domenica 5 febbraio 2012

Neve a Roma: qualcuno ancora si stupisce?


Roma. Parco di quartiere. Pini innevati.

La neve a Roma è arrivata, come ogni anno, puntuale nel suo appuntamento con l'inverno. Più generosa del solito, notificata da giorni su uno qualsiasi dei tanti dispositivi meteo, applicazioni per telefono cellulare e osservazioni soprannaturali del cielo, la coltre bianca è stata in grado (anche questa volta) di stupire il nostro sindaco e di lasciare in braghe di tela una città perennemente incapace di affrontare la più banale perturbazione mandata da un qualsivoglia Zeus del cielo. 
Che dire? La fiera delle banalità, anche questa volta. 


Roma, zona La Romanina. Viale innevato visto dall'alto.
C'è ancora qualcuno che si sorprende scorgendo ciuffi di neve nella capitale? Il clima sta cambiando. Sono anni che Roma viene toccata da spruzzate di nevischio; sono anni che le allerte meteo vengono date e recepite con precisione e sono anni che le procedure per affrontare eventuali disagi rimangono sulla carta. 

Qualcuno di voi si stupisce, per caso, dalla necessità di ipotizzare l'uso di grosse scorte di sale grosso, in inverno? O meglio, qualcuno di voi ritiene tanto improbabile l'ipotesi di mettere da parte scorte saline in caso di necessità (magari non serve, ma se serve, meglio averle che rimanere in panne: qualsiasi casalinga lo sa)? Qualcuno di voi ritiene tanto fantascientifico il bisogno di avere un numero di pale sufficienti, un numero di spazzaneve adeguato alla grandezza della città (almeno per 2/4, dai, della città)? E' davvero così impossibile effettuare una piccola campagna di prevenzione disagi aiutando la popolazione ad istruirsi su come fare in caso di neve-pioggia-nebbia? 

E, come ultima cosa: un sindaco non ha un telefono davvero su cui scaricare gratuitamente un'applicazione che si chiama "Meteo", davvero non ha una squadra di tecnici in grado di tradurgli in romanesco i documenti in italiano della Protezione Civile? Davvero un sindaco non deve avere almeno queste capacità di lettura minime?

Roma. Metro Anagnina.
Raccordo Anulare intasato, persone al gelo in auto, strade impraticabili, morti per vari motivi collegabili alla neve, infortuni, follie di vario genere: possibile che ogni volta deve essere così? 
Scendono 4 millimetri di pioggia e la metropolitana viene chiusa perché non praticabile, le strade si allagano, i ponti si riempiono e la gente non sa minimamente come guidare, cosa fare, dove andare, che cosa scegliere di fare. Una volta al mese questa situazione si ripropone. 
Ci si salva solo se c'è siccità (e, quindi, il sindaco non ha il problema della lettura delle allerte meteo).

Roma. Sempreverde innevato

Roma è una città enorme, con una quantità di problemi di gestione enormi e proporzionali alla quantità infima di intelligenza, interesse, cultura e azioni pratiche che hanno contraddistinto i sindaci dalla notte dei tempi ad oggi. Tutti parlano, ma nessuno di quelli che sono stati o che si trovano ora in Campidoglio hanno veramente a cuore Roma (tolti i soldi che il potere - o finto potere - possono portare). 

A Roma sono tollerati tanti scempi (non ultimo la proliferazione delle attività illecite degli zingari, come il fatto che i minori Rom vengono impiegati nel riciclaggio dell'immondizia in tutta la città sotto gli occhi dei Vigili Urbani consenzienti, ma impiegati nelle multe assassine solo e soltanto su alcune vie particolarmente fruttuose in fatto di contravvenzioni e parcheggi difficili). 

Nessuno ha il coraggio di cambiare le cose (quindi neanche quelle meteo) perché tutti i politici hanno qualcosa da guadagnare (o da temere - e, quindi, da guadagnare) dalle associazioni criminali, religiose, sindacali presenti in città (sintetizzo: mafiose di vario genere). Se ci aggiungiamo i finti animalisti, i finti ecologisti part time, la voce tonante del Vaticano e via dicendo, anche una nevicata di qualche ora diventa un problema che blocca una città e fa gridare allo scandalo, alla tragedia e al sensazionale (tutta manna per i giornalisti, infondo).

Roma. Villa Borghese. Fontana innevata, con acqua non congelata. Alberi innevati intorno.
La cosa positiva della neve a Roma è che per qualche ora, nei luoghi più belli della città, è possibile entrare in una favola. Gli alberi diventano di cristallo, l'atmosfera si congela nelle gocciole swarowski naturali, tutto brilla come se su ogni davanzale, ringhiera o pensilina fosse stata spruzzata polvere di diamante. Nelle notti fredde, le strade deserte si popolano di ragazzi che giocano e ridono e vivono una libertà raramente sperimentata nei quartieri. Di giorno, le persone si incontrano, cani alla mano, per creare pupazzi o derby nella neve. E si sta insieme. Insieme a fare fotografie, a bere cioccolata calda, ad andare in pellegrinaggio in centro per cogliere centinaia di attimi sul Colosseo, nei Fori, sui sagrati delle chiese. Infondo, i romani stanno sempre insieme. 

Il Grande Raccordo Anulare non è, tutto sommato, solo una strada. Con o senza intemperie, è quasi meglio del bar. Sempre che non giochi la Roma (o, per pochi, "la Lazie"). 

26 messages:

  1. io sono del nord perciò la neve è una cosa normale d'inverno e sappiamo affrontarla con il rimbocco delle maniche da parte di tutti,certo quando è tanta qualche disagio ci sta ma poi la neve si sciolge al sole,
    c'è una bella canzone del '56 quando nevicò a Roma non ricordo il titolo ne l'autore ma è bellissima e Roma con la neve la vorrei ricordare così Gio

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    1. Carolina Venturini05 febbraio 2012 17:28

      Anche io provengo dal nord e ho una mentalità nettamente tipica delle mie zone. Il che significa che la praticità e il rimboccarsi le maniche sono il mio pane quotidiano. Non ricordo la canzone che citi, ma dev'essere sicuramente bella nel testo, se racconta Roma magica sotto la neve.

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  2. condivido pienamente la polemica, ma le foto sono uno spettacolo :D buona domenica

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    1. Carolina Venturini05 febbraio 2012 17:28

      Grazie..e pensa che sono fatte solo con il cellulare, neanche con una Relfex!

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  3. Veronica Mondelli05 febbraio 2012 16:26

    Lo hai detto tu stessa: la neve è una favola a Roma (e in provincia), cioè, è rara. In un periodo in cui il Lazio vede chiudere ospedali, accorpare scuole e i monumenti più importanti crollare, non si spendono soldi per qualcosa di molto raro. Noi non abbiamo mezzi spargisale né gatti delle nevi. E se il raccordo si blocca, in fondo i cittadini in qualche modo se la sanno cavare! Il problema non è solo il meteo, il problema è la crisi che fa mancare di tutto e di più. Alemanno non ci ha capito niente (pensiamo solo al fatto che ha detto di far saltare le lezioni ma di tenere aperte le scuole... Pazzia!) e la Protezione Civile, nel nostro paese, sa solo mettere (forse) qualche pezza su danni già avvenuti, senza anticiparli effettivamente con i loro mezzi.
    Mi stupisco davvero, poi, quando la neve diventa un problema al nord o ai piedi del Gran Sasso, dove vederla fioccare dovrebbe essere normale!

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    1. Carolina Venturini05 febbraio 2012 17:26

      NO, io non ho detto che la neve una favola a Roma nel senso che non viene mai. Negli ultimi 5 anni l'ho incontrata almeno 3 volte. Semmai si può discutere sulla quantità, ma la neve a Roma non così rara e così ..improbabile. I cittadini se la cavano sempre, per forza di cose, visto la quantità enorme di difficoltà a cui sono chiamati quotidianamente a far fronte (strade dissestate, scioperi, blocchi, treni che si fermano, suicidi in metro, incidenti di vario genere, furti e via dicendo. servizio pubblico discutibile, assenza di controllo delle forze dell'ordine sul territorio)...
      Non condivido la tua opinione sul lavoro della Protezione Civile.
      A mio avviso, se si entrasse in un'ottica più matura e più pronta anche delle banalità come la neve in inverno o la pioggia in autunno potrebbero essere affrontate con molta più tranquillità, anche nelle zone più critiche o dissestate.

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    2. Veronica Mondelli05 febbraio 2012 22:29

      Che la neve a Roma sia rara lo dimostra il fatto che tutti siamo usciti a farci le foto con il manto bianco - tanto che su Facebook hanno creato il gruppo 2012 Neve a Roma! In trent'anni ricordo tre o quattro nevicate, in 56 anni solo tre nevicate abbondanti.
      Per noi la neve non è normale. L'organizzazione manca dal primo all'ultimo cittadino, dal momento che nel Lazio e nelle zone marittime di Roma non si possiedono catene, gomme termiche, salgemma da neve, gatti delle nevi e via dicendo.
      Trovo davvero anormale che al nord, dove la neve è comune, in questi giorni siano bloccati dalle precipitazioni, almeno da quello che dicono i tg.
      Roma è una città un po' particolare, essendo la Capitale: manifestazioni e scioperi sono all'ordine del giorno - almeno finché ci sarà il diritto di parola ed espressione - trovandosi qui le Istituzioni più importanti. Inoltre, è una metropoli: e nei periodi di crisi le metropoli si riempiono di mendicanti e suonatori ambulanti. Negli ultimi dieci anni, a seguito delle varie guerre in giro per il mondo e della crisi, ho visto aumentare il disagio sociale, che si manifesta soprattutto, purtroppo, nel numero dei senza tetto. Questo è ciò cui sono soggette le grandi città dalla notte dei tempi, basta guardare i saggi visivi che furono le opere di Otto Dix e della Nuova Oggettività. E in questo rientrano i suicidi: dall'avvento della società di massa il suicidio ha perso molto la connotazione romantica vangoghiana (tanto per citarne uno). Il suicidio nella metropoli è la tragica esasperazione dell'individuo che si sente nulla nella massa. Questo per dire che, purtroppo, per la natura intrinseca di Roma, non ci libereremo mai di tali "disagi".
      La protezione civile, come da parola, dovrebbe proteggerci: non metto in dubbio la passione che ci mettono i singoli, ma la neve a Roma ha dimostrato che dai piani alti c'è cattiva organizzazione. Alemanno non ha capito le previsioni, ha gestito male la chiusura di scuole ed uffici... Solo ora, però, la Protezione civile accusa il sindaco (che, per carità, non proteggo!!): perché la protezione civile non ci ha protetto prima? Perché non ha dato migliori consigli al Comune di Roma, se sapeva che stava sbagliando? Manca la collaborazione.
      Il tutto si inserisce nella crisi economica: si risparmia su cose davvero importanti, sanità e scuole nel Lazio sono in ginocchio... Non si spenderebbero mai soldi per cose troppo rare.
      Sulle alluvioni, molto frequenti qui da noi, si continua invece a non fare nulla: sei o sette anni fa il Tevere stava esondando e a ottobre scorso, all'ultima alluvione, le istituzioni, stoltamente, si stavano meravigliando per la pioggia che sempre cade sul Lazio e la Capitale, a differenza della neve.

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    3. Carolina Venturini06 febbraio 2012 09:48

      Hai idee molto chiare. Non condivido alcune cose che hai scritto, ma ti ringrazio per averci lasciato la tua opinione.

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  4. Io devo dire che sono rimasta sinceramente "stupita" di quanta neve è caduta quest'anno a Roma...(forse sarà "il fanciullino" che ha la meglio su di me), mi sono "abbindolata" davanti a tutta questa poesia.Ma capisco profondamente le tue parole,sono già due anni che la città ci fa di questi "scherzetti" dovuti certamente ai cambiamenti climatici.Mia cognata che abita fuori Roma è rimasta completamente isolata tre giorni...senza luce,acqua calda,telefono con una bimba di appena due mesi.Roma non è altro che lo specchio della nostra Italia dove i problemi non si risolvono ma si scaricano su questo o su quello.

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    1. Carolina Venturini05 febbraio 2012 17:41

      Quest'anno è scesa molta più neve dell'anno scorso e di quello precedente, su questo non vi è alcun dubbio! Mi spiace un sacco per tua cognata!

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  5. Non abito a Roma ma vivo in una città che si blocca se nevica (Genova) e a volte anche per la pioggia (se poi accade che piova un venerdì è il delirio). Anche se le città ammnantate di neve hanno un fascino particolare non può accadere che i cittadini rimangano bloccati o peggio isolati: nella luna ci siamo già andati alcuni decenni fa chissà che prima o poi si riescano a risolvere anche gli effetti di eventi atmosferici del tutto prevedibili.
    La canzone che è stata suggerita potrebbe essere: "la nevicata del '56" di Mia Martini. Infine ecco il motivo della mia visita: a chi ama la Fallaci ( come l'ho amata anche io che credo di aver letto tutto di lei e su lei dai miei 20 anni in poi) non potevo che lasciare un piccolo attestato di stima e simpatia. Carolina se vuoi passa dal mio blog e buon inizio settimana. Ciao!

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    1. Carolina Venturini05 febbraio 2012 21:43

      Secondo me è una questione di banale organizzazione. Nel senso: una casalinga saprebbe fare meglio, visto che deve tenere la dispensa e le scorte. Così si tratta per le forniture e la gestione degli strumenti o dei piani. Organizzazione e senso di responsabilità. Che ne pensi?
      Nel 2012 possiamo ancora farci bloccare da 10 cm di neve...fossero anche 30, ma davvero possiamo gettare nel caos una città come Roma o come Genova o come qualsiasi altra? Nel 2012, con tutta la tecnologia e le soluzioni iper avanzate che anche solo il web può offrire???

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  6. Non entro nella polemica ma complimenti per le foto: sono stupende!

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    1. Carolina Venturini05 febbraio 2012 21:41

      Grazie. Anche il cellulare, di tanto in tanto, produce dei buoni effetti..

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  7. La polemica ci sta tutta, perché è solo questione di organizzarsi in tempo e di dare una mano tutti,come qui al nord dove oltre all'intervento del Comune tutti i condomini danno una mano a liberare i marciapiedi davanti alle case.
    Però le foto sono spettacolari.

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    1. Carolina Venturini06 febbraio 2012 09:50

      Infatti, è solo una questione di organizzazione e di informazione. Se, poi, mancano i fondi per far fronte all'evento in maniera comunale (perché il comune è in rosso o non vuole stanziare un euro per questo tipo di attività) si potrebbero trovare soluzioni intermedie, anche con l'aiuto dei cittadini/paesani, come dici giustamente tu.

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  8. Da noi è prevista martedì e domani andrò a fare rifornimento di sale, perchè so già che in emergenza i miei colleghi non saranno in grado di provvedere adeguatamente.

    Un abbraccione

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    1. Carolina Venturini06 febbraio 2012 09:51

      Fai bene!

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  9. "La Nevicata del 56" è stata scritta da Califano e veniva cantata dalla povera Mia Martini. In realtà la canzone esprime solo nostalgia per la gioventù e per un antico amore... " Per te inventai la nevicata del '56".
    Alemanno starà sicuramente cercando chi ha inventato l'attuale nevicata, visto che con il "piano antineve" le cose non sembrano essere andate troppo bene.
    Un caro saluto

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    1. Carolina Venturini06 febbraio 2012 09:48

      Forse, più che un piano "antineve" servirebbe un piano "consapevolezza inverno"...

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  10. Non me la sento di colpevolizzare la Protezione civile (da troppi anni vittima di tagli insensati) o un Sindaco (chiunque egli sia e ovunque svolga la sua funzione); l’unico atteggiamento da colpevolizzare è – ANCORA UNA VOLTA! – la mancanza assoluta del buon senso, in questo caso la volontà a tutti i costi di passare le accuse da uno all’altro.
    A farne le spese il solito incolpevole cittadino (anche se ogni tanto pure lui – pure io! – ci mette del suo).
    strillo

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    1. Carolina Venturini06 febbraio 2012 12:18

      Infatti: io non credo che la Protezione Civile abbia chissà quale colpa, anche perché le allerte meteo sono state date e, comunque, bastava veramente poco per rendersi conto che si stava avvicinando il brutto tempo o.. un "tempo a rischio". Secondo me il buon senso dovrebbe essere una pratica più pubblicizzata e utilizzata. Il cittadino ne fa sempre le spese, in una città come Roma, poi, le fa ogni giorno, per un motivo o per l'altro...e non solo e soltanto perché Roma è una metropoli, è grande ed è un punto di riferimento politico. Il cittadino romano viene giornalmente sottoposto a disagi di vario genere perché non c'è buon senso, non c'è senso di responsabilità e non 'è nemmeno interesse nella tutela dei diritti del cittadino (come poter andare al lavoro invece di essere obbligato a prendere ferie immotivate perché qualcuno fa sciopero per tutto il giorno, anche senza avvertire).

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  11. Che bello! Riuscissimo davvero a godercela questa neve...

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    1. Carolina Venturini07 febbraio 2012 21:42

      Brava!

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  12. Laura Rossiello07 febbraio 2012 19:11

    Quest'anno la neve è venuta a trovare anche noi in Toscana... bella perché è sempre magica, ma ha portato inevitabilmente molti disagi!
    Sarà anche per questo che amo l'estate!
    Buona serata. Laura.

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    1. Carolina Venturini07 febbraio 2012 21:42

      :-) Ciao Laura, benvenuta nel blog! Che bella la Toscana, con la neve dev'essere ancora più splendida!

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