Intervista a "Scrittori in causa"

28 febbraio 2011

Da poco ho scoperto "Scrittori in causa". Cercavo informazioni sui contratti editoriali, sulla pubblicità degli esordienti, sui mancati pagamenti e sono giunta a questo blog. Una veloce scorsa al sito e subito ho capito che questo è uno di quei blog da tenere sempre vicini. 
I contenuti partono dalla volontà comune degli autori di condividere una causa, importante, specifica, inerente all'editoria. Un accenno: l'autore esordiente, l''autorità giudiziaria, il contratto, la pubblicità, il prezzo del libro, il compenso, il contratto, l'ingiunzione di pagamento nei confronti dell'editore non pagante, il controllo delle copie vendute, le copie omaggio e quelle al macero, i libri fuori catalogo e molto altro. Non vi dico di più perché l'intervista che ho realizzato sarà più che esplicativa in tal senso.

Meritatissimo Oscar: "Il Discorso del Re"



"Il discorso del re", Premio Oscar 2011. Meraviglioso film, meraviglioso cast, meravigliose emozioni.

L'insostenibile leggerezza di Edipo.

26 febbraio 2011

"Chi pensa che i regimi (...) siano esclusivamente opera di criminali, 
si lascia sfuggire una verità fondamentale:
i regimi criminali non furono creati da criminali
ma da entusiasti,
convinti di aver scoperto l'unica strada per il paradiso.
Essi difesero con coraggio quella strada (...).
In seguito fu chiaro che il paradiso non esisteva (....).
Coloro che venivano accusati rispondevano: Noi non sapevamo! Siamo stati ingannati!
La discussione si riduceva a questa domanda:
davvero loro non sapevano? (...)
Tomas seguiva la discussione (...)e si disse che la questione fondamentale non era:
Sapevano o non sapevano?, bensì:
Si è innocenti solo per il fatto che non si sa? (...)
Fu allora che a Tomas venne in mente la storia di Edipo:
Edipo non sapeva di dormire con la propria madre,
ma quando capì ciò che era accaduto,
non si sentì innocente.
Non poté sopportare la vista delle sventure che aveva causato con la propria ignoranza,
si cavò gli occhi e, cieco, partì da Tebe."

Tratto da: "L'insostenibile leggerezza dell'essere" - M. Kundera, pag. 180-181

Intervista a Maria Cinus, scrittrice

25 febbraio 2011

Ho avuto il piacere di conoscere Maria Cinus, autrice di "Donna Ferula", attraverso i vostri commenti alla mia recensione al libro "Il Profumo". 
Oggi vorrei introdurvi la sua demo letteraria in modo diverso: prendendo il tempo necessario. Sin da ora la ringrazio per la generosità con cui si è resa disponibile. Spero che questa "modalità" vi permetta di "familiarizzare" meglio con l'autrice e che questo vi aiuti a sentirvi più "comodi" nell'esprimere il vostro parere riguardo i brani che leggerete.
Questo perché tengo conto di quanto mi avete detto nei commenti al post "Laboratorio di scrittura: parliamone insieme".
Maria Cinus è a vostra disposizione, come sempre accade in questo blog. 

L' intervista che state per leggere è stata pubblicata a pagina 21 della Voce del Sarrabus, sul numero XXXI di ottobre 2010 (il libro è uscito a luglio 2010). Mi è stata fornita dall'autrice stessa via e-mail.

Il resto lo potrete scoprire leggendo l'articolo che vi riporto.

Laboratorio di scrittura creativa: gli incipit dei Grandi della Letteratura

23 febbraio 2011

Il nostro laboratorio di scrittura creativa continua la sua strada negli incipit letterari. In molti abbiamo partecipato, scrivendo 6 righe introduttive, il cui tema era legato all'infanzia. 
Prima di dire qualcosa al riguardo, vorrei proporvi una carrellata di "inizi", tratti dai Grandi della Letteratura. 
Il motivo di questa scelta risiede nella volontà di dare qualcosa, stimolare riflessioni, avviare un'autocritica capace di generare migliorie e cambiamento, uscendo dagli schemi del "mi piace/non mi piace" oppure dal "ma io volevo che tu scrivessi così o colì". 
Non sono affermazioni utili per chi desidera scrivere o perfezionare il proprio talento o attitudine o piacere. 
Sono solo le propaggini di un gusto o una proiezione mentale. A noi, in questo momento "di lavoro", serve qualcosa di più succoso e sostanzioso. 
Quindi iniziamo a parlare di Dante Alighieri e delle sue prime 6 righe del Primo Canto dell'Inferno. Lo scopo è mettere in risalto i suoi artefatti e stratagemmi letterari, l'uso voluto del lessico, la capacità di avvolgere il lettore sin da subito. Al termine vi indicherò un altro piccolo esercizio.
Perché proprio Dante? 
Sarò banale: è letto sin dalla fine del Duecento. Siamo nel Duemila e passa. 
Se ha retto otto secoli di storia, evidentemente qualche cosa di buono deve averlo avuto. 
E' a nostra disposizione gratuitamente on line, tra l'altro, visto e considerato che il diritto d'autore è più che defunto. Infine, amo Dante e mi ha aiutato in moltissimi periodi, donandomi emozioni a non finire.
Vi parlerò con il cuore. E con le mie cinque copie della "Divina Commedia" a fianco. Per ora lascerò da parte la simbologia e tutti i significati reconditi e rimandi storici. :-) Ma solo per ora. :-)

La Caffettiera del Masochista e la web usability

21 febbraio 2011

"La Caffettiera del Masochista" di Donald Norman fa parte della bibliografia consigliata all'interno del secondo asse del Master in Comunicazione Digitale e Comunicazione in rete che sto seguendo in questo periodo. Questo testo e questo autore fanno il paio con Jakob Nielsen e i suoi studi sulla web usability.
Costoro entrano di diritto nella più ampia discussione sull'usabilità delle interfacce, dei siti, degli oggetti e degli strumenti collegati (e non) con il mondo di internet, ma anche (o soprattutto?) con le nuove professionalità web che attendono al varco il loro turno di rilievo. 
Lo scorso mese abbiamo parlato di accessibilità e usabilità del blog. Oggi vorrei ampliare un pochino il discorso. 

Laboratorio di scrittura: Riassumiamo i vostri incipit.

18 febbraio 2011

Avete partecipato in tanti. E' stato veramente bello vedervi parlare fra di voi e confrontarvi direttamente, senza la necessità di avermi come "intermediario", diciamo così. Colgo il suggerimento di Vele Ivy, a cui stavo già pensando da qualche giorno e vi "riassumo" la carrellata di input di 6 righe a tema "infanzia" che avete mandato. Lascio ancora 3 giorni di tempo a coloro che non hanno partecipato ma, stuzzicati, si metteranno alla prova.
Dopo di ché ne parleremo e cercheremo di fare un passetto avanti insieme.

Intervista a Giorgio Antonelli, Direttore del Centro Studi di Psicologia e Letteratura (RM)

16 febbraio 2011

Aldo Carotenuto - Fondatore del Centro Studi di Psicologia e Letteratura
Qualche giorno fa vi avevo preannunciato l'intervista al Centro Studi di Psicologia e Letteratura di Roma . Ho avuto il piacere di parlare con Giorgio Antonelli, direttore del centro, riguardo i temi collegati con la psicologia, la letteratura, Aldo Carotenuto, Carl Gustav Jung e il suo "Il libro rosso", le attività del centro e le prospettive collegate al giornale storico del centro
Vi consiglio di leggerla perché, oltre ad essere molto interessante, fornisce, a mio avviso spunti utili anche per coloro che lavorano nel settore oppure desiderano iniziare a farlo.
Giorgio Antonelli è a disposizione per ulteriori chiarimenti, curiosità o approfondimenti.

Intervista a Marina Rullo, Sindacato Nazionale Scrittori Sezione Traduzione

11 febbraio 2011

L'Intervista a Giulio Perrone Editore ha scatenato un vivace dibattito sui temi della traduzione letteraria  e del tariffario. Non avendo a disposizioni le risposte concrete ho chiesto al Sindacato Nazionale Scrittori, sezione Traduttori una specifica intervista sui temi della formazione, della retribuzione, del contatto di lavoro.
Ho avuto il piacere di parlare con la signora Marina Rullo.  Di seguito l'intervista.

Le parole di Alda Merini

08 febbraio 2011

Non riuscivo a smettere di leggere, stanotte. 
Agguantata per la gola, stretta in una morsa di emozioni, tra le lacrime, l'incredulità, un sentimento disorientante di vacuità. "L'altra verità" di Alda Merini mi ha accompagnato quasi fino alle prime luci dell'alba in terra friulana. Una frase mi è rimasta dentro, una frase mi ha spogliata, evocando gli echi di mille ricordi notturni, snocciolati fra le parole e l'intonaco della mia camera.

" (...) Aveva ragione. In effetti, quando mi sveglio al mattino, e guardo fuori dalla finestra, e mi sento sola, so che nessuno per quel giorno verrà a trovarmi; che, se vorrò, sarò io che dovrò "andare a rompere le palle" agli altri. E questo mi fa male perché non voglio infastidire nessuno. Ma a volte la solitudine è una cosa atroce, il silenzio una cosa insopportabile." 

L'onore dei Vor - Lois McMaster Bujold

Il treno semivuoto, un tragitto molto lungo, ore di attese sul binario e un libro a farmi compagnia. "L'onore dei vor" di Lois McMaster Bujold mi ha rapita portandomi fino a Barrayar.

L'onore dei Vor è il primo romanzo di fantascienza che leggo, in assoluto. Sono salita sulla navicella, quindi, da Colonia Beta a Escobar a Barrayar. Vi parlerò dell'esperienza, non vi farò una recensione.