giovedì 9 febbraio 2012

L'esempio dell'A.S. Roma nel social media marketing

Stemma dell'A.S. Roma: uno scudo diviso
orizzontalmente
con la lupa capitolina
e l'acronimo della società. Lo sfondo oro e rosso evoca
Roma e la squadra di calcio.
Immagine da: www.google.it
Non è la prima volta che parlo dell'A.s. Roma. Oggi niente Steve Jobs e il suo "Stay hungry, stay foolish". Voglio divertirmi analizzando le strategie di social media marketing che l'A.s. Roma sta attuando su Facebook. La società giallo-rossa è attiva anche negli altri canali social, You Tube e Twitter in primis, ma quel che avviene su Facebook è degno di nota. 

Nella mia tesi di laurea per il master in comunicazione digitale ho parlato del "caso A.S. Roma", emblematico per comprendere le potenzialità commerciali dei social network.
Mi piacerebbe condividere con voi questo mio piccolo studio sulle strategie di social media marketing attuate dall'azienda perché penso che possa essere utile per tutti. Di seguito, quindi, vi propongo un piccolo estratto della mia tesi di laurea. I contenuti sono fedeli all'originale, ma adattati e semplificati per venire incontro anche a coloro che sono completamente estranei all'argomento. 


La squadra

L’A.S. Roma è la squadra di calcio più importante per molte persone nella capitale. Fondata il 22 luglio 1927, concorre nei campionati italiani ed è quotata in borsa. Ha vinto, come cita Wikipedia, "tre scudetti, nove Coppe Italia, due Supercoppe italiane. Undici volte è arrivata seconda nel campionato italiano e cinque volte al terzo" (quest'anno, forse, potremmo aggiungerne un'altra). Può contare su una forte organizzazione societaria, una cospicua disponibilità economica, un team web internazionale e, infine, l’amore quasi incontrastato di Roma. (...)

L'America a Roma

Nel 2011 l’A.S. Roma viene acquistata da una cordata americana. Il rilancio globale del marchio, della squadra e della città è al centro dei pensieri dei nuovi proprietari e dirigenti. I primi cambiamenti si sono visti nella squadra, nell'allenatore, nella mentalità, nella gestione dei biglietti e del merchandising, della tessera del tifoso nonché, ultimo ma non ultimo, del sito web. Sono previsti tour internazionali estivi di promozione del nuovo marchio. Alcune grandi stelle dello sport americano e spagnolo hanno aderito al progetto acquistando azioni della società. Il legame con la squadra catalana Barcellona è sottolineato dalle origini calcistiche, dalle strategie di gioco e dai rapporti del Mister, Luis Enrique, nonché dalla presenza del calciatore Bojan Krkic, in prestito dal Barcellona stesso.

Il Progetto

Il famigerato Progetto americano si fonda sull'importazione del "metodo Barcellona" nella strategia di gioco (il cosiddetto calcio totale) a Roma e sullo spazio ai giovani. La Primavera, per esempio, ha potuto notare come questa volontà non sia un mero slogan, ma una realtà concreta: alcuni giovani giocatori hanno potuto esordire nella prima squadra durante partite di Serie A molto importanti e hanno mostrato il loto talento in crescita lanciando messaggi di speranza ai moltissimi giovani italiani che guardano all'A.S. Roma come a una sorta di extraterrestre capitato sul suolo della non meritocratica Italia.

Social Roma e stakeholder

L’A.S. Roma è sbarcata sui social network attraverso la pagina Facebook ufficiale (798.513 “Mi piace!” e 82.037 persone che parlano, condividono e linkano la pagina. Dato aggiornato ad oggi e valido solo per questo preciso momento), la pagina dedicata allo streaming  (108. 747 iscritti ad oggi e 23.111 persone che parlano dei contenuti della pagina), Twitter (39.771 follower ad oggi), Google Plus (285 ad oggi) e You Tube (10.253 iscritti ad oggi). Questi profili sono collegati al sito ufficiale (modificato in base alle logiche 2.0) il quale include anche il negozio online dei prodotti marchiati A.S. Roma.

A questi strumenti vanno aggiunti i profili attivi degli stakeholder più importanti presenti online, tra cui i quotidiani e le radio nazionali e cittadine dedicate allo sport, al calcio e a questa squadra in particolare (come per esempio Il Romanista, Voce Giallorossa). I siti degli appassionati di tutto il mondo collaborano con l’A.S. Roma aggiornando i tifosi sia tramite applicazioni per Android e Iphone, sia sul sito di riferimento, sia sui profili social che li contraddistinguono.

L’innovazione del 3D è stata possibile per la visualizzazione delle partite, così come è possibile accedere ai match della Roma proposti da Sky Calcio in streaming gratuito, direttamente su Facebook (a partita c'è un minimo di 10.000 connessioni web per vedere la competizione online secondo quanto pubblicato sul profilo A.S. Roma Streaming). Per l'intrattenimento dei tifosi giallorossi e degli appassionati, la Magica è stata la prima a proporre il gioco Dream League direttamente su Facebook. Il successo si evince dai numeri.

Social Media Marketing

I contenuti dei profili social hanno come fulcro la pubblicizzazione delle attività della società (dal calcio mercato agli allenamenti), della squadra principale (partite, trasferte, polemiche o premi), dei singoli calciatori (anche agli atleti della Primavera viene dato risalto, pubblicizzando i loro risultati e le loro quotazioni), le opinioni rilasciate nelle interviste e le attività pratiche dell’allenatore, del Presidente e di tutto lo staff. Ogni aggiornamento è in doppia lingua, italiano e inglese. I profili dei singoli calciatori e dirigenti sono collegati fra loro. Per quanto riguarda i profili dei calciatori di lingua spagnola, ogni comunicato è in tripla lingua (italiano, inglese, spagnolo). Vengono proposte fotografie inedite e immediate degli allenamenti, delle trasferte, degli incontri, dei pre e post partita. I video proposti riguardano le interviste del Mister, i backstage e gli highlights. 

In tutti i profili, il tifo romanista viene curato e vengono attivate molteplici iniziative (anche economiche) per avvicinare le persone allo stadio, alla squadra e al calcio in generale, anche attraverso lotterie con in palio dei biglietti per le competizioni più “calde”, delle agevolazioni per le famiglie, per i ragazzi e per gli anziani, la diffusione di messaggi di attenzione al merito, all'impegno, al mondo giovanile visto come risorsa su cui investire con fiducia. Le discussioni sul Fantacalcio (o “totoluisito”, come viene chiamato in questo periodo quella sorta di scommessa sulla formazione che scenderà in campo nelle partite di campionato) animano dibattiti dal numero esorbitante di commenti: si possono contare anche duemila opinioni diverse ad aggiornamento. I momenti più favorevoli per il boom di “Mi piace!” su Facebook sono quelli relativi alle competizioni di Serie A e, logicamente, ai gol dei beniamini (che sono sempre tanti). Gli utenti Facebook sono coinvolti nella scelta dei potenziali nuovi acquisti della squadra, le domande da proporre all'allenatore, Luis Enrique, durante le conferenze stampa. Dai social network sono nati moti di solidarietà e striscioni di consolazione quando i risultati della Roma non sono stati felici.

Come sfruttare le idee social della Roma

Molti di voi penseranno: Loro hanno i soldi! E' chiaro che hanno questi risultati! Indubbiamente l'aspetto economico permette la realizzazione di servizi e strutture competitive e vincenti. Le piccole e media aziende non avvezze al 2.0 e i singoli lavoratori autonomi senza grandi disponibilità economiche e praticità web possono ugualmente prendere spunto dal lavoro di questa società per implementare il proprio traffico e i risultati pratici.

Come prima cosa è importante riflettere sul fatto che l'A.S. Roma offre contenuti, servizi, multimedialità d'avanguardia. Può contare su alleanze favorevoli che ampliano il bacino di utenza e la risonanza delle iniziative. Quante aziende sono consapevoli dei loro contenuti, dei servizi online che potrebbero offrire ai loro clienti/utenti e quanto sono disponibili ad aprirsi, per esempio, alle nuove applicazioni per telefonia mobile e non solo? Quante imprese girano l'Italia e l'estero grazie ad eventi di settore (potenzialmente ottime occasioni pregne di contenti e opzioni per la realizzazione di video, foto ed eventi)? Quante sanno che farlo conoscere potrebbe giovare molto alla loro immagine?

Il primo passo è la riflessione su questi aspetti. Il secondo è il rispondere alla domanda: ma noi vogliamo/ma io voglio davvero uscire dal guscio e sperimentare questa novità strana del web? Solo dopo verrà la progettazione e la realizzazione di qualsiasi idea innovativa, classica o stravagante.

Vi invito, a questo proposito e solo per ora, a rileggere l'articolo sulla progettazione dei contenuti del blog aziendale.

16 commenti:

  1. La tua è una bellissima analisi che condivido, anche se sono fuori dal mondo professionale o perlomeno, mi occupo professionalmente come volontaria solo di piccole associazioni onlus, pochissimo sensibili a strategie di comunicazione. In teoria si, in pratica poi no.

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    1. Carolina Venturini09 febbraio 2012 18:26

      Ecco, brava Ambra: le piccole associazioni onlus avrebbero (in teoria) molto da dire (attività, valori, iniziative, viaggio, aiuti, esperienze). Se la teoria diventasse pratica, ne gioverebbero, secondo me.

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  2. The diary of Sophie09 febbraio 2012 19:05

    Complimentiiiiiii bellissimo lavoro!!!

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    1. Carolina Venturini09 febbraio 2012 19:06

      No, figurati. Questo è solo un micro estratte semplificato e compattato..

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  3. Veronica Mondelli09 febbraio 2012 19:37

    Non servono affatto i soldi per progetti del genere! Giusto! Già da più di due anni con il direttivo di Taxi Drivers abbiamo realizzato una rete sociale molto compatta, tra fb, twitter e youtube. Facciamo rimbalzare articoli e notizie ovunque, cimentandoci continuamente nella multimedialità (dalle videorecensioni, alle presentazioni fisiche di libri), fino a coinvolgere direttamente i lettori con giochi e premi. Per tutto il 2010 realizzammo i Taxitrailers, con spezzoni di film che, se indovinati, regalavano ai lettori ora abbonamenti alla rivista, ora biglietti per festival. E stiamo continuando su questa strada, cercando di essere più compatti possibile.

    Se posso aggiungere poi una mia piccola convinzione, credo che le realtà più piccole dovrebbero sfruttare molto di più "l'economia del dono"(che a livello universitario e teorico è già trattata) quella su cui si basa Wikipedia o i translator o fansubber (per questo è anacronistico che, tra l'altro, Megaupload sia stato chiuso!). Da qui una piccola realtà può partire e farsi strada, Wikipedia lo ha dimostrato, cercando anche di modificae l'economia di Internet, che non sempre si adatta bene alle strutture economiche del passato e può inventarne di nuove.

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    1. Carolina Venturini10 febbraio 2012 12:04

      In realtà fra "non servono affatto" e "ne servono milioni" ci passa un mondo in mezzo. I soldi servono, anche solo per l'acquisto di un pc e l'attivazione dell'adsl e il pagamento del lavoratore, però è possibile agire anche con budget limitati e ottenere risultati buoni o sorprendenti.

      L'iniziativa di cui parli - Taxi Drivers - è molto interessante e dovrebbe essere uno stimolo e un insegnamento per molti!

      Condivido il tuo pensiero quando dici che le realtà più piccole dovrebbero sfruttare di più gli strumenti offerti dal web. Con un poco di buona volontà, iniziativa e aggiornamento si possono raggiungere mete importanti, anche nel piccolo del bar di paese.

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    2. Veronica Mondelli10 febbraio 2012 13:00

      Taxi Drivers è una testata giornalistica che si occupa di critica cinematografica, con un occhio particolare al cinema indipendente. È nata nel 2006, effettivamente, come iniziativa, ma ormai è un giornale vero e proprio, con un direttivo saldissimo, configurandosi probabilmente come una delle voci più forti a livello indipendente. Questo per dire che con il tam tam dei network - più di 5000 amici su fb, e più di 2200 mi piace al gruppo, certo non sono numeri da Mymovies, ma sono molto molto alti - il magazine è arrivato molto in alto, stringendo mediapartnership con festival parecchio importanti, a cui si aggiunge l'imprescindibile dislocazione dei lavoratori su tutto il territorio nazionale e in Europa e America.
      Il senso è: la costruzione di una rete sociale è valida anche per la cultura, che si libera e si apre sul serio grazie a internet, non solo per realtà aziendali di altro tipo.

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    3. Carolina Venturini10 febbraio 2012 13:17

      Infatti: cultura e arte ne possono beneficiare moltissimo!

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  4. Un bellissimo post, Carolina. Avevo un'idea vaga della nuova strategia della società capitolina, ma mi accorgo che c'è molto di più di quanto potessi pensare. Ovviamente tu tendevi ad evidenziare quanto sia importante valorizzare il social media marketing, che la vicenda dell'AS Roma, esemplifica.
    Grazie, un caro saluto

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    1. Carolina Venturini10 febbraio 2012 12:00

      Si, c'è molto di più rispetto a una "banale" costruzione di una squadra che deve vincere. La stessa città di Roma beneficerà, alla lunga, di questo progetto a livello turistico. Il tour in America e in Asia porterà turisti, quindi entrate per tutti noi. La creazione di uno stadio-museo sullo stile americano diventerà attrattiva.
      Non si sa mai che si sbagliano e decidono di aiutarci a ristrutturare il Colosseo e il parco archeologico romano.. Se si potesse valorizzare questa città, quanto si starebbe meglio tutti!
      Tornando all'Associazione e al social media marketing direi che è entusiasmante vedere come generano movimento, buzz e sciami di commenti da semplici notizie, anche passeggere o non sempre confermate al 100%.

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  5. TuristadiMestiere09 febbraio 2012 22:46

    da tifosa della Lazio ho faticato molto a procedere nella lettura...SCHERZO!!! La tua analisi rende giustizia alla politica "social" adottata dalla Società. Non molti si rendono conto (e non solo nel "settore" calcio) delle proprie potenzialità, a prescindere dalle disponibilità finanziarie!!! Anzi, proprio chi non ha molte risorse, dovrebbe ricorrere al "rimbalzo" sui vari Twitter/Facebook per avere maggiore visibilità!

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    1. Carolina Venturini10 febbraio 2012 11:55

      Dai, non ci credo che hai fatto fatica a leggere! I tifosi della Lazio sono, in genere, i più sinceri tifosi della Roma :-) presenti e fedeli, sempre attivi nel proporre discussioni sulla squadra, sul progetto e su tutto ciò che riguarda anche solo marginalmente la Magggica. :D :D :D

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  6. Non lo dico perché ne sono tifoso, ma la Roma è oggi un esempio da seguire, naturalmente io mi concentro sull'aspetto sportivo, sulla squadra, anche se son ben consapevole che è tutto collegato.

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    1. Carolina Venturini11 febbraio 2012 12:38

      :-) Condivido!

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  7. Ciao, complimenti per il post e per il blog in generale! Intanto ti dico di portare avanti il tuo progetto sulla Fallaci, ti darò una mano non appena potrò. Interessantissimo anche il tuo racconto che avevi intenzione di portare avanti a puntate (parlo del romanzo). Ora volevo sottoporti (e sottoporvi nel caso in cui anche i vari lettori ne fossero interessati) il mio blog che trovi qui di seguito http://thelonelytraveller-dodo.blogspot.com/ e volevo sapere che ne pensi (o che ne pensate) dell'ultimo post (capitolo 1). Mi piacerebbe avere un po' di feedbacks e, perché no, un pubblico col quale scambiare qualche opinione non solo sulle mie o sulle tue creazioni ma anche riguardo quelle degli altri. Prendo te come punto di riferimento perché trovo i tuoi lavori online molto interessanti. Fra l'altro ci sono anche un po' di poesie. A presto!

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    1. Carolina Venturini13 febbraio 2012 12:02

      Ciao Aka,
      benvenuto nel mio blog. Se posso permettermi, credo che per far conoscere la tua opera di scrittore e il tuo blog (quindi i tuoi racconti) forse ti converrebbe scegliere vie meno "oblique". Per esempio, potresti utilizzare i social network oppure migliorare il rapporto del tuo blog con Google oppure ancora visitare (tanto per iniziare) blog interamente dedicati alla scrittura e alle tecniche di scrittura creative oppure alla scrittura online/blogwriting.
      Io me ne sono occupata, ma per tempi limitati e in modi limitati. Non sono una docente di scrittura creativa: sono qualcosa sotto "l'apprendista"... So che il mio blog ha molti commenti e visitatori e quindi immagini ci sia la speranza di ... "travasi", chiamiamoli così, di utenti. Però, credimi, questi metodi indiretti danno risultati e riscontri limitati nel tempo e non garantiscono continuità di ritorno. Per qualsiasi altra cosa sono a tua disposizione.

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