mercoledì 7 dicembre 2011

Tumore: guarire si può.



Ieri sono stata alla conferenza di presentazione del censimento intitolato I numeri del cancro in Italia 2011. Era presente anche l'attuale Ministro Balduzzi: il video che ho realizzato e che vi pubblico racchiude il suo intervento conclusivo. Mi è stato chiesto di partecipare in quanto la presentazione del volume è stata intesa come parte della formazione per il servizio civile. Forse un mio articolo sarà pubblicato sul sito dell'associazione. Ho deciso di parlarne qui perché sono venuta a conoscenza di alcuni dati importanti, che ritengo debbano essere diffusi nella comunità, per quanto possibile.
L'Italia, almeno in ambito oncologico, può vantare alcuni successi riguardo la sopravvivenza dei malati e, se presi in tempo, la guarigione è possibile. 

La conferenza di presentazione del libro creato dalle associazioni AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica)  e AIRTUM (Associazione Italiana dei Registri Tumori) si è tenuta nell'Auditorium del Ministero della Salute.  Si è parlato di molti argomenti importanti, durante l'incontro. Ce ne sono alcuni che mi sono rimasti impressi più di altri, forse perché  mi hanno risvegliato molte riflessioni. Fra questi, cito alcuni dati speranzosi: l'83% delle donne colpite da un tumore al seno è viva a 5 anni dalla diagnosi. In Europa la percentuale è dell'80%. 
Per quanto riguarda il tumore al polmone (di cui il fumo è la costante principale causa), la sopravvivenza è del 13% (verso il 10% europeo). Fra i giovani, le più frequenti diagnosi sono il tumore al testicolo (11%) e quello alla mammella (40%). Il tumore al fegato è più frequente nel Meridione (25% per i maschi e 75% per le donne): questo perché nel Sud Italia è più diffuso il virus dell'epatite B e C.


Il volume I numeri del cancro in Italia 2011 è stato creato con lo scopo di censire le tipologie di cancro, l'efficacia della prevenzione, l'utilizzo delle risorse, la geo localizzazione delle neoplasie, della sopravvivenza e delle carenze ospedaliere. La realizzazione di registri tumori permette una consapevolezza maggiore della situazione oncologica italiana, diventando utile strumento per le politiche sanitarie e per la ricerca (dentro e fuori le università e i reparti di oncologia). 

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha sottolineato la necessità di evitare gli sprechi, partendo da una maggior consapevolezza dei bisogni del malato, delle strutture e dei progetti. L'impegno è la responsabilità e la speranza si manifesta nell'auspicio di un aumento di fondi destinati alla prevenzione, alla diagnosi precoce, agli incentivi per gli screening, unici strumenti realmente salva viva. I dati forniti dalla cartella stampa indicano, per esempio, come la mammografia sia diffusa solo per il 61% nel Nord Italia (il Sud ha percentuali più basse del 20% rispetto al Nord). Il test per la ricerca del sangue occulto delle feci ha una media nazionale del 50% anche se è un test fondamentale per la diagnosi del tumore al colon. Il pap test non fa eccezione: solo il 39,3% delle donne si è sottoposta ai controlli nel 2009 (e io non ero fra queste). Gli interventi hanno posto l'accento sulla prevenzione, sugli stili di vita sani, sulla necessità di regolari controlli medici. 

Un altro aspetto che ho ritenuto particolarmente interessante è stato quello relativo alla volontà di aumentare la consapevolezza del problema, contribuendo attivamente nel rendere accessibile e fruibile questo grande materiale informativo sul tema del cancro. Attualmente, infatti, le informazioni sono sparse e non raccolte. Una fusione di intenti potrebbe generare benefici per la salute nazionale, per il malato e per la ricerca. 

So che questo blog tratta temi generalmente molto distanti dall'oncologia e dalle malattie, ma volevo condividere con voi queste informazioni. Ho pensato vi potesse interessare sapere che è possibile guarire dal cancro, che è possibile prevenire attraverso uno stile di vita sano, esercizio fisico, superamento della dipendenza da sigaretta, nessun abuso di alcool o droghe. Ho pensato potesse essere utile per tutti noi soffermarci un attimo a riflettere sul cosa facciamo per prenderci cura di noi e della nostra salute. 

7 commenti:

  1. Mi tocca da vicino e credo che si debba pensare in positivo in questi casi, senza farsi abbattere.

    Un abbraccio e buona serata!

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  2. Carolina Venturini08 dicembre 2011 21:37

    Ciao Kylie,
    in effetti, credo che un approccio positivo e attivo possa essere un alleato in più.
    Un abbraccio a te e buona serata.

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  3. Brazie per questo bellissimo post, le buone notizie, specie in questo periodo, fanno proprio bene. Un caro saluto, a presto

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  4. post davvero importante per la speranza :)

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  5. interessantissimo, e molto curato questo post, notizie fondate esattamente sulla realtà quotidiana , dove si denota la scarsa partecipazione agli screening che possono salvare vite umane. La superficialità a volte si paga a caro prezzo.

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  6. bocchigliero oltre......11 dicembre 2011 12:52

    Complimente a te, e graxie per le positive notixie,
    affettuosamente,
    Piero

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  7. Carolina Venturini11 dicembre 2011 14:14

    No, niente complimenti. E' solo dovere, sto solo cercando strade per migliorare.

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