invece, complice il fatto che mi si è chiarito molto il taglio da dare al mio scritto, sono riuscita ad individuare meglio le parti importanti.
Quasi ogni pagina di questo libro esplode negli ideali, nel coraggio, nella scelleratezza e quasi ogni pagina andrebbe stampata e diffusa, fatta conoscere ai bambini e agli adulti. Un cuore pulsante di libertà e fede, un amore incredibile, una lotta all'ultimo respiro, uno stomaco che si contrae e fa vela verso le emozioni, ecco cos'è Un uomo.


Mi ci vorrà molto tempo per tornare su ognuno dei testi di Oriana Fallaci. Non tanto perché sono molti, quanto perché tutti contengono tesori, appunto. Le gemme di cui parlo sono la retorica, la storia contemporanea, la psicologia, i contenuti, il lessico, la semantica, la pragmatica, la filosofia. Nei suoi libri ci sono suggerimenti da cogliere e professionalità da apprendere con umiltà, idee da discutere, contesti da comprendere nel profondo. 
In questi giorni, complici i tanti viaggi in metro, ho studiato appesa ai pali dei treni capitolini, seduta a volte, il libro sulle ginocchia, la biro in mano, il cappuccio in bocca. Per fortuna che ho due copie di questo libro. Credo che quella che sto utilizzando sarà sinceramente vissuta, al termine di questa impresa.

Un uomo è il romanzo che racconta la tremenda vicenda di Alessandro Panagulis, rivoluzionario greco e grande amore della scrittrice. Dal famigerato attentato fallito sino alla sua morte, la vita di Panagulis riprende vita dalla vibrante Olivetti della Fallaci. A volte pare di vederla, Oriana, scrivere indemoniata. Pare di intuire quando le parole sgorgano con più fatica, perché traumatizzanti, dolorose, forti. E pare di vederla, Oriana, mettere l'ultimo punto nell'ultima frase che chiude ognuna delle parti in cui è diviso il libro. Ognuno di questi punti è un minuto di silenzio accorato e sentito, riflessivo, o così mi pare. 

Vi ho pensato varie volte, rileggendo questo romanzo verità. Vi ho pensato mentre sfilava il funerale di Panagulis, riga dopo riga. Vi ho pensato quando la Fallaci evocava i tanti rivoluzionari che ha conosciuto e che si sono concretizzati tutti nella figura dell'unico uomo che ha amato così profondamente, per sempre. Sapete perché siete entrati nei miei pensieri? Perché avrei voluto prendere per mano alcuni di voi e dire loro: "Leggete questo paragrafo, dimenticatevi del nome stampato sulla copertina, leggete i contenuti e ditemi, ditemi se non vi riconoscete, se non credete anche voi nella necessità della libertà dell'uomo!". Ad altri avrei detto: "Ascoltate i resoconti dei viaggi intorno al mondo che anche lei ha fatto. [Chissà perché non le viene mai riconosciuto questo particolare, se non per il Vietnam, l'America e poco altro] Quanta violenza ha visto e vissuto la Fallaci e quante volte se ne è discostata e quante volte, pur con dolore, ha dovuto ammettere la realtà della necessità della guerra, nei casi estremi in cui in gioco c'era qualcosa di grande, immenso, che ha nome Libertà?". 

Vi lascio alcune righe di Un uomo, per condividere, per parlarne, per sentire insieme un'emozione e quell'urgenza, quel senso di responsabilità individuale e di comunità.

Si chiamava Giorgio Papadopulus l'uomo che fra cinque minuti avresti ucciso e col quale, forse, saresti saltato in aria. Chissà che tipo era, visto da vicino, in carne e ossa. (...) Nelle fotografie sembrava un ragnetto (...). Ma i dittatori sono sempre buffi, hanno sempre gli occhietti spiritati. (....). (...) E' detto nelle pagine che scrivesti un mese prima di morire, e che stracciasti (...), ma io le raccolsi (....). (...) Oggi invece è quell'elenco che mi impressiona (...). (...) Tu dicevi che in ogni regime oppressivo, in ogni dittatura, sia essa di destra o di sinistra, di occidente o d'oriente, di ieri, di oggi, di domani, un buon interrogatorio è come un copione teatrale, con personaggi che entrano ed escono secondo sceneggiatura precisa e un regista che li dirige dietro le quinte (...). (...) Il vero inquisitore non picchia (...). (...) Il vero inquisitore è un uomo lugubre. Filosoficamente è il vero fascista, cioè il fascista privo di colore che serve tutti i fascismi, tutti i totalitarismi, tutti i regimi purché servano a mettere gli uomini in fila come croci in un cimitero. Lo trovi ovunque vi sia un'ideologia, un principio assoluto, una dottrina che proibisca all'individuo d'essere se stesso. Ha uffici in ogni contrada della Terra, capitoli in ogni volume di storia, ieri serviva i tribunali dell'Inquisizione cattolica e del Terzo Reich, oggi serve la caccia alle streghe delle tirannie orientali e occidentali, di destra e di sinistra. Egli è eterno, onnipresente, immortale. E mai umano. (...) Se non si capisce questo, non gli si può tener testa (...). (...) Tener testa all'interrogatorio non significa solo dimostrare un eroismo da San Sebastiano o da martiri del Colosseo, significa anche umiliare l'Inquisitore sul piano professionale e mentale, indurlo a dubitare di sé e del sistema che egli rappresenta, vendicare tutti coloro che furono schiacciati dalla sua aggraziata ferocia.

Fallaci O., "Un uomo",   edizione BUR, 2006,  da pag. 26 a pag.50 

14 messages:

  1. bocchigliero oltre......Nov 28, 2011 11:58 PM

    Mi colpisce questo ricercare fra le pieghe di continue letture, di un testo immortale, per la forza che esprime, complimenti per la tua fine recenxione, che trovo acuta e intelligente, ti auguro che il tuo scritto trovi lo spaxio che desideri,
    con stima rinnovata,
    Piero

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  2. Senti una Cosina...Nov 29, 2011 01:23 PM

    Mmmm io ho scovato in libreria "Oriana Fallaci intervista Oriana Fallaci", appena posso lo leggo, ma...potrebbe esserti utile?

    Passavo di qui anche per comunicarti che ho indetto un blog candy, se ti va passa da me per parteciparvi!

    Olga

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  3. Carolina VenturiniNov 30, 2011 12:23 AM

    Ciao Olga,
    ti ringrazio per il suggerimento. Il libro che citi è già inserito in bibliografia ed è uno dei più importanti.
    Ti ringrazio per il pensiero!

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  4. Ciao Carolina come va...ho letto vari tuoi post e mi son fatta un aggiornamento perchè mancavo da un pò...
    Per motivi di studio io vorrei leggere Inshallah
    e La forza della ragione per capire la posizione della Fallaci rispetto all'Islam, voglio farmi un'idea mia e non ragionare con la testa degli altri...
    ti metto questo link sperando possa esserti utile e aiutarti nel mio piccolo
    Sono tutti i suoi libri disponibili su ibs
    http://www.ibs.it/libri/fallaci+oriana&seq=VEN/libri+di+oriana+fallaci.html?shop=3155

    A presto

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  5. Carolina VenturiniNov 30, 2011 08:13 AM

    Ciao Lena,
    ti ringrazio moltissimo per il tuo pensiero. Sono proprio curiosa di conoscere il tuo pensiero rispetto la Fallaci e l'Islam.
    Carolina

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  6. http://www.poesieinversi.it/2010/09/16/oriana-fallaci-sullantisemitismo/

    Che te ne pare? considera che se scorri c'è la trascrizione di un articolo del 2002 sull'antisemitismo comparso su Panorma! Già le saprai tutte queste cose ma non si sa mai uno spunto in più!!!


    Ps. leggendo il commento sopra volevo dirti che io ho fatto la tesi di triennale sull'islam (orientato verso il marketing ma le basi del pensiero islamico l'o studiato molto accuratamente) quindi se ti serve del materiale per fare un confronto tra quello che sostiene Oriana Fallaci e cosa è l'islam dimmelo che ti passo un po' di materiale!

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  7. * mamma mia "L'HO" !!! errore di battitura!!! ;-)

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  8. Carolina VenturiniDec 2, 2011 03:26 AM

    Cara Giulia,
    non ti preoccupare. Capitano questi errori. ;-)
    Direi che la tua proposta mi interessa molto, anche se nel saggio non toccherò molto questo aspetto. Grazie per il tanto aiuto che mi stai dando. Novità per l'altro lavoro?
    Quando ci beviamo una cioccolata calda insieme? ;-)

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  9. Si si grandi novità, non vedo l'ora di raccontartele :-) comunque per la nostra ciocciolata quando vuoi tu! io sono disponibilissima anche perchè ho una sciocchezza da darti............. :-D :-D :-D !!!

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  10. Carolina VenturiniDec 3, 2011 05:39 AM

    Ok, allora organizziamoci!

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  11. ho amato così tanto questo libro!

    ma poi dopo gli ultimi libri della fallaci ho un rapporto difficile con lei... forse prima o poi lo riprenderò anche io!

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  12. Io so tutto della storia. Ho visto tutti i luoghi : la casa nel bosco a Firenze, la casa a Greve in Chianti con la torre merlata, la villetta di Via Aristofanos a Glygada, persino l' appartamento di Via Kolokotroni. Ma non ho tempo per scrivere il saggio. Magari quando andro' in pensione. Magari....

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  13. Carolina VenturiniDec 20, 2011 11:15 PM

    @Anonimo: Sono contenta per te e ti auguro di scrivere e pubblicare il tuo saggio. Sarebbe sempre ora che si iniziasse ad affrontare la figura di Oriana Fallaci attraverso studi appositi. Buona fortuna.

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  14. Carolina VenturiniDec 20, 2011 11:16 PM

    @Federica: Credo che gli ultimi libri vadano capiti comprendendo a fondo chi era la Fallaci e come ragionava, come affrontava la vita, in un certo senso. Non sono altro che l'ultimo colpo di coda di un modo di intendere e vedere gli avvenimenti storici che le è stato utile sino a quel momento.

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