lunedì 6 febbraio 2012

Nuove professioni: il community manager

Cubo di Rubik dei social media.
Immagine da: www.google.it
L'Information Tecnologhy, ovvero le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ha permesso la creazione di nuove professioni. Il web e i social media hanno generato una quantità abnorme di opportunità di impiego (solo Facebook occupa 34 mila professionisti in Italia, secondo la ricerca di Deloitte). Il community manager è uno dei più richiesti, nell'ultimo periodo. 

Di recente mi è stato offerto un posto come community manager all'interno di un progetto che, a parole, aveva la sua ipotetica rilevanza sociale. Questa esperienza mi ha permesso di focalizzare meglio una delle nuove professioni web e una fra le più poliedriche e polifunzionali: il community manager è davvero un lavoro a tutto tondo.

Le competenze e le tipicità del community manager

Le offerte di lavoro proposte in quest'ultimo periodo dai motori di ricerca e dai siti specializzati contribuiscono a compattare il mosaico di competenze basilari per i nuovi community manager. Creatività, inventiva, determinazione, senso di responsabilità, amore per la conoscenza e il web, doti comunicative e relazionali spiccate, alto profilo psicologico, dinamismo e desiderio di aggiornamento costante sono le principali caratteristiche caratteriali di questa nuova figura professionale. 

E' necessario saper stillare un progetto (generale e dettagliato) calibrato in base alle esigenze del cliente. E' necessario saper individuare degli obiettivi a breve, medio e lungo termine e le modalità di raggiungimento. E' importante saper predisporre e organizzare il lavoro antecedente l'apertura di uno qualsiasi dei profili social, valutando in maniera dettagliata se le scelte del cliente sono effettivamente quelle che potrebbero portare maggiore fortuna agli obiettivi (non tutti i social network son uguali). Nel caso in cui si riscontrino delle discrepanze fra le pretese del cliente e la realtà oggettiva e realistica sarà importante essere in grado di trasmettere le motivazioni che porterebbero a una scelta diversa e più adatta al contesto. L'individuazione dei contenuti e delle fonti è un lavoro di essenziale importanza in quanto non ha alcun senso aprire un qualsiasi profilo social senza avere nulla da dire. Il community manager dovrà essere in grado di creare, gestire e ampliare i contatti, i momenti critici che possono nascere nelle discussioni e/o dai commenti sui social network, dovrà essere in grado di coinvolgere i reparti dell'azienda. 

Le competenze creative non si limitano solo alla scrittura, all'ideazione dei momenti di coinvolgimento del pubblico social, ma anche dell'utilizzo di strumentazioni di nuova generazione per la produzione di video, filmati, immagini, podcast e quant'altro di utile al progetto. Le competenze tecnologiche, invece vanno dal SEO alla web analytics alle più spiccate tecnologie web, se non nel dettaglio almeno in linea generale, con attuazione pratica laddove necessario. Questa professione prevede la flessibilità oraria, la possibilità di telelavoro, trasferte di vario genere, incontri online e offline. E' necessaria la competenza nella redazione di prospetti riassuntivi relativi alle statistiche e all'andamento generale dei profili.

In questo momento, i motori di ricerca e le sezioni dedicate al lavoro sui siti delle grandi aziende italiane ed estere propongono diverse occasioni di candidatura come futuri community manager, Google inclusa.  I compensi non sono mai resi noti. in alcuni casi è richiesta la partita I.V.A., in altri la figura del community manager viene inclusa nell'organico dell'azienda, contrattualizzato e retribuita considerando l'impegno, il tipo di lavoro specialistico e l'esperienza pregressa, nonché i risultati.

Il lavoro che mi è stato proposto

In buona sostanza, queste sono le caratteristiche del lavoro che mi era stato proposto. Avrei dovuto redigere un progetto completo e dettagliato delle strategie applicative inerenti i social media che avrei utilizzato, individuando argomenti, contenuti, modalità di ampliamento del parco utenti, delle connessioni e del rank del sito principale. Nel progetto avrei dovuto inserire il "cosa" e il "come". 
Il progetto finale non avrebbe avuto la mia firma, anche se l'attività intera di redazione ipotetica sarebbe stata a mio carico (cosa di cui sono stata messa a parte in un secondo tempo). Avrei dovuto ipoteticamente gestire la comunicazione diretta, il buzz marketing, il reperimento di materiale, l'informazione specifica riguardo tematiche scientifiche e la gestione delle fonti, dei contatti e dei rapporti con le associazioni partecipanti. Il lavoro avrebbe dovuto essere full time, senza alcun tipo di garanzie rispetto malattia, ferie, permessi, gravidanza, previdenza sociale.  Avrei dovuto dare disponibilità completa, 7 giorni su 7. Il compenso complessivo lordo annuo ipotizzato era inferiore ai 1000,00€ e la strumentazione su cui avrei dovuto lavorare avrebbe dovuto essere la mia (connessione internet inclusa, no rimborsi spese di alcun genere, nemmeno le telefonate). Il pagamento del compenso, ovviamente, a fine anno, con i tempi tecnici. 

Per vari motivi, alcuni di ordine pratico-gestionale (sono stata selezionata per il servizio civile, la qual attività mi prenderà 40 ore settimanali), altri  - preponderanti - economici  (0,27€ all'ora lordi sono un insulto) ho rifiutato.

19 messages:

  1. Francesco Zaffuto06 febbraio 2012 12:39

    alla faccia del caciocavallo (avrebbe detto Totò)

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    1. Carolina Venturini08 febbraio 2012 10:55

      Per non dire di peggio, vero?

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  2. Inutile dire che hai fatto bene a rifiutare.
    Certo, in questo mare di nuove professioni mi sa che qualcuno ne ha approfittato per inventarsi nuovi salari: altro che generazione 1000 (euro al mese), qui si sta arrivando a una cifra irrisoria annuale!
    A parte la battuta, bisognerebbe darsi tutti una regolata, prendere tutti coscienza - un po' come il fatto che febbraio, con le sue precipitazioni, è un mese invernale - che il nuovo è a volte una presa per il xxxx! non perché è nuovo, ma perché i datori di lavoro (sempre che si meritino di essere così chiamati!) approfittano della situazione.
    Hai voglia a dire che il posto fisso fa parte di una mentalità obsoleta; prima dammi la certezza del lavoro e di non essere sottostipendiato (per non dire schiavizzato); poi, di posto fisso e no ne possiamo parlare!
    strillo

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    1. Carolina Venturini08 febbraio 2012 10:57

      Allora, forse, bisognerebbe dire che non è il nuovo una presa per il XXX quanto le persone che ci si avventano come avvoltoi intuendo le potenzialità ma volendo sfruttare l'assenza di inquadramento professionale, contrattuale e quant'altro.
      Il posso fisso non è una mentalità obsoleta. E' una cosa che non esiste più e che noi giovani non conosciamo.

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    2. Il posto fisso, comunque, un giovane amico di 26 anni è andato a cercarselo a Milano, facendo avanti e indietro To-Mi (almeno per il momento).
      Insomma, esistere esiste; mi preoccupa un capo di governo (e ministri preposti) che pontifica - male! - a proposito; la presa per i fondelli, quindi, arriva dall'alto... figuriamoci cosa si sentono in potere di fare i datori di lavoro! (e ricordiamoci che siamo in Italia, quindi la situazione assume sfumature ben peggiori: leggi "avvoltoi" da te citati, anche da me)
      Ho letto più avanti di acquisti a rate imfattibili in quanto non si ha lo stipendio (o non è adeguato); faccio notare che anche chi, come me, lavora da quasi 30 anni ha un potere di acquisto che ha seguito (al ribasso) l'introduzione incontrollata dell'euro, quindi non tocca solo i giovani, ma una fetta di popolazione ben più ampia, proprio per la presenza dei su citati avvoltoi! (e in questo caso non sono solo i datori di lavoro!)
      Nella barca dal fondo bucherellato siamo in tanti e i giovani - ne convengo - hanno i posti "peggiori".
      strillo

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  3. Non credo possa fare per me... :)

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    1. Carolina Venturini08 febbraio 2012 10:57

      Non è per tutti, in effetti.

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  4. Semplicemente vergognoso pensare di offrire retribuzioni del genere e pretendere competenze a vari livelli e capacità manageriali rilevanti. Che dire? Hai fatto bene a non svendere la formazione professionale e culturale che hai costruito nel tempo: sono valori che meritano un adeguato riconoscimento.

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    1. Carolina Venturini06 febbraio 2012 23:53

      Credimi: la persona che mi ha fatto tale proposta di lavoro ha evitato una segnalazione alla guardia di finanza solo perché non avevo nulla di scritto in mano. Visto che questo tipo di attività sono la norma nel dato ambito.

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  5. Io pensavo che ti fossi sbagliata quando hai scritto mille euro all'anno (be', che siano lordi poco importa)... ho pensato "si sara' dimenticata uno zero", che comunque sarebbe stato ben poco lo stesso. Ma cosi'... e' lavorare non gratis, ma addirittura a tue spese, perche' mille euro all'anno tra connessione, PC e quant'altro li spendi eccome! :-|
    Il problema dei lavori online e' questo: non importa quanto siano importanti e/o complessi, sono comunque quasi sempre ben sottopagati.

    www.wolfghost.com

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    1. Carolina Venturini07 febbraio 2012 13:07

      Non riesco neanche ad immaginare come sia avere 10.000 euro lordi all'anno.

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  6. È una proposta, secondo me, ridicola.

    Le tue competenze (da quello che ho potuto carpire dal blog) vanno ben pagate secondo il mio parere, altro che 1000 euro annui.

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    1. Carolina Venturini07 febbraio 2012 13:14

      Anche secondo il mio, di parere. Fino ad ora, però, ho trovato solo persone che ritengono il valore del mio lavoro inferiore al costo di un caffè. Non so se essere ironica e dire: "Divertente, non credi?" oppure tacere oppure deprimermi, a volte.

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  7. la stanza in fondo agli occhi07 febbraio 2012 22:53

    Una proposta inaccettabile

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    1. Carolina Venturini08 febbraio 2012 10:58

      Condivido!

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  8. Hai fatto bene a rifiutare ... Io non capisco e continuo a non capire dov'è che si vuol andare a parare con questi pseudo-contratti fasulli dove devi farti un biiiip così a gratis. E poi noi siamo italiani mammoni, che non hanno voglia di muoversi, e tanto meno di fare qualcosa [rabbia che sale]. E meno male che hai il servizio civile. Di per se, tale posizione, quella del community manager è interessante, stimolante, che ti da molta responsabilità. E' come ne ho parlato io anche nel mio blog, si pretende il massimo della competenza, però sottopagata. E secondo me, le aziende, alcune, le più grandi, la crisi non l'hanno nemmeno sentita e i soldi li hanno, eccome se li hanno!

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    1. Carolina Venturini08 febbraio 2012 11:00

      Non lo so. Tra l'altro mi chiedo: dobbiamo abituarci alla precarietà e alla mobilità? Va bene. Ma perché, se questo è il nuovo mondo, tutto il resto ci è precluso? NOn posso nemmeno comprare un cellulare a rate se non ho un contratto a tempo indeterminato, non posso comprare una macchina, non posso comprare una casa! Hai voglia a dire che siamo bamboccioni, stupidi o tutte le altre stupidaggini che puntualmente vengono riversate contro i giovani! Non lo siamo. Fa solo comodo insultare i giovani, rimanendo attaccati al potere, infettati dal potere come fossero lebbrosi. Ecco. I nostri politici sono lebbrosi il cui morbo è il potere.

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    2. Le tue ultime frasi riassumono il succo del discorso LEBBROSI ATTACCATI AL POTERE. Però sai cosa? io son stanca e zitta non ci sto più.

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    3. Carolina Venturini08 febbraio 2012 15:20

      E fai bene! Nemmeno io voglio stare più zitta!

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